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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

224 schede

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Si propone di abolire la Tassa di Soggiorno

La tassa di soggiorno non è stata abolita. Anzi, la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 1129) ha autorizzato Venezia ad applicare il contributo di accesso in alternativa all'imposta di soggiorno. Nel governo Draghi il decreto-legge 73/2021 (art. 55) e il decreto-legge 4/2022 (art. 12) hanno aumentato il fondo che ristora i comuni del mancato incasso dell'imposta di soggiorno, che quindi è rimasta in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

la revisione della normativa, prevista dall’ art 13 bis di Art Bonus, che finora non è mai stata attuata

L'articolo 13-bis del decreto-legge 83/2014 si limita a istituire un gruppo di lavoro del Ministero dell'economia sul tax free shopping, con il compito di proporre principi e criteri per i contratti di intermediazione finanziaria. Non risultano atti del governo, nel periodo del Conte I (1/6/2018-5/9/2019) e in quello del governo Draghi (13/2/2021-22/10/2022), che rivedano quella disciplina. Le uniche modifiche all'articolo 38-quater del DPR 633/1972 riguardano la fattura elettronica per queste cessioni, prevista dal decreto-legge 193/2016 e fissata al 1° settembre 2018 dalla legge 205/2017, quindi da atti precedenti al Conte I.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

un rimborso maggiore dell’Iva ai turisti stranieri Extra UE [...] (l’obiettivo possibile: aumento del rimborso del 10%)

Il rimborso dell'IVA ai turisti extra UE resta regolato dall'articolo 38-quater del DPR 633/1972, che nel testo vigente non è cambiato dal 1/1/2018 al 31/12/2023, quindi in entrambi i periodi valutati. La soglia di acquisto resta quella storica (300.000 lire). Le sole modifiche di quel periodo riguardano la fattura elettronica (DL 193/2016, termine fissato al 1° settembre 2018 dalla L. 205/2017). Non risultano atti del governo che aumentino il rimborso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

la trasformazione degli Istituti Alberghieri Statali in College Specialistici (sul modello svizzero e francese)

Gli istituti alberghieri statali non sono stati trasformati in «college specialistici». Nel periodo valutato la sola novità sugli indirizzi alberghieri è il decreto 24 maggio 2018, n. 92, che definisce profili di uscita e quadri orari dell'istruzione professionale in applicazione del decreto legislativo 61/2017: porta la data del 24 maggio 2018 (firmato dai ministri del governo precedente), è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 2018 ed è in vigore dall'11 agosto 2018. Mantiene l'indirizzo «Enogastronomia e ospitalità alberghiera» all'interno dell'istruzione professionale. Nel periodo del governo Draghi la legge 15 luglio 2022, n. 99 (Gazzetta Ufficiale 26 luglio 2022) ha istituito il sistema terziario degli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy), tra cui un'area dedicata al turismo: sono percorsi post-diploma, aggiuntivi agli istituti alberghieri, che restano scuole secondarie. Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che trasformino gli istituti alberghieri statali in «college specialistici».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

la detassazione delle cifre investite in formazione da parte di aziende in ambito F&B per la promozione della cucina italiana

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che detassino le somme investite dalle aziende della ristorazione in formazione per la promozione della cucina italiana. Esiste una misura affine ma diversa: il credito d'imposta per i cuochi professionisti della legge 178/2020, art. 1, commi 117-123, approvata dal governo Conte II (spese dal 1° gennaio al 30 giugno 2021), esteso alle spese fino al 31 dicembre 2022 dall'articolo 18-quater del decreto-legge 228/2021, introdotto dalla legge di conversione 25 febbraio 2022, n. 15, e attuato dal decreto interministeriale del 1° luglio 2022 (governo Draghi). Spetta ai singoli cuochi di alberghi e ristoranti, dipendenti o autonomi, e non alle aziende, copre attrezzature e corsi di aggiornamento fino al 40% con tetto di 6.000 euro a beneficiario e non è legato alla promozione della cucina italiana.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

E’ fondamentale riscrivere la legge che regolamenta la professione di “Guida Turistica”

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che riscrivano la legge sulla professione di guida turistica. Al Senato, nella XVIII legislatura, erano in esame in commissione due disegni di legge di iniziativa parlamentare: A.S. 1921 (presentato il 6 agosto 2020 da senatori della Lega, primo firmatario Paolo Ripamonti) e A.S. 2087 (presentato il 9 febbraio 2021 dal senatore Marco Croatti, M5S). Entrambi sono rimasti «in corso di esame in commissione», con ultima data di iter il 12 luglio 2022, e non sono stati approvati. La disciplina organica è arrivata con la legge 13 dicembre 2023, n. 190, su disegno di legge del governo presentato al Senato il 2 agosto 2023 (A.S. 833) e approvato in via definitiva il 7 dicembre 2023, dopo la fine dei periodi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Deve essere istituito un Albo Nazionale e una certificazione apposita.

