Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012
se vi è un settore per il quale è giusto che altri ambiti rinuncino a qualcosa, è quello della ricerca e della formazione
Il programma indicava istruzione e ricerca come l'ambito per cui altri settori devono rinunciare a qualcosa, cioè da privilegiare nella spesa. I dati Eurostat (COFOG) non mostrano questo spostamento: la spesa pubblica per istruzione è rimasta all'8,1% della spesa totale tra il 2013 e il 2017 (8,2% nel 2018) e si è mantenuta intorno al 4% del Pil (4,1% nel 2013, 4,0% nel 2017 e nel 2018). Anche le risorse pubbliche per ricerca e sviluppo (Gbard) sono passate dallo 0,52% al 0,50% del Pil tra il 2013 e il 2017 (0,51% nel 2018). Né il peso dell'istruzione né quello della ricerca sono quindi cresciuti nel mandato dei tre governi.
- Fonte: programma elettorale, Carta d'intenti, sezione "Sapere", p. 8
- Prova: Eurostat, conti delle amministrazioni pubbliche per funzione (COFOG, gov_10a_exp): spesa per istruzione dell'Italia in percentuale della spesa totale, 2012-2018 (8,1% nel 2013, 8,1% nel 2017, 8,2% nel 2018)
Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026