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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Centrodestra (FdI, Lega, FI, Noi Moderati), 2022

Principali partiti: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati

Governi valutati: Governo Meloni

  • 21 mantenute
  • 15 in parte
  • 3 non mantenute
  • 23 in corso
  • 0 non valutabili
Leggi le 112 promesse troppo generiche per essere verificate

Una promessa ripete un'altra già in elenco: la contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

62 schede

in partesicurezza

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

creazione di un sistema di protezione della casa e immediato sgombero delle case occupate

Il decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48 (art. 10), convertito dalla legge 9 giugno 2025, n. 80, ha introdotto il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui (art. 634-bis del codice penale): chi lo occupa con violenza o minaccia, o se ne appropria con artifizi o raggiri, è punito con la reclusione da due a sette anni. Lo stesso articolo ha aggiunto l'art. 321-bis al codice di procedura penale: su richiesta del pubblico ministero il giudice dispone con decreto la reintegrazione nel possesso. Solo se l'immobile è l'unica abitazione effettiva del denunciante la polizia giudiziaria può ordinare subito il rilascio e reintegrarlo, con convalida del giudice entro dieci giorni dalla richiesta del pubblico ministero. Per le altre abitazioni occupate il rilascio passa dal decreto del giudice, e gli immobili non destinati a domicilio restano fuori dalla nuova norma.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasicurezza

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Decreti sicurezza

Il governo ha adottato più decreti-legge in materia di sicurezza e immigrazione. Il decreto-legge 10 marzo 2023, n. 20, convertito dalla legge 5 maggio 2023, n. 50, ha ristretto la protezione speciale, sopprimendo i casi legati alla vita privata e familiare introdotti nel 2020 dal decreto-legge 130/2020 (art. 7). Il decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, convertito dalla legge 9 giugno 2025, n. 80, ha introdotto nuovi reati e aggravanti, norme sulla sicurezza urbana, sulla tutela delle forze di polizia e sull'ordinamento penitenziario. Il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, convertito dalla legge 24 aprile 2026, n. 54, ha inasprito le norme su coltelli e armi bianche, ammonimenti e divieti di accesso urbani, e contiene misure su espulsioni, rimpatri e protezione internazionale. Il programma non indicava il contenuto dei «decreti sicurezza».

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsosicurezza

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Adeguamento dell'organico e delle dotazioni delle Forze dell'Ordine e dei Vigili del Fuoco

L'impegno non fissa un obiettivo numerico né un termine, e la legislatura non è finita. I dati disponibili vanno in direzioni diverse: secondo un'analisi del Post del 14 ottobre 2026, gli agenti della Polizia di Stato sono scesi da circa 99.000 nel 2023 a circa 96.000 nel 2025, mentre i Carabinieri hanno superato i 109.000 nel 2024. Il sottosegretario all'Interno Nicola Molteni ha dichiarato a luglio 2026 45.000 assunzioni e un saldo positivo di 6.200 unità tra assunzioni e pensionamenti. Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 7 maggio 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 159 dell'11 luglio 2026) autorizza nuove assunzioni a tempo indeterminato nelle forze di polizia e nei Vigili del fuoco. Mancano dati ufficiali omogenei sugli organici effettivi e sulle dotazioni di ciascun corpo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasicurezza

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Norme più severe per gli atti contro il decoro

Il Governo ha inasprito più volte le pene per imbrattamenti e danneggiamenti. La legge 22 gennaio 2024, n. 6 ha introdotto multe amministrative fino a 40.000 euro per chi imbratta beni culturali e paesaggistici (fino a 60.000 euro se li distrugge o deteriora). Ha poi alzato la multa per l'imbrattamento (art. 639 c.p.) da 103 a 309 euro, raddoppiato le pene se il fatto avviene durante manifestazioni e aggiunto una multa fino a 10.000 euro al danneggiamento commesso durante manifestazioni (art. 635 c.p.). Il decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48 (legge 9 giugno 2025, n. 80), art. 24, punisce con la reclusione da sei mesi a un anno e sei mesi chi imbratta beni pubblici per ledere il decoro dell'istituzione. Il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23 (legge 24 aprile 2026, n. 54), art. 4, ha introdotto le «zone a vigilanza rafforzata» e ampliato il divieto di accesso alle aree urbane (Daspo urbano).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsogiustizia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Piano carceri

