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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

68 schede

in parteambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Definizione di misure compensazione e riequilibrio ambientale per gli impianti più impattanti a livello territoriale

Il programma indicava come esempi gli stoccaggi di gas nel sottosuolo, gli impianti di trattamento dei rifiuti e le grandi derivazioni idroelettriche. Per queste ultime il governo Conte I ha adottato una disciplina: la legge 11 febbraio 2019, n. 12, di conversione del decreto-legge 135/2018 (art. 11-quater), ha riscritto le regole delle concessioni idroelettriche e stabilito che le leggi regionali fissino misure di compensazione ambientale e territoriale, anche finanziarie, a favore dei comuni interessati. Ha anche consentito alle Regioni di obbligare i concessionari a cedere loro gratis 220 kWh di energia all'anno per ogni kW di potenza di concessione. Per gli stoccaggi di gas e gli impianti di rifiuti non risultano misure nuove: resta il principio generale della legge 239/2004, che prevede eventuali compensazioni per le infrastrutture energetiche ad alto impatto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

ciò che bisogna prioritariamente realizzare [...] è l’attuazione di un programma di formazione di una classe dirigenziale di GESTORI della sanità

L'Accordo del 16 maggio 2019 tra Governo, Regioni e Province autonome (Conferenza Stato-Regioni, Rep. Atti n. 79/CSR, governo Conte I) ha disciplinato i corsi di formazione in sanità pubblica e in organizzazione e gestione sanitaria, obbligatori per entrare nell'elenco nazionale degli idonei a direttore generale delle aziende sanitarie, dando attuazione al decreto legislativo 171/2016. I corsi durano almeno 136 ore d'aula e sono organizzati dalle Regioni con cadenza almeno biennale. Il PNRR, approvato a luglio 2021 sotto il governo Draghi, ha poi previsto 18 milioni per la formazione manageriale e digitale di 4.500 professionisti del Servizio sanitario nazionale entro il 2026. Non è stata però istituita la Scuola per l'alta dirigenza sanitaria pubblica proposta dal programma, e la formazione resta affidata a corsi regionali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

I tempi di attesa nei pronto soccorso. Riduzione dei tempi e supporto attraverso specifiche strutture a bassa intensità di cura

Il 1° agosto 2019 la Conferenza Stato-Regioni (governo Conte I) ha sancito l'Accordo Rep. Atti n. 143/CSR sulle linee di indirizzo nazionali per il triage intraospedaliero, per l'osservazione breve intensiva e per il piano di gestione del sovraffollamento in pronto soccorso, che le Regioni si sono impegnate a recepire entro sei mesi. Il decreto del Ministro della salute 23 maggio 2022, n. 77 (governo Draghi, in vigore dal 7 luglio 2022) ha fissato lo standard di un Ospedale di comunità con 20 posti letto ogni 100.000 abitanti, per pazienti che hanno bisogno di cure a bassa intensità clinica, con accesso anche dal pronto soccorso; le strutture dovevano essere realizzate dalle Regioni dopo la fine del governo. Non risultano dati ufficiali nazionali che dimostrino una riduzione dei tempi di attesa nei pronto soccorso nel periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Abbiamo quindi bisogno di accrescere in modo significativo il numero dei ricercatori e dei professori [...] aumentando decisamente la dotazione organica complessiva.

I governi valutati hanno finanziato assunzioni aggiuntive nelle università, ma in misura limitata nel periodo. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 400 e 401) ha aumentato il fondo di finanziamento ordinario di 20 milioni di euro per il 2019 e 58,63 milioni l'anno dal 2020 per assumere ricercatori a tempo determinato di tipo b), e ha autorizzato altre assunzioni degli stessi ricercatori in deroga alle facoltà assunzionali (10 milioni nel 2019, 30 milioni l'anno dal 2020); la stessa legge (comma 399) ha però rinviato al 1° dicembre 2019 le assunzioni ordinarie a tempo indeterminato delle università per quell'anno. La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 297) ha destinato all'assunzione di professori, ricercatori e personale tecnico-amministrativo, in deroga alle facoltà assunzionali, 75 milioni di euro per il 2022, che salgono gradualmente fino a 740 milioni l'anno dal 2026. La parte maggiore di queste risorse arriva quindi dopo la fine dei governi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

gli unici riferimenti ammessi saranno quelli a “madre”, “padre”, “marito e “moglie”. Non saranno ritenuti validi [...] termini generici come “genitore 1” o “genitore 2”.

Il decreto del ministro dell'Interno Salvini del 31 gennaio 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 79 del 3 aprile 2019, in vigore dalla pubblicazione), di concerto con i ministri Bongiorno e Tria, ha sostituito «genitori» con «padre» e «madre» nel decreto sulla carta d'identità elettronica e nei suoi allegati; la richiesta per l'espatrio dei minori spetta al padre e alla madre congiuntamente. È l'unico atto trovato: riguarda solo la carta d'identità elettronica, non tutti gli atti ufficiali, la modulistica degli enti e i documenti pubblici previsti dal programma. Non risultano atti del governo Draghi in materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riconoscimento di 400 euro al mese (detassati) ai genitori per ogni nuovo nato.

