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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

287 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

prevedere l’audizione dell’indagato prima dell’adozione della misura cautelare, salvo specifiche e motivate ragioni ostative

Non risultano norme del governo che prevedano l'audizione dell'indagato prima dell'adozione della misura cautelare. Il disegno di legge governativo sull'accelerazione del processo penale (A.C. 2664, presentato nel 2007) dedicava alle misure cautelari l'articolo 12. L'articolo interveniva sul cumulo delle misure interdittive, sulla loro durata e sulle impugnazioni delle misure reali, senza prevedere un interrogatorio preventivo. Il disegno di legge non è stato approvato prima della fine della legislatura. Un interrogatorio preventivo di portata generale, con eccezioni, è stato introdotto solo dalla legge 9 agosto 2024, n. 114.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ampliare le prerogative della difesa in sede di riesame, consentendo di richiedere un differimento dell’interrogatorio di garanzia e del riesame

Nel mandato non risulta alcuna modifica del codice di procedura penale che consenta alla difesa di chiedere il differimento dell'interrogatorio di garanzia e del riesame. Il disegno di legge del governo sul processo penale (A.C. 2664, presentato il 16 maggio 2007) interveniva sulle misure cautelari solo con l'articolo 12, che permette di cumulare misure interdittive e non custodiali, allunga a sei mesi la durata delle interdittive e toglie il ricorso per cassazione contro le decisioni del riesame sulle misure reali. Non contiene il differimento promesso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

condizionare l’accesso al patteggiamento per specifici reati di particolare rilevanza sociale [...] all’intervenuto risarcimento del danno

Non risultano atti del governo che abbiano condizionato l'accesso al patteggiamento per reati di particolare rilevanza sociale al risarcimento del danno. Il testo dell'art. 444 del codice di procedura penale è rimasto lo stesso dal 2 marzo 2006 al 22 ottobre 2012, quindi per tutto il mandato. Il disegno di legge del governo sui reati di grave allarme sociale e sulla certezza della pena (A.C. 3241, presentato il 13 novembre 2007) proponeva di abolire il patteggiamento in appello, ma non prevedeva questa condizione. Il rapporto di fine legislatura del Servizio studi della Camera sul settore giustizia non registra interventi sul patteggiamento.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Obiettivo primario della prossima legislatura è l’approvazione di un nuovo codice penale.

Il ministro della Giustizia ha istituito nel luglio 2006 una commissione presieduta da Giuliano Pisapia per predisporre lo schema di una legge delega per il nuovo codice penale. La commissione ha accompagnato con una relazione del 19 novembre 2007 lo schema di disegno di legge delega per la parte generale. Il governo non ha presentato alle Camere un disegno di legge delega per il nuovo codice penale prima dello scioglimento del 6 febbraio 2008: lo schema della commissione è stato ripreso solo nella legislatura successiva da una proposta di iniziativa parlamentare. Il nuovo codice penale non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

abolizione della categoria dei cosiddetti “reati di opinione”

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano abolito la categoria dei cosiddetti reati di opinione. La legge 85/2006, del 24 febbraio 2006 e quindi precedente al mandato, ne aveva abrogati solo alcuni e aveva sostituito il carcere con la multa per i vilipendi, che restavano reati. Nel mandato il ministro della Giustizia istituì la commissione per la riforma del codice penale presieduta da Giuliano Pisapia (decreto del 30 luglio 2006). La commissione consegnò una prima bozza di schema di legge delega il 14 maggio 2007 e un testo finale con relazione del 19 novembre 2007, entrambi sulla sola parte generale del codice: lo schema per la parte speciale, dove si trovano questi reati, doveva seguire. Non risulta che il governo abbia approvato il testo né che abbia presentato un disegno di legge per abrogare i reati di opinione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introduzione di fattispecie di reato specifiche a tutela dell’ambiente

Il governo ha proposto la modifica ma non è stata approvata. Il disegno di legge A.C. 2692 («Disposizioni concernenti i delitti contro l'ambiente. Delega al Governo per il riordino, il coordinamento e l'integrazione della relativa disciplina»), approvato dal Consiglio dei ministri il 24 aprile 2007 su proposta dei ministri dell'Ambiente e della Giustizia, introduceva nel codice penale un nuovo titolo sui delitti ambientali. È stato presentato alla Camera il 22 maggio 2007 e assegnato alla commissione Giustizia il 5 giugno 2007. La commissione ha adottato un testo base il 10 ottobre 2007, ma l'ultima seduta registrata è del 19 dicembre 2007 e il testo non è arrivato all'Assemblea prima dello scioglimento delle Camere. Nessun reato ambientale è stato quindi inserito nel codice penale durante il mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introduzione della fattispecie del reato di tortura