Il 22 luglio 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato il piano per l'edilizia penitenziaria: oltre 900 milioni di euro per recuperare o costruire più di 10.000 posti detentivi. Secondo la Presidenza del Consiglio il cronoprogramma prevede oltre 10.500 nuovi posti entro la fine del 2027. Gli interventi sono seguiti da un commissario straordinario, Marco Doglio. Sempre secondo la Presidenza del Consiglio, da ottobre 2022 ad aprile 2026 sono stati resi disponibili 1.900 posti in più, e nel primo semestre 2026 ne sono stati recuperati o realizzati oltre 960. Il piano è in attuazione.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsogiustizia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

accordi con gli Stati esteri per la detenzione in patria dei detenuti stranieri

Il governo ha firmato nel 2023 nuovi trattati sul trasferimento dei condannati nel Paese d'origine. Quello con la Libia (Palermo, 29 settembre 2023) è stato ratificato con la legge 17 novembre 2025, n. 170; quelli con il Paraguay e il Vietnam sono stati approvati dal Senato e a ottobre 2026 attendono il voto della Camera. Con la legge 11 marzo 2025, n. 32 è stato ratificato il trattato con gli Emirati Arabi Uniti, firmato nel 2022. Con l'Albania i trasferimenti sono ripresi sulla base degli strumenti già esistenti (dichiarazione congiunta dei ministri della giustizia del 3 ottobre 2024), mentre la convenzione con il Marocco del 2014 a marzo 2023 attendeva ancora la ratifica marocchina. Le ratifiche sono in parte all'esame del Parlamento e la legislatura non è finita.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsosanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

incremento dell'organico di medici e operatori sanitari

Secondo il Conto annuale della Ragioneria generale dello Stato, elaborato da Agenas, i dipendenti del Servizio sanitario nazionale sono passati da 681.852 nel 2022 a 701.170 nel 2023 (+2,8 per cento), dopo il minimo di 649.523 del 2019. Nel 2023 gli infermieri erano 277.138 e i medici dipendenti 109.024, contro 107.044 nel 2019. Il rapporto Agenas non riporta il numero dei medici del 2022, quindi non mostra se i medici siano aumentati dall'inizio del governo. Il 2023 è l'ultimo anno elaborato da Agenas e la legislatura non è finita.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Aggiornamento dei piani pandemici e di emergenza

Il 30 aprile 2026 la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l'accordo (Rep. atti n. 50/CSR) sul «Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria» 2025-2029, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 15 giugno 2026 (supplemento ordinario n. 25). Il piano sostituisce il precedente piano pandemico influenzale 2021-2023. L'accordo fissa anche i criteri di riparto alle Regioni dei fondi previsti dalla legge 207/2024 (art. 1, comma 308: 50 milioni di euro nel 2025, 150 nel 2026 e 300 l'anno dal 2027) e un sistema di monitoraggio dell'attuazione.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsosanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

revisione del Piano sanitario nazionale

Al 20 ottobre 2026 non risulta adottato un nuovo Piano sanitario nazionale: l'ultimo approvato riguarda gli anni 2006-2008. Il 10 giugno 2026 il ministro della Salute Orazio Schillaci ha detto che il governo ci sta lavorando e sperava di approvarlo prima dell'estate. Il 20 ottobre 2026 ha indicato come obiettivo la sua conclusione prima della fine della legislatura. Non risulta ancora un testo presentato alla Conferenza Stato-Regioni: nessun atto è stato adottato e la legislatura non è finita.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsosanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

ripristino delle prestazioni ordinarie e delle procedure di screening, abbattimento dei tempi delle liste di attesa

Il decreto-legge 7 giugno 2024, n. 73 (convertito dalla legge 29 luglio 2024, n. 107) ha istituito la piattaforma nazionale delle liste di attesa presso Agenas, con funzioni di audit sulle Regioni. Secondo il primo bollettino Agenas, nel primo semestre 2026 le prime visite prenotate entro i tempi di garanzia sono il 78,5% (76,4% un anno prima) e gli esami diagnostici l'84,6% (82,8%). Circa 2,8 milioni di prestazioni restano fuori dai tempi. L'11 giugno 2026 la Conferenza Stato-Regioni ha dato l'intesa sul nuovo Piano nazionale di governo delle liste d'attesa 2026-2028, che le Regioni devono recepire con piani propri. Sugli screening, l'Osservatorio nazionale screening dà per il 2025 una copertura del 53,1% per la mammografia, del 48,4% per la cervice (2,6 punti in meno) e del 34,9% per il colon-retto.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Estensione prestazioni medico sanitarie esenti da ticket

