Salta al contenuto
Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

224 schede

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Divieto dell’istituzione di partiti che si caratterizzano per essere rivolti solo a mussulmani

Non risultano atti del governo, nei periodi del Conte I e del governo Draghi, che vietino la costituzione di partiti rivolti solo a persone di religione musulmana. La disciplina dei partiti, vigente al 12 ottobre 2022 (decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, art. 3), elenca i contenuti dello statuto e non contiene alcun requisito o divieto legato alla religione degli aderenti. Non risulta nemmeno un disegno di legge del governo in materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione per Legge di un “salario minimo” orario

Nel Conte I e nel governo Draghi nessuna legge ha introdotto un salario minimo orario e il governo non ha presentato disegni di legge in materia. Il disegno di legge S. 658 (iniziativa parlamentare, prima firmataria Catalfo, M5S), con un minimo di 9 euro l'ora, è stato assegnato alla commissione Lavoro del Senato e alla fine della legislatura risultava ancora «in corso di esame in commissione». Il 18 gennaio 2022 il ministero del Lavoro ha presentato la relazione di un gruppo di lavoro sulla povertà lavorativa che proponeva, tra l'altro, di «garantire minimi salari adeguati», ma non ne è seguito alcun atto normativo. La direttiva europea sui salari minimi è del 19 ottobre 2022, dopo il periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

i cosiddetti “stage” di comodo che spesso sfruttano i giovani, così come gli apprendistati per le libere professioni non possono essere più gratuiti

Il programma legava il divieto di stage e apprendistati gratuiti al salario minimo per legge, che non è stato introdotto. Per i tirocini extracurriculari una «congrua indennità», con sanzione da 1.000 a 6.000 euro se non pagata, era già prevista dalla legge 92/2012 (art. 1, commi 34 e 35). La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, commi 720-726) ha riscritto queste regole confermando indennità e sanzione, ha punito i tirocini usati in modo fraudolento al posto del lavoro dipendente e ha affidato a un accordo tra Governo e Regioni, entro centottanta giorni, nuove linee guida, che non risultano adottate nel periodo valutato. Le nuove regole non riguardano i tirocini curriculari e non risultano atti del Conte I o del governo Draghi sul compenso dei praticanti nelle libere professioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Il lavoro domenicale o festivo non può essere imposto dal datore di lavoro, ma deve essere un’esclusiva libera scelta del lavoratore

Non risultano atti del Conte I o del governo Draghi che rendano il lavoro domenicale e festivo una libera scelta del lavoratore, né disegni di legge del governo in materia. La disciplina dell'orario di lavoro (decreto legislativo 66/2003, art. 9), rimasta invariata nel periodo valutato, prevede il riposo di 24 ore ogni sette giorni «di regola» in coincidenza con la domenica, con esclusioni e deroghe, e non contiene il principio promesso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

In ogni caso il lavoratore non potrà rinunciare a più di 2 riposi domenicali.

Non risultano atti del Conte I o del governo Draghi che fissino un limite di due riposi domenicali a cui il lavoratore può rinunciare. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 l'art. 9 del decreto legislativo 66/2003 sul riposo settimanale non contiene un limite di questo tipo. La promessa dipendeva dalla regola generale sul lavoro domenicale, anch'essa non introdotta.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Il datore effettuerà un unico pagamento allo Stato , sarà poi esso a «smistare» le relative quote.

Non risultano atti del Conte I o del governo Draghi che istituiscano un'unica imposizione sul costo del lavoro, con un pagamento unico allo Stato poi ripartito tra erario, contributi, assicurazione e assistenza. Resta in vigore, con le stesse regole, il versamento unitario con il modello F24 di imposte, contributi INPS e premi INAIL previsto dall'art. 17 del decreto legislativo 241/1997, che è precedente al periodo valutato e non cambia il numero dei tributi dovuti. Il disegno di legge delega fiscale del governo Draghi (A.C. 3343) è stato approvato dalla Camera il 22 giugno 2022 ma non ha concluso l'iter al Senato per la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

La card è nominativa, i committenti accreditano i compensi relativi alle prestazioni effettuate, sempre ed unicamente a carattere meramente saltuario