Il reato di tortura non è stato introdotto nel periodo del governo (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008), e non risulta un disegno di legge del governo sul tema. La Camera ha approvato il 13 dicembre 2006 un testo unificato di proposte di iniziativa parlamentare (A.C. 915 e abbinate) che inseriva nel codice penale gli articoli 613-bis e 613-ter. Al Senato (A.S. 1216, abbinato ad altri quattro disegni di legge di senatori) la commissione Giustizia ha comunicato la relazione il 24 settembre 2007, ma il testo non è stato approvato prima dello scioglimento anticipato delle Camere. Gli articoli 613-bis e 613-ter sono entrati nel codice penale solo con la legge 14 luglio 2017, n. 110.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introduzione e valorizzazione di sanzioni diverse dalla detenzione carceraria [...] (da applicarsi già, quali pene autonome, in sede di merito)

Il ministro della Giustizia Mastella ha istituito il 30 luglio 2006 una commissione, presieduta da Giuliano Pisapia, per preparare uno schema di legge delega sulla parte generale di un nuovo codice penale. Lo schema è stato presentato al ministro in una prima versione il 14 maggio 2007, con una relazione del 19 novembre 2007, e prevedeva tra le pene anche pene interdittive, prescrittive e la detenzione domiciliare. Il governo non lo ha però presentato alle Camere: tra i disegni di legge del governo del 2006, del 2007 e del 2008 non compare una riforma del codice penale. Lo schema è stato ripreso nella legislatura successiva da una proposta di senatori dell'opposizione (S. 1043, settembre 2008). Nel mandato le sanzioni diverse dal carcere non sono quindi diventate pene autonome applicabili dal giudice di merito.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

abolire le sanzioni amministrative per chi detiene sostanze stupefacenti per uso personale

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano abolito le sanzioni amministrative per chi detiene stupefacenti per uso personale: l'articolo 75 del d.P.R. 309/1990, nel testo in vigore dal 28 febbraio 2006, è rimasto invariato per tutto il mandato e prevede ancora sanzioni come la sospensione della patente, del porto d'armi, del passaporto e del permesso di soggiorno. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella legislatura l'unico che modificava il testo unico sugli stupefacenti era uno stralcio della legge finanziaria 2008 (A.S. 1817-quaterdecies, 4 ottobre 2007), il cui esame non è mai iniziato e che riguardava la prescrizione dei farmaci contro il dolore e i registri degli stupefacenti. Le proposte che escludevano le sanzioni amministrative, come quella dell'on. Boato (A.C. 34), erano di iniziativa parlamentare e non sono state approvate.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riordinare in un testo unico il complesso della legislazione antimafia

Durante il mandato la legislazione antimafia non è stata riordinata in un testo unico. Il governo ha presentato alla Camera il 13 novembre 2007 un disegno di legge sulle misure di contrasto alla criminalità organizzata che conteneva una delega per un testo unico delle misure di prevenzione, cioè di una parte della normativa antimafia. Il disegno di legge non è stato approvato prima della fine della legislatura. La delega al governo per un codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione è arrivata solo con la legge 13 agosto 2010, n. 136, sotto un governo successivo, e vale solo come contesto.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

promuovere la concreta applicazione della normativa sull’uso sociale dei beni confiscati alle mafie, istituendo un’Agenzia nazionale che garantisca la celere destinazione e gestione dei beni

Nel mandato non è stata istituita un'Agenzia nazionale per i beni confiscati. Con il decreto del Presidente della Repubblica 6 novembre 2007 il governo ha ricostituito presso la Presidenza del Consiglio il Commissario straordinario per la gestione e la destinazione dei beni confiscati, un ufficio di coordinamento e di impulso già esistito dal 1999 al 2003. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 213) ha solo consentito all'Agenzia del demanio di affidare a società pubbliche la liquidazione delle aziende confiscate. Il disegno di legge del governo sulla criminalità organizzata presentato il 13 novembre 2007 (A.C. 3242) conteneva una delega sulla destinazione dei beni confiscati ma non un'agenzia, e il suo esame non è iniziato prima della fine della legislatura. L'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, che ha sostituito il Commissario straordinario, è stata istituita solo con il decreto-legge 4 febbraio 2010, n. 4, sotto il governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Le nostre soluzioni puntano ad unificare le attuali diverse giurisdizioni che si occupano di famiglia, di figli e di minori in una struttura specializzata

