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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

287 schede

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riduzione del 50% dell'organico degli uffici di diretta collaborazione delle amministrazioni centrali

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano dimezzato l'organico degli uffici di diretta collaborazione dei ministeri. Il decreto-legge 181/2006 (art. 1, commi 24-quater e 25-quater, inseriti dalla legge di conversione 233/2006) ha fatto rientrare il personale dei viceministri nel contingente complessivo degli uffici di diretta collaborazione di ciascun ministro, con una riduzione corrispondente delle risorse, e ha stabilito che la spesa per questi uffici non superi quella dell'assetto precedente: un tetto di spesa, non un taglio del 50%. Il decreto-legge 223/2006 (art. 31, comma 2) ha limitato al 10% del contingente degli uffici di diretta collaborazione il personale addetto al controllo strategico. La legge 244/2007 (art. 2, commi 632-633) ha vietato gli uffici di diretta collaborazione nelle amministrazioni i cui vertici non sono espressione di rappresentanza politica, facendo decadere quelli esistenti alla scadenza dell'incarico: la norma non riguarda i ministeri. Nessuna di queste norme fissa una riduzione del 50% degli organici.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

effettiva distinzione tra funzioni politiche e funzioni amministrative [...] l'impossibilità per il personale “chiamato” dal Ministro su base fiduciaria di essere posto a dirigere uffici amministrativi

Il programma chiedeva di impedire che il personale chiamato dal ministro su base fiduciaria fosse posto a dirigere uffici amministrativi. Il 16 maggio 2007, rispondendo a un'interrogazione nella commissione Affari costituzionali del Senato, il governo ha dichiarato solo l'intenzione di proporre un'organica riforma della dirigenza pubblica per rafforzare la separazione tra politica e amministrazione. Non risultano atti del governo che abbiano introdotto quel divieto, né una riforma della dirigenza presentata alle Camere prima della fine del mandato. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche riguardava la responsabilità e il trattamento accessorio dei dirigenti, non questo divieto. Il decreto-legge n. 262 del 2006, richiamato nella stessa seduta, ha fatto cessare gli incarichi dei dirigenti non appartenenti ai ruoli dell'amministrazione che li impiegava, ma è una misura diversa dal divieto promesso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'attivazione di una task force di giovani funzionari sulle azioni del piano per l'amministrazione [...] 1000 giovani laureati

Non risultano atti del governo che istituiscano una task force di 1.000 giovani laureati selezionati dall'esterno. Le norme sul personale pubblico della legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) riguardano il turn-over, la stabilizzazione dei precari (comma 519) e il riordino della formazione: il comma 580 istituisce l'Agenzia per la formazione dei dirigenti e dipendenti delle amministrazioni pubbliche e sopprime dal 31 marzo 2007 la Scuola superiore della pubblica amministrazione. Non prevedono un reclutamento mirato di giovani laureati né una task force sul piano per l'amministrazione. Neppure il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (A.C. 2161, presentato il 24 gennaio 2007) contiene una misura di questo tipo, e non ne risultano nella legge finanziaria 2008.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

il nuovo tracciato appenninico della Napoli-Bari

Il nuovo tracciato appenninico della Napoli-Bari non è stato approvato né avviato nella realizzazione durante il governo Prodi II. Secondo la scheda della Struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture, nel 2007 Rete Ferroviaria Italiana ha avviato la progettazione preliminare della variante Napoli-Cancello e della tratta Cancello-Frasso Telesino, conclusa nel 2009; quella delle tratte appenniniche verso la Puglia, come Apice-Orsara, è iniziata nel 2009. Il primo progetto preliminare dell'itinerario, la variante Napoli-Cancello, è stato approvato dal CIPE con la delibera n. 2 del 18 febbraio 2013. Non risultano atti del governo Prodi II che approvino il tracciato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'istituzione di un Fondo nazionale che, compatibilmente con le normative comunitarie, cofinanzi lo start-up di voli fra le città del Mezzogiorno e il Nord Europa

Non risulta che il governo Prodi abbia istituito un fondo nazionale per cofinanziare l'avvio di collegamenti aerei tra il Mezzogiorno e il Nord Europa. Il disegno di legge del governo per la riforma del trasporto aereo (S. 1268, presentato il 25 gennaio 2007 e rimasto all'esame della commissione) prevedeva soltanto, tra i criteri di delega, il coordinamento degli incentivi statali e regionali alla mobilità, compresi gli aiuti all'avvio di nuove rotte, senza nuovi oneri per la finanza pubblica. Le leggi finanziarie 2007 e 2008 non istituiscono un fondo di questo tipo: la seconda finanzia solo interventi per la continuità territoriale di Reggio Calabria e dell'Isola d'Elba e per il trasporto aereo delle merci in Sicilia (L. 244/2007, art. 1, comma 236).

