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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Centrodestra (FdI, Lega, FI, Noi Moderati), 2022

Principali partiti: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati

Governi valutati: Governo Meloni

  • 21 mantenute
  • 15 in parte
  • 3 non mantenute
  • 23 in corso
  • 0 non valutabili
Leggi le 112 promesse troppo generiche per essere verificate

Una promessa ripete un'altra già in elenco: la contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

5 schede

non mantenutagiustizia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Riforma della giustizia e dell'ordinamento giudiziario: separazione delle carriere

La separazione delle carriere è stata approvata dal Parlamento come legge costituzionale recante «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025. Nel referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 ha prevalso il No. Il 17 aprile 2026 l'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione ha proclamato che il risultato «non è stato favorevole» all'approvazione del testo. La riforma non è quindi entrata in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

riforma del CSM

La riforma del Csm proposta dal governo è stata la legge costituzionale «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025: separava le carriere, creava due Consigli superiori con componenti estratti a sorte e un'Alta Corte disciplinare. Nel referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 hanno prevalso i No, con 15.079.809 voti contro 13.254.836 Sì (53,2 per cento dei voti validi). Il 17 aprile 2026 l'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione ha proclamato che il risultato «non è stato favorevole» all'approvazione del testo, che quindi non è entrato in vigore. Le elezioni del nuovo Csm, indette per il 25 e 26 ottobre 2026, si svolgono con il sistema elettorale della legge 17 giugno 2022, n. 71, approvata dal governo precedente.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsogiustizia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

riforma del diritto penale dell'economia

Il governo ha riformato una parte del diritto penale dell'economia: i reati tributari. Il decreto legislativo 14 giugno 2024, n. 87, attuativo della delega fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111, art. 20), ha modificato il decreto legislativo 74/2000: ha distinto i crediti «non spettanti» da quelli «inesistenti» nell'indebita compensazione, ha riscritto i reati di omesso versamento di ritenute e di IVA (artt. 10-bis e 10-ter) e ha rivisto le cause di non punibilità e gli effetti del pagamento del debito tributario (artt. 13 e 13-bis). Il 4 agosto 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato un disegno di legge, con delega al governo, di revisione della responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi nel loro interesse (decreto legislativo 231/2001); l'iter non è concluso. Non risultano adottate riforme dei reati societari o fallimentari.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsogiustizia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Piano carceri

Il 22 luglio 2025 il Consiglio dei ministri ha approvato il piano per l'edilizia penitenziaria: oltre 900 milioni di euro per recuperare o costruire più di 10.000 posti detentivi. Secondo la Presidenza del Consiglio il cronoprogramma prevede oltre 10.500 nuovi posti entro la fine del 2027. Gli interventi sono seguiti da un commissario straordinario, Marco Doglio. Sempre secondo la Presidenza del Consiglio, da ottobre 2022 ad aprile 2026 sono stati resi disponibili 1.900 posti in più, e nel primo semestre 2026 ne sono stati recuperati o realizzati oltre 960. Il piano è in attuazione.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in corsogiustizia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

accordi con gli Stati esteri per la detenzione in patria dei detenuti stranieri

Il governo ha firmato nel 2023 nuovi trattati sul trasferimento dei condannati nel Paese d'origine. Quello con la Libia (Palermo, 29 settembre 2023) è stato ratificato con la legge 17 novembre 2025, n. 170; quelli con il Paraguay e il Vietnam sono stati approvati dal Senato e a ottobre 2026 attendono il voto della Camera. Con la legge 11 marzo 2025, n. 32 è stato ratificato il trattato con gli Emirati Arabi Uniti, firmato nel 2022. Con l'Albania i trasferimenti sono ripresi sulla base degli strumenti già esistenti (dichiarazione congiunta dei ministri della giustizia del 3 ottobre 2024), mentre la convenzione con il Marocco del 2014 a marzo 2023 attendeva ancora la ratifica marocchina. Le ratifiche sono in parte all'esame del Parlamento e la legislatura non è finita.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026