Il DPCM 7 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026, modifica il DPCM 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza (LEA) e aggiunge nuove condizioni croniche con diritto all'esenzione dal ticket (art. 5), con un onere di 149,5 milioni di euro annui (art. 7). Tra queste, secondo le sintesi del decreto, la sindrome fibromialgica nelle forme molto severe, l'idrosadenite suppurativa allo stadio III di Hurley e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Il decreto del Ministro della salute 3 agosto 2026, pubblicato lo stesso giorno, aggiunge nuove malattie rare esenti (art. 7). Entrambi entrano in vigore il 30 ottobre 2026. Le esenzioni riguardano patologie specifiche e non cambiano le soglie di reddito.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsosanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Riordino delle scuole di specializzazione dell'area medica

Non risulta adottato né avviato un riordino delle scuole di specializzazione dell'area medica: gli ordinamenti restano quelli del decreto interministeriale 68/2015. Nel mandato sono aumentati i contratti di formazione: con il decreto n. 1271 del 15 settembre 2026 il Ministero dell'università ne ha assegnati 15.221 per l'anno accademico 2025/2026, con 36 nuove scuole accreditate. Rispondendo a un'interpellanza urgente alla Camera, la ministra Bernini ha annunciato interventi sull'osservatorio nazionale, sul controllo degli orari e sull'inquadramento contrattuale degli specializzandi, senza indicare un atto. L'esito resta «in corso» solo perché la legislatura non è finita.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Revisione del piano oncologico nazionale

Il 26 gennaio 2023 la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l'intesa (Rep. Atti n. 16/CSR) sul Piano oncologico nazionale 2023-2027, documento di pianificazione e indirizzo per la prevenzione e il contrasto del cancro, che prevede una Cabina di regia nazionale. Lo schema era stato trasmesso dal ministero della Salute il 14 giugno 2022, sotto il governo precedente; il ministero ha inviato una nuova formulazione il 22 novembre 2022 e il testo definitivo il 23 gennaio 2023. Il decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198 (art. 4, comma 9-bis, convertito dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14) ha istituito un fondo di 10 milioni di euro l'anno dal 2023 al 2027 per attuare il Piano. Il decreto del ministro della Salute dell'8 novembre 2023 (Gazzetta Ufficiale n. 278 del 28 novembre 2023) lo ha ripartito tra le Regioni per le reti oncologiche, l'assistenza domiciliare, la formazione e il monitoraggio.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Taglio del cuneo fiscale in favore di imprese e lavoratori

Il taglio del cuneo ha riguardato i lavoratori dipendenti, non in modo generale le imprese. La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 281) ha confermato per il 2023 l'esonero di 2 punti dei contributi a carico del lavoratore già in vigore nella seconda metà del 2022 e lo ha portato a 3 punti per le retribuzioni fino a 1.923 euro al mese; il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 (art. 39) ha aggiunto 4 punti da luglio a dicembre 2023. La legge 30 dicembre 2023, n. 213 (art. 1, comma 15) ha previsto per il 2024 un esonero di 6 punti per le retribuzioni fino a 2.692 euro al mese, 7 fino a 1.923 euro. Dal 2025 la legge 30 dicembre 2024, n. 207 (art. 1, commi 4-9) ha sostituito l'esonero con una somma non imponibile per i redditi da lavoro dipendente fino a 20.000 euro e una detrazione per quelli tra 20.000 e 40.000 euro. Per le imprese non risulta una riduzione generale dei contributi: gli esoneri a carico dei datori di lavoro riguardano l'assunzione di categorie specifiche (per esempio il decreto-legge 7 maggio 2024, n. 60, artt. 22-24).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Interventi sull'IVA per calmierare i prezzi dei beni di prima necessità e ampliamento della platea dei beni con IVA ridotta