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che istituiscano un albo nazionale delle guide turistiche con certificazione apposita. Il disegno di legge A.S. 1921, presentato il 6 agosto 2020 da senatori della Lega, prevedeva un elenco nazionale delle guide turistiche presso il Ministero e un esame di abilitazione, ma è rimasto in esame in commissione al Senato (ultima data di iter 12 luglio 2022) senza essere approvato. La disciplina nazionale è stata approvata con la legge 13 dicembre 2023, n. 190, dopo la fine del governo Draghi (22/10/2022), quindi solo come contesto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

La Lega propone di defiscalizzare per alcuni anni (min 2) l’assunzione di giovani nel turismo

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che defiscalizzino per almeno due anni l'assunzione di giovani nel settore turistico. Le misure trovate non hanno questo contenuto: l'esonero contributivo del decreto-legge 73/2021, art. 43 (governo Draghi) riguarda i datori di lavoro del turismo, delle terme e del commercio senza distinzione di età, è fruibile fino al 31 dicembre 2021 ed è commisurato alle ore di integrazione salariale già usate; la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, commi 706-710, governo Conte I) prevede per il 2019 un esonero di dodici mesi per l'assunzione di neolaureati con 110 e lode e di dottori di ricerca, in tutti i settori; la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, comma 645) prevede per il 2022 uno sgravio per l'apprendistato di primo livello nelle imprese fino a nove addetti, in tutti i settori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Trasformare il Ministero dei Beni culturali in Ministero del Tesoro dei beni culturali.

Il Ministero dei beni culturali non è diventato «Ministero del Tesoro dei beni culturali». Nel periodo valutato la denominazione è cambiata due volte, senza quel contenuto: il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86 (governo Conte I, articolo 1, comma 5) ha ridenominato il «Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo» in «Ministero per i beni e le attività culturali», trasferendo il turismo al Ministero delle politiche agricole; il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 (governo Draghi, articolo 6) ha poi ridenominato il «Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo» in «Ministero della cultura» e istituito il Ministero del turismo. Anche il riordino del ministero del governo Conte I, il DPCM 19 giugno 2019, n. 76 (Gazzetta Ufficiale 7 agosto 2019, in vigore dal 22 agosto 2019), ha mantenuto il nome «Ministero per i beni e le attività culturali» e non contiene riferimenti a un «Tesoro».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Costruire un gruppo di lavoro di persone qualificate per Marketing e Sviluppo

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che costituiscano un gruppo di lavoro di esperti per «Marketing e Sviluppo» del Ministero. Il regolamento di organizzazione del DPCM 19 giugno 2019, n. 76 (Gazzetta Ufficiale 7 agosto 2019, in vigore dal 22 agosto 2019) e quello vigente al 21 ottobre 2022 (DPCM 2 dicembre 2019, n. 169, come modificato) non prevedono una struttura o un gruppo con quel compito: nei testi non compaiono le parole «marketing» né «gruppo di lavoro». Una ricerca web su decreti ministeriali che istituiscano un gruppo di lavoro di questo tipo non ha dato risultati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Costituire un gruppo di lavoro con funzioni di raccordo tra il gruppo Marketing e sviluppo, tra le Soprintendenze [...] Devono riferire mensilmente al Ministro

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che costituiscano un gruppo di lavoro di raccordo tra un gruppo «Marketing e sviluppo» e le soprintendenze, con relazione mensile al ministro. Il regolamento di organizzazione del DPCM 19 giugno 2019, n. 76 (in vigore dal 22 agosto 2019) e quello vigente al 21 ottobre 2022 (DPCM 169/2019, come modificato) non prevedono una struttura di questo tipo né una relazione mensile al ministro da parte di un gruppo di raccordo; la promessa presupponeva inoltre il gruppo «Marketing e Sviluppo», che non è stato costituito.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riforma radicale del FUS, che è il sistema con cui si finanzia lo spettacolo dal vivo.

