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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Popolo della Libertà – Lega Nord – MpA, 2008

Principali partiti: Popolo della Libertà, Lega Nord, Movimento per l'Autonomia

Governi valutati: Governo Berlusconi IV

La Lega Nord non pubblicò un programma proprio: aderì a quello del PdL.

  • 12 mantenute
  • 30 in parte
  • 37 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
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5 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

37 schede

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

il vincolo imposto dagli impegni di trattato europeo, impegni che l’Italia ha assunto e che il nostro prossimo Governo intende rispettare.

Il programma si impegnava a rispettare i vincoli europei di bilancio. Secondo l'Istat l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche è stato pari al 2,7 per cento del PIL nel 2008, ma al 5,4 nel 2009, al 4,5 nel 2010 e al 3,9 nel 2011, sopra la soglia del 3 per cento fissata dal Trattato. Il debito è salito dal 106,1 al 120,7 per cento del PIL, contro un valore di riferimento del 60 per cento. Con la decisione 2010/286/UE del 19 gennaio 2010 il Consiglio dell'Unione europea ha accertato un disavanzo eccessivo in Italia: la decisione riconosce che lo sforamento derivava da una grave recessione, ma lo giudica non temporaneo e rileva che anche il criterio del debito non era rispettato. La procedura è stata chiusa il 21 giugno 2013.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva detassazione delle “tredicesime” o di una mensilità

Il governo Berlusconi IV ha introdotto una detassazione per i lavoratori, ma non quella promessa. Il decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93 (art. 2) ha previsto un'imposta sostitutiva del 10 per cento su straordinari, lavoro supplementare e premi di produttività, fino a 3.000 euro lordi, dal 1° luglio al 31 dicembre 2008. Il testo non cita la tredicesima mensilità. Le proroghe successive (decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, art. 53; legge 13 dicembre 2010, n. 220) hanno riguardato solo le somme legate alla produttività. Non risulta alcun atto che detassi le tredicesime o una mensilità.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva abolizione dell’IRAP, a partire dall’abolizione dell’IRAP sul costo del lavoro e sulle perdite

L'IRAP non è stata abolita durante il governo Berlusconi IV, né nella parte sul costo del lavoro né in quella sulle perdite. Il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 (art. 6), convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha previsto solo la deduzione dall'IRES e dall'IRPEF di una quota forfettaria (10 per cento) dell'IRAP pagata, con rimborsi per gli anni pregressi: l'IRAP è rimasta dovuta sulla stessa base. Il decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68 (art. 5) ha consentito alle regioni, a partire dal 2013 e a carico dei propri bilanci, di ridurre l'aliquota fino ad azzerarla: è una facoltà regionale, non un'abolizione. La deduzione analitica dell'IRAP sul costo del lavoro è arrivata soltanto con il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, del governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva riduzione dell’IVA sul turismo

Non risultano atti del governo che abbiano ridotto l'IVA sul turismo: l'aliquota del 10 per cento applicata ad alberghi e ristoranti era ancora in vigore alla fine del mandato. L'unica modifica alle aliquote nel periodo è stata l'aumento di quella ordinaria dal 20 al 21 per cento con il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (art. 2, commi 2-bis e seguenti), introdotto dalla legge di conversione 14 settembre 2011, n. 148, che non ha toccato le aliquote ridotte.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

riforma degli ammortizzatori sociali secondo i principi contenuti nel “Libro Bianco” del professor Marco Biagi

Una riforma organica degli ammortizzatori sociali non è stata approvata. Il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 (art. 19), convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, ha stanziato risorse soprattutto per il 2009-2011 per estendere l'indennità di disoccupazione ai lavoratori sospesi, ha previsto in via sperimentale una somma una tantum per i collaboratori e ha regolato gli ammortizzatori «in deroga»: misure temporanee legate alla crisi. La delega per riformare la materia (legge 24 dicembre 2007, n. 247, art. 1, comma 28) è stata riaperta dall'art. 46 della legge 4 novembre 2010, n. 183, con un nuovo termine di 24 mesi. Secondo la documentazione della Camera, la delega è rimasta inattuata.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

sperimentazione della certificazione obbligatoria del “Made in Italy”

