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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Casa delle Libertà, 2001

Principali partiti: Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD-CDU, Nuovo PSI

Governi valutati: Governo Berlusconi II, Governo Berlusconi III

Il Piano era pubblicato in 51 file; l'impronta digitale si riferisce al testo completo ricomposto nell'ordine dell'indice. Le copie d'archivio del Piano sono del 2003-2005, quella del Contratto è del 2002.

  • 38 mantenute
  • 74 in parte
  • 80 non mantenute
  • 0 in corso
  • 6 non valutabili
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111 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

80 schede

non mantenutaistruzione

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Piena autonomia delle Università

Il Piano prometteva la piena autonomia delle università, che avevano già un'autonomia statutaria e finanziaria in base alla legge 9 maggio 1989, n. 168. Nel mandato il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 ha modificato il regolamento sull'autonomia didattica degli atenei, riordinando lauree e lauree magistrali. La legge 4 novembre 2005, n. 230 ha riformato lo stato giuridico di professori e ricercatori e, per i professori, ha sostituito le valutazioni comparative bandite dagli atenei con un'idoneità scientifica nazionale, regolata poi dal decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 164: una parte del reclutamento è stata quindi accentrata. Non risultano atti del governo che abbiano ampliato l'autonomia statutaria, organizzativa o finanziaria delle università.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Emanazione di un “Codice agrario”

Il Piano prometteva l'emanazione di un Codice agrario. La legge 7 marzo 2003, n. 38 ha delegato il governo al riassetto delle norme su agricoltura, pesca e foreste anche in un codice agricolo (art. 1, comma 3), con termine prorogato fino al 15 maggio 2006. Nel mandato il governo ha emanato i decreti legislativi di modernizzazione del settore (tra cui il d.lgs. 99/2004 e il d.lgs. 101/2005), ma non risulta alcun decreto che istituisca il codice. Il Servizio studi della Camera descrive nel gennaio 2010 il «codice dell'attività agricola» (schema di d.lgs. n. 164, art. 14 della legge 246/2005) come il primo concreto tentativo di riordino del settore: è quindi opera di un governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Emanazione del “Codice fiscale” col passaggio da migliaia e migliaia di leggi fiscali ad un solo Codice

La legge delega 7 aprile 2003, n. 80 (art. 2) ha autorizzato il governo ad adottare un decreto legislativo con il «codice fiscale» entro il 3 maggio 2005. Il codice non è stato adottato né entro quella data né entro la fine del mandato (17 maggio 2006): l'elenco ufficiale delle deleghe pubblicato dal Parlamento registra, per la legge 80/2003, solo il decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 sull'imposta sulle società e il correttivo 18 novembre 2005, n. 247. La scheda corrispondente di «Il conto» valuta il solo governo Berlusconi II, con un traguardo «entro la legislatura» che cadeva dopo la sua fine; qui sono valutati entrambi i governi della legislatura, che si è chiusa senza il codice.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nuovi 4 Codici fondamentali: Codice civile, Codice di procedura civile, Codice penale, Codice di procedura penale

Il Piano di governo prometteva entro il quarto anno quattro nuovi codici: civile, di procedura civile, penale e di procedura penale. Il quarto anno scadeva nel giugno 2005 e il mandato è finito il 17 maggio 2006. Non risultano atti del governo che abbiano adottato un nuovo codice tra i quattro. Nel mandato ci sono state solo modifiche parziali, per esempio il decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 6 sul diritto societario e la legge 12 giugno 2003, n. 134 sul patteggiamento. Per il codice penale, una commissione ministeriale presieduta da Carlo Nordio ha preparato un progetto di nuova parte generale, che non è diventato legge: nel luglio 2006 il nuovo ministro della Giustizia ha istituito un'altra commissione, presieduta da Giuliano Pisapia.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Abbattimento della pressione fiscale sino al 33% del PIL + il costo degli interessi sul debito pubblico

Il programma fissava per fine legislatura una pressione fiscale pari al 33% del Pil più la spesa per interessi sul debito, cioè circa il 37,5% nel 2005, anno in cui la spesa per interessi era del 4,5% del Pil. Secondo l'Istat la pressione fiscale delle Amministrazioni pubbliche è stata del 41,3% nel 2001, del 40,6% nel 2004 e nel 2005, e del 42,3% nel 2006. Il traguardo non è stato raggiunto: nel 2005, ultimo anno intero di governo, la pressione era circa tre punti sopra l'obiettivo, e nel 2006 è tornata a salire.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria

Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato lavori di potenziamento della linea ferroviaria jonica Sibari-Catanzaro-Reggio Calabria. Il primo programma delle infrastrutture strategiche, approvato con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121, per le ferrovie della Calabria elenca solo le tratte Napoli-Battipaglia-Reggio Calabria e Taranto-Sibari-Paola-Reggio Calabria, che da Sibari prosegue verso il Tirreno e non lungo la costa jonica. Tra le delibere del CIPE dal 2001 al 2006 non ne risultano sulla linea. La scheda dell'opera nel sistema di monitoraggio delle opere strategiche (SILOS) non riporta atti anteriori al 2015.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Catania-Palermo

Il Piano indicava tra le priorità il corridoio ferroviario Catania-Palermo. Non risultano atti del governo che abbiano approvato progetti o avviato lavori sulla linea nel mandato. Il primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001) elencava per la Sicilia le linee Messina-Palermo, Messina-Catania-Siracusa e Palermo-Agrigento. Tra le opere su cui il CIPE aveva deliberato al 30 novembre 2006, secondo il Servizio studi della Camera, per le ferrovie siciliane figura solo il raddoppio Messina-Catania (tratta Giampilieri-Fiumefreddo). Secondo il Consiglio superiore dei lavori pubblici, il nuovo collegamento Palermo-Catania è stato oggetto di studi di fattibilità a partire dal 2003; l'accordo per realizzare la direttrice è stato firmato nel 2013.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Verona-Parma

La linea ferroviaria Verona-Parma, indicata tra le criticità dei corridoi ferroviari, fa parte del corridoio plurimodale Tirreno-Brennero, inserito nel Primo programma delle infrastrutture strategiche con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 (tratta La Spezia-Parma-Verona). Secondo il Servizio studi della Camera, al 30 novembre 2006 il CIPE non aveva deliberato alcuna opera di quel corridoio. Non risultano quindi nel mandato progetti approvati, finanziamenti né lavori sulla tratta: c'è solo l'inserimento nel programma.

Verificata da Redazione NFN il 20 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Paola-Sibari-Taranto

La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha inserito nel programma della legge obiettivo il potenziamento della linea ferroviaria Taranto-Sibari-Paola-Reggio Calabria. Secondo il rapporto del Servizio studi della Camera del 2010, per l'opera non è mai stata adottata una delibera CIPE di approvazione dei progetti e gli interventi principali, come la velocizzazione Metaponto-Sibari-Paola e Taranto-Metaponto, erano ancora allo studio di fattibilità. L'unico intervento concluso, la velocizzazione della tratta Sibari-Cosenza (circa 43 milioni di euro), risulta terminato nel 2009, senza indicazione della data di avvio. Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato i lavori della linea.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Parma-La Spezia

La tavola indicava il raddoppio della linea ferroviaria Parma-La Spezia (Pontremolese) tra le emergenze del Piano. Nel mandato l'opera è rimasta in progettazione: il progetto preliminare è stato inviato al Ministero nel 2003 e la commissione per la valutazione di impatto ambientale ha dato parere favorevole il 26 luglio 2005, con soli 6 milioni di euro disponibili per la progettazione. Il CIPE ha approvato il progetto preliminare il 21 dicembre 2007, dopo la fine dei governi valutati, e la Corte dei conti ha negato il visto a quella delibera nel 2008. Non risultano atti del governo che abbiano finanziato o avviato i lavori del raddoppio.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Napoli-Reggio Calabria

La tavola del Piano indicava tra le emergenze dei corridoi ferroviari la Napoli-Reggio Calabria, senza precisare l'intervento. La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha incluso nel programma delle infrastrutture strategiche l'asse ferroviario Salerno-Reggio Calabria-Palermo-Catania, e l'intesa generale quadro tra Governo e Regione Calabria del 16 maggio 2002 comprendeva la tratta calabrese di una linea ad alta capacità Napoli-Battipaglia-Reggio Calabria. Nel mandato il CIPE ha approvato su questa linea la variante di Cannitello, circa un chilometro legato ai lavori del Ponte sullo Stretto (delibera 29 marzo 2006, n. 83, 19 milioni di euro), i cui lavori sono iniziati nel dicembre 2009. Non risultano altri atti del governo che abbiano approvato progetti, assegnato finanziamenti o aperto cantieri sulla direttrice. I primi lavori della linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria, sul lotto Battipaglia-Romagnano, sono iniziati il 15 dicembre 2023.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità (metropolitane leggere) [...] Treviso

Non risultano atti del governo per una metropolitana leggera a Treviso. L'opera non compare nell'elenco del primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001), che per il Veneto cita per il sistema urbano e metropolitano solo il Servizio ferroviario metropolitano regionale e i nodi di Venezia e Verona. Nei documenti consultati sulle opere deliberate dal CIPE fino al 2006 non ci sono atti su Treviso.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità (metropolitane leggere) [...] Trieste

Non risultano atti del governo che abbiano approvato o finanziato una metropolitana leggera a Trieste. Il primo programma delle infrastrutture strategiche, approvato dal CIPE il 21 dicembre 2001, elenca i sistemi metropolitani di molte città (tra cui Bologna, Roma, Genova, Milano, Brescia, Torino, Bari e Messina) ma non quello di Trieste, per la quale prevede solo l'hub portuale e interportuale e la viabilità. Nemmeno il rapporto del Servizio studi della Camera sull'attuazione della legge obiettivo, aggiornato al novembre 2006, riporta interventi metropolitani a Trieste.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Rovigo

Il Piano decennale indicava Rovigo tra le priorità per le metropolitane. Il primo programma delle infrastrutture strategiche approvato dal CIPE con la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 non contiene alcuna metropolitana a Rovigo: per il Veneto elenca, tra i sistemi urbani, il servizio ferroviario metropolitano regionale e i nodi ferroviari di Venezia e Verona. Non risultano atti del governo che abbiano finanziato o avviato una metropolitana a Rovigo nel mandato.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Modena

La delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 ha inserito nel primo programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo un «sistema di trasporto a guida vincolata nell'area di Modena (Sassuolo - Modena - Bologna)». Non risultano però, nel mandato, approvazioni del progetto da parte del CIPE, finanziamenti o lavori. Il Servizio studi della Camera, che elenca le opere approvate dal CIPE fino al 30 novembre 2006, non riporta quest'opera; per l'Emilia-Romagna indica 6 opere approvate, tutte ancora in progettazione. L'inserimento in un elenco, senza progetto approvato né cantieri, non basta a considerare l'opera avviata.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Priorità [...] Bari

Non risultano atti del governo che abbiano approvato i progetti o finanziato le opere metropolitane di Bari previste dalla legge obiettivo. Il primo programma delle infrastrutture strategiche (delibera Cipe 21 dicembre 2001, n. 121) indicava per Bari due interventi: il nodo plurimodale con la stazione ferroviaria e la linea metropolitana con l'adeguamento della ferrovia Bari Nord. Nel mandato le opere sono entrate nell'intesa generale quadro tra il governo e la Regione Puglia del 10 ottobre 2003 e sono state confermate nella revisione del programma del 2006 (delibera Cipe n. 130), ma il sistema di monitoraggio del Ministero delle infrastrutture non registra per quegli anni progetti approvati, finanziamenti o lavori. I lavori sul nodo ferroviario di Bari sono iniziati il 4 agosto 2023.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nuova autostrada Modena-Lucca

Il Piano indicava come priorità una nuova autostrada Modena-Lucca. La «nuova tratta Modena-Lucca» è stata inserita nel primo programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo (delibera CIPE 121 del 21 dicembre 2001, tra gli interventi dell'Emilia-Romagna per l'attraversamento dei valichi appenninici). Non risultano però atti del governo che l'abbiano progettata, finanziata o avviata nel mandato: secondo il Servizio studi della Camera, tra le opere su cui il CIPE aveva deliberato fino al 30 novembre 2006 non compare un collegamento Modena-Lucca.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Strada Fano-Grosseto

La strada Fano-Grosseto (E78) è stata inserita nel Primo programma delle infrastrutture strategiche con la delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121 (costo previsto 1.853 milioni di euro) e nell'Intesa generale quadro con la Regione Toscana del 18 aprile 2003. Nel 2005 sono stati compiuti solo passi formali sul progetto del tratto Grosseto-Siena: invio al Ministero delle infrastrutture il 21 marzo, avviso di avvio del procedimento di pubblica utilità il 13 aprile e parere favorevole con prescrizioni della Regione Toscana il 18 luglio. Nel mandato non risultano progetti approvati dal CIPE, finanziamenti dedicati né nuovi cantieri: la prima approvazione del CIPE, per i lotti 5-8 del tratto Grosseto-Siena, è del 3 agosto 2007.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Strada San Vittore-Termoli

La strada San Vittore-Termoli, collegamento tra l'A1 e l'A14 attraverso il Molise, era compresa nel primo programma delle infrastrutture strategiche (delibera Cipe n. 121 del 21 dicembre 2001). Non risultano delibere del Cipe che durante il mandato ne abbiano approvato il progetto o assegnato finanziamenti. Il rapporto del Servizio studi della Camera sull'attuazione della legge obiettivo, con i dati al 30 novembre 2006, descrive una per una le opere deliberate dal Cipe con un costo di almeno un miliardo di euro, e la San Vittore-Termoli non c'è; per il Molise conta tre opere deliberate, per 198 milioni di euro in tutto. I primi fondi del Cipe per l'opera, 236,6 milioni di euro, sono arrivati con le delibere nn. 62 e 63 del 3 agosto 2011. Alla fine del mandato l'opera non era quindi né finanziata né avviata.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Superstrada Potenza-Bari

Il collegamento Salerno-Potenza-Bari, nella tratta da Potenza (bivio Vaglio) alla statale 96, era nell'elenco delle opere della delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121. Secondo il rapporto del Servizio studi della Camera del 2010, per l'opera non era stata adottata alcuna delibera CIPE di approvazione dei progetti e tutte le tratte erano ancora in progettazione preliminare, con un costo stimato di 595 milioni di euro. Non risultano atti del governo che nel mandato abbiano finanziato o avviato i lavori della superstrada. L'inserimento nel programma della legge obiettivo non equivale a un finanziamento.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Strada Spezzano Albanese-Sibari

La tavola indicava la strada Spezzano Albanese-Sibari (statale 534, che collega lo svincolo autostradale di Spezzano-Firmo con Sibari) tra le priorità del Piano. Nel mandato non risultano atti che l'abbiano finanziata o avviata: la procedura di valutazione di impatto ambientale dell'adeguamento della statale 534 tra lo svincolo di Firmo dell'A3 e Sibari è stata presentata dall'Anas il 20 aprile 2009 e il CIPE ha approvato il progetto con la delibera n. 56 del 3 agosto 2011. Ancora nel 2011 la Camera dei deputati indicava l'intervento in progettazione definitiva.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Adeguamento della Gela-Agrigento-Trapani

La tavola stradale del Piano prevedeva tra le priorità l'adeguamento della Gela-Agrigento-Trapani. L'asse è stato inserito nel primo programma della legge obiettivo (delibera CIPE 21 dicembre 2001, n. 121), con la variante Trapani-Mazara del Vallo e l'adeguamento dell'intersezione di bivio San Bartolo verso Sciacca. Non risultano nel mandato delibere del CIPE né lavori su questo asse. Ancora nel 2012, secondo il Servizio studi della Camera, nessun intervento dell'asse aveva una delibera del CIPE: la tratta Gela-Agrigento-Castelvetrano era allo studio di fattibilità e la variante Trapani-Mazara del Vallo al progetto preliminare. Le delibere del CIPE del mandato su strade siciliane vicine, come quella sull'adeguamento della statale 640 Agrigento-Caltanissetta (n. 156 del 2005), riguardano altre opere.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nodo stradale di Genova

Il nodo autostradale e stradale di Genova (la futura Gronda di Ponente) è stato incluso nel programma delle opere strategiche nel 2001. Secondo il Ministero delle infrastrutture, Autostrade per l'Italia ha prodotto uno studio di fattibilità e nel 2003 ha cambiato ipotesi di tracciato, poi scartata nel 2005. Nel 2006 si è tornati alla soluzione precedente e il progetto preliminare è stato consegnato nel febbraio 2008. Non risultano delibere del CIPE sull'opera né cantieri aperti nel mandato.

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non mantenutainfrastrutture

Programma 2001 · valutata sui governi Berlusconi II, Berlusconi III · 7 maggio 2001

Nodo stradale di Ancona

Non risultano atti del governo che abbiano finanziato o avviato i lavori sul nodo stradale di Ancona, cioè il collegamento fra il porto, la A14 e la SS 16, inserito nel 2001 nel primo programma della legge obiettivo tra gli hub portuali. Nel mandato il progetto preliminare è stato approvato soltanto dal consiglio di amministrazione dell'Anas (14 marzo 2005) e dalla Regione Marche (2006). Nel 2006 il Ministero delle infrastrutture annotava che il finanziamento era ancora da reperire, e solo nel 2007 l'Anas ha cercato proposte di finanza di progetto. Secondo il Ministero i lavori risultano avviati solo nel 2025.

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