Il programma chiedeva una riforma radicale del Fondo unico per lo spettacolo (FUS). Nei periodi valutati l'impianto del fondo non è stato riformato. Nel governo Conte I la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (comma 605) ha aumentato la dotazione di 8 milioni di euro per il 2019; nel governo Draghi la legge 30 dicembre 2021, n. 234 (comma 797) l'ha aumentata di 1 milione per il 2022, per i carnevali storici. Il decreto del Ministro della cultura del 25 ottobre 2021, n. 377, ha modificato e integrato i criteri di erogazione dei contributi del decreto ministeriale del 27 luglio 2017 e ha fissato le regole per il triennio 2022-2024, senza sostituirlo. La legge 15 luglio 2022, n. 106 (Gazzetta Ufficiale n. 180 del 3 agosto 2022) delega il Governo a riordinare la materia in un «codice dello spettacolo» (art. 2) e aggiunge due criteri ai decreti di riparto del FUS (art. 12): l'equilibrio di genere e la premialità per l'impiego di giovani talenti italiani nella lirica. Entro il 22 ottobre 2022 non risulta adottato alcun decreto legislativo di riforma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Iva agevolata per le opere d’arte

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano introdotto o ampliato un'IVA agevolata sulle opere d'arte. L'aliquota del 10% è prevista dall'articolo 39 del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41 (convertito dalla legge 22 marzo 1995, n. 85), dal 1° aprile 1995, ma solo per le importazioni di oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione e per le cessioni di oggetti d'arte effettuate dagli autori o dai loro eredi o legatari. Il testo dell'articolo era identico al 22 ottobre 2022, e le leggi di bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e per il 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) non contengono misure su questo regime.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Censimento e protezione delle librerie storiche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi per censire o proteggere le librerie storiche. La direttiva del ministro Franceschini del 29 settembre 2014, che prevedeva un censimento e la possibilità del vincolo di interesse culturale (art. 13 del Codice dei beni culturali), è anteriore alla legislatura. Le misure del periodo sulle librerie riguardano altro: la legge 13 febbraio 2020, n. 15 (Gazzetta Ufficiale n. 63 del 10 marzo 2020, governo Conte II) introduce la qualifica di «libreria di qualità» e incentivi fiscali, ma non il censimento delle librerie storiche.

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non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Piani individuali di risparmio (PIR) e Kultur Tax (percentuale su commissioni bancarie da imporre agli istituti di credito)

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che istituiscano la «Kultur Tax», cioè un prelievo sulle commissioni bancarie a favore della cultura. I piani individuali di risparmio (PIR) esistevano già (legge 11 dicembre 2016, n. 232) e la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (commi 211 e seguenti) ne ha modificato le regole di investimento, ma senza alcuna destinazione alla cultura. Il testo della legge di bilancio 2019 non contiene prelievi sulle commissioni bancarie per finanziare la cultura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Abolizione delle norme di spending review che hanno diminuito dell’80%, con tagli diretti, il budget dei comuni

Il tetto di spesa del 20% della spesa 2009 per mostre, pubblicità e relazioni pubbliche (art. 6, comma 8, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78) è stato abolito per regioni ed enti locali dal decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (art. 57, comma 2), con effetto dal 2020. Quel decreto è del governo Conte II, quindi fuori dai periodi valutati per la Lega. Nel Conte I la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (comma 905) ha esentato i comuni virtuosi da altre norme (art. 6, commi 12 e 14) ma non dal comma 8. Sotto il governo Draghi non risultano nuovi interventi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Dotazione per i grandi e autonomi musei italiani di un Manager da affiancare al direttore

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano previsto un manager accanto al direttore nei grandi musei autonomi. Nel governo Conte I il ministro Bonisoli firmò il 13 agosto 2019 decreti di riorganizzazione del Ministero che riguardavano l'autonomia dei musei statali e le direzioni territoriali, e che furono sospesi a settembre 2019 dal ministro Franceschini (governo Conte II). Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2021, n. 123 (Gazzetta Ufficiale n. 221 del 15 settembre 2021, governo Draghi), che ha modificato il regolamento di organizzazione del Ministero della cultura, non prevede una figura di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

I data center [...] sono definiti funzionali e strategici per la sicurezza e l’efficienza dello Stato

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che definiscano per legge i data center della pubblica amministrazione «funzionali e strategici per la sicurezza e l'efficienza dello Stato». Il decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82 (governo Draghi) ha istituito l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e le ha affidato la qualificazione dei servizi cloud della pubblica amministrazione (art. 7, comma 1, lettera m-ter), senza qualificare i data center in questo modo. La Strategia Cloud Italia, elaborata nel 2021 dal Dipartimento per la trasformazione digitale e dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, è un documento di indirizzo e non una legge: classifica dati e servizi della pubblica amministrazione (strategici, critici, ordinari) e prevede il Polo strategico nazionale, un'infrastruttura cloud per la pubblica amministrazione.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Lo Stato si dota di un’unica Autorità delle Comunicazioni. L’Autorità delle Comunicazioni sostituisce la vigente AGCOM, [...] il commissario per il digitale e l’innovazione, AGID