La legge 8 aprile 2010, n. 55, di iniziativa parlamentare, ha istituito un sistema di etichettatura obbligatoria per tessile, pelletteria e calzature, con l'indicazione dell'origine di ogni fase di lavorazione. Ha anche riservato «Made in Italy» ai prodotti con almeno due fasi svolte in Italia. L'applicazione dipendeva da un decreto del ministro dello Sviluppo economico, da adottare previa notifica alla Commissione europea (art. 2). Con una direttiva del 30 settembre 2010 il presidente del Consiglio ha stabilito che le nuove regole sarebbero state applicabili solo dopo quel decreto e la procedura europea. Non risulta che il decreto sia stato adottato entro la fine del governo, e il sistema non è entrato in applicazione.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva introduzione del “quoziente familiare” che tiene conto della composizione del nucleo familiare

Il quoziente familiare non è stato introdotto durante il governo. Le proposte di legge sul tema, tra cui l'A.C. 134 e l'A.C. 2880, sono state esaminate dalla commissione Finanze della Camera in una sola seduta, il 29 luglio 2010, e non sono andate avanti. Il disegno di legge delega per la riforma fiscale e assistenziale presentato dal governo nel 2011 (A.C. 4566) prevedeva tre aliquote Irpef e la concentrazione delle agevolazioni su natalità, lavoro e giovani, senza il quoziente familiare. Esaminato in commissione il 7 settembre e il 4 ottobre 2011, non è stato approvato prima della fine del governo (16 novembre 2011). Non risultano altri atti del governo che introducano il quoziente familiare.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

abolizione delle tasse sulle successioni e sulle donazioni reintrodotte dal governo Prodi

L'imposta sulle successioni e donazioni, reintrodotta dal governo Prodi con il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262 (art. 2, commi 47-54), convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, non è stata abolita dal governo Berlusconi IV. Nel testo in vigore alla fine del governo (16 novembre 2011) l'imposta era ancora istituita, con franchigia di un milione di euro per ciascun erede tra coniuge e parenti in linea retta e aliquota del 4% sulla parte eccedente. Il tributo è tuttora in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva diminuzione della pressione fiscale sotto il 40% del prodotto interno lordo

Secondo l'Istat la pressione fiscale non è diminuita e non si è avvicinata al 40 per cento: era 42,7 per cento del PIL nel 2007 e 42,5 nel 2011, con un massimo di 43,0 nel 2009. Le manovre dell'estate 2011 (decreti-legge 98/2011 e 138/2011) hanno anzi programmato un aumento: secondo la Nota di aggiornamento al DEF del settembre 2011, citata dalla Banca d'Italia, la pressione fiscale sarebbe salita a circa il 43,8 per cento dal 2012.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

piano di riscatto concordato con le Regioni a favore degli inquilini di alloggi pubblici

Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (art. 13) ha previsto che il governo promuovesse, entro sei mesi, accordi con Regioni ed enti locali in Conferenza unificata per semplificare la vendita degli alloggi degli ex IACP, con prezzo legato al canone e diritto di opzione per gli assegnatari. Con la sentenza n. 121 del 2010 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi, per violazione delle competenze regionali, i criteri di vendita (comma 2) e altri due commi, lasciando in vigore solo l'impegno a promuovere gli accordi. Non risulta alcun accordo concluso entro novembre 2011: secondo l'ANCI la norma si bloccò per l'opposizione delle Regioni e fu riscritta nel 2014. Il piano di riscatto concordato con le Regioni quindi non è stato realizzato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

fondo pubblico di garanzia per i mutui contratti dai condomini per le opere di manutenzione e/o ristrutturazione

Non risultano atti del governo che abbiano istituito un fondo pubblico di garanzia per i mutui dei condomini destinati a lavori di manutenzione o ristrutturazione. L'unico fondo sul credito per la casa creato nel mandato è il Fondo per l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa, previsto dall'art. 13, comma 3-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (legge 133/2008). È riservato alle giovani coppie e ai nuclei con un solo genitore e figli minori, con 4 milioni di euro per il 2008 e 10 milioni per il 2009 e per il 2010. Non riguarda i lavori dei condomini.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

