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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

287 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorra garantire il permesso di soggiorno a ogni immigrato che denunci la propria condizione di lavoro irregolare

Nessuna legge del mandato ha garantito il permesso di soggiorno a ogni immigrato che denunci la propria condizione di lavoro irregolare. Il disegno di legge del governo contro lo sfruttamento dei lavoratori irregolarmente presenti (S.1201), che nella versione originaria collegava il permesso per protezione sociale ai casi di grave sfruttamento del lavoro, fu riscritto in Senato senza modificare la disciplina del permesso; approvato il 12 giugno 2007, alla Camera (A.C. 2784) rimase all'esame della commissione Giustizia e non divenne legge. Il 4 agosto 2007 il ministro dell'Interno Amato ha invitato i questori, con una circolare, a valutare la concessione del permesso per protezione sociale (articolo 18 del Testo unico sull'immigrazione) anche quando siano accertate violenza o grave sfruttamento sul luogo di lavoro: un indirizzo applicativo della legge vigente, non una garanzia legata alla denuncia. Il disegno di legge delega sull'immigrazione (A.C. 2976) prevedeva in termini generali una maggiore tutela delle vittime di violenza o grave sfruttamento e non è stato approvato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

dai centri per l'impiego, nel quadro di principi e standard definiti a livello nazionale

La legge 24 dicembre 2007, n. 247 ha dato al governo una delega di dodici mesi per riordinare i servizi per l'impiego (art. 1, comma 30, lett. a), con criteri che includono la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni dei servizi pubblici per l'impiego e il patto di servizio (comma 31). Il governo Prodi non ha però adottato alcun decreto legislativo prima della fine del mandato, l'8 maggio 2008, e non risultano altri atti che fissino principi e standard nazionali per i centri per l'impiego.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

superare il criterio dell’inflazione programmata nel rinnovo dei contratti di lavoro

Non risultano atti del governo che abbiano superato l'inflazione programmata come riferimento per i rinnovi contrattuali. Entrambi i Documenti di programmazione economico-finanziaria del governo hanno continuato a fissarla: quello per il 2007-2011 (luglio 2006) al 2,0% per il 2007, quello per il 2008-2011 (giugno 2007) all'1,7% per il 2008 e all'1,5% per gli anni dal 2009 al 2011. Nel periodo del governo (17 maggio 2006 - 8 maggio 2008) non risultano leggi o accordi tra governo e parti sociali che abbiano cambiato questo riferimento.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

recuperare il drenaggio fiscale

Il programma rimproverava al governo precedente di aver bloccato la restituzione del drenaggio fiscale e si impegnava a recuperarlo. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, articolo 1, comma 6) ha riformato l'Irpef, con nuovi scaglioni e aliquote dal 23% al 43% e detrazioni per lavoro e carichi familiari al posto delle deduzioni. Non risultano però atti del governo che abbiano restituito il drenaggio fiscale o adeguato all'inflazione scaglioni e detrazioni. Secondo una nota del Dipartimento del Tesoro (febbraio 2008), la riforma ha alleggerito il carico sulle famiglie dei redditi più bassi ma era stata pensata per aumentare il gettito complessivo; nella versione approvata dalle Camere avrebbe ridotto il gettito Irpef di 177 milioni di euro secondo una stima del Centro Europa Ricerche. È stata quindi una nuova ripartizione del carico tra i contribuenti, non una restituzione del drenaggio fiscale.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riteniamo necessario intervenire sulla legge in materia di diritto di sciopero, a partire dal ruolo della commissione di garanzia

Non risultano atti del governo che abbiano modificato la legge 12 giugno 1990, n. 146 sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali o il ruolo della Commissione di garanzia, né disegni di legge del governo in materia. Nel testo della legge, dopo le modifiche della legge 11 aprile 2000, n. 83, in vigore dal 26 aprile 2000, gli articoli cambiano di nuovo solo dal 2010, per interventi dei governi successivi.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

provvedere finalmente a una riforma del processo del lavoro orientata a garantire certezza e celerità nella soluzione delle controversie

Non risultano atti del governo Prodi per riformare il processo del lavoro. Tra i disegni di legge presentati dal governo nel mandato non ce n'è uno su questa materia. Il disegno di legge sul processo civile (A.C. 2508, presentato il 5 aprile 2007 e poi trasferito al Senato come S. 1524) non riformava il rito del lavoro, salvo sottrargli le cause per i danni da incidenti stradali, e non fu approvato. Le misure sul lavoro del periodo hanno riguardato altro, come la legge 24 dicembre 2007, n. 247, che ha attuato il protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

fare leva su meccanismi di contribuzione figurativa, a cui abbinare incentivi per le imprese che mantengano nel posto di lavoro le persone sopra i cinquant’anni

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto contribuzione figurativa o incentivi per le imprese che mantengono al lavoro le persone con più di cinquant'anni. La legge finanziaria 2007 (L. 296/2006, art. 1, commi 1160-1161) ha istituito l'«accordo di solidarietà tra generazioni», cioè il passaggio volontario a tempo parziale dei dipendenti con almeno 55 anni insieme all'assunzione di giovani, ma il decreto ministeriale di attuazione non risulta adottato. La legge 24 dicembre 2007, n. 247, ha delegato il governo a riordinare gli incentivi all'occupazione, con il criterio di migliorare l'occupazione stabile degli ultracinquantenni (art. 1, commi 30 e 32). Non risultano decreti attuativi adottati nel mandato: nel 2010 la delega è stata riscritta con un nuovo termine (L. 183/2010, art. 46).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