Un sostegno mensile per ogni figlio è stato introdotto, ma con importi molto inferiori a 400 euro. Nel governo Conte I il decreto-legge 119/2018 (art. 23-quater) ha solo prorogato ai nati nel 2019, per il primo anno di vita, l'assegno di natalità di 80 euro al mese per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro, aumentato del 20 per cento per i figli successivi al primo. Nel governo Draghi sono arrivati la legge delega 1° aprile 2021, n. 46, di iniziativa parlamentare, e il decreto legislativo 21 dicembre 2021, n. 230: dal 1° marzo 2022 l'assegno unico e universale vale al massimo 175 euro al mese per ogni figlio minorenne con ISEE fino a 15.000 euro, e scende a 50 euro oltre 40.000 euro, con maggiorazioni per esempio dal terzo figlio. L'importo pieno è meno della metà dei 400 euro promessi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Innalzamento delle retribuzioni delle donne in periodo di maternità facoltativa

L'indennità per il congedo parentale facoltativo è stata migliorata solo in parte: la percentuale è rimasta al 30 per cento della retribuzione. Il decreto legislativo 30 giugno 2022, n. 105 (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2022, in vigore dal 13 agosto 2022, governo Draghi) ha fatto calcolare l'indennità anche sui ratei della tredicesima e degli altri premi e mensilità, prima esclusi, e ha portato i mesi indennizzati da sei a nove complessivi, tre per ciascun genitore non trasferibili e tre in alternativa, fino ai dodici anni del figlio invece che ai sei. Le norme valgono per entrambi i genitori. Un mese all'80 per cento è arrivato dopo il periodo valutato, con la legge di bilancio 2023 (legge 197/2022).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Estensione dell’aliquota fissa di tassazione ai contratti di locazione degli immobili commerciali

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 59) ha introdotto la cedolare secca al 21% sui canoni di locazione degli immobili commerciali, ma solo per i negozi (categoria catastale C/1) fino a 600 metri quadrati e per i contratti stipulati nel 2019. Le leggi di bilancio per il 2020, il 2021 e il 2022 non contengono una proroga né un'estensione ad altri immobili commerciali (uffici, capannoni, altre categorie). L'aliquota fissa è stata dunque applicata a una parte degli immobili commerciali e per un solo anno di contratti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

si prevede un generale rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza, prestando particolare attenzione al “dopo di noi”

La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, governo Draghi) ha integrato il Fondo per le non autosufficienze di 15 milioni di euro per il 2022 (comma 677) e di altri 100 milioni nel 2022, 200 nel 2023, 250 nel 2024 e 300 a decorrere dal 2025 (comma 168); quest'ultima integrazione è destinata ai servizi per le persone anziane non autosufficienti previsti dai commi 162 e 163, fermi restando gli interventi già finanziati dal Fondo per la disabilità gravissima. Sul «dopo di noi» non risultano aumenti di risorse: il fondo della legge 112/2016 vale 56,1 milioni di euro l'anno dal 2018 e la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 455, governo Conte I) ha solo fissato la dotazione del 2019 a 56,1 milioni; la legge di bilancio 2022 (commi 169-171) ha inserito i progetti per il «dopo di noi» e per la vita indipendente tra i livelli essenziali delle prestazioni sociali da definire, finanziati con risorse già destinate a tale scopo e con fondi europei e PNRR. La legge di bilancio 2019 ha aggiunto 5 milioni l'anno per il 2019-2021 al fondo per i caregiver familiari (comma 483). Il rafforzamento dei fondi è stato quindi parziale: ha riguardato soprattutto la non autosufficienza, non il «dopo di noi».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Allo scopo si propone un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla disabilità

Nel governo Conte I il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Zoccano, nominato con Dpr 13 giugno 2018, aveva l'incarico per famiglia e disabilità. La delega formale delle funzioni del Presidente del Consiglio in materia era però del ministro senza portafoglio per la famiglia e le disabilità (Lorenzo Fontana con Dpcm 27 giugno 2018, poi Alessandra Locatelli con Dpcm 16 luglio 2019): i decreti dicono solo che le funzioni possono essere esercitate anche tramite il sottosegretario. Nel governo Draghi non c'era un sottosegretario: la materia è stata affidata a un ministro senza portafoglio, Erika Stefani, in carica dal 13 febbraio 2021. Il programma indicava un sottosegretario con delega: la figura c'è stata solo nel Conte I e senza delega propria.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Creazione di un codice identificativo univoco obbligatorio per le strutture ricettive [...] obbligando anche i portali di vendita [...] a rimuovere le strutture prive di codice identificativo

