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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

224 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Promuoveremo il “costo standard di sostenibilità” delle scuole

Non risultano atti del governo che introducano il «costo standard di sostenibilità» per il finanziamento delle scuole. Nei testi originari delle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) e dei decreti-legge 87/2018 e 36/2022 il costo standard compare solo per altre funzioni: nella legge n. 234 del 2021 per i posti negli asili nido (art. 1, comma 172) e per il trasporto degli alunni con disabilità (comma 174). Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Il “domicilio professionale” consentirà di scegliere in totale libertà la regione dove proporsi

Non risultano atti del governo che istituiscano il «domicilio professionale» dei docenti. La possibilità di scegliere la regione in cui concorrere esisteva già prima del 2018: il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 prevedeva un concorso nazionale indetto su base regionale, nel quale ogni candidato indica una sola regione. Il governo Conte I ha modificato questo concorso con la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, comma 792), aggiungendo l'obbligo per il docente di restare almeno altri quattro anni nella scuola dove ha svolto l'anno di prova. Il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36 (art. 44), convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, ha riscritto l'accesso in ruolo confermando il concorso «nazionale, indetto su base regionale o interregionale», senza istituire il domicilio professionale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

è ora di aggiornare le parti che hanno evidenziato criticità, prevedendo in particolare una figura di ricercatore senza limiti di proroghe, soggetto a periodiche valutazioni.

La figura del ricercatore a tempo determinato è stata rivista dal governo Draghi in senso opposto alla promessa. Il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79 (Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2022), ha sostituito i due tipi precedenti con un unico contratto di ricercatore di sei anni, «non rinnovabile»: dal terzo anno l'università può valutare il ricercatore abilitato per la chiamata a professore associato. Ha anche istituito i «contratti di ricerca» al posto degli assegni, di due anni rinnovabili una sola volta e con un massimo di cinque anni complessivi. Le valutazioni ci sono, ma la legge esclude proprio un ricercatore «senza limiti di proroghe». Il governo Conte I non ha modificato questa figura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riformuleremo la procedura di accesso ai corsi universitari a numero programmato, che oggi avviene tramite test tutt’altro che affidabili.

La selezione per i corsi a numero programmato non è stata spostata dopo il primo anno, come proponeva il programma, e l'accesso è rimasto legato a una prova d'ingresso. L'art. 4 della legge 2 febbraio 1999, n. 264, che prevede l'ammissione previo superamento di prove stabilite con decreto del ministro, è rimasto invariato dal 31 luglio 2010 al 30 aprile 2024, quindi per tutti i periodi dei governi Conte I e Draghi. Il governo Draghi ha cambiato solo le modalità della prova per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: il decreto della ministra dell'università n. 1107 del 24 settembre 2022 ha introdotto dal 2023/2024 i test TOLC, ripetibili in due sessioni l'anno e aperti anche agli studenti degli ultimi due anni delle superiori. Resta un test d'ingresso, non la selezione basata sugli esami del primo anno.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione di una “no tax area mobile” crescente in base ai carichi familiari

Non è stata introdotta una «no tax area» mobile legata ai carichi familiari. Nel testo vigente a ottobre 2022 l'art. 13 del testo unico delle imposte sui redditi fissa le detrazioni per lavoro dipendente e pensione in base al solo reddito complessivo: gli importi sono stati rivisti dal 1° gennaio 2022, ma senza variare con il numero dei familiari a carico. Le detrazioni per carichi di famiglia restano separate (art. 12) e dal 1° marzo 2022 quelle per i figli sotto i 21 anni sono state sostituite dall'assegno unico (decreto legislativo 230/2021). Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che introducano la misura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Innalzamento della soglia di reddito sotto la quale considerare un congiunto come “a carico”: dai 2.840 euro [...] a circa 6.500 euro.

La soglia di reddito per essere considerati a carico non è stata portata a circa 6.500 euro. L'art. 12 del testo unico delle imposte sui redditi, nel testo vigente al 12 ottobre 2022, indica ancora 2.840,51 euro, elevati a 4.000 euro per i figli fino a 24 anni. L'aumento a 4.000 euro era stato deciso dalla legge di bilancio 2018 (legge 205/2017), con efficacia dal 1° gennaio 2019, prima dei governi valutati: lo stesso programma lo cita come già approvato. Nei governi Conte I e Draghi non risultano ulteriori aumenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Estensione del programma Inps “Home care premium” [...] a una platea vasta di beneficiari, oggi ristretta ai dipendenti e i pensionati pubblici.