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non mantenutagiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un intervento immediato, tanto sul fronte dei mezzi quanto dell’organizzazione della giustizia al Sud che ne incrementi l’efficienza [...] e ne riduca i tempi

Il programma chiedeva un intervento «immediato» su mezzi e organizzazione della giustizia nel Mezzogiorno, per aumentarne l'efficienza «in modo progressivo ma monitorabile rispetto ad obiettivi prefissati» e ridurne i tempi. Non risultano atti adottati dal governo Prodi destinati agli uffici giudiziari del Sud, né obiettivi fissati per quell'area. I provvedimenti approvati nel periodo sono nazionali: la finanziaria 2008 (l. 244/2007, art. 3, comma 128) autorizzò il Ministero della giustizia a coprire i posti vacanti negli uffici giudiziari, per gli anni 2008-2010, con la mobilità e il comando di personale di altre amministrazioni. Il disegno di legge del governo A.C. 3242 (13 novembre 2007), che prevedeva nuovi incentivi per coprire le sedi giudiziarie disagiate, con carenze indicate nella relazione soprattutto in Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia, fu assegnato alla commissione Giustizia della Camera il 20 dicembre 2007 e non fu esaminato prima della fine della legislatura. Non risultano dati ufficiali che permettano di confrontare i tempi dei processi negli uffici del Sud tra il 2006 e il 2008.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

predisposizione, entro il primo anno di vita del governo, di uno strumento quadro [...] di un contratto di servizio con i cittadini

Il programma chiedeva, entro il primo anno di governo (cioè entro il 17 maggio 2007), uno strumento quadro per definire in ogni amministrazione un contratto di servizio con i cittadini, le imprese e le associazioni, con strumenti di esigibilità e sanzioni per le amministrazioni inadempienti. Non risultano atti del governo che lo abbiano introdotto. La direttiva del ministro per le Riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione del 19 dicembre 2006 «Una pubblica amministrazione di qualità» (registrata alla Corte dei conti il 26 febbraio 2007, G.U. n. 226 del 28 settembre 2007) promuove l'autovalutazione e la partecipazione degli utenti, ma cita la Carta dei servizi solo tra gli strumenti disponibili e non prevede contratti di servizio con i cittadini. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche (A.C. 2161, presentato il 24 gennaio 2007), che prevedeva tra l'altro il risarcimento del danno e una somma a titolo di sanzione per i ritardi nei procedimenti, è stato approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007 ma non dal Senato (A.S. 1859) prima dello scioglimento delle Camere. L'unica norma affine approvata è l'art. 2, comma 461, della legge 244/2007 (24 dicembre 2007), che impone una «Carta della qualità dei servizi» nei contratti di servizio dei soli servizi pubblici locali, a carico dei gestori: dopo la scadenza indicata e con un campo più ristretto.

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non mantenutaeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la creazione di un forte centro nazionale di programmazione, monitoraggio, controllo, valutazione e assistenza tecnica [...] presso il Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione

Non risultano atti del governo Prodi II che abbiano creato presso il Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione (DPS) un nuovo centro nazionale di programmazione, monitoraggio, controllo, valutazione e assistenza tecnica. Il DPS, passato al ministero dello Sviluppo economico, è stato riorganizzato con il decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2007, n. 225. Il regolamento lo conferma competente per programmazione, coordinamento, attuazione e verifica degli interventi per la coesione, lo divide in quattro direzioni generali e vi mantiene il Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, istituito nel 1997. Si tratta di funzioni e strutture già esistenti, riordinate dopo il cambio di ministero, non di un nuovo centro.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

elaborare un piano finanziario, in rapporto al Pil, per obiettivi strutturali: edilizia scolastica, diritto allo studio, qualificazione degli insegnanti

