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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

287 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

giungere rapidamente a selezioni concorsuali con distinzione tra reclutamento e promozioni di carriera

Non risultano atti del governo che abbiano separato i concorsi per il reclutamento da quelli per le promozioni di carriera. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 647-648) ha affidato a un decreto ministeriale le regole dei concorsi per ricercatore, «in attesa della riforma dello stato giuridico», e ha previsto un reclutamento straordinario. Il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito nel febbraio 2008, ha però prorogato fino al 31 dicembre 2008 le vecchie regole della legge 210/1998 per i concorsi a professore associato e ordinario e, in attesa dell'attuazione del nuovo regolamento, ha fatto salvi i concorsi per ricercatore banditi con le stesse regole. Durante il mandato i concorsi universitari si sono quindi svolti con il sistema precedente.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una legge di sistema per l’autonomia universitaria in tutti i suoi aspetti

Non risultano atti del governo per una legge di sistema sull'autonomia universitaria. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II, censiti dal Parlamento, nessuno riguarda l'autonomia delle università: ve ne sono sugli esami di Stato e sul raccordo tra scuola e università, sul riordino degli enti di ricerca e su interventi per il settore sanitario e universitario. Sul reclutamento dei ricercatori il governo è intervenuto con la finanziaria 2007 (legge 296/2006, commi 647-651) e con il decreto-legge 147/2007, che sono misure su concorsi e assunzioni e non una disciplina generale dell'autonomia.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un portale nazionale del fabbisogno di professori e di ricercatori in cui ogni ateneo e ogni istituto di ricerca pubblichi le disponibilità

Il programma prometteva un portale nazionale con il fabbisogno di professori e ricercatori, dove ogni ateneo e istituto di ricerca pubblicasse le posizioni disponibili. Non risultano atti del governo Prodi che lo abbiano istituito. Il portale dei bandi del Ministero poggia sulla legge 30 dicembre 2010, n. 240 e sul decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 94, entrambi successivi al mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un portale nazionale dell'offerta e della domanda di dottori di ricerca

La citazione prometteva un portale nazionale per l'incontro tra offerta e domanda di dottori di ricerca. Non risultano atti del governo che lo abbiano istituito tra il 2006 e il 2008. Il Ministero ha poi previsto, con il decreto ministeriale 8 febbraio 2013, n. 45 (art. 14), un'anagrafe nazionale dei dottorati e una banca dati delle tesi, che contiene anche informazioni sugli sbocchi occupazionali: è un registro, non un portale di incontro tra domanda e offerta, ed è successivo al mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’istituzione di un organismo unitario rappresentativo dell’università e degli enti pubblici di ricerca

Non risultano atti del governo che abbiano istituito, o proposto di istituire, un organismo unitario che rappresenti insieme l'università e gli enti pubblici di ricerca. La legge 27 settembre 2007, n. 165 ha delegato il governo a riordinare gli statuti e gli organi di governo degli enti pubblici di ricerca vigilati dal Ministero dell'università e della ricerca, affidando la valutazione dei loro risultati all'Agenzia nazionale di valutazione (ANVUR), senza prevedere un organismo comune con le università.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la revisione [...] della forma di governo degli atenei che la renda più efficiente e più responsabile

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano riformato la forma di governo degli atenei. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XV legislatura non ce n'è uno sulla governance universitaria. L'assetto con rettore, consiglio di amministrazione e senato accademico è stato ridefinito dalla legge 30 dicembre 2010, n. 240, approvata sotto un governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

fare un bilancio su COMITES e CGIE e riorganizzarne la collocazione e i ruoli, ridefinendo la funzione del CGIE

Non risultano atti del governo che abbiano fatto un bilancio su COMITES e CGIE e li abbiano riorganizzati. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non ce n'è nessuno su questi organismi. La disciplina è rimasta quella della legge 23 ottobre 2003, n. 286, per i COMITES, e il loro mandato quinquennale scadeva nel 2009. Il rinnovo previsto per quell'anno è stato rinviato più volte, con decreti-legge successivi alla fine del governo, proprio per consentire al Parlamento di varare una riforma.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il percorso legislativo che immaginiamo passa per l’abrogazione della legge Bossi-Fini

La legge Bossi-Fini (legge 30 luglio 2002, n. 189) non è stata abrogata. Il governo ha presentato alla Camera il 30 luglio 2007 un disegno di legge delega per riscrivere la disciplina dell'immigrazione e il testo unico del 1998 (A.C. 2976). La commissione Affari costituzionali ne ha iniziato l'esame nel settembre 2007 insieme ad altre proposte, ma l'ultima seduta risale al 6 novembre 2007: secondo il Servizio studi della Camera l'esame non è andato oltre la commissione e il testo non è stato approvato prima dello scioglimento anticipato delle Camere. La legge del 2002 è così rimasta in vigore.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Dobbiamo impegnarci a ratificare e promuovere la ratifica della Convenzione Onu sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie.