Non risultano atti del governo Prodi che unificassero le competenze su famiglia, figli e minori in un organo giudiziario specializzato. Nel mandato (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008) il governo presentò una delega sulla revisione della filiazione (A.C. 2514, 12 aprile 2007), che riguardava lo stato dei figli e non l'organizzazione dei tribunali. Il tribunale per i minorenni è rimasto distinto dal tribunale ordinario. Un tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie è stato previsto solo dalla legge 26 novembre 2021, n. 206 (art. 1, comma 24).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’estensione dell’istituto della messa alla prova [...] a tutti gli imputati del processo minorile

Non risultano atti del governo che estendano la messa alla prova a tutti gli imputati del processo minorile. L'istituto, previsto dall'articolo 28 del d.P.R. 448/1988, è rimasto nel testo in vigore dal 1995 per tutto il mandato e fino al 2022. Le leggi finanziarie per il 2007 e il 2008 non lo modificano, e tra i disegni di legge presentati dal governo alla Camera e al Senato tra il 2006 e il 2008 non compare alcuna proposta di riforma del processo penale minorile.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’approvazione di un ordinamento penitenziario per i minorenni

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano dato ai minorenni un ordinamento penitenziario proprio, né disegni di legge del governo sul tema tra quelli presentati alla Camera. Ai minorenni hanno continuato ad applicarsi le norme generali della legge 354/1975, che all'articolo 79 le estende ai minori di diciotto anni «fino a quando non sarà provveduto con apposita legge». La disciplina specifica dell'esecuzione delle pene per i condannati minorenni è arrivata solo con il decreto legislativo 2 ottobre 2018, n. 121, dieci anni dopo la fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la regolamentazione della mediazione penale

Non risulta alcuna legge o regolamento del governo Prodi che disciplini la mediazione penale, e tra i disegni di legge del governo non ne risultano in materia. Il disegno di legge S. 262 della senatrice Valpiana (5 maggio 2006) sulla mediazione giudiziaria nel procedimento minorile non fu mai assegnato a una commissione. Il 30 aprile 2008 il Dipartimento per la giustizia minorile emanò una circolare (prot. 14095) con le linee di indirizzo e coordinamento sulla mediazione penale minorile: è un atto di indirizzo per i servizi del ministero, non una disciplina normativa. Nel 2019 lo stesso Dipartimento scriveva che la mediazione penale era ancora priva di una normativa nazionale.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

creando strutture specifiche per chi, avendo commesso un reato da minorenne, si trova a dover scontare la pena quando ha già raggiunto la maggiore età

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano creato strutture riservate a chi sconta da maggiorenne la pena per un reato commesso da minorenne, né disegni di legge del governo in materia. In quegli anni l'art. 24 del d.lgs. 272/1989 manteneva le regole e le strutture minorili solo per chi compiva 18 anni durante l'esecuzione, e fino ai 21 anni; chi iniziava a scontare la pena dopo i 18 anni passava al circuito degli adulti. Il caso è stato regolato dal decreto-legge 92/2014, convertito dalla legge 117/2014, che ha esteso le regole minorili anche a chi inizia l'esecuzione dopo i 18 anni, fino ai 25: molti anni dopo la fine del governo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

recepire tempestivamente le indicazioni della Convenzione ONU sulla "Promozione e la tutela dei diritti e della dignità delle persone con disabilità"

Il governo Prodi ha firmato la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e il Protocollo opzionale il 30 marzo 2007, il giorno in cui sono stati aperti alla firma. Il disegno di legge di ratifica è stato presentato alla Camera solo il 27 febbraio 2008 (A.C. 3436), dai ministri degli Esteri e della Solidarietà sociale di concerto con altri ministri, quando le Camere erano già state sciolte, e non è stato esaminato. La ratifica è stata autorizzata dalla legge 3 marzo 2009, n. 18, sotto il governo successivo. Nel mandato la Convenzione è stata firmata ma non recepita nell'ordinamento.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

attraverso il rifinanziamento della legge n. 13 del 1989 per l'eliminazione delle barriere architettoniche nelle abitazioni private

