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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
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57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

33 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

STRUMENTO INDISPENSABILE E’ LA CREAZIONE DI “TRIAGE-TERRITORIALE”, collocato nei distretti sanitari avvalendosi di una COT (CENTRALE OPERATIVA TERRITORIALE)

Il decreto del Ministro della salute 23 maggio 2022, n. 77 (Gazzetta Ufficiale n. 144 del 22 giugno 2022, in vigore dal 7 luglio 2022, governo Draghi) ha definito il nuovo modello dell'assistenza territoriale e ha reso standard nazionale la Centrale operativa territoriale (COT): una ogni 100.000 abitanti o comunque una per distretto, aperta sette giorni su sette, con il compito di coordinare la presa in carico della persona e il raccordo tra servizi territoriali, sociosanitari e ospedalieri. Nelle Case della comunità hub sono previsti infermieri di famiglia o di comunità anche per il triage. Il decreto ha dato alle Regioni sei mesi per adottare la programmazione: le centrali sono state realizzate con i fondi del PNRR dopo la fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

l’aumento del numero dei laureati in medicina rivedendo il numero chiuso per l’accesso ai corsi di laurea;

I posti disponibili per Medicina e Chirurgia sono stati aumentati con i decreti di programmazione di entrambi i governi valutati. Secondo il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca erano 9.100 nell'anno accademico 2017/2018, 9.779 nel 2018/2019 (decreti del 28 giugno 2018) e 11.568 nel 2019/2020 (decreto interministeriale n. 595 del 27 giugno 2019). L'aumento per il 2020/2021 fu deciso dal governo Conte II e non è considerato qui. Sotto il governo Draghi i posti erano 14.020 nel 2021/2022 e 14.740 nel 2022/2023 (decreto n. 1111 del 2 luglio 2022, provvisorio), secondo il Ministero dell'università e della ricerca. Il numero chiuso è stato mantenuto ma rivisto al rialzo; i nuovi laureati arriveranno dopo i sei anni del corso, quindi l'effetto sul numero dei laureati è successivo al periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

l’aumento delle borse di studio per gli specializzandi;

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 521) ha aumentato l'autorizzazione di spesa per i contratti di formazione specialistica dei medici di 22,5 milioni per il 2019, 45 per il 2020, 68,4 per il 2021, 91,8 per il 2022 e 100 milioni annui dal 2023. Per l'anno accademico 2018/2019 i contratti sono stati 8.905, contro i 6.934 dell'anno precedente (comunicato del Ministero dell'istruzione del 10 luglio 2019). Sotto il governo Draghi la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 260) ha aggiunto altri 194 milioni per il 2022, fino a 543 milioni annui dal 2027. Il PNRR prevede il finanziamento di 4.200 contratti di formazione medico-specialistica entro il 2026.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sostituiremo il comma 131 della legge 107/2015 (Buona scuola)

Il comma 131 dell'art. 1 della legge 107/2015 vietava di superare i 36 mesi complessivi di contratti a termine per il personale delle scuole statali assunto su posti vacanti e disponibili. È stato abrogato dall'art. 4-bis del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87 (decreto «dignità»), articolo inserito dalla Camera durante la conversione e approvato con la legge 9 agosto 2018, n. 96 (Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 2018), nel periodo del governo Conte I. Il limite non è stato sostituito da un altro tetto: le supplenze del personale docente e ATA restano escluse dalla disciplina generale dei contratti a termine (decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, art. 29). Il comma risulta ancora abrogato nel testo di oggi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

non può non avere un Ministro del Turismo, con portafoglio

Il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 (art. 6, in vigore dal 2 marzo 2021, governo Draghi) ha istituito il Ministero del turismo, con le funzioni prima esercitate dal ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. L'art. 7 gli ha trasferito risorse umane e finanziarie e ha previsto un proprio stato di previsione della spesa: il ministro è quindi a capo di un ministero con bilancio proprio. Massimo Garavaglia, fino ad allora ministro senza portafoglio per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo, è stato nominato ministro del turismo con Dpr 2 marzo 2021. Nel Conte I il turismo era invece abbinato alle politiche agricole (ministro Gian Marco Centinaio).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

la Lega intende intervenire [...] introducendo un sistema di agevolazioni per la realizzazione di investimenti infrastrutturali e non