Il governo non ha avviato la ratifica della Convenzione Onu del 1990 sui diritti dei lavoratori migranti e delle loro famiglie: tra i 281 disegni di legge presentati nella legislatura, censiti dal Senato, non ce n'è uno per autorizzarne la ratifica. L'Italia non compare né tra gli Stati parte né tra i firmatari nell'elenco della Collezione dei trattati delle Nazioni Unite e non ha mai ratificato la Convenzione. Non risultano iniziative del governo per promuoverne la ratifica da parte di altri Stati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutalavoro

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riconoscere pienamente i diritti pensionistici dei migranti, garantendo l’effettiva erogazione [...] della pensione, se maturata, o in caso contrario la totalizzazione dei contributi o il rimborso

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano ripristinato il rimborso dei contributi per i lavoratori stranieri che lasciano l'Italia, abolito dalla legge 189/2002. Nel mandato restava in vigore la regola introdotta da quella legge: chi rimpatria conserva i diritti maturati e può ottenere la pensione al compimento dei 65 anni, anche senza il requisito contributivo minimo. Il disegno di legge delega del governo sull'immigrazione (A.C. 2976, presentato il 30 luglio 2007) non conteneva tra i suoi principi e criteri alcuna norma su pensioni, totalizzazione o rimborso dei contributi. Il disegno di legge restò all'esame della commissione Affari costituzionali della Camera e non fu approvato prima dello scioglimento delle Camere.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

sottoporre a ratifica del Parlamento tutti gli accordi bilaterali, compresi quelli esistenti, previa eventuale rinegoziazione

Non risultano atti con cui il governo Prodi abbia sottoposto a ratifica del Parlamento gli accordi bilaterali in materia di immigrazione, né una loro rinegoziazione generale. Il governo ha concluso con l'Egitto un nuovo accordo di cooperazione in materia di riammissione, firmato a Roma il 9 gennaio 2007 ed entrato in vigore il 25 aprile 2008 con lo scambio di notifiche del 24-26 marzo 2008, senza una legge di autorizzazione alla ratifica. Nello stesso periodo sono entrati in vigore per notifica, anch'essi senza passaggio parlamentare, due accordi di riammissione firmati da governi precedenti, con l'Algeria (ottobre 2006) e con la Bosnia-Erzegovina (aprile 2007).

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non mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rimozione degli ostacoli all'operatività degli sportelli unici già previsti [...] sanzioni per i comuni inadempienti a partire dalla metà del 2007

Il programma prometteva di rimuovere gli ostacoli agli sportelli unici per le attività produttive e di sanzionare dalla metà del 2007 i comuni inadempienti. Non risultano atti del governo che abbiano introdotto queste sanzioni. Il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 (art. 9, convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40) ha introdotto la comunicazione unica per la nascita dell'impresa presso il registro delle imprese: non riguarda gli sportelli unici comunali e non prevede sanzioni per i comuni. Una proposta di legge di iniziativa parlamentare sullo sportello unico (A.C. 1428), approvata dalla Camera il 24 aprile 2007, non prevedeva sanzioni per i comuni e non è diventata legge. Il riordino dello sportello unico è arrivato con l'art. 38 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, del governo successivo. Quell'articolo prevede che i comuni privi di uno sportello conforme ne esercitino le funzioni delegandole alle camere di commercio.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’introduzione del permesso annuale per ricerca di lavoro, da rilasciare in seguito a prestazione di precise garanzie economiche

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 24 aprile 2007 il disegno di legge delega Amato-Ferrero sull'immigrazione, che prevedeva l'ingresso per ricerca di lavoro con garanzie patrimoniali di enti o «sponsor». Il disegno di legge non è stato approvato dal Parlamento prima della fine anticipata della legislatura (Camere sciolte il 6 febbraio 2008) e non è diventato legge. Il permesso annuale per ricerca di lavoro non è stato quindi introdotto: la disciplina è rimasta quella del testo unico sull'immigrazione e della legge 189/2002.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la reintroduzione della figura dello sponsor, privato, imprenditoriale o istituzionale