Il programma «Home care premium» dell'INPS non è stato esteso oltre i dipendenti e i pensionati pubblici. Il bando 2019, valido dal 1° luglio 2019 al 30 giugno 2022, e quello del 2022, valido fino al 30 giugno 2025, restano rivolti a dipendenti e pensionati pubblici e ai loro familiari. L'avviso INPS 2022 richiama il compito dell'Istituto di erogare prestazioni sociali «in favore dei dipendenti e dei pensionati pubblici e dei loro familiari». Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che estendano la misura a una platea più ampia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

la profonda revisione della disciplina sulle, cosiddette, liberalizzazioni degli orari di apertura dei negozi (introdotta nel gennaio del 2012 dall’allora governo Monti)

La disciplina sugli orari di apertura dei negozi introdotta tra la fine del 2011 e il 2012 non è stata rivista. Il decreto-legge 201/2011 (art. 31, comma 1) e l'art. 3 del decreto-legge 223/2006 (liberalizzazione di orari e chiusura domenicale) sono rimasti nello stesso testo fino al 30 dicembre 2023. La proposta di legge di iniziativa parlamentare A.C. 457, prima firmataria Barbara Saltamartini (Lega), presentata il 3 aprile 2018 e abbinata ad altre sei, risulta ancora in corso di esame in commissione alla Camera, con l'ultima seduta del 26 febbraio 2020. Non è mai arrivata in Aula.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Incentivi ad asili nido condominiali e aziendali

Non risultano incentivi specifici per gli asili nido condominiali e aziendali. Gli atti dei periodi valutati riguardano altro: la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 488) ha alzato da 1.000 a 1.500 euro l'anno il buono per pagare le rette di asili nido pubblici e privati, e la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 172) ha finanziato l'aumento dei posti negli asili nido dei comuni. Sono misure generali per le famiglie o per i servizi comunali, non incentivi a nidi condominiali o aziendali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

IVA a 0 sui prodotti della prima infanzia: eliminare l’aliquota Iva (oggi al 22%) su tutti i prodotti dell’infanzia

L'IVA non è stata azzerata sui prodotti della prima infanzia. Nel testo del decreto IVA (d.P.R. 633/1972) vigente al 12 ottobre 2022 la tabella A non contiene aliquote ridotte per pannolini, latte per lattanti o altri prodotti per l'infanzia. L'unica modifica affine del periodo è della legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 13), che ha portato al 10 per cento l'IVA su assorbenti e tamponi per l'igiene femminile. Dopo il periodo valutato, la legge di bilancio 2023 (legge 197/2022, art. 1, comma 72) ha portato al 5 per cento, non a zero, l'IVA su latte per lattanti, alimenti per l'infanzia, pannolini e seggiolini auto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Copertura dei contributi per le persone assunte in sostituzione di maternità

La copertura dei contributi per chi sostituisce lavoratrici in maternità non è stata introdotta. L'art. 4 del decreto legislativo 151/2001 prevede solo, nelle aziende con meno di venti dipendenti, uno sgravio contributivo del 50 per cento per le assunzioni a tempo determinato in sostituzione, fino al primo anno di età del figlio. Il testo è rimasto invariato dal 28 maggio 2003 al 31 dicembre 2025, quindi anche nei periodi dei governi Conte I e Draghi. Non risultano altri atti dei due governi sul tema.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

per famiglia e demografia verranno triplicati gli investimenti attuali. [...] le misure previste in questo programma compongono quasi il 3% del Pil

La spesa per famiglia e figli non è stata triplicata. Secondo i conti delle amministrazioni pubbliche per funzione dell'ISTAT (funzione famiglia e figli), la spesa era di 16.965 milioni di euro nel 2018, circa l'1 per cento del Pil, e di 16.685 milioni nel 2019, alla fine del governo Conte I. Durante il governo Draghi è salita a 18.838 milioni nel 2021 e a 26.621 milioni nel 2022, circa l'1,3 per cento del Pil, soprattutto per il primo anno dell'assegno unico. In nessun anno la spesa si è avvicinata al triplo del livello del 2018 o al quasi 3 per cento del Pil indicato dal programma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Ridurre l’Iva dal 4% attuale al 2% per gli immobili di nuova costruzione

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano ridotto dal 4% al 2% l'IVA sugli immobili di nuova costruzione. Nel testo originario delle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022 e nel decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (decreto crescita) non compaiono modifiche all'aliquota IVA per l'acquisto di abitazioni nuove. Il governo Draghi ha previsto soltanto un'agevolazione per una categoria di acquirenti: il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (art. 64, commi 6 e 7) ha attribuito agli acquirenti con meno di 36 anni e ISEE non superiore a 40.000 euro, per gli atti stipulati fino al 31 dicembre 2023, un credito d'imposta pari all'IVA pagata sull'acquisto di una casa di abitazione non di lusso. È un credito per una categoria di acquirenti, non una riduzione dell'aliquota.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

