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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Centrodestra (FdI, Lega, FI, Noi Moderati), 2022

Principali partiti: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati

Governi valutati: Governo Meloni

  • 21 mantenute
  • 15 in parte
  • 3 non mantenute
  • 23 in corso
  • 0 non valutabili
Leggi le 112 promesse troppo generiche per essere verificate

Una promessa ripete un'altra già in elenco: la contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

3 schede

non mantenutaistituzioni

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Elezione diretta del Presidente della Repubblica

Il programma prometteva l'elezione diretta del presidente della Repubblica. Il Governo ha scelto un'altra riforma: il Consiglio dei ministri del 3 novembre 2023 (n. 57) ha approvato un disegno di legge costituzionale sull'elezione diretta del presidente del Consiglio (premierato), approvato in prima deliberazione dal Senato il 18 giugno 2024 e ora all'esame della I Commissione della Camera (C. 1921). Il testo lascia l'elezione del Capo dello Stato al Parlamento, alzando il quorum (maggioranza assoluta solo dopo il sesto scrutinio, art. 83), e gli toglie la nomina dei senatori a vita. Nella scheda di «Il conto» sul discorso di fiducia l'esito è «in corso» perché quel discorso lasciava aperte «altre soluzioni»; il programma indicava invece solo l'elezione diretta del presidente della Repubblica, che la riforma scelta dal Governo esclude.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Riforma della giustizia e dell'ordinamento giudiziario: separazione delle carriere

La separazione delle carriere è stata approvata dal Parlamento come legge costituzionale recante «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025. Nel referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 ha prevalso il No. Il 17 aprile 2026 l'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione ha proclamato che il risultato «non è stato favorevole» all'approvazione del testo. La riforma non è quindi entrata in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

riforma del CSM

La riforma del Csm proposta dal governo è stata la legge costituzionale «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025: separava le carriere, creava due Consigli superiori con componenti estratti a sorte e un'Alta Corte disciplinare. Nel referendum confermativo del 22 e 23 marzo 2026 hanno prevalso i No, con 15.079.809 voti contro 13.254.836 Sì (53,2 per cento dei voti validi). Il 17 aprile 2026 l'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte di cassazione ha proclamato che il risultato «non è stato favorevole» all'approvazione del testo, che quindi non è entrato in vigore. Le elezioni del nuovo Csm, indette per il 25 e 26 ottobre 2026, si svolgono con il sistema elettorale della legge 17 giugno 2022, n. 71, approvata dal governo precedente.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026