Nel 2023 il governo è intervenuto sull'IVA di alcuni beni: la legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1) ha applicato il 5 per cento al gas metano per usi civili e industriali nel primo trimestre (comma 13), poi prorogato da altri decreti fino a dicembre 2023, e il 10 per cento al pellet per il 2023 (comma 73). Lo stesso articolo ha portato al 5 per cento prodotti per l'infanzia, assorbenti e tamponi (comma 72), ma la legge di bilancio 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, comma 45) ha eliminato questa aliquota dal 1° gennaio 2024: assorbenti, latte, alimenti per l'infanzia e pannolini pagano il 10 per cento, i seggiolini il 22. Restano allargamenti limitati: i pannolini, prima al 22 per cento, sono rimasti al 10, e dal 2025 gli oggetti d'arte, d'antiquariato e da collezione hanno l'aliquota del 5 per cento (decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, art. 9). La scheda di «Il conto» sul discorso di fiducia, limitata all'allargamento dell'aliquota del 5 per cento ai beni primari, ha esito «non mantenuta».

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Riduzione IVA sui prodotti energetici

Il Governo ha mantenuto per tutto il 2023 l'IVA al 5% sul gas metano per usi civili e industriali, introdotta nel 2021 dal governo precedente e in vigore alla data del voto. L'ha fatto con proroghe trimestrali: legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 13), decreto-legge 30 marzo 2023, n. 34 (art. 2), decreto-legge 28 giugno 2023, n. 79 e decreto-legge 29 settembre 2023, n. 131 (art. 1, commi 5-6). Ha anche ridotto dal 22% al 10% l'IVA sul pellet per il 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 73), poi per gennaio e febbraio 2024. Entrambe le riduzioni sono scadute: dal 2024 il gas per uso civile paga il 10% fino a 480 metri cubi annui e il 22% oltre. Non c'è stata una riduzione stabile dell'IVA sui prodotti energetici, né su elettricità e carburanti.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Defiscalizzazione e incentivazione del welfare aziendale, anche attraverso detassazione e decontribuzione premi di produzione e buoni energia

Sulla detassazione dei premi di produttività l'impegno è stato attuato: l'imposta sostitutiva è scesa dal 10 al 5 per cento per il 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 63), con proroghe per il 2024 e il 2025, e all'1 per cento entro 5.000 euro per il 2026 e il 2027 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 9). Il limite dei fringe benefit esentasse è stato portato a 3.000 euro per il 2022 (decreto-legge 18 novembre 2022, n. 176, art. 3, comma 10) e per il 2023 per i lavoratori con figli (decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, art. 40), e fissato a 1.000 euro, 2.000 con figli, per il 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213, art. 1, comma 16): vi rientrano le somme pagate dal datore per le bollette di acqua, luce e gas. La legge 199/2025 (art. 1, comma 14) ha alzato da 8 a 10 euro l'esenzione dei buoni pasto elettronici. Non risulta invece una decontribuzione dei premi di produzione, che restano soggetti ai contributi ordinari.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutalavoro

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Estensione della possibilità di utilizzo dei voucher lavoro, in particolar modo per i settori del turismo e dell'agricoltura

La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 342) ha portato da 5.000 a 10.000 euro il tetto annuo per utilizzatore del lavoro occasionale. Ha esteso il contratto di prestazione occasionale ai datori con fino a dieci dipendenti, alberghi e strutture ricettive compresi. Il decreto-legge 48/2023, art. 37, ha portato il limite a 15.000 euro e a 25 dipendenti per congressi, fiere, eventi, stabilimenti termali e parchi di divertimento. In agricoltura la stessa legge 197/2022 ha vietato il contratto di prestazione occasionale e lo ha sostituito con un lavoro occasionale a tempo determinato semplificato (commi 343-354: fino a 45 giornate annue, per pensionati, disoccupati, studenti under 25 e altre categorie). La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, art. 1, comma 156) ne ha reso stabile la disciplina.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsolavoro

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

defiscalizzazione dei costi della sicurezza sul lavoro

Non risulta adottata una misura fiscale (deduzione, detrazione o credito d'imposta) dedicata ai costi della sicurezza sul lavoro. Il decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla legge 29 dicembre 2025, n. 198, ha autorizzato l'Inail a rivedere dal 1° gennaio 2026 le aliquote di oscillazione in bonus per i datori di lavoro con un andamento infortunistico favorevole, escludendo chi ha avuto negli ultimi due anni condanne definitive per violazioni gravi in materia di sicurezza (art. 1). L'Inail applica le nuove aliquote dal 1° gennaio 2026 (circolare n. 3 del 20 gennaio 2026). Si tratta di una riduzione del premio assicurativo Inail, non di un'agevolazione fiscale. Nessun atto ha ancora attuato la defiscalizzazione promessa e la legislatura non è finita.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaeconomia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Innalzamento del limite all'uso del denaro contante, allineandolo alla media dell'Unione Europea