ABOLIZIONE DEL LIMITE DEL PAGAMENTO IN CONTANTI

Il limite al contante non è stato abolito: è stato ridotto. Al 5 settembre 2019, fine del governo Conte I, il divieto di trasferimenti in contanti scattava a 3.000 euro (art. 49 del decreto legislativo 231/2007). Il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (art. 18, governo Conte II) lo ha portato a 2.000 euro dal 1° luglio 2020 e a 1.000 euro dal 1° gennaio 2022. Durante il governo Draghi la legge 25 febbraio 2022, n. 15 (art. 3, comma 6-septies del decreto-legge 228/2021) ha rinviato la soglia di 1.000 euro al 1° gennaio 2023, lasciando fino al 31 dicembre 2022 il limite di 2.000 euro.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Vogliamo abolire l’Imu sui negozi sfitti e sui fabbricati destinati alla produzione di beni e servizi di commercianti, artigiani e piccole e medie imprese.

L'IMU sui negozi sfitti e sugli immobili strumentali di commercianti, artigiani e piccole e medie imprese non è stata abolita. Il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (art. 3, governo Conte I), ha aumentato la quota dell'IMU sugli immobili strumentali deducibile dal reddito d'impresa, dal 40% al 50% per il 2019, con percentuali crescenti negli anni successivi. È una deduzione, non un'esenzione: l'imposta resta dovuta. Nel governo Draghi il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, nel testo convertito dalla legge 21 maggio 2021, n. 69 (art. 6-sexies), ha escluso per il solo 2021 il versamento della prima rata dell'IMU per gli immobili in cui i titolari di partita IVA che soddisfano le condizioni per il contributo a fondo perduto del decreto esercitano l'attività anche come gestori: è un'esenzione di una sola rata, legata all'emergenza Covid, non l'abolizione dell'imposta. Non risultano, per i governi Conte I e Draghi, atti che escludano in modo stabile dall'IMU i negozi sfitti o gli immobili strumentali.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Serve una riforma delle pensioni che riduca i tipi di prestazioni e che, soprattutto, faccia della pensione lo “strumento cardine”

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riformino le pensioni di invalidità civile riducendo le prestazioni a due fasce e istituendo una pensione d'inabilità. Il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (art. 15) ha esteso dal 20 luglio 2020 ai maggiorenni invalidi civili totali l'incremento delle pensioni previsto per i soggetti disagiati dalla legge 448/2001 (art. 38, comma 4), ma è del governo Conte II, fuori dal periodo valutato, e non cambia i tipi di prestazione. La legge delega 22 dicembre 2021, n. 227 (governo Draghi) riguarda la definizione di disabilità, la valutazione di base e il progetto di vita, non una riforma delle pensioni di invalidità civile in due sole fasce.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si provvederà ad eliminare la soglia di aumento minimo dei salari del 10%, prevedendo un’unica rivalutazione annuale con decorrenza 1° luglio

La soglia del 10% non è stata eliminata. L'articolo 11 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38 prevede la rivalutazione annuale delle rendite INAIL con decorrenza 1° luglio e il riassorbimento degli incrementi quando scatta una variazione retributiva minima non inferiore al 10%; il testo è identico a quello del 2000 salvo l'organo che delibera. Il decreto del Ministro del lavoro 23 settembre 2021, n. 188 (governo Draghi) e la circolare INAIL n. 36 del 14 dicembre 2021 applicano questo meccanismo: la variazione del 12,47% tra la retribuzione media giornaliera del 2020 e quella del 2011 ha fatto scattare la rivalutazione, con riliquidazione del 4,9% dal 1° gennaio 2021. Nella legge di bilancio 2019 non risultano modifiche alla norma.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si prevede l’inserimento delle autovetture elettriche tra quelle soggette ai benefici fiscali in favore delle persone con disabilità