L'art. 13-quater del decreto-legge 34/2019, introdotto dalla legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 (GU 29 giugno 2019, governo Conte I), ha previsto una banca dati delle strutture ricettive e delle locazioni brevi, ciascuna con un codice identificativo. Titolari, intermediari e gestori di portali devono pubblicarlo nell'offerta, con sanzione da 500 a 5.000 euro. Il decreto attuativo, previsto entro trenta giorni, è il decreto del Ministro del turismo 29 settembre 2021, n. 161 (governo Draghi, GU 16 novembre 2021, in vigore dal 1° dicembre 2021): il codice è quello regionale, se esiste, o uno generato dalla banca dati. La legge non obbliga i portali a rimuovere le strutture senza codice, e la banca dati è entrata in funzione solo il 3 settembre 2024, con avviso in Gazzetta Ufficiale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Introduzione della “Web Tax turistica” per le OLTA straniere che non pagano tasse in Italia

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 35-50, governo Conte I) ha istituito l'imposta sui servizi digitali: aliquota del 3% sui ricavi da pubblicità mirata, interfacce digitali multilaterali e trasmissione di dati, per i soggetti con almeno 750 milioni di ricavi complessivi e 5,5 milioni da servizi digitali in Italia. Non è una tassa specifica per le agenzie di viaggio online. L'applicazione era subordinata a un decreto del Ministro dell'economia (commi 45 e 47) che non risulta adottato: la legge 160/2019 (governo Conte II, solo contesto) ha abrogato quel comma e fissato l'applicazione dal 1° gennaio 2020. Non risultano atti del governo Draghi che l'abbiano estesa alle agenzie di viaggio online. La legge 58/2019 (art. 13-quater, comma 1) ha inoltre reso solidali i soggetti residenti dello stesso gruppo per la ritenuta sugli affitti brevi dei portali privi di rappresentante fiscale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

ridurre il Cuneo Fiscale sui contratti turistici per tutelare l’occupazione

Il governo Draghi ha ridotto i contributi a carico dei datori di lavoro del turismo con misure temporanee: il decreto-legge 73/2021 (art. 43, in vigore dal 26 maggio 2021) ha dato l'esonero contributivo a turismo, terme, commercio e spettacolo fruibile entro il 31 dicembre 2021, entro 770,9 milioni. Il decreto-legge 4/2022 (art. 4, comma 2) l'ha esteso alle assunzioni a termine o stagionali di turismo e terme dal 1° gennaio al 31 marzo 2022, per massimo tre mesi. Non è stata introdotta una riduzione strutturale del cuneo per il settore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partecultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Creazione a Como nel palazzo Terragni e negli edifici adiacenti del più grande museo di arte moderna, architettura e design del Nord Italia

Il programma chiedeva di creare a Como, nel palazzo Terragni (ex Casa del Fascio) e negli edifici adiacenti, il più grande museo di arte moderna, architettura e design del Nord Italia. La legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di bilancio 2022, Gazzetta Ufficiale n. 310 del 31 dicembre 2021, governo Draghi), al comma 1007, ha istituito nello stato di previsione del Ministero della cultura un «Fondo per l'istituzione del Museo nazionale dell'astrattismo storico e del razionalismo architettonico di Como», con 1 milione di euro per il 2022, per realizzare e adattare la sede del museo a Palazzo Terragni, e ha autorizzato una spesa di 500.000 euro annui dal 2022 per gli oneri del cambio di sede dei comandi della Guardia di Finanza. Un decreto del Ministro della cultura doveva definire criteri e modalità dei contributi (comma 1008). La legge avvia quindi la creazione di un museo a Palazzo Terragni, ma con una dotazione di 1 milione e un tema più ristretto di quello descritto nel programma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Nella prossima legislatura risulta fondamentale con una legge organica sullo sport, riprendere e rivedere i vari progetti di legge presentati in Parlamento

La riforma organica dello sport è stata adottata nel periodo valutato, ma la sua parte principale non era ancora applicabile alla fine del governo Draghi. La legge 8 agosto 2019, n. 86 (Gazzetta Ufficiale n. 191 del 16 agosto 2019, governo Conte I) ha delegato il Governo a riordinare il CONI, gli enti sportivi e il lavoro sportivo. Il governo Draghi ha emanato cinque decreti legislativi del 28 febbraio 2021 (nn. 36, 37, 38, 39 e 40, Gazzetta Ufficiale del 18 e 19 marzo 2021), tra cui il n. 36 sul riordino degli enti sportivi e sul lavoro sportivo, in vigore dal 2 aprile 2021. Le norme sul lavoro sportivo dovevano applicarsi dal 1° luglio 2022; il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, ha rinviato l'applicazione del decreto n. 36 al 1° gennaio 2023, salvo poche disposizioni dal 1° gennaio 2022. La data è stata spostata al 1° luglio 2023 con una modifica successiva alla fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Istituire all’interno delle scuole secondarie e nelle Università di tutto il territorio nazionale, Associazioni Sportive Dilettantistiche Scolastiche