Non risulta che il governo abbia elaborato il piano finanziario, in rapporto al Pil, per edilizia scolastica, diritto allo studio e qualificazione degli insegnanti. La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) ha previsto misure separate: un piano triennale 2007-2009 di assunzioni a tempo indeterminato di 150.000 docenti e 20.000 ATA (art. 1, comma 605, lettera c) e 50 milioni di euro per il 2007 e 100 milioni per ciascuno del 2008 e del 2009 per l'edilizia scolastica (comma 625). Nel settembre 2007 i ministeri dell'Economia e della Pubblica istruzione hanno pubblicato il Quaderno bianco sulla scuola, un'analisi del sistema con ipotesi di lavoro, non un piano finanziario. Manca un quadro unitario collegato al Pil per gli obiettivi indicati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo per questo – a livello provinciale e/o subprovinciale - l’istituzione di Conferenze territoriali apposite.

La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 417-424) ha previsto una sperimentazione triennale, dal 2008/2009, in ambiti territoriali di norma provinciali: in ciascuno avrebbe operato un organismo paritetico di rappresentanti dell'amministrazione scolastica, delle regioni, degli enti locali e delle scuole, incaricato di un piano triennale anche sulla rete scolastica. Gli ambiti dovevano essere individuati con un atto di indirizzo del ministro della Pubblica istruzione entro il 31 marzo 2008. Non risulta che l'atto sia stato adottato, e nel 2009 la Presidenza del Consiglio ha riferito alla Corte costituzionale che al modello sperimentale non era stata data concreta attuazione. Nel mandato non sono state istituite conferenze territoriali per la rete scolastica.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

È necessario, pertanto, che a livello regionale e nazionale siano costituti organi di rappresentanza e garanzia dell’autonomia della libertà di insegnamento.

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano costituito, a livello regionale e nazionale, organi di rappresentanza e garanzia dell'autonomia della libertà di insegnamento. Le leggi finanziarie per il 2007 (legge 296/2006) e per il 2008 (legge 244/2007) non contengono norme di questo tipo: le norme sull'insegnamento riguardano graduatorie, abilitazioni e personale docente. Tra i disegni di legge presentati dal governo alle Camere nel mandato non ce ne sono in questo senso: quelli sulla scuola riguardano esami di Stato, avvio dell'anno scolastico e finanziamenti.

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non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

affinché l’autonomia dei singoli istituti scolastici possa pienamente realizzarsi, definendo gli organici funzionali per tutti gli ordini e i gradi di scuola

Non risultano atti del governo che abbiano definito gli organici funzionali per tutti gli ordini e gradi di scuola. Le leggi finanziarie hanno invece rivisto i criteri per la formazione delle classi e per gli organici, con obiettivi di risparmio: legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 605, e legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 411-414. La finanziaria per il 2008 (art. 2, commi 417-425) ha previsto anche la sperimentazione, negli anni scolastici dal 2008/2009 al 2010/2011 e in ambiti di norma provinciali, di un modello organizzativo del servizio di istruzione, da definire con un atto di indirizzo del ministro entro il 31 marzo 2008. La norma non riguarda gli organici funzionali e non vale per tutte le scuole.

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non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

definire nuovi organi collegiali d’istituto per un miglior rapporto tra responsabilità, collegialità, valorizzazione delle professionalità

Il governo ha inserito una delega per il riordino degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche nell'articolo 29 del disegno di legge A.C. 2272, presentato alla Camera il 16 febbraio 2007 dai ministri Bersani, Fioroni e altri. Le norme sulla scuola sono state stralciate il 17 aprile 2007 nell'A.C. 2272-ter, che la Camera ha approvato il 10 ottobre 2007 in un testo senza la delega, rinviando alla futura «riforma degli organi collegiali». Il Senato (A.S. 1848) non ha concluso l'esame prima dello scioglimento delle Camere. Gli organi collegiali sono rimasti disciplinati dal testo unico sull'istruzione (decreto legislativo 297/1994).