La «card» nominativa promessa, usata dal lavoratore come una tessera bancomat e alimentata dai committenti, non è stata istituita. Restano il libretto famiglia e il contratto di prestazione occasionale introdotti nel 2017, già gestiti tramite una piattaforma dell'INPS con somme versate in anticipo dagli utilizzatori. Il Conte I li ha modificati con il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018 (art. 2-bis, aggiunto in Parlamento): ha ammesso al contratto di prestazione occasionale gli alberghi e le strutture ricettive con fino a otto dipendenti, per pensionati, studenti, disoccupati e percettori di sostegni al reddito, ha semplificato la comunicazione in agricoltura e nel turismo e ha consentito il pagamento allo sportello postale. Nel governo Draghi il decreto legislativo 27 giugno 2022, n. 104 ha esteso anche a questi contratti gli obblighi di informazione al lavoratore, senza creare lo strumento promesso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Non solo spesa detraibile per la parte contributiva, ma onere deducibile dell’intera spesa sostenuta.

Non risultano atti del Conte I o del governo Draghi che rendano deducibile l'intera spesa per colf, badanti e assistenza domiciliare. Nel testo vigente al 12 ottobre 2022 restano la deduzione dei soli contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici (art. 10, comma 2, TUIR, fino a 3.000.000 di lire, cioè 1.549,37 euro) e la detrazione del 19% su una spesa massima di 2.100 euro per l'assistenza personale in caso di non autosufficienza, con reddito fino a 40.000 euro (art. 15, comma 1, lettera i-septies).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

solo se iscritte alla banca dati, potranno godere degli sgravi previsti dalla Legge

Il decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 (art. 8, comma 1) aveva riconosciuto l'esonero contributivo per chi assume beneficiari del reddito di cittadinanza ai datori di lavoro privati che comunicavano i posti vacanti alla piattaforma digitale dell'ANPAL: un vincolo limitato a quell'incentivo, non esteso agli sgravi in generale. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 74), durante il governo Draghi, ha eliminato anche questa condizione: dal 2022 l'esonero spetta a chi assume beneficiari del reddito di cittadinanza, senza comunicazione alla piattaforma. Non risultano altri sgravi subordinati all'iscrizione a una banca dati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prevedere decontribuzioni di almeno il 50% sul costo del lavoro per le assunzioni fatte da start up innovative su un orizzonte di 5 anni

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano una decontribuzione di almeno il 50% per cinque anni sulle assunzioni delle start-up innovative. Per queste imprese la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 218) ha invece aumentato, per il solo 2019, dal 30 al 40% le agevolazioni fiscali per chi investe nel loro capitale; il decreto-legge 34/2019 (decreto crescita) e la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021) non contengono sgravi contributivi per le loro assunzioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere regime 41-bis per coloro che sono condannati per atti terroristici o per apologia del terrorismo

Il regime del 41-bis dell'ordinamento penitenziario era già applicabile, prima del periodo, ai detenuti per delitti commessi con finalità di terrorismo, perché richiama i delitti del primo periodo dell'art. 4-bis, comma 1. Nel periodo valutato non risulta alcun atto che lo estenda ai condannati per apologia del terrorismo: l'art. 41-bis non è stato modificato da leggi, e le modifiche dell'art. 4-bis (legge 9 gennaio 2019, n. 3, sui reati contro la pubblica amministrazione, e legge 19 luglio 2019, n. 69, il cosiddetto codice rosso) non riguardano l'apologia. Il decreto-legge 162/2022, che ha cambiato l'art. 4-bis, è successivo alla fine del periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere il ripristino a carico dei collettivi, centri sociali o associazioni a cui è possibile ricondurre l’esecuzione di graffiti o scritte sui palazzi storici.

Non risultano atti del periodo che pongano il ripristino a carico di collettivi, centri sociali o associazioni a cui siano riconducibili graffiti o scritte sui palazzi storici, che è l'elemento specifico del programma. La legge 9 marzo 2022, n. 22 (di iniziativa parlamentare, GU n. 68 del 22 marzo 2022, in vigore dal 23 marzo 2022) ha introdotto nel codice penale l'art. 518-duodecies, che punisce chi deturpa o imbratta beni culturali e subordina la sospensione condizionale della pena al ripristino dello stato dei luoghi o ad attività non retribuita a favore della collettività. L'onere resta però sul singolo condannato, come già prevedeva dal 2017 l'art. 639 del codice penale per l'imbrattamento di immobili e di cose di interesse storico o artistico.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Modificare la normativa sulle sanzioni per i minori recidivi nel compimento di reati: perdita della potestà ai genitori, affidamento ai servizi sociali