Il disegno di legge delega del governo sull'immigrazione (A.C. 2976, presentato il 30 luglio 2007 dai ministri Amato e Ferrero) prevedeva l'ingresso per lavoro di stranieri richiesti nominativamente da un cittadino italiano o europeo o da uno straniero lungo soggiornante con reddito adeguato a garantirli, oppure da enti locali e associazioni con garanzia patrimoniale: cioè lo sponsor, privato o istituzionale. Il testo è stato esaminato dalla commissione Affari costituzionali della Camera tra settembre e novembre 2007 senza arrivare al voto, fino allo scioglimento delle Camere. La legge Bossi-Fini, che aveva soppresso lo sponsor, non è stata modificata in questo punto. La scheda corrispondente di «Il conto» sulle quote di ingresso registra lo stesso disegno di legge come fermo in commissione.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’istituzione di un meccanismo di regolarizzazione permanente ad personam per lo straniero in possesso di determinati requisiti

Il governo ha presentato alla Camera il 30 luglio 2007 il disegno di legge delega A.C. 2976 per riformare il testo unico sull'immigrazione. Tra i principi della delega, i permessi di soggiorno per motivi umanitari sarebbero stati rilasciati dal prefetto anche allo straniero che dimostrasse «spirito di appartenenza alla comunità civile». Era prevista anche la possibilità di assumere, su iniziativa del datore di lavoro, lo straniero che avesse perso la regolarità del soggiorno dopo almeno diciotto mesi di permesso per lavoro. L'esame alla Camera, iniziato nel settembre 2007, non si è concluso con l'approvazione. Nessun meccanismo permanente di regolarizzazione individuale è stato adottato nel mandato: il sistema della legge Bossi-Fini è rimasto in vigore.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la previsione di norme che regolino la possibilità di convertire permessi brevi in permessi di lavoro

Nel mandato non sono state introdotte nuove norme sulla conversione dei permessi di soggiorno di breve durata in permessi di lavoro. Le regole già in vigore consentivano di convertire, nei limiti delle quote, i permessi per studio e formazione (articolo 6 del Testo unico sull'immigrazione) e quelli per lavoro stagionale (articolo 24). Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 30 ottobre 2007 sui flussi d'ingresso per il 2007 (Gazzetta Ufficiale n. 279 del 30 novembre 2007) ha applicato queste regole, autorizzando entro la quota la conversione in permessi per lavoro subordinato di 3.000 permessi per studio, 2.500 per tirocinio e 1.500 per lavoro stagionale. Il disegno di legge delega sull'immigrazione (A.C. 2976, 30 luglio 2007), che avrebbe riformato in modo generale i permessi, non è stato approvato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

inasprire le pene per i trafficanti e gli sfruttatori dei migranti

Il governo ha presentato due disegni di legge che inasprivano le pene, ma nessuno dei due è diventato legge. Il primo (A.C. 1857, 26 ottobre 2006) puniva con la reclusione da cinque a quindici anni e la multa di 15.000 euro per ogni persona chi promuove, organizza, finanzia o effettua il trasporto illegale di stranieri in presenza di determinate circostanze. Il secondo (A.S. 1201), approvato dal Senato il 12 giugno 2007 e poi fermo alla Camera (A.C. 2784), introduceva il delitto di grave sfruttamento dell'attività lavorativa, punito con la reclusione da tre a otto anni, e pene più severe per chi impiega stranieri irregolari. Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (art. 36-bis) ha aumentato le sanzioni amministrative per l'impiego di lavoratori in nero, ma è una misura generale e non riguarda le pene per trafficanti e sfruttatori dei migranti.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

prevedere sanzioni limitate e un meccanismo premiale per l’immigrato irregolare che collabora all’identificazione e al rimpatrio

Il governo Prodi II ha presentato alla Camera il 30 luglio 2007 il disegno di legge delega A.C. 2976 (Amato-Ferrero) per riformare l'immigrazione. Prevedeva un Fondo nazionale rimpatri, un sistema premiale con riduzione del divieto di reingresso per chi collabora all'identificazione e sanzioni graduate in base alla gravità. Non è stato approvato: l'esame non è proseguito oltre la discussione generale nella commissione Affari costituzionali della Camera. Nessuna norma con questo meccanismo è quindi entrata in vigore durante il mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

consentire alle autorità di pubblica sicurezza di utilizzare misure di sorveglianza di pubblica sicurezza dove il trattenimento non sia necessario

Il governo Prodi presentò alla Camera, il 30 luglio 2007, il disegno di legge delega A.C. 2976 per modificare la disciplina dell'immigrazione: prevedeva tra l'altro di superare il sistema dei centri di permanenza temporanea, con nuove procedure di identificazione e strutture di trattenimento limitate ai casi necessari. L'esame in commissione Affari costituzionali, iniziato il 26 settembre 2007, risulta fermo alla seduta del 6 novembre 2007. Il disegno di legge non fu approvato prima dello scioglimento delle Camere e la disciplina sul trattenimento è rimasta quella precedente.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’adozione di queste norme comporta il superamento dei Centri di Permanenza Temporanea.