Le agevolazioni fiscali per i veicoli delle persone con disabilità sono state estese alle auto elettriche e ibride dall'art. 53-bis del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, inserito dalla legge di conversione 19 dicembre 2019, n. 157 (Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2019), con potenza fino a 150 kW per i motori elettrici. L'atto appartiene al governo Conte II, con la Lega all'opposizione, ed è quindi solo contesto. Nei periodi del Conte I e del Draghi non risultano atti che abbiano esteso i benefici alle auto elettriche.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

istituzionalizzare la figura dell’educatore alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale (visiva o uditiva), e la figura dell’esperto in scienze tiflologiche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riconoscano a livello nazionale le figure dell'educatore alla comunicazione e dell'esperto in scienze tiflologiche. L'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 66/2017 prevedeva un'intesa in Conferenza unificata, entro 180 giorni, sui criteri per uniformare i profili del personale di assistenza all'autonomia e alla comunicazione; il decreto legislativo 7 agosto 2019, n. 96 (Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 2019, governo Conte I) ha modificato quel comma, senza individuare le due figure, e ha aggiunto il comma 5-bis (accordo in Conferenza unificata sui servizi degli enti territoriali). Una relazione alle commissioni riunite del Senato del 31 luglio 2024 definisce il comma 4 «finora inattuato», quindi l'intesa non era stata adottata nel periodo valutato. Il testo del decreto non nomina né l'educatore alla comunicazione né l'esperto in scienze tiflologiche.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si dovrà inoltre prevedere che nell’ambito pubblico parte delle quote destinate alle categorie protette siano specificamente riservate alle disabilità gravi

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riservino ai disabili gravi una parte delle quote delle categorie protette nel settore pubblico. L'art. 3 della legge 68/1999, nel testo vigente al 12 ottobre 2022, fissa le quote di riserva per i datori di lavoro pubblici e privati senza distinguere la gravità della disabilità. Nel periodo la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 520) ha solo aumentato di 10 milioni il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prevedere un audit civico per cui, da norma, la Pubblica Amministrazione sia tenuta a verificare [...] l’effettiva accessibilità delle opere pubbliche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che obblighino le amministrazioni a verificare, con le persone con disabilità, l'accessibilità delle opere pubbliche (audit civico). La legge 22 dicembre 2021, n. 227 (governo Draghi) ha delegato il governo a riformare la materia; tra i criteri (art. 2, comma 2, lettera e) prevede che ogni amministrazione possa individuare una figura dirigenziale per la programmazione strategica dell'accessibilità fisica e digitale, con la partecipazione delle associazioni delle persone con disabilità. Riguarda l'accessibilità delle amministrazioni, non la verifica delle opere pubbliche. I decreti legislativi sono arrivati dopo il periodo valutato: il primo sull'accessibilità dei servizi pubblici è il d.lgs. 13 dicembre 2023, n. 222, nel termine della delega fissato al 15 marzo 2024.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

servono politiche di housing sociale che coinvolgano il privato e introducano negli oneri di urbanizzazione delle quote da riservarsi alle persone con disabilità

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riservino alle persone con disabilità quote degli oneri di urbanizzazione o prevedano housing sociale con questa finalità. L'art. 16 del testo unico dell'edilizia (Dpr 380/2001), nel testo vigente al 12 ottobre 2022, non contiene riserve di questo tipo. La legge delega sulla disabilità (legge 227/2021) parla di sostegni per l'abitare in autonomia, ma non agisce sugli oneri di urbanizzazione e i decreti sono arrivati dopo il periodo valutato.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

introdurre [...] una riduzione dell’IVA sui servizi turistici e sui “pacchetti di viaggio”

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riducano l'aliquota IVA sui servizi turistici in generale o sui pacchetti di viaggio. Nei testi consultati (leggi di bilancio 2019 e 2022, decreti-legge 73/2021 e 4/2022) le misure per il turismo sono contributi, esoneri e crediti d'imposta. L'unico intervento sull'IVA di un servizio turistico è l'art. 36-bis del decreto-legge 50/2022, aggiunto dalla legge 15 luglio 2022, n. 91: è una norma di interpretazione autentica, per cui l'esenzione e le aliquote ridotte già previste per il trasporto di persone valgono anche quando è svolto per finalità turistico-ricreative (esclusi il noleggio e i servizi ulteriori). Non introduce aliquote nuove né riguarda alloggi, ristorazione o pacchetti di viaggio.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Si propone di far recuperare l’IVA (deduzione o detrazione) agli italiani che acquistano una vacanza in Italia tramite un’Agenzia di Viaggi italiana.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che permettano di recuperare l'IVA (con detrazione o deduzione) a chi compra una vacanza in Italia da un'agenzia di viaggi italiana. Nei testi consultati (leggi di bilancio 2019 e 2022, decreti-legge 73/2021 e 4/2022) le misure che riguardano le agenzie di viaggi e i tour operator sono sostegni alle imprese, non un recupero dell'IVA per chi acquista la vacanza.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026