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che modifichino le sanzioni per i minori recidivi prevedendo la perdita della responsabilità genitoriale e l'affidamento ai servizi sociali. Nel periodo le norme sul processo penale minorile (DPR 448/1988) sono state modificate solo dai decreti legislativi 149 e 150 del 10 ottobre 2022 (riforma Cartabia), che riguardano l'organizzazione dei tribunali, le pene sostitutive e la giustizia riparativa. Il decreto-legge 123/2023 (governo Meloni), intervenuto sulla materia, è successivo al periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere sanzioni amministrative nei regolamenti scolastici

Nel periodo valutato non risultano atti che prevedano sanzioni amministrative nei regolamenti scolastici contro il bullismo. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998, art. 4) lascia ai regolamenti d'istituto l'individuazione delle mancanze disciplinari e delle relative sanzioni, e il suo testo non risulta modificato nel periodo; la legge 71/2017 sul cyberbullismo è anteriore al mandato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Premialità per gli studenti che denunciano episodi di bullismo (BORSE DI STUDIO)

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano borse di studio o altre premialità per gli studenti che denunciano episodi di bullismo. La legge 71/2017 sul cyberbullismo, anteriore al mandato, non contiene premi di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Inasprimento delle pene (non solo sanzioni amministrative, ma anche penali) per chi vende e chi acquista, soprattutto in caso di recidive.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano inasprito le pene, penali o amministrative, per chi vende o acquista merce contraffatta. Le norme restano quelle del 2018: l'art. 474 del codice penale (da uno a quattro anni di reclusione per l'introduzione nello Stato dei prodotti con segni falsi, fino a due anni per chi li detiene per la vendita o li pone in vendita) e l'art. 474-ter, invariato, per i casi sistematici o organizzati. Per l'acquirente finale resta la sola sanzione amministrativa da 100 a 7.000 euro dell'art. 1, comma 7, del decreto-legge 35/2005, identica nei testi vigenti nel 2018 e nell'ottobre 2022. Il programma chiedeva proprio di estendere all'acquirente la sanzione penale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

autorizzazione all’installazione delle slot machine solo in luoghi deputati (no bar, distributori ecc)

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che limitino l'installazione delle slot machine a luoghi dedicati, escludendo bar e distributori. Gli interventi del Conte I sul gioco sono stati altri: il divieto di pubblicità (art. 9 del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, decreto dignità, GU n. 161 del 13 luglio 2018) e, con la legge di conversione, l'accesso agli apparecchi solo con la tessera sanitaria (art. 9-quater). La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, GU n. 302 del 31 dicembre 2018) ha messo a disposizione dei comuni gli orari di funzionamento degli apparecchi (art. 1, comma 569), ma non ha cambiato i luoghi in cui si possono installare. Nemmeno il governo Draghi è intervenuto su questo punto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

incrementare distanza minima dai luoghi sensibili (scuole e centri di aggregazione giovanile) di almeno altri 1000 mt (attualmente è di 500 mt).

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano aumentato la distanza minima delle sale e degli apparecchi da gioco da scuole e centri di aggregazione giovanile. Le distanze in vigore sono fissate da leggi regionali e regolamenti comunali; la legge statale prevede dal 2012 che criteri sulle distanze dai luoghi sensibili siano definiti con un decreto del Ministro dell'economia d'intesa con la Conferenza unificata (art. 7, comma 10, del decreto-legge 158/2012), ma non risulta che i due governi lo abbiano adottato. Nel periodo valutato il governo è intervenuto sul gioco con il divieto di pubblicità (art. 9 del decreto-legge 87/2018), non sulle distanze, e la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018) non le menziona.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

può essere proposta dal Questore, su richiesta, la misura di prevenzione dell’ordine di liberazione dell’immobile con ricollocazione o assegnazione temporanea presso una struttura ospedaliera

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che attribuiscano al Questore il potere di proporre una misura di prevenzione per liberare un immobile occupato, con ricollocazione o assegnazione temporanea dell'occupante presso una struttura ospedaliera. Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (convertito dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132) ha inasprito le pene per l'invasione di terreni o edifici (art. 30, che riscrive l'art. 633 del codice penale), ha escluso gli arresti domiciliari in un immobile occupato abusivamente (art. 31-bis) e ha affidato al prefetto, con una cabina di regia che comprende regione ed enti locali, le misure emergenziali per le persone fragili senza un'altra sistemazione prima dello sgombero (art. 31-ter). È un meccanismo diverso da quello promesso: l'ordine di liberazione proposto dal Questore non è stato introdotto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Eliminazione degli organici così come previsti dalla riforma della Pubblica Amministrazione (c.d. riforma Madia) e ritorno agli organici preesistenti

