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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Popolo della Libertà – Lega Nord – MpA, 2008

Principali partiti: Popolo della Libertà, Lega Nord, Movimento per l'Autonomia

Governi valutati: Governo Berlusconi IV

La Lega Nord non pubblicò un programma proprio: aderì a quello del PdL.

  • 12 mantenute
  • 30 in parte
  • 37 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
Leggi le 71 promesse troppo generiche per essere verificate

5 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

10 schede

in partegiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

aumento delle risorse per la giustizia [...] più investimenti nell’amministrazione della giustizia quotidiana, a partire dalla giustizia civile

Le risorse per la giustizia non sono cresciute in modo stabile. Gli stanziamenti iniziali del Ministero della giustizia, fissati con le leggi di bilancio, sono scesi ogni anno: 7.574,7 milioni di euro nel 2008, 7.560,7 nel 2009, 7.409,6 nel 2010 e 7.203,9 nel 2011. Gli stanziamenti definitivi, dopo le variazioni in corso d'anno, sono stati di 8.000,6 milioni nel 2008, 8.762,3 nel 2009, 7.716,8 nel 2010 e 8.474,1 nel 2011, con una quota sul bilancio dello Stato passata dall'1,4% all'1,6%. Rispetto al 2008 il 2011 segna quindi un aumento del 5,9%, ma con un calo nel 2010. Non sono disponibili dati separati sugli investimenti nella giustizia civile.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

esclusione degli sconti di pena per i recidivi e per chi abbia commesso reati di particolare gravità e di allarme sociale

Il decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92 (art. 2, comma 1, lettera m) ha esteso a reati di particolare allarme sociale, come il furto in abitazione o con strappo e l'incendio boschivo, il divieto di sospendere l'esecuzione delle pene detentive brevi. Lo stesso articolo ha abrogato il «patteggiamento in appello» (lettere i e l). Il decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11 (art. 3) ha riservato i benefici penitenziari a chi collabora con la giustizia anche per i condannati per violenza sessuale e per alcuni reati sessuali sui minori. Per i recidivi non ci sono state novità: il divieto di sospensione per la recidiva reiterata esisteva già dal 2005. La legge 26 novembre 2010, n. 199 ha poi consentito di scontare a casa le pene fino a 12 mesi, senza escludere i recidivi in quanto tali.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

inasprimento delle pene per i reati di violenza sui minori e sulle donne

Il decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, ha inasprito il trattamento penale dei reati contro donne e minori. L'art. 7 ha introdotto il reato di atti persecutori (art. 612-bis del codice penale), con pena aumentata fino alla metà se la vittima è un minore, una donna in gravidanza o una persona con disabilità. L'art. 1 ha riferito espressamente l'aggravante dell'ergastolo all'omicidio commesso in occasione di violenza sessuale, atti sessuali con minorenne o violenza sessuale di gruppo, e l'ha estesa all'omicidio commesso dall'autore di atti persecutori contro la stessa vittima. Gli artt. 2 e 3 hanno previsto la custodia cautelare in carcere come regola per quei reati sessuali e limiti ai benefici penitenziari per alcuni di essi.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

gratuito patrocinio a favore delle vittime

Il decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11 (art. 4), convertito dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, ha inserito il comma 4-ter nell'articolo 76 del d.P.R. 115/2002. La persona offesa dai reati di violenza sessuale (artt. 609-bis, 609-quater e 609-octies del codice penale) può essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato anche oltre i limiti di reddito. La misura riguarda quindi le vittime di alcuni reati, non tutte le vittime. L'estensione ad altri reati è successiva al mandato.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

istituzione del Tribunale della famiglia, per garantire i diritti fondamentali dei componenti del nucleo familiare

