Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008
versamento IVA dovuto solo dopo il reale incasso della fattura
L'articolo 7 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 (convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2) ha introdotto l'IVA per cassa: il contribuente può differire il versamento dell'imposta al momento dell'incasso del corrispettivo. Il decreto del Ministro dell'economia del 26 marzo 2009 (Gazzetta Ufficiale n. 96 del 27 aprile 2009) ha fissato i limiti. Possono scegliere il regime solo i soggetti con volume d'affari non superiore a 200.000 euro, e l'imposta diventa comunque esigibile dopo un anno dall'operazione, salvo che il cliente sia nel frattempo sottoposto a procedure concorsuali o esecutive. La misura è quindi attuata, ma solo per le piccole imprese e con un termine massimo, non per tutte le imprese senza limiti come nella formulazione del programma.
- Fonte: programma elettorale, missione "Rilanciare lo sviluppo", punto 1 "Un nuovo fisco per le imprese", p. 4
- Prova: Circolare 20/E del 30 aprile 2009 dell'Agenzia delle Entrate: illustra l'articolo 7 del DL 185/2008, la soglia di 200.000 euro, il limite di un anno e il decreto attuativo del 26 marzo 2009.
Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026