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non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

si propone l'istituzione di un Osservatorio nazionale sulla dispersione scolastica e sul lavoro minorile

Non risultano atti del governo che istituiscano un Osservatorio nazionale sulla dispersione scolastica e sul lavoro minorile. Il rapporto presentato dal governo all'Organizzazione internazionale del lavoro nel 2008, che elenca le iniziative su questi temi, non cita un osservatorio di questo tipo. Riporta invece la ricostituzione, presso i ministeri della Solidarietà sociale e del Lavoro, del Tavolo di coordinamento con le parti sociali contro lo sfruttamento del lavoro minorile, nato nel 1998, il Tavolo interistituzionale su lavoro minorile e dispersione scolastica, istituito nel 2002, e il Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza, previsto dalla legge 451/1997. Sono organismi già esistenti, non un osservatorio nuovo.

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non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

raddoppiare l livello di partecipazione degli adulti a percorsi di apprendimento permanente, nella prospettiva di raggiungere il 12,5% previsto dalla UE

La partecipazione degli adulti (25-64 anni) a corsi di istruzione e formazione nelle ultime quattro settimane era in Italia del 5,8% nel 2005, ultimo anno prima del mandato. Secondo Eurostat è stata del 6,1% nel 2006 e del 6,2% nel 2007; nel 2008, anno in cui il governo cessò, è del 6,3%. La serie ha interruzioni nel 2004 e nel 2006, che non cambiano il quadro. La legge 296/2006 (art. 1, comma 632) ha riorganizzato i centri per l'educazione degli adulti in Centri provinciali per l'istruzione degli adulti. Il livello di partecipazione non si è però avvicinato al raddoppio promesso né al 12,5% indicato come riferimento UE.

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non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Prima dei 18 anni è inoltre escluso qualsiasi rapporto di lavoro che non abbia una prevalente, certificabile [...] valenza formativa

La legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 622, ha reso obbligatoria l'istruzione per almeno dieci anni, finalizzata a un titolo o a una qualifica triennale entro il diciottesimo anno, e ha portato da 15 a 16 anni l'età per accedere al lavoro. Il comma non vieta però ai minori di 18 anni un rapporto di lavoro privo di valenza formativa certificabile e sanzionabile. Non risultano altri atti del governo Prodi II che introducano questo divieto fino ai 18 anni.

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non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rilanciare [...] un progetto formativo che rappresenti oggi le “150 ore per la società della conoscenza”.

Non risultano atti del governo che abbiano avviato un progetto formativo ispirato alle «150 ore», con il coinvolgimento di enti locali, scuole, università e mondo della cultura. Il decreto del ministro della Pubblica istruzione del 25 ottobre 2007 (Gazzetta Ufficiale n. 3 del 4 gennaio 2008), in attuazione dell'articolo 1, comma 632, della legge 296/2006, ha riorganizzato i centri territoriali permanenti e i corsi serali in centri provinciali per l'istruzione degli adulti, con avvio progressivo dall'anno scolastico 2008/2009: riguarda i percorsi per ottenere titoli di studio e non richiama le 150 ore. Tra i disegni di legge presentati dal governo nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non compare un testo sull'apprendimento permanente.

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non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

valorizzazione del loro ruolo [...] portando le retribuzioni di tutto il personale al livello dei Paesi europei

Le retribuzioni del personale della scuola non sono state portate al livello degli altri Paesi europei. Nel settembre 2007 il Quaderno bianco sulla scuola dei ministeri dell'Economia e della Pubblica istruzione, su dati OCSE, indicava per gli insegnanti italiani con 15 anni di servizio retribuzioni inferiori alla media OCSE del 18 per cento nella primaria, del 17 nella secondaria inferiore e del 20 nella superiore. Il contratto collettivo del comparto scuola per il biennio economico 2006-2007, firmato il 29 novembre 2007, ha aumentato gli stipendi tabellari di circa il 5 per cento: a regime, per i docenti, da circa 76 a 129 euro lordi al mese secondo l'anzianità. Non risultano altri atti del governo per colmare il divario con gli altri Paesi.