Reintroduzione del “bonus bebé” per sostenere la natalità

Non risultano atti del governo che abbiano reintrodotto un bonus in denaro alla nascita. La misura più vicina è il Fondo di credito per i nuovi nati (decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2), con 25 milioni di euro l'anno per il 2009-2011 presi dal Fondo per le politiche della famiglia. In base al decreto attuativo del 10 settembre 2009, il Fondo garantiva per metà prestiti fino a 5.000 euro ai genitori di bambini nati o adottati nel 2009, 2010 e 2011: non è un contributo alla natalità ma una garanzia sul credito. Anche la carta acquisti del 2008 era un sostegno contro il disagio economico, non legato alla nascita.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressiva riduzione dell’IVA su latte, alimenti e prodotti per l’infanzia

Non risultano atti del governo, nel periodo 2008-2011, che abbiano ridotto l'IVA su latte, alimenti o prodotti per l'infanzia. La prima riduzione all'aliquota del 5 per cento è venuta con la legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197, art. 1, comma 72), come ricorda l'Agenzia delle entrate nella circolare n. 3/E del 16 febbraio 2024. Il governo ha invece portato l'aliquota ordinaria dal 20 al 21 per cento, dal 17 settembre 2011, con il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 (art. 2, comma 2-bis), convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

assegnazione di libri di scuola gratuiti per le famiglie meno agiate, estesa fino al 18° anno di età

Non risulta alcun atto del governo Berlusconi IV che estenda fino ai 18 anni la fornitura gratuita dei libri di testo alle famiglie meno abbienti. La legge 23 dicembre 1998, n. 448 (art. 27) già prevedeva la gratuità, totale o parziale, per gli alunni dell'obbligo e il comodato per gli studenti delle superiori con i requisiti; dal 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) la gratuità parziale è stata estesa ai primi due anni delle superiori. Al novembre 2011 la norma era rimasta in questi termini. Il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (art. 15) è intervenuto sul costo dei libri, con tetti di spesa e testi scaricabili in rete, e non sulla gratuità.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

graduale e progressivo aumento delle pensioni più basse

Non risultano atti del governo che abbiano aumentato le pensioni più basse oltre la rivalutazione automatica annuale. Nelle tabelle dell'INPS il trattamento minimo dei lavoratori dipendenti e autonomi è di 468,35 euro al mese dal 1° gennaio 2011, importo che riflette la sola perequazione automatica (1,6 per cento per il 2011). L'incremento della maggiorazione sociale, fissato a 136,44 euro al mese dalla legge 127/2007 (governo precedente), è rimasto invariato dal 1° gennaio 2008. La carta acquisti (decreto-legge 112/2008, art. 81, comma 32) è una prestazione assistenziale per le fasce deboli, non un aumento delle pensioni.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

utilizzo delle Poste italiane per servizi sociali a domicilio, a favore dei cittadini in coordinamento con i Comuni

Non risultano atti del governo che abbiano affidato a Poste Italiane servizi sociali a domicilio in coordinamento con i Comuni, né leggi o convenzioni nazionali con questo oggetto nel 2008-2011. L'unica misura sociale del periodo che coinvolge le Poste è la Carta acquisti (decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, art. 81, commi 32-35), per la cui attuazione il Ministero dell'economia poteva avvalersi anche di Poste italiane. È un sussidio su carta per le famiglie in difficoltà, non un servizio a domicilio.

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

stabilizzazione del “cinque per mille” e sua applicazione a favore di volontariato, non-profit, terzo settore, ricerca

Il cinque per mille è stato confermato di anno in anno con apposite norme di legge, con importi stanziati diversi ogni anno (405 milioni di euro nel 2008, 415 nel 2009, 420 nel 2010, 383 nel 2011). Per il 2010 il decreto-legge n. 40/2010 (art. 2, commi 4-novies e seguenti) ha fissato la disciplina del riparto. L'istituto è stato stabilizzato solo dalla legge di stabilità per il 2015 (legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 154), con 500 milioni l'anno dal 2015. Durante il governo Berlusconi IV non fu quindi stabilizzato.

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

riforma del libro primo del Codice Civile, per riconoscere il ruolo fondamentale assunto nella nostra società dal “terzo settore”

La riforma del libro primo del Codice civile per il terzo settore non è stata approvata durante il governo Berlusconi IV. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 31 marzo 2011, su proposta dei ministri Alfano e Sacconi, un disegno di legge di delega per riformare il titolo II del libro primo (fondazioni, associazioni e comitati). Il disegno di legge non risulta presentato alle Camere entro il 16 novembre 2011. Una delega sul terzo settore è stata approvata solo con la legge 6 giugno 2016, n. 106.

