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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

Italia. Bene Comune, 2013

Principali partiti: Partito Democratico, Sinistra Ecologia Libertà, Centro Democratico, Partito Socialista Italiano

Governi valutati: Governo Letta, Governo Renzi, Governo Gentiloni

«L'Italia giusta» è il programma del solo PD, non dell'intera coalizione; la copia d'archivio è quella pubblicata dal partito.

  • 1 mantenuta
  • 8 in parte
  • 7 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
Leggi le 60 promesse troppo generiche per essere verificate

75 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

2 schede

non valutabileistituzioni

Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012

norme stringenti in materia di [...] libertà dell’informazione

La promessa chiede «norme stringenti» sulla libertà dell'informazione senza indicare quali misure né un criterio per misurarle. Nel periodo sono state approvate leggi sul settore di natura diversa: la legge 28 dicembre 2015, n. 220 ha riformato la Rai (consiglio di amministrazione di sette membri, di cui quattro eletti dalle Camere e due designati dal Consiglio dei ministri; amministratore delegato nominato dal consiglio su proposta dell'assemblea), e la legge 26 ottobre 2016, n. 198 ha istituito il Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione. Senza un criterio nella promessa non si può stabilire se queste leggi siano le norme promesse.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2013 · valutata sui governi Letta, Renzi, Gentiloni · 13 ottobre 2012

una legge di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione, che assicuri la democrazia dei e nei partiti

Non è stata approvata una legge generale di attuazione dell'articolo 49 della Costituzione. Il decreto-legge 149/2013 (28 dicembre 2013), convertito dalla legge 13/2014, ne dà una prima attuazione: l'art. 3 fissa il contenuto minimo degli statuti dei partiti (organi, diritti degli iscritti, selezione delle candidature, tutela delle minoranze), l'art. 4 istituisce il registro nazionale e l'art. 5 impone la pubblicazione di statuto e bilanci. Queste regole sono però condizione per accedere ai benefici (detrazioni e 2 per mille): non vincolano i partiti che non li chiedono e i partiti restano associazioni non riconosciute. Nei governi successivi non sono state adottate altre norme sulla democrazia interna. L'esito è coerente con la scheda corrispondente di «Il conto».

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026