I centri di permanenza temporanea non sono stati superati. Il disegno di legge delega del governo A.C. 2976 (ministri Amato e Ferrero, presentato il 30 luglio 2007) prevedeva di superare l'attuale sistema dei centri, limitando il trattenimento agli stranieri da espellere che si sottraggono all'identificazione o il cui rimpatrio non può essere immediato. L'esame nella commissione Affari costituzionali della Camera, iniziato il 26 settembre 2007 insieme ad altre proposte, si è fermato alla seduta del 6 novembre 2007 e il testo non è arrivato all'Assemblea prima dello scioglimento delle Camere. Con una direttiva del 24 aprile 2007 il ministro dell'Interno ha disposto la soppressione dei centri di Brindisi, Crotone e Ragusa, ma secondo il dossier della Camera del 21 settembre 2007 restavano in funzione 11 centri, con 1.591 posti, e la disciplina del trattenimento non è stata modificata.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

eliminando il “contratto di soggiorno”

Il contratto di soggiorno non è stato eliminato. Il disegno di legge delega del governo A.C. 2976, presentato alla Camera il 30 luglio 2007 dal ministro dell'Interno Amato e dal ministro della Solidarietà sociale Ferrero, prevedeva tra i criteri di delega la semplificazione delle procedure per nulla osta e permessi di soggiorno «eliminando il contratto di soggiorno» (art. 1, comma 1, lettera d). Assegnato alla commissione Affari costituzionali il 10 settembre 2007, è stato esaminato fino al 6 novembre 2007 ma non è stato approvato prima dello scioglimento anticipato delle Camere. Il contratto di soggiorno introdotto dalla legge 189/2002 è rimasto in vigore nel periodo del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

introducendo permessi di soggiorno di durata più ragionevole e crescente ad ogni rinnovo

Il disegno di legge delega sull'immigrazione (A.C. 2976, ministri Amato e Ferrero), presentato alla Camera il 30 luglio 2007, prevedeva di eliminare il contratto di soggiorno e di allungare la durata iniziale dei permessi di soggiorno non stagionali (uno, due o tre anni secondo il tipo di rapporto di lavoro), raddoppiandola al rinnovo. Il testo è rimasto in esame in commissione e non è stato approvato prima dello scioglimento delle Camere. Non risultano altri atti del governo che nel mandato abbiano allungato la durata dei permessi di soggiorno. È lo stesso disegno di legge che la scheda corrispondente di «Il conto» considera per le quote d'ingresso.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

garantendo tempi certi per le pratiche

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto nuove garanzie sui tempi delle pratiche di soggiorno. Il testo unico sull'immigrazione (decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, art. 5, comma 9) prevedeva già, e ha continuato a prevedere per tutto il mandato, il rilascio, il rinnovo o la conversione del permesso entro venti giorni dalla domanda. Il disegno di legge delega del governo (A.C. 2976, presentato alla Camera il 30 luglio 2007) chiedeva di semplificare e razionalizzare i procedimenti e di assicurare la continuità del soggiorno regolare in attesa del rinnovo, senza nuovi termini, ed è rimasto in esame in commissione fino allo scioglimento delle Camere. Il decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 3, che recepisce una direttiva europea, ha fissato in novanta giorni il termine per il nuovo permesso CE per soggiornanti di lungo periodo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

messa a regime dell'Air entro 1 anno

Il programma prevedeva di portare a regime l'analisi di impatto della regolamentazione (AIR) entro un anno, cioè entro la primavera del 2007. Il regolamento attuativo previsto dall'art. 14, comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246 non è stato adottato dal governo Prodi II. Lo schema fu presentato nella riunione preparatoria del Consiglio dei ministri del 23 gennaio 2008 e comunicato al Consiglio dei ministri il 25 gennaio; il Consiglio di Stato diede il parere favorevole il 21 aprile 2008. Il regolamento è stato emanato solo con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 settembre 2008, n. 170, dal governo successivo.

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