La legge 8 agosto 2019, n. 86 (governo Conte I, in vigore dal 31 agosto 2019) prevede all'art. 2 che le scuole di ogni ordine e grado possano costituire un «centro sportivo scolastico» nelle forme del Codice del terzo settore, per organizzare l'attività sportiva degli studenti. La misura è facoltativa e senza nuovi oneri, non riguarda le università e non prevede il sostegno di 60 milioni indicato dal programma. Non risulta un obbligo di costituire associazioni sportive dilettantistiche scolastiche in tutte le scuole secondarie.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riforma Coni/CIP. Rivedere le competenze del CONI/CIP all’interno dell’intero mondo sportivo e rapporti con altri Ministeri

Il governo Conte I ha ridefinito i rapporti tra CONI e società strumentale con la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 629-633): CONI Servizi è diventata Sport e salute Spa, con compiti e finanziamento propri (almeno 410 milioni l'anno, di cui 40 al CONI). La legge 86/2019 (art. 1) ha poi delegato il governo a riordinare il CONI e a definire gli ambiti di CONI e federazioni, ma i cinque decreti legislativi del 28 febbraio 2021 attuano gli articoli da 5 a 9 della legge e non risulta un decreto basato sull'art. 1. Sul CONI il governo Draghi è intervenuto con la legge 234/2021: cessione al CONI di contratti di lavoro del personale (commi 917-920), controlli governativi e adeguamento dello statuto (comma 970). Non risultano atti sul Comitato paralimpico né sui rapporti del CONI con gli altri ministeri.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sia il CONI che Coni Servizi devono fornire periodicamente al Governo relazioni dettagliate e circostanziate [...] la loro attività deve essere monitorata attentamente

Nei testi di legge consultati non risulta un obbligo di relazioni periodiche e dettagliate del CONI e di Sport e salute al governo sull'uso delle risorse pubbliche. Il controllo del governo è stato però rafforzato. La legge 145/2018 (art. 1, comma 633) rende efficace il contratto di servizio tra CONI e Sport e salute, già annuale, solo dopo l'approvazione dell'autorità di governo e le attribuisce il potere di revocare i fondi in caso di gravi irregolarità. La legge 234/2021 (comma 970) consente all'autorità di avvalersi di Sport e salute per i controlli sull'uso delle risorse e di nominare un componente dei collegi dei revisori delle federazioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sui provvedimenti assentiti in modo tacito le pubbliche amministrazioni non possono esercitare il potere di revoca o di auto-annullamento

Non risulta una norma che escluda la revoca e l'annullamento d'ufficio dei provvedimenti formati per silenzio assenso: l'art. 20, comma 3, della legge 241/1990 continua a consentire all'amministrazione le determinazioni in autotutela ai sensi degli artt. 21-quinquies e 21-nonies. Il decreto-legge 77/2021 (governo Draghi, art. 63) ha però ridotto da diciotto a dodici mesi il termine massimo per l'annullamento d'ufficio dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, compresi quelli formati per silenzio assenso, e il testo di conversione ha esteso la riduzione al comma 2-bis. Il testo vigente al 13 febbraio 2021 prevedeva ancora diciotto mesi. Il potere di autotutela resta, mentre la promessa era di escluderlo, salvo il caso di elementi falsi o erronei forniti dall'istante: è stata attuata solo la parte che restringe il tempo in cui può essere esercitato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prevedendo di concerto con gli Enti Locali l’emanazione di linee guida nazionali che favoriscano una efficace ed uniforme raccolta e gestione dei rifiuti

Il Ministero della transizione ecologica ha approvato con decreto n. 257 del 24 giugno 2022, previa intesa della Conferenza Stato-Regioni del 21 giugno, il Programma nazionale per la gestione dei rifiuti, previsto dall'art. 198-bis del decreto legislativo 152/2006 e valido per gli anni 2022-2028; l'adozione è stata comunicata nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 30 giugno 2022. Il programma fissa i macro-obiettivi e i criteri e le linee strategiche cui Regioni e Province autonome devono attenersi nei piani regionali, ed è stato preparato con un tavolo tecnico che comprendeva Regioni, ANCI (Comuni), ISPRA e ARERA. È quindi stato adottato uno strumento nazionale di indirizzo, ma non coincide con quanto promesso: non detta regole uniformi per la raccolta e la gestione dei rifiuti, che restano alla pianificazione regionale, e il raccordo con i Comuni è avvenuto nel tavolo tecnico, mentre l'intesa formale è con le Regioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026