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano eliminato gli organici delle forze di polizia fissati dal riordino dei ruoli attuativo della riforma Madia (decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95) per tornare a quelli precedenti. Il Conte I ha adottato un correttivo, il decreto legislativo 5 ottobre 2018, n. 126 (GU n. 255 del 2 novembre 2018), che ha mantenuto l'impianto del 2017 modificando alcune tabelle, e con la legge 1° dicembre 2018, n. 132 ha delegato ulteriori correttivi, stabilendo che le dotazioni organiche fossero ridefinite in base alla consistenza effettiva al 1° gennaio 2019; il decreto attuativo è stato adottato dal governo successivo. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 961) ha istituito un fondo per assunzioni straordinarie con un possibile aumento delle dotazioni organiche, ma non il ritorno agli organici precedenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere obbligo di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro per le forze di polizia e del soccorso pubblico

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che impongano un'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per le forze di polizia e del soccorso pubblico. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 398) stanzia 200.000 euro nel 2019 e 400.000 euro dal 2020 per armonizzare il trattamento contro gli infortuni dei vigili del fuoco volontari con quello del personale di ruolo: riguarda solo una parte del soccorso pubblico. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 1000) finanzia per il 2022 polizze di tutela legale e di responsabilità civile verso terzi per forze armate, forze di polizia e vigili del fuoco, che non coprono gli infortuni del personale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere corsi di addestramento anti-terrorismo (C.A.T.) per tutti gli operatori che svolgono attività di controllo del territorio

Non risultano atti pubblici del governo che abbiano istituito corsi di addestramento antiterrorismo per tutti gli operatori del controllo del territorio. Né le leggi di bilancio 2019 e 2022 né i decreti-legge sulla sicurezza 113/2018 e 53/2019 contengono norme sul tema, e nessun disegno di legge del governo lo ha affrontato. Una proposta di legge di deputati della Lega (C. 1257, presentata l'11 ottobre 2018) per istituire un centro di coordinamento dell'addestramento delle forze di polizia è stata assegnata alla commissione Affari costituzionali della Camera ma non è stata esaminata. I programmi di formazione interni delle forze di polizia non sono pubblicati: il giudizio riguarda gli atti pubblici.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Dotare tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell’autovettura e nelle celle di sicurezza

Nei periodi valutati non risulta una legge o un atto del governo che doti di videocamera tutti gli agenti impegnati su strada, le auto di servizio e le celle di sicurezza. Nel settembre 2021 il Garante per la privacy ha dato parere favorevole all'uso di videocamere indossabili da parte del personale dei reparti mobili della Polizia di Stato e dei Carabinieri, ma solo per documentare situazioni critiche di ordine pubblico durante eventi e manifestazioni, con attivazione limitata ai casi di pericolo concreto. È una dotazione per i reparti di ordine pubblico, già sperimentata prima del 2018, senza telecamere su auto e celle. Una proposta di legge della Lega che rendeva definitiva l'assegnazione di videocamere alle forze di polizia (C. 271, presentata il 23 marzo 2018) non è mai stata esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riforma della normativa nazionale sulla Polizia Locale e sicurezza urbana

Nel periodo valutato non è stata approvata una nuova legge quadro sulla polizia locale: la legge 7 marzo 1986, n. 65 era ancora in vigore al 12 ottobre 2022. Alla Camera la commissione Affari costituzionali ha esaminato dal marzo 2019 un gruppo di proposte di legge di iniziativa parlamentare, tra cui due di deputati della Lega, e ha adottato un testo unificato nel settembre 2021, poi sostituito nel dicembre 2021; l'esame non si è concluso prima della fine della legislatura. Il governo non ha presentato un proprio disegno di legge. Sono state adottate solo misure puntuali con il decreto-legge 113/2018: la sperimentazione delle armi a impulsi elettrici per le polizie locali (art. 19), il porto delle armi in dotazione (art. 19-ter) e alcune facoltà di assunzione (artt. 35-bis e 35-quater).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026