Non è stata istituita un'unica Autorità delle comunicazioni in sostituzione di AGCOM, AgID e commissario per il digitale: AGCOM e AgID sono rimaste in funzione per tutto il periodo valutato. Il decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 (convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12), all'articolo 8 ha trasferito alla Presidenza del Consiglio la gestione della piattaforma per i pagamenti elettronici alla pubblica amministrazione e i relativi compiti svolti da AgID, e ha disposto che dal 1° gennaio 2020 le funzioni del Commissario straordinario per l'Agenda digitale passino al Presidente del Consiglio o al Ministro delegato; non ha soppresso AgID né AGCOM. Il decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82 ha poi creato l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale, senza assorbire AGCOM o AgID.

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non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere agevolazione economica per l’istituzione di un’assicurazione che copra tutte le responsabilità dei dirigenti e dei presidenti delle Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano un'agevolazione economica per un'assicurazione sulle responsabilità dei dirigenti e dei presidenti delle associazioni sportive dilettantistiche. Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 impone solo di assicurare i volontari per la responsabilità civile verso i terzi (art. 29, comma 4), senza agevolazioni. L'obbligo assicurativo per gli sportivi dilettanti tesserati, dirigenti compresi, risale all'art. 51 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 e riguarda gli infortuni. Nelle leggi di bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e per il 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) non compare un'agevolazione di questo tipo.

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non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Aumento a 600 euro del massimale della detrazione d’imposta del 19% per le spese sostenute per iscrizione e abbonamento annuale dei ragazzi

Non risulta alcun aumento del massimale della detrazione del 19% per le spese sportive dei ragazzi. L'art. 15, comma 1, lettera i-quinquies, del TUIR (d.P.R. 917/1986) fissava il limite a 210 euro per i ragazzi tra 5 e 18 anni, e lo stesso importo risulta nel testo vigente alla fine del periodo valutato (22 ottobre 2022). Le leggi di bilancio 2019 (legge 145/2018) e 2022 (legge 234/2021) non modificano quella lettera.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Istituire l’anagrafe o il catasto degli impianti sportivi sia pubblici che privati

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che istituiscano un'anagrafe o un catasto degli impianti sportivi pubblici e privati. Il censimento nazionale degli impianti, promosso dal CONI tramite CONI Servizi, è iniziato nel 2015 e si è chiuso nel marzo 2020, sotto il governo Conte II, fuori dal periodo valutato. Secondo Sport e salute ha prodotto un database nazionale unico; l'aggiornamento costante, per un «catasto dinamico», è stato avviato solo di recente (Rapporto Sport 2024).

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non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

potenziare il fondo garanzia a favore delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che potenzino il fondo di garanzia dell'Istituto per il credito sportivo a favore delle associazioni e società sportive dilettantistiche per ristrutturare o costruire impianti. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 653) ha aumentato di 12,8 milioni di euro nel 2019 il fondo speciale per i contributi in conto interessi sui mutui per finalità sportive, che è un fondo diverso da quello di garanzia. Il decreto-legge 73/2021 (governo Draghi, art. 10, comma 8) ha portato a 30 milioni di euro la dotazione del comparto del fondo di garanzia dedicato ai prestiti di liquidità e ne ha esteso l'uso, fino al 31 dicembre 2021, alle leghe di discipline olimpiche e paralimpiche e alle società professionistiche, per esigenze di liquidità e non per gli impianti. Il comparto era stato creato dal decreto-legge 23/2020 (governo Conte II), che qui vale solo come contesto.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Agevolare i Comuni disagiati con l’inserimento nella riforma organica, che l’impianto sportivo locale è di fatto un servizio pubblico locale.

Non risulta che la riforma dello sport abbia qualificato l'impianto sportivo locale come servizio pubblico locale. Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 38 (governo Draghi, in vigore dal 3 aprile 2021) all'art. 6 dispone che gli impianti degli enti locali siano aperti a tutti i cittadini e, se l'ente non li gestisce direttamente, affidati in via preferenziale a associazioni e societa' dilettantistiche, federazioni ed enti di promozione sportiva. La formula «servizio pubblico locale» non compare ne' in quel decreto ne' nella legge delega 86/2019 e nei decreti legislativi 36 e 39/2021. Non risultano misure specifiche per i Comuni disagiati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026