La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 384) ha portato a 5.000 euro, dal 1° gennaio 2023, la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante: nel 2022 era di 2.000 euro e da quella data sarebbe scesa a 1.000. Il comma 3-bis dell'art. 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 indica oggi 5.000 euro, e la legge di bilancio 2026 non l'ha modificato. Il regolamento europeo 2024/1624, che si applicherà dal 2027, fissa un tetto massimo di 10.000 euro e consente agli Stati di mantenere limiti più bassi, quindi il parametro della «media dell'Unione» non è definito da un atto.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaeconomia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

riordino degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all'efficientamento energetico degli immobili

Il Governo ha riordinato i bonus edilizi. Il decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11 (legge 11 aprile 2023, n. 38), art. 2, ha vietato sconto in fattura e cessione del credito per i nuovi interventi, con alcune deroghe. Il decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39 (legge 23 maggio 2024, n. 67) ha eliminato gran parte di quelle deroghe, mantenendo le regole precedenti per gli interventi già avviati o con adempimenti già presentati. La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 22) ha confermato per il 2026 le detrazioni al 50% per l'abitazione principale e al 36% negli altri casi, con il calo al 36% e al 30% rinviato al 2027, senza riaprire cessione e sconto.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutawelfare

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Sostituzione dell'attuale reddito di cittadinanza con misure più efficaci di inclusione sociale

Il reddito di cittadinanza è stato sostituito. La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 313-318) lo ha limitato nel 2023 a sette mensilità per i nuclei senza minorenni, persone con disabilità o persone con almeno 60 anni, e ne ha previsto l'abrogazione dal 1° gennaio 2024. Il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito dalla legge 3 luglio 2023, n. 85, ha istituito il Supporto per la formazione e il lavoro, dal 1° settembre 2023, per chi può lavorare, e l'Assegno di inclusione, dal 1° gennaio 2024, per i nuclei con minorenni, persone con disabilità, con almeno 60 anni o in condizione di svantaggio. Secondo l'Osservatorio dell'INPS, a giugno 2026 i nuclei beneficiari dell'Assegno erano 690 mila. Il programma parlava di misure «più efficaci»: l'efficacia non è misurabile con un atto, quindi la scheda valuta la sostituzione.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutawelfare

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Innalzamento delle pensioni minime, sociali e di invalidità

La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 310) ha aumentato le pensioni pari o inferiori al minimo, oltre la perequazione, di 1,5 punti nel 2023 (6,4 per chi ha almeno 75 anni) e di 2,7 punti nel 2024. La legge di bilancio 2025 (legge 207/2024) ha sostituito questi aumenti transitori con 2,2 punti nel 2025 e 1,3 nel 2026. La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, art. 1, comma 179) ha aumentato di 20 euro al mese, dal 1° gennaio 2026, l'incremento della maggiorazione sociale. È il beneficio per i pensionati in condizioni disagiate che, con i requisiti di età e reddito, spetta anche ai titolari di assegno o pensione sociale e di pensione di invalidità civile totale. Il trattamento minimo INPS per il 2026 è di 611,85 euro al mese prima degli incrementi.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e accesso alla pensione, favorendo il ricambio generazionale

Il governo ha introdotto per il 2023 la pensione anticipata flessibile («quota 103», 62 anni di età e 41 di contributi, legge 29 dicembre 2022, n. 197) e l'ha prorogata per il 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213, con calcolo interamente contributivo, tetto all'assegno e finestre di 7 o 9 mesi) e per il 2025 (legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 174). La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) non l'ha prorogata: resta solo per chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025. La stessa legge ha prorogato l'Ape sociale a tutto il 2026 (art. 1, commi 162-163), come chiarisce la circolare Inps n. 19 del 25 febbraio 2026. La flessibilità in uscita è stata quindi concessa con misure temporanee e via via più restrittive, non con un canale di uscita stabile.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026