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

individuazione delle risorse finanziarie necessarie a garantire credibili alternative all’aborto per la gestante in difficoltà

Non risultano atti del governo che, d'intesa con le Regioni, abbiano destinato risorse ad alternative all'aborto per le gestanti in difficoltà. I decreti di riparto del Fondo per le politiche della famiglia del 2009 e del 2010 e l'Intesa in Conferenza unificata del 7 ottobre 2010 finanziano soprattutto i servizi per la prima infanzia e le famiglie numerose o in difficoltà, senza voci per i consultori o per le gestanti. La misura più vicina, il Fondo di credito per i nuovi nati (decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4), garantiva prestiti alle famiglie con un figlio nato o adottato e usava 25 milioni di euro l'anno presi dal Fondo per le politiche della famiglia: non erano risorse nuove e non erano rivolte alle gestanti.

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

introduzione di un credito d’imposta per le imprese che assumono giovani e che trasformano contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato

Non risultano atti del governo che abbiano introdotto un credito d'imposta per le imprese che assumono giovani o che trasformano contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato. L'unico credito d'imposta per nuove assunzioni stabili adottato nel mandato è quello dell'articolo 2 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70 (convertito dalla legge 12 luglio 2011, n. 106). Vale solo nelle regioni del Mezzogiorno, per l'aumento netto dei dipendenti a tempo indeterminato, e riguarda lavoratori «svantaggiati» o «molto svantaggiati» secondo la definizione europea (senza impiego regolare da almeno sei mesi, senza diploma, oltre i 50 anni e altre categorie), non i giovani in quanto tali. Non contiene misure specifiche per la trasformazione dei contratti a termine.

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

garanzie pubbliche per i “prestiti d’onore” e per il finanziamento d’avvio a favore di giovani che iniziano la loro attività di impresa

Non risultano atti del governo che abbiano istituito garanzie pubbliche per i prestiti d'onore o per il finanziamento d'avvio dei giovani che iniziano un'impresa. Le garanzie create per i giovani riguardano altro. Il fondo dell'art. 13, comma 3-bis, del decreto-legge 112/2008 serve all'acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie. Il Fondo per il credito ai giovani, regolato dal decreto interministeriale del 19 novembre 2010, garantisce il 70% dei prestiti per gli studi universitari e post-laurea, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro.

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

incentivi per installazioni di sistemi di sicurezza nei pubblici esercizi

Non risultano atti del governo Berlusconi IV che abbiano introdotto nuovi incentivi per i sistemi di sicurezza nei pubblici esercizi, né che abbiano rifinanziato o prorogato quello esistente. Il credito d'imposta dell'80 per cento, fino a 3.000 euro, per le misure antirapina e la videosorveglianza delle piccole e medie imprese del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande era stato previsto per il 2008-2010 dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244 (art. 1, commi 228-232), approvata durante il governo precedente, con un limite di 10 milioni di euro l'anno. Secondo l'Agenzia delle Entrate i fondi si sono esauriti nel 2008, nel 2009 e nel 2010, e la misura non è proseguita oltre il 2010.

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

istituzione del Tribunale della famiglia, per garantire i diritti fondamentali dei componenti del nucleo familiare

Durante il mandato non è stata approvata alcuna legge che istituisca il Tribunale della famiglia. In entrambe le Camere sono state presentate diverse proposte di iniziativa parlamentare su un tribunale o su sezioni specializzate per la famiglia, tra cui l'A.C. 2448 (Aracri e altri, 19 maggio 2009), rimasta assegnata alla Commissione Giustizia. Non risultano disegni di legge del governo sul tema.

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Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

limitazione dell’uso delle intercettazioni telefoniche e ambientali al contrasto dei reati più gravi

La limitazione dell'uso delle intercettazioni non è diventata legge. Il disegno di legge del ministro Alfano (A.C. 1415), presentato il 30 giugno 2008, è stato approvato dalla Camera a giugno 2009 con voto di fiducia sull'emendamento interamente sostitutivo, poi modificato dal Senato a giugno 2010 e rinviato alla Camera. Il 5 ottobre 2011 l'Assemblea ha respinto due questioni pregiudiziali e il 6 ottobre si è svolta la discussione sull'articolo unico, ma l'esame non è stato più ripreso. Alla fine del governo (16 novembre 2011) la riforma non era approvata in via definitiva.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026