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non mantenutaistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la realizzazione degli sportelli unici del cittadino, che evitino le peregrinazioni tra amministrazioni

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano creato sportelli unici del cittadino presso i Comuni. Il disegno di legge del governo sulla modernizzazione delle amministrazioni pubbliche e sulla riduzione degli oneri burocratici (A.C. 2161, presentato il 24 gennaio 2007) interveniva sui tempi dei procedimenti, sul protocollo informatico, sulle certificazioni e sulla carta d'identità, ma nel testo presentato non prevedeva un punto unico di accesso agli uffici presso il Comune. Approvato dalla Camera il 24 ottobre 2007 e trasmesso al Senato (S. 1859), non è diventato legge prima della fine della legislatura.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una consultazione generale di tutti gli studenti e le studentesse delle università [...] porterà ad una Conferenza nazionale sulla condizione studentesca

Non risultano atti del governo con cui il ministero dell'Università abbia promosso una consultazione generale degli studenti universitari o convocato una Conferenza nazionale sulla condizione studentesca durante il mandato. Nel settembre 2007 il Consiglio universitario nazionale ha preso atto di un documento sulla condizione studentesca preparato dalla sua componente studentesca a fine mandato, che è un'iniziativa degli organi consultivi e non la conferenza promessa.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

le borse di studio dovranno essere garantite a tutti coloro che ne hanno diritto (gli idonei delle graduatorie)

Nel mandato non è stato introdotto alcun meccanismo che garantisca la borsa di studio a tutti gli studenti idonei: i requisiti restavano quelli del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9 aprile 2001 e la copertura continuava a dipendere dalle risorse disponibili di Stato e regioni. Il Fondo integrativo statale per le borse di studio è stato fissato in 166,9 milioni di euro per il 2007 (legge 296/2006) e in 152,0 milioni per il 2008 (legge 244/2007). Secondo dati del Ministero dell'università rielaborati da Roars, la quota di idonei che hanno ricevuto la borsa è salita dal 74,7% del 2005/06 all'81,1% del 2006/07 e all'83,0% del 2007/08, ma nel 2007/08 restavano senza borsa circa 32.000 idonei su oltre 188.000.

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non mantenutaistruzione

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

devono essere garantiti livelli di prestazioni essenziali analoghi in tutto il Paese, soprattutto per quanto riguarda i servizi (mense, alloggi, biblioteche, reti informatiche)

Non risulta che il governo Prodi abbia definito i livelli essenziali delle prestazioni del diritto allo studio universitario. La finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) ha creato un fondo per le università, anche in vista di interventi su diritto allo studio ed edilizia universitaria, senza fissare livelli essenziali. I livelli essenziali sono stati definiti dalla delega della legge 30 dicembre 2010, n. 240, attuata con il decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, cioè dopo la fine del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

trasformare il ruolo degli attuali ricercatori universitari in “terza fascia” docente

Non risultano atti del governo che abbiano trasformato il ruolo dei ricercatori universitari in «terza fascia» docente. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, comma 647) ha regolato i concorsi per ricercatore «in attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari». Nel giugno 2007 il ministro dell'Università Mussi annunciò al Consiglio universitario nazionale che il disegno di legge sulla terza fascia docente era in preparazione e sarebbe andato in Consiglio dei ministri entro poche settimane, ma tra i disegni di legge del governo presentati alla Camera non ce n'è uno sul tema e non risulta che il governo lo abbia approvato. I ricercatori sono rimasti un ruolo distinto da quelli dei professori ordinari e associati.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rendere obbligatorio il dottorato di ricerca per la carriera universitaria e negli enti di ricerca

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano reso obbligatorio il dottorato di ricerca per la carriera universitaria e negli enti di ricerca. Le norme sul reclutamento approvate nel mandato non lo prevedono: il decreto-legge 147/2007 (convertito dalla l. 176/2007) intervenne sulle assunzioni di ricercatori e sulla loro valutazione dopo tre anni, la legge 165/2007 delegò il riordino degli enti di ricerca. Il regolamento sui concorsi per ricercatore universitario emanato dal ministro il 7 dicembre 2007 non entrò in vigore: il 13 marzo 2008 la Corte dei conti ne ricusò il visto e la registrazione, e il Ministero comunicò agli atenei che i nuovi bandi seguivano le regole già vigenti (d.P.R. 117/2000). La finanziaria 2008 (l. 244/2007, art. 2, comma 430) intervenne sul dottorato solo aumentando di 40 milioni di euro l'anno, per il 2008-2010, il fondo di finanziamento ordinario delle università per incrementare l'assegno di dottorato.

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