Durante il mandato non è stata approvata alcuna legge che istituisca il Tribunale della famiglia. In entrambe le Camere sono state presentate diverse proposte di iniziativa parlamentare su un tribunale o su sezioni specializzate per la famiglia, tra cui l'A.C. 2448 (Aracri e altri, 19 maggio 2009), rimasta assegnata alla Commissione Giustizia. Non risultano disegni di legge del governo sul tema.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

costruzione di nuove carceri e ristrutturazione di quelle esistenti

Il governo ha varato il Piano carceri: l'ordinanza del Presidente del Consiglio n. 3861 del 19 marzo 2010 ha affidato l'attuazione a un commissario straordinario e il 24 giugno 2010 il Comitato di indirizzo ha approvato il piano, con 9.150 nuovi posti (11 nuovi istituti e 20 padiglioni in istituti esistenti) e 675 milioni di euro, di cui 500 dalla legge finanziaria 2010. Entro la fine del governo erano in corso progettazioni, gare e alcuni cantieri. Secondo la relazione del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria i primi posti del piano sono stati consegnati nel 2012 (750). Con il governo successivo il CIPE ha poi ridotto i fondi di 227,8 milioni (20 gennaio 2012).

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

limitazione dell’uso delle intercettazioni telefoniche e ambientali al contrasto dei reati più gravi

La limitazione dell'uso delle intercettazioni non è diventata legge. Il disegno di legge del ministro Alfano (A.C. 1415), presentato il 30 giugno 2008, è stato approvato dalla Camera a giugno 2009 con voto di fiducia sull'emendamento interamente sostitutivo, poi modificato dal Senato a giugno 2010 e rinviato alla Camera. Il 5 ottobre 2011 l'Assemblea ha respinto due questioni pregiudiziali e il 6 ottobre si è svolta la discussione sull'articolo unico, ma l'esame non è stato più ripreso. Alla fine del governo (16 novembre 2011) la riforma non era approvata in via definitiva.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

divieto della diffusione e della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, con pesanti sanzioni

Il divieto di pubblicazione delle intercettazioni con pesanti sanzioni non è diventato legge. Il disegno di legge sulle intercettazioni (A.C. 1415, presentato dal ministro Alfano il 30 giugno 2008) è stato approvato dalla Camera nel giugno 2009 e dal Senato, con modifiche, nel giugno 2010. Tornato alla Camera, ha avuto la discussione sull'articolo unico il 6 ottobre 2011. L'esame non è stato ripreso e il governo è terminato il 16 novembre 2011 senza che il testo fosse approvato in via definitiva.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

riforma della normativa anche costituzionale in tema di responsabilità penale, civile e disciplinare dei magistrati

Nel mandato nessuna riforma sulla responsabilità dei magistrati è stata approvata. Il disegno di legge costituzionale del governo A.C. 4275 (presentato il 7 aprile 2011, con la responsabilità civile diretta nell'art. 113-bis e una nuova Corte di disciplina) è rimasto in esame nelle commissioni della Camera. L'art. 18 sulla responsabilità civile nella legge comunitaria 2010 è stato soppresso dall'Assemblea il 26 luglio 2011. L'emendamento Pini sulla responsabilità civile fu approvato dalla Camera il 2 febbraio 2012, con il parere contrario del governo Monti, ma non diventò legge perché l'esame al Senato non si concluse.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2008 · valutata sul governo Berlusconi IV · 14 marzo 2008

completamento della riforma del Codice di Procedura Civile con snellimento dei tempi di definizione ed incentivi alle procedure extra giudiziali.

La legge 18 giugno 2009, n. 69 (artt. 45 e seguenti) ha modificato il codice di procedura civile e, con l'art. 51, ha introdotto il procedimento sommario di cognizione (artt. 702-bis, 702-ter e 702-quater), pensato per decidere con ordinanza le cause che non richiedono un'istruzione complessa. L'art. 60 ha delegato il Governo a disciplinare la mediazione e la conciliazione; il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, in vigore dal 20 marzo 2010, ha disciplinato la mediazione civile e commerciale. La scheda non misura la durata effettiva dei processi.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026