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano rifinanziato la legge 13/1989 sull'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Le leggi finanziarie 2007 (legge 296/2006) e 2008 (legge 244/2007) non contengono disposizioni sul fondo di quella legge. La legge 296/2006 ha istituito solo, all'art. 1, comma 389, un fondo da 5 milioni di euro per contributi ai gestori di esercizi commerciali, non alle abitazioni, poi dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale con la sentenza 50/2008. Secondo il Ministero delle infrastrutture, la legge 13/1989 è stata rifinanziata con la legge di bilancio 2017, dopo che dal 2003 non riceveva nuovi fondi.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'adozione del "libretto del disabile"

Non risultano atti del governo Prodi che istituiscano il «libretto del disabile» nel suo mandato (17 maggio 2006 – 8 maggio 2008). Le leggi finanziarie 2007 e 2008 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, e legge 24 dicembre 2007, n. 244) non lo prevedono, e tra i disegni di legge presentati dal governo nella legislatura non ne risulta alcuno dedicato a questo strumento. Per la non autosufficienza la finanziaria 2007 ha istituito il Fondo per le non autosufficienze (art. 1, comma 1264), che è uno strumento diverso e non ne dà attuazione.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Lo strumento più efficace, per rendere effettivo quel diritto, è la Dichiarazione anticipata di volontà (o Testamento biologico)

Non risultano atti del governo Prodi sul testamento biologico: nessun disegno di legge governativo e nessuna legge. Nella legislatura furono presentate solo proposte di iniziativa parlamentare sul consenso informato e sulle dichiarazioni anticipate di volontà (al Senato, tra le altre, S. 3 Tomassini, S. 542 Carloni, S. 665 Ripamonti, S. 687 Marino, S. 818 Del Pennino e Biondi, S. 1615 Silvestri, S. 1735 Formisano), rimaste «in corso di esame in commissione» fino alla fine della legislatura. Nessuna è stata approvata dal Parlamento.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la normativa generale sulla libertà religiosa (Disegno di legge governativo del 3 luglio 1997) è la premessa essenziale

Non risultano atti del governo Prodi per una legge generale sulla libertà religiosa: tra i disegni di legge presentati dal governo non ve n'è alcuno sul tema. Alla Camera sono state esaminate due proposte d'iniziativa parlamentare, di Boato (A.C. 36) e di Spini (A.C. 134), che riprendevano il testo governativo della legislatura precedente, a sua volta ricalcato su quello del 1997 citato dal programma. La commissione Affari costituzionali le ha esaminate dal novembre 2006 e il 4 luglio 2007 ha adottato un testo unificato come testo base, ma l'esame si è fermato dopo la presentazione degli emendamenti (circa 900) e la legislatura si è chiusa senza una legge.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale [...] Le competenze di tale ufficio devono riguardare le persone recluse

Il programma prometteva di istituire il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Il 4 aprile 2007 la Camera ha approvato un testo unificato di proposte di legge di iniziativa parlamentare (A.C. 626 e abbinate) che istituiva una Commissione nazionale per la promozione e la protezione dei diritti umani e la tutela dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale. Trasmesso al Senato il 5 aprile 2007 (S. 1463), il testo non è diventato legge prima della fine anticipata della legislatura. Il Garante nazionale è stato istituito solo con l'art. 7 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 146, convertito dalla legge 21 febbraio 2014, n. 10.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Occorrerà avviare modifiche normative per conseguire due obiettivi [...] nessun bambino in carcere

Nel mandato del governo (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008) non risultano disegni di legge del governo né leggi per escludere i bambini dal carcere: gli elenchi dei disegni di legge presentati dal governo non ne contengono. In quel periodo il codice di procedura penale escludeva la custodia cautelare in carcere, salvo esigenze di eccezionale rilevanza, solo per le madri di figli sotto i tre anni. La legge 21 aprile 2011, n. 62, sotto un governo successivo, ha portato il limite a sei anni e previsto case famiglia protette e istituti a custodia attenuata per detenute madri, con applicazione dal 2014.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

verrà istituito il Garante per l’infanzia e l’adolescenza

Non risultano atti del governo Prodi II per istituire il Garante nazionale per l'infanzia e l'adolescenza. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XV legislatura (2006-2008) non ce n'è uno sul tema. L'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza è stata istituita dalla legge 12 luglio 2011, n. 112, dopo la fine del mandato del governo valutato.

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