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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Centrodestra (FdI, Lega, FI, Noi Moderati), 2022

Principali partiti: Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Noi Moderati

Governi valutati: Governo Meloni

  • 21 mantenute
  • 15 in parte
  • 3 non mantenute
  • 23 in corso
  • 0 non valutabili
Leggi le 112 promesse troppo generiche per essere verificate

Una promessa ripete un'altra già in elenco: la contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

21 schede

mantenutaEuropa

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Accordo con la Commissione europea, così come previsto dai Regolamenti europei, per la revisione del PNRR

Il governo ha presentato alla Commissione europea la richiesta di revisione del PNRR il 7 agosto 2023, ai sensi dell'art. 21 del regolamento (UE) 2021/241. La Commissione ha dato valutazione positiva il 24 novembre 2023 e il Consiglio dell'Unione europea ha approvato il piano modificato con decisione di esecuzione dell'8 dicembre 2023. Altre revisioni sono state concordate con le istituzioni europee e approvate con le decisioni di esecuzione del Consiglio del 14 maggio 2024, del 18 novembre 2024, del 20 giugno 2025, del 27 novembre 2025 e del 30 marzo 2026.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Semplificazione del Codice degli appalti

Il governo ha attuato la semplificazione della disciplina degli appalti con il nuovo Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36, in vigore dal 1° aprile 2023), adottato in base alla legge delega 21 giugno 2022, n. 78. Il decreto legislativo 31 dicembre 2024, n. 209 (Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2024) ha poi corretto e integrato il Codice con l'obiettivo dichiarato di razionalizzarlo e semplificarlo. Il giudizio sull'efficacia delle nuove regole esula dalla verifica: l'impegno riguardava l'adozione degli atti.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Pace fiscale e "saldo e stralcio": accordo tra cittadini ed Erario per la risoluzione del pregresso

La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1) ha introdotto la «tregua fiscale», che comprende i debiti affidati alla riscossione. I commi 222-230 hanno annullato automaticamente i debiti residui fino a 1.000 euro affidati dal 2000 al 2015 da amministrazioni statali, agenzie fiscali ed enti previdenziali; per quelli degli altri enti l'annullamento riguarda solo sanzioni e interessi, e gli enti potevano escluderlo. I commi 231-252 hanno permesso di estinguere i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022 senza pagare sanzioni, interessi di mora e aggio, in unica soluzione o in 18 rate; il termine per aderire è stato poi spostato al 30 giugno 2023 dal decreto-legge n. 51/2023 (legge n. 87/2023). La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) ha riaperto la definizione agevolata per i carichi affidati fino al 31 dicembre 2023, con un massimo di 54 rate. Non è stato invece introdotto un «saldo e stralcio» legato alla situazione economica del contribuente.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Politiche fiscali ispirate al principio del "chi più assume, meno paga"

Il decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216 (art. 4) ha previsto per il periodo d'imposta 2024 una maggiorazione del 20 per cento del costo del personale ammesso in deduzione, riferibile all'aumento dei lavoratori assunti a tempo indeterminato rispetto all'anno precedente, con coefficienti più alti per alcune categorie di lavoratori svantaggiati. La legge 30 dicembre 2024, n. 207 (art. 1, commi 399-400) ha esteso la misura ai periodi d'imposta 2025, 2026 e 2027. Il nuovo testo unico delle imposte sui redditi (decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117) ha abrogato l'art. 4 e ne riprende la disciplina nell'art. 104. La misura riguarda le imprese e i professionisti: chi aumenta i dipendenti stabili paga meno imposte sul reddito.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

flat tax su incremento di reddito rispetto alle annualità precedenti

La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 55-57) ha introdotto la flat tax incrementale. Per il solo anno 2023, imprenditori e professionisti fuori dal regime forfettario potevano pagare un'imposta sostitutiva del 15% sull'aumento del reddito rispetto al più alto dei redditi 2020-2022, ridotto del 5%, su una base massima di 40.000 euro. Le leggi di bilancio successive non l'hanno riproposta: il 29 dicembre 2025 la Camera ha approvato un ordine del giorno, non vincolante, che impegna il Governo a valutarne il ripristino. La misura non riguarda i lavoratori dipendenti.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

superamento dell'eccesso di afflittività del sistema sanzionatorio

Il decreto legislativo 14 giugno 2024, n. 87 (Gazzetta Ufficiale n. 150 del 28 giugno 2024), in attuazione dell'art. 20 della legge delega fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111), ha rivisto le sanzioni tributarie amministrative e penali. Per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 (art. 5) la sanzione per dichiarazione infedele passa da una forbice del 90-180 per cento a una misura fissa del 70 per cento dell'imposta, e quella per omesso versamento scende dal 30 al 25 per cento (art. 2, che modifica gli articoli 1 e 13 del decreto legislativo 471/1997). Le norme sono state poi raccolte nel testo unico delle sanzioni tributarie (decreto legislativo 5 novembre 2024, n. 173).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutawelfare

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Aumento dell'assegno unico e universale

La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 357-358) ha aumentato l'assegno unico dal gennaio 2023. L'importo è salito del 50% per i figli sotto un anno e, nei nuclei con almeno tre figli e ISEE fino a 40.000 euro, per ogni figlio da uno a tre anni. La maggiorazione forfettaria per i nuclei con almeno quattro figli è passata da 100 a 150 euro al mese. La stessa legge ha reso stabili gli importi più alti previsti nel 2022 per i nuclei con figli disabili. L'INPS ha illustrato le modifiche nella circolare n. 41 del 7 aprile 2023.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasicurezza

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Decreti sicurezza

Il governo ha adottato più decreti-legge in materia di sicurezza e immigrazione. Il decreto-legge 10 marzo 2023, n. 20, convertito dalla legge 5 maggio 2023, n. 50, ha ristretto la protezione speciale, sopprimendo i casi legati alla vita privata e familiare introdotti nel 2020 dal decreto-legge 130/2020 (art. 7). Il decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48, convertito dalla legge 9 giugno 2025, n. 80, ha introdotto nuovi reati e aggravanti, norme sulla sicurezza urbana, sulla tutela delle forze di polizia e sull'ordinamento penitenziario. Il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, convertito dalla legge 24 aprile 2026, n. 54, ha inasprito le norme su coltelli e armi bianche, ammonimenti e divieti di accesso urbani, e contiene misure su espulsioni, rimpatri e protezione internazionale. Il programma non indicava il contenuto dei «decreti sicurezza».

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasicurezza

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Norme più severe per gli atti contro il decoro

Il Governo ha inasprito più volte le pene per imbrattamenti e danneggiamenti. La legge 22 gennaio 2024, n. 6 ha introdotto multe amministrative fino a 40.000 euro per chi imbratta beni culturali e paesaggistici (fino a 60.000 euro se li distrugge o deteriora). Ha poi alzato la multa per l'imbrattamento (art. 639 c.p.) da 103 a 309 euro, raddoppiato le pene se il fatto avviene durante manifestazioni e aggiunto una multa fino a 10.000 euro al danneggiamento commesso durante manifestazioni (art. 635 c.p.). Il decreto-legge 11 aprile 2025, n. 48 (legge 9 giugno 2025, n. 80), art. 24, punisce con la reclusione da sei mesi a un anno e sei mesi chi imbratta beni pubblici per ledere il decoro dell'istituzione. Il decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23 (legge 24 aprile 2026, n. 54), art. 4, ha introdotto le «zone a vigilanza rafforzata» e ampliato il divieto di accesso alle aree urbane (Daspo urbano).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Aggiornamento dei piani pandemici e di emergenza

Il 30 aprile 2026 la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l'accordo (Rep. atti n. 50/CSR) sul «Piano strategico operativo di preparazione e risposta ad una pandemia da patogeni a trasmissione respiratoria» 2025-2029, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 15 giugno 2026 (supplemento ordinario n. 25). Il piano sostituisce il precedente piano pandemico influenzale 2021-2023. L'accordo fissa anche i criteri di riparto alle Regioni dei fondi previsti dalla legge 207/2024 (art. 1, comma 308: 50 milioni di euro nel 2025, 150 nel 2026 e 300 l'anno dal 2027) e un sistema di monitoraggio dell'attuazione.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Estensione prestazioni medico sanitarie esenti da ticket

Il DPCM 7 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 227 del 30 settembre 2026, modifica il DPCM 12 gennaio 2017 sui livelli essenziali di assistenza (LEA) e aggiunge nuove condizioni croniche con diritto all'esenzione dal ticket (art. 5), con un onere di 149,5 milioni di euro annui (art. 7). Tra queste, secondo le sintesi del decreto, la sindrome fibromialgica nelle forme molto severe, l'idrosadenite suppurativa allo stadio III di Hurley e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Il decreto del Ministro della salute 3 agosto 2026, pubblicato lo stesso giorno, aggiunge nuove malattie rare esenti (art. 7). Entrambi entrano in vigore il 30 ottobre 2026. Le esenzioni riguardano patologie specifiche e non cambiano le soglie di reddito.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutasanità

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Revisione del piano oncologico nazionale

Il 26 gennaio 2023 la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l'intesa (Rep. Atti n. 16/CSR) sul Piano oncologico nazionale 2023-2027, documento di pianificazione e indirizzo per la prevenzione e il contrasto del cancro, che prevede una Cabina di regia nazionale. Lo schema era stato trasmesso dal ministero della Salute il 14 giugno 2022, sotto il governo precedente; il ministero ha inviato una nuova formulazione il 22 novembre 2022 e il testo definitivo il 23 gennaio 2023. Il decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198 (art. 4, comma 9-bis, convertito dalla legge 24 febbraio 2023, n. 14) ha istituito un fondo di 10 milioni di euro l'anno dal 2023 al 2027 per attuare il Piano. Il decreto del ministro della Salute dell'8 novembre 2023 (Gazzetta Ufficiale n. 278 del 28 novembre 2023) lo ha ripartito tra le Regioni per le reti oncologiche, l'assistenza domiciliare, la formazione e il monitoraggio.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutalavoro

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Estensione della possibilità di utilizzo dei voucher lavoro, in particolar modo per i settori del turismo e dell'agricoltura

La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 342) ha portato da 5.000 a 10.000 euro il tetto annuo per utilizzatore del lavoro occasionale. Ha esteso il contratto di prestazione occasionale ai datori con fino a dieci dipendenti, alberghi e strutture ricettive compresi. Il decreto-legge 48/2023, art. 37, ha portato il limite a 15.000 euro e a 25 dipendenti per congressi, fiere, eventi, stabilimenti termali e parchi di divertimento. In agricoltura la stessa legge 197/2022 ha vietato il contratto di prestazione occasionale e lo ha sostituito con un lavoro occasionale a tempo determinato semplificato (commi 343-354: fino a 45 giornate annue, per pensionati, disoccupati, studenti under 25 e altre categorie). La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, art. 1, comma 156) ne ha reso stabile la disciplina.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaeconomia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Innalzamento del limite all'uso del denaro contante, allineandolo alla media dell'Unione Europea

La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 384) ha portato a 5.000 euro, dal 1° gennaio 2023, la soglia del divieto di trasferimento di denaro contante: nel 2022 era di 2.000 euro e da quella data sarebbe scesa a 1.000. Il comma 3-bis dell'art. 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 indica oggi 5.000 euro, e la legge di bilancio 2026 non l'ha modificato. Il regolamento europeo 2024/1624, che si applicherà dal 2027, fissa un tetto massimo di 10.000 euro e consente agli Stati di mantenere limiti più bassi, quindi il parametro della «media dell'Unione» non è definito da un atto.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaeconomia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

riordino degli incentivi destinati alla riqualificazione, alla messa in sicurezza e all'efficientamento energetico degli immobili

Il Governo ha riordinato i bonus edilizi. Il decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11 (legge 11 aprile 2023, n. 38), art. 2, ha vietato sconto in fattura e cessione del credito per i nuovi interventi, con alcune deroghe. Il decreto-legge 29 marzo 2024, n. 39 (legge 23 maggio 2024, n. 67) ha eliminato gran parte di quelle deroghe, mantenendo le regole precedenti per gli interventi già avviati o con adempimenti già presentati. La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, comma 22) ha confermato per il 2026 le detrazioni al 50% per l'abitazione principale e al 36% negli altri casi, con il calo al 36% e al 30% rinviato al 2027, senza riaprire cessione e sconto.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutawelfare

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Sostituzione dell'attuale reddito di cittadinanza con misure più efficaci di inclusione sociale

Il reddito di cittadinanza è stato sostituito. La legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, commi 313-318) lo ha limitato nel 2023 a sette mensilità per i nuclei senza minorenni, persone con disabilità o persone con almeno 60 anni, e ne ha previsto l'abrogazione dal 1° gennaio 2024. Il decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito dalla legge 3 luglio 2023, n. 85, ha istituito il Supporto per la formazione e il lavoro, dal 1° settembre 2023, per chi può lavorare, e l'Assegno di inclusione, dal 1° gennaio 2024, per i nuclei con minorenni, persone con disabilità, con almeno 60 anni o in condizione di svantaggio. Secondo l'Osservatorio dell'INPS, a giugno 2026 i nuclei beneficiari dell'Assegno erano 690 mila. Il programma parlava di misure «più efficaci»: l'efficacia non è misurabile con un atto, quindi la scheda valuta la sostituzione.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutawelfare

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Innalzamento delle pensioni minime, sociali e di invalidità

La legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 310) ha aumentato le pensioni pari o inferiori al minimo, oltre la perequazione, di 1,5 punti nel 2023 (6,4 per chi ha almeno 75 anni) e di 2,7 punti nel 2024. La legge di bilancio 2025 (legge 207/2024) ha sostituito questi aumenti transitori con 2,2 punti nel 2025 e 1,3 nel 2026. La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, art. 1, comma 179) ha aumentato di 20 euro al mese, dal 1° gennaio 2026, l'incremento della maggiorazione sociale. È il beneficio per i pensionati in condizioni disagiate che, con i requisiti di età e reddito, spetta anche ai titolari di assegno o pensione sociale e di pensione di invalidità civile totale. Il trattamento minimo INPS per il 2026 è di 611,85 euro al mese prima degli incrementi.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, anche attraverso il rilancio dell'edilizia residenziale pubblica

Il governo ha adottato due provvedimenti che rispondono alla promessa. Il decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208 (art. 1), convertito dalla legge 28 febbraio 2025, n. 20, ha affidato al commissario straordinario del «modello Caivano» un piano straordinario di interventi infrastrutturali e di riqualificazione per sette aree ad alta vulnerabilità sociale (Rozzano, Quarticciolo-Alessandrino a Roma, Scampia-Secondigliano a Napoli, Orta Nova, Rosarno-San Ferdinando, San Cristoforo a Catania, Borgo Nuovo a Palermo), con 180 milioni di euro nel 2025-2027 dal Fondo per lo sviluppo e la coesione. Il decreto-legge 7 maggio 2026, n. 66 («Piano casa»), convertito dalla legge 2 luglio 2026, n. 116, ha avviato un programma straordinario nazionale di recupero e manutenzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sociale, con 970 milioni di euro nel 2026-2030 e un commissario straordinario (artt. 2-3). Il piano per le periferie riguarda sette aree, non tutte le periferie del Paese.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaeconomia

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Rifinanziamento della misura "Più Impresa" a favore dei giovani agricoltori e dell'imprenditoria femminile

La misura «Più Impresa» di Ismea per l'imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura è stata riattivata dal governo il 26 luglio 2024, con una dotazione di 60 milioni di euro e domande dal 29 luglio. La disciplina è il decreto del ministro dell'Agricoltura, di concerto con il ministro dell'Economia, del 23 febbraio 2024 (Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile 2024): contributi a fondo perduto e mutui a tasso zero per imprese agricole condotte da giovani fino a 41 anni o da donne. Ismea ha poi riaperto lo sportello dal 19 dicembre 2025 al 27 febbraio 2026.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Reintroduzione e rafforzamento del sistema del prestito d'onore per studenti universitari

Il decreto del ministro per lo Sport e i giovani, di concerto con il ministro dell'Economia, del 17 novembre 2025 (Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24 gennaio 2026) ha riformato il Fondo per il credito ai giovani, il fondo di garanzia per i prestiti agli studenti istituito nel 2010. Il Fondo copre fino al 70 per cento dei prestiti concessi dalle banche a studenti e neolaureati tra 18 e 40 anni con requisiti minimi di merito, e la riforma introduce una garanzia di ultima istanza dello Stato. I prestiti arrivano a 50.000 euro (70.000 per gli studi all'estero), erogati in quote annuali fino a 15.000 euro, e le domande si presentano online a Consap.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2022 · valutata sul governo Meloni · 11 agosto 2022

Introduzione di borse di studio universitarie per meriti sportivi

Il decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96 (art. 13), convertito dalla legge 8 agosto 2025, n. 119, ha istituito presso il Dipartimento per lo sport il «Fondo sport per studenti universitari», per borse di studio a studenti con alti meriti sportivi. Il decreto del Ministro per lo sport e i giovani del 9 giugno 2026, adottato di concerto con il Ministro dell'università e della ricerca, ne ha definito requisiti e criteri. L'avviso mette a disposizione 9.820.978 euro, con domande dal 24 settembre al 26 ottobre 2026 per gli iscritti nell'anno accademico 2025/2026 a università statali e istituzioni AFAM con ISEE universitario fino a 40.000 euro. Al momento le borse sono bandite e non ancora assegnate.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026