“politiche per l’invecchiamento attivo” [...] avvalendosi di schemi misti basati su part time integrato con una pensione parziale

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto schemi misti di part-time integrato con una pensione parziale. La legge 24 dicembre 2007, n. 247, che attua il Protocollo sul welfare, non prevede alcuno schema di questo tipo. L'unico riferimento è un criterio della delega sugli ammortizzatori sociali (art. 1, comma 29, lettera g), che chiede di collegarli a politiche attive per i lavoratori in età più matura «al fine di potenziare le politiche di invecchiamento attivo». È un criterio generico di delega, senza misure concrete, e non risulta attuato entro maggio 2008.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

è da rivedere la tassazione delle contribuzioni, poiché l’eliminazione del tetto in percentuale del reddito imponibile aiuta i soggetti che evadono il fisco

Il governo Prodi ha lasciato invariato il tetto di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare previsto dal decreto legislativo 252/2005. La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 314) rinvia ai «limiti previsti dall'articolo 8» del decreto, cioè a un unico limite assoluto di 5.164,57 euro, senza il tetto in percentuale del reddito che il programma voleva ripristinare. Lo conferma l'Agenzia delle Entrate nella circolare 70/E del 18 dicembre 2007. La stessa legge ha anticipato al 1° gennaio 2007 l'entrata in vigore del decreto (comma 749).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

va rivista anche la tassazione delle prestazioni che è, senza motivo, molto più vantaggiosa del trattamento riservato alla pensione pubblica

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano rivisto la tassazione delle prestazioni della previdenza complementare, fissata dall'articolo 11 del decreto legislativo 252/2005: il testo in vigore alla fine del mandato era quello originario, modificato per la prima volta nel 2017. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 749) ha anticipato al 1° gennaio 2007 l'avvio della riforma e ha modificato le norme transitorie dell'articolo 23; la finanziaria per il 2008 (legge 244/2007, art. 1, comma 515) è intervenuta solo su una norma transitoria per il TFR maturato fino al 2006.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorre inoltre garantire ai lavoratori la possibilità di effettuare versamenti aggiuntivi rispetto all’aliquota contributiva attualmente in vigore

Non risultano atti del governo che diano ai lavoratori la facoltà di versamenti aggiuntivi all'assicurazione pensionistica obbligatoria, attingendo al TFR e con un trattamento fiscale analogo a quello della previdenza complementare. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 755-756) ha istituito presso l'INPS un fondo che riceve il TFR non destinato alla previdenza complementare dei dipendenti delle imprese con almeno 50 addetti e ne garantisce il pagamento: le somme restano trattamento di fine rapporto e non accrescono la pensione pubblica. Anche la legge 247/2007, che attua il protocollo sul welfare del 23 luglio 2007, non contiene una misura di questo tipo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

definire i livelli essenziali di assistenza da garantire a tutti i cittadini sul territorio nazionale

Il programma prometteva di definire i livelli essenziali dell'assistenza sociale da garantire in tutto il Paese, previsti dalla legge 328 del 2000 e dall'art. 117 della Costituzione. Non risultano atti del governo Prodi che li abbiano definiti in modo generale. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 contiene solo interventi settoriali: il Fondo per le non autosufficienze, istituito per l'attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni a queste persone senza definirli (art. 1, comma 1264, con 100 milioni per il 2007 e 200 per ciascuno degli anni 2008 e 2009), e il piano per i servizi socioeducativi per l'infanzia (comma 1259, 100 milioni all'anno per il 2007-2009), che rinviava a un'intesa con Regioni ed enti locali anche i livelli essenziali di quei servizi. L'intesa è stata sancita il 26 settembre 2007, ma il rapporto di monitoraggio del piano curato per il Dipartimento per le politiche della famiglia segnala ancora la mancata determinazione dei livelli essenziali per i servizi della prima infanzia.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

innalzare la quota dello stipendio assicurata ai genitori che fruiscono dei congedi parentali

Il programma prometteva di innalzare la quota di stipendio pagata ai genitori in congedo parentale, allora pari al 30%. Non risultano atti del governo che l'abbiano aumentata durante il mandato: l'indennità prevista dall'art. 34 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151 è rimasta al 30% della retribuzione. La misura è stata elevata all'80% per una parte del congedo solo a partire dalla legge di bilancio per il 2023.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una più ampia possibilità di fruiredi congedi anche per attività di formazione [...] un diritto di fruizione non sottoposto alla volontà del datore di lavoro

Non risultano atti del governo che abbiano ampliato i congedi per la formazione o tolto al datore di lavoro il potere di rifiutarli. Per questi congedi vale l'art. 5 della legge 8 marzo 2000, n. 53, secondo cui il datore di lavoro può non accogliere la richiesta o differirla per comprovate esigenze organizzative. La legge 24 dicembre 2007, n. 247 (art. 1, comma 81) ha delegato il governo a rivedere i congedi parentali e a rafforzare altri istituti della legge 53/2000, ma non quelli per la formazione. La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006) ha toccato l'art. 9 della stessa legge, sulla conciliazione tra lavoro e famiglia, non l'art. 5.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

prevediamo l’introduzione di un “Reddito minimo di inserimento”

Nel periodo del governo Prodi II non è stato introdotto un reddