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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Ulivo, 1996

Principali partiti: Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, Federazione dei Verdi, Socialisti Italiani

Governi valutati: Governo Prodi I, Governo D'Alema I, Governo D'Alema II, Governo Amato II

La copia d'archivio è del 1998; il testo porta la data del 6 dicembre 1995.

  • 82 mantenute
  • 79 in parte
  • 88 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
Leggi le 391 promesse troppo generiche per essere verificate

59 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

88 schede

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Con l'eccezione delle professioni di tipo medico, non considerare i periodi di apprendistato come condizione necessaria per poter svolgere gli esami di ammissione

Non risultano atti del governo che abbiano eliminato il tirocinio come condizione per l'ammissione agli esami delle professioni non mediche. Il D.P.R. 5 giugno 2001, n. 328, che ha riformato i requisiti di accesso a diverse professioni (emanato pochi giorni prima della fine del governo Amato II), mantiene il tirocinio «ove prescritto» e consente solo di svolgerlo in tutto o in parte durante gli studi. Per gli psicologi, ad esempio, richiede un tirocinio di un anno per la sezione A e di sei mesi per la sezione B prima dell'esame di Stato. Per l'accesso alla professione forense è rimasta in vigore la pratica di due anni prevista dal regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

rimuovere almeno alcuni dei vincoli relativi alla diffusione di pubblicità e informazioni relative alle specializzazioni

Il divieto di pubblicità informativa sui titoli e sulle specializzazioni professionali è stato abolito dal decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (art. 2, comma 1, lettera b; GU n. 153 del 4 luglio 2006, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248), cioè cinque anni dopo la fine dell'ultimo governo valutato. Nei mandati dei governi valutati non risultano atti che abbiano rimosso, neppure in parte, quei vincoli. Il disegno di legge governativo sul riordino delle professioni intellettuali, presentato nel 1998 e di nuovo nel 2000, non è diventato legge.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

stimolando l'adozione di codici di autodisciplina ed evitando la fissazione di prezzi minimi

Non risultano atti del governo che abbiano vietato la fissazione di tariffe minime per le professioni o promosso codici di autodisciplina al loro posto. Il disegno di legge governativo di riordino delle professioni intellettuali è stato presentato il 21 novembre 2000 (A.C. 7452) e non è diventato legge prima della fine della legislatura. L'obbligatorietà delle tariffe minime è stata abolita solo dal decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, dopo la fine dei governi valutati. L'esito è coerente con le schede corrispondenti di «Il conto» sul riordino delle professioni.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

garantire l'autonomia gestionale della "Cassa unica assegni familiari", riservando ad essa almeno la metà del gettito della contribuzione

Dal 1° gennaio 1989 la Cassa unica per gli assegni familiari era confluita nella Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti dell'INPS (legge 9 marzo 1989, n. 88, art. 24). La promessa chiedeva di restituirle autonomia gestionale e di riservarle almeno metà del gettito dei contributi. Non risultano atti del governo, tra il 1996 e il 2001, in questo senso: l'art. 24 della legge 88/1989 è rimasto invariato per tutto il periodo. La legge 23 dicembre 2000, n. 388 (art. 120) ha invece esonerato i datori di lavoro, dal 1° febbraio 2001, da 0,8 punti dei contributi per gli assegni al nucleo familiare dovuti alla gestione unificata.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Vanno quindi rapidamente esaminate, coordinate, discusse ed approvate le proposte di legge giacenti in Parlamento per un nuovo "statuto del minore"

La promessa era di esaminare e approvare in tempi rapidi le proposte di legge per un nuovo «statuto del minore». Le proposte organiche presentate alla Camera nel 1996 («Norme per la tutela dei minori» e «Norme per la tutela e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva») sono state esaminate in commissione dal novembre 1997 e il 18 novembre 1997 sono state divise: le parti generali non sono mai state esaminate, quelle su responsabilità dei genitori, affidamento e tribunale per i minorenni erano ancora all'esame della commissione nel 2000 e non sono state approvate. Nel mandato sono state approvate leggi su singoli aspetti: la legge 28 agosto 1997, n. 285, che ha istituito il Fondo nazionale per l'infanzia e l'adolescenza (117 miliardi di lire per il 1997 e 312 all'anno dal 1998), e la legge 28 marzo 2001, n. 149, che ha riformato adozione e affidamento intitolando la legge 184 del 1983 «Diritto del minore ad una famiglia». Non risulta approvato un testo organico sui diritti dei minori.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

dare piena attuazione al dettato costituzionale relativo all'istituto dell'asilo umanitario per l'accoglimento dei profughi

Il governo Prodi I presentò al Senato il 13 maggio 1997 il disegno di legge «Norme in materia di protezione umanitaria e di diritto di asilo», per attuare l'art. 10, terzo comma, della Costituzione. Il Senato lo approvò il 5 novembre 1998, la Camera lo modificò il 7 marzo 2001 e il nuovo esame al Senato non si concluse prima della fine della legislatura: la legge non fu approvata. Il testo unico sull'immigrazione (decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286) prevede solo misure di protezione temporanea per eventi eccezionali (art. 20) e riconosce i seri motivi umanitari ai fini del soggiorno (art. 5), senza disciplinare il diritto di asilo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

rivedere l'attuale legislazione sulla cittadinanza

Non risultano atti dei governi valutati che abbiano rivisto la legge sulla cittadinanza (legge 5 febbraio 1992, n. 91) nelle regole per gli stranieri. Nel periodo la legge è stata toccata solo in punti circoscritti: la legge 23 dicembre 1996, n. 662 ha prorogato al 31 dicembre 1997 il termine per il riacquisto della cittadinanza, e la legge 14 dicembre 2000, n. 379 l'ha riconosciuta agli emigrati dai territori dell'ex Impero austro-ungarico e ai loro discendenti. L'unico disegno di legge del governo in materia (Senato n. 843 del 1996) riguardava i requisiti per la cittadinanza del coniuge straniero e non è mai stato esaminato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutawelfare

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

introdurre nel codice civile la possibilità di dar vita a forme organizzative imprenditoriali che escludano la distribuzione di utili

Il codice civile non è stato modificato per introdurre forme organizzative imprenditoriali senza distribuzione di utili. Non risultano atti dei governi Prodi, D'Alema e Amato in questo senso. Il governo Prodi I ha invece disciplinato in sede fiscale le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) con il d.lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, che richiede nello statuto il divieto di distribuire utili (art. 10). Quel decreto agisce sul regime tributario di enti già esistenti (associazioni, fondazioni, cooperative) e non crea una nuova forma giuridica nel codice civile.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

prevedere la detraibilità a fini fiscali delle spese sostenute dai consumatori privati

Non risultano atti del governo che abbiano reso detraibili le spese sostenute dai consumatori privati per i servizi del non profit. Il decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 ha introdotto una detrazione d'imposta, ma per le erogazioni liberali in denaro alle ONLUS (fino a 4 milioni di lire) e per i contributi alle società di mutuo soccorso, cioè per donazioni e non per l'acquisto di servizi. Il programma proponeva invece di sostenere la domanda delle famiglie che comprano servizi dal terzo settore.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Per quanto riguarda lo spettacolo occorrono nuove leggi di settore, laddove non ci sono - teatro, musica

La promessa chiedeva nuove leggi di settore sullo spettacolo dove mancavano, in particolare per teatro e musica. Il governo Prodi I ha presentato il disegno di legge sulla «Disciplina generale dell'attività teatrale» (Camera, n. 3433, 18 marzo 1997): approvato dalla Camera il 27 luglio 1999, è rimasto all'esame della commissione del Senato. Il testo unificato sulle attività musicali, che comprendeva un disegno di legge del governo, è stato approvato dal Senato il 20 settembre 2000, ma la discussione alla Camera, iniziata il 19 febbraio 2001, non si è conclusa. Nel periodo sono state approvate solo norme parziali, come la legge 15 dicembre 1998, n. 444 per la riapertura e il restauro dei teatri e la trasformazione degli enti lirici in fondazioni (decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367), settore che una legge l'aveva già.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Occorre effettuare un censimento dell'associazionismo sportivo

Non risultano atti del governo che prevedano un censimento dell'associazionismo sportivo per individuare le realtà legittimate ad affiancare il CONI. Il decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242 sul riordino del CONI affida al consiglio nazionale dell'ente i provvedimenti di riconoscimento, ai fini sportivi, di società e associazioni sportive, sulla base dei requisiti fissati dallo statuto, senza prevedere un censimento. L'Istat ha svolto una rilevazione censuaria sulle istituzioni non profit riferita al 31 dicembre 1999, che comprende anche quelle sportive, ma è un'indagine statistica generale e non serve a stabilire quali associazioni siano riconosciute.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

E' quindi necessaria una nuova legge sulle società sportive dilettantistiche in modo che [...] possano dotarsi di una propria personalità giuridica

Nei mandati dei governi valutati non è stata approvata una legge sulle società sportive dilettantistiche che permettesse loro di ottenere la personalità giuridica a determinate condizioni. La legge 21 novembre 2000, n. 342 (art. 37) ha introdotto solo agevolazioni fiscali per lo sport dilettantistico. Il regolamento sul riconoscimento delle persone giuridiche private (DPR 10 febbraio 2000, n. 361) ha semplificato la procedura per tutte le associazioni e fondazioni, ma non contiene regole per lo sport. Una disciplina specifica delle società sportive dilettantistiche è arrivata con l'art. 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (GU n. 305 del 31 dicembre 2002, S.O. n. 240), dopo la fine dei governi valutati. Quell'articolo estende il regime tributario dell'associazionismo sportivo dilettantistico alle società di capitali senza fine di lucro e fissa le forme giuridiche possibili, tra cui l'associazione con personalità giuridica riconosciuta secondo il DPR 361/2000.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

istituzione di anagrafi sanitarie con distribuzione ai cittadini del passaporto sanitario "salva vita" (carta tipo bancomat)

Non risultano atti dei governi Prodi, D'Alema e Amato che abbiano istituito anagrafi sanitarie o distribuito ai cittadini una carta sanitaria elettronica «salva vita» con le informazioni essenziali sulla salute. La legge 15 maggio 1997, n. 127 (art. 2, comma 10) ha previsto una carta d'identità su supporto magnetico che può riportare il gruppo sanguigno, e il DPR 22 settembre 1999, n. 437 (art. 3) ha consentito di inserire nella carta d'identità elettronica dati amministrativi del Servizio sanitario nazionale. Si tratta però di documenti d'identità, non della carta sanitaria promessa. La tessera sanitaria con codice fiscale e banda magnetica è stata introdotta dall'art. 50 del d.l. 30 settembre 2003, n. 269, con consegna a partire dal 1° gennaio 2004, cioè dopo la fine dei governi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

costituzione dell'Agenzia nazionale per le politiche del farmaco

Nel mandato non è stata istituita un'Agenzia nazionale per le politiche del farmaco. La riforma sanitaria del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 non la prevede: il testo cita solo l'Agenzia per i servizi sanitari regionali. L'Agenzia italiana del farmaco è stata istituita dall'art. 48 del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, con effetto dal 1° gennaio 2004, quindi dopo la fine dei governi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

costituire un'Agenzia nazionale per la ricerca biomedico-sanitaria

Il decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229 (art. 11, che inserisce l'art. 12-bis nel d.lgs. 502/1992) ha disciplinato la ricerca sanitaria con un programma nazionale, adottato dal ministro della sanità sentita la Commissione nazionale per la ricerca sanitaria. La ricerca è svolta da enti già esistenti: regioni, Istituto superiore di sanità, Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, Agenzia per i servizi sanitari regionali, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e istituti zooprofilattici. Non risultano atti dei governi del periodo che abbiano istituito un'Agenzia nazionale per la ricerca biomedico-sanitaria.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

è necessario giungere a una normazione del settore [...] tesi a portare le pratiche di procreazione medicalmente assistita entro la trasparenza, la legalità, la sicurezza

La promessa chiedeva una legge sulla procreazione medicalmente assistita. Nella XIII legislatura la Camera ha approvato un testo unificato il 26 maggio 1999 (266 voti favorevoli e 153 contrari), ma il Senato non lo ha approvato prima della fine della legislatura. Nel periodo è intervenuto solo il Ministero della sanità, con un'ordinanza del 5 marzo 1997 da cui è nato l'elenco dei centri presso l'Istituto superiore di sanità: un atto amministrativo, non una legge. La disciplina è arrivata con la legge 19 febbraio 2004, n. 40, approvata nella legislatura successiva, quindi fuori dal periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026