Il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 (governo Draghi; Gazzetta Ufficiale 6 novembre 2021, in vigore dal 7 novembre), all'articolo 1 ha introdotto per le imprese turistiche un credito d'imposta fino all'80% e un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese (tetto 100.000 euro) per interventi realizzati dal 7 novembre 2021 al 31 dicembre 2024, con risorse di 100 milioni per il 2022, 180 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e 40 milioni per il 2025. Tra gli interventi ammessi, accanto a efficienza energetica, riqualificazione antisismica e digitalizzazione, c'è l'eliminazione delle barriere architettoniche (legge 13/1989 e DPR 503/1996), nel rispetto dei principi della «progettazione universale» della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Inoltre la legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, commi 176-177) ha istituito presso il Ministero del turismo un fondo di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2024 per interventi di accessibilità dell'offerta turistica alle persone con disabilità. L'accessibilità non è quindi l'unico fine dell'incentivo del decreto-legge 152/2021, ma è compresa tra quelli agevolati e ha un fondo dedicato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

è necessario che il Governo sia compartecipe delle modalità con le quali vengono spesi e destinati i contributi pubblici assegnati al CONI

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 633, che riscrive l'art. 8 del decreto-legge 138/2002) ha dato al governo un ruolo diretto sui contributi pubblici allo sport. Il presidente di Sport e salute, societa' controllata dal Ministero dell'economia che riparte le risorse alle federazioni sulla base degli indirizzi generali del CONI, e' nominato dall'autorita' di governo per lo sport; la stessa autorita' puo' revocare in tutto o in parte i fondi in caso di gravi irregolarita'. Gli importi per CONI e Sport e salute sono rimodulabili con decreto del Presidente del Consiglio (commi 631-632). Il governo Draghi ha rafforzato i controlli con la legge 234/2021 (comma 970).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

occorre che la società Coni Servizi disponga di una maggiore autonomia rispetto all’Ente Coni

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 629 e 633) ha ribattezzato CONI Servizi in Sport e salute Spa e ne ha accresciuto l'autonomia rispetto all'ente CONI. Prima, il presidente e il consiglio di amministrazione della società erano designati dal CONI e le cariche di vertice potevano coincidere; dopo la riforma il presidente è nominato dall'autorità di governo per lo sport, previo parere delle commissioni parlamentari, i vertici della società sono incompatibili con quelli del CONI e delle federazioni, e la società gestisce con un sistema separato il riparto dei contributi alle federazioni. La legge 234/2021 (governo Draghi, commi 917-920) ha in seguito ceduto al CONI i contratti di lavoro del personale della società che prestava servizio presso l'ente, per dargli piena autonomia organizzativa: un atto che rafforza l'autonomia del CONI, non quella della società.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Il Fondo di finanziamento ordinario degli atenei [...] (circa 7 miliardi che, come detto, andranno implementati)

Il Fondo di finanziamento ordinario delle università è stato aumentato sia dal governo Conte I sia dal governo Draghi. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 400 e 979) lo ha incrementato di 60 milioni per il 2019 e di 58,63 milioni annui dal 2020; lo stanziamento sul capitolo del fondo è passato da 7,327 miliardi nel 2018 (decreto ministeriale 587/2018) a 7,451 miliardi nel 2019 (decreto ministeriale 738/2019). La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 297) lo ha incrementato di 250 milioni per il 2022 e fino a 865 milioni annui dal 2026; lo stanziamento 2022 è di 8,656 miliardi (decreto ministeriale 581 del 24 giugno 2022). Gli aumenti dei due periodi valutati sono quelli indicati; la crescita complessiva dello stanziamento tra il 2018 e il 2022 comprende anche atti del governo Conte II, che per la Lega valgono solo come contesto, e fondi a destinazione vincolata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026