Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008
inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne
Il decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, ha inasprito il trattamento penale dei reati contro donne e minori. L'art. 7 ha introdotto il reato di atti persecutori (art. 612-bis del codice penale), con pena aumentata fino alla metà se la vittima è un minore, una donna in gravidanza o una persona con disabilità. L'art. 1 ha riferito espressamente l'aggravante dell'ergastolo all'omicidio commesso in occasione di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne o violenza sessuale di gruppo, e l'ha estesa all'omicidio commesso dall'autore di atti persecutori contro la stessa vittima. Gli artt. 2 e 3 hanno previsto la custodia cautelare in carcere come regola per quei reati sessuali e limiti ai benefici penitenziari per alcuni di essi.
- Fonte: programma elettorale, missione "Più sicurezza, più giustizia", punto 2 "Più giustizia", p. 14
- Prova: Decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, art. 7, testo originario: reato di atti persecutori (art. 612-bis c.p.) con pena aumentata se la vittima è un minore o una donna in gravidanza; gli artt. 1, 2 e 3 dello stesso decreto (testo convertito dalla legge 38/2009) riguardano ergastolo, custodia cautelare e benefici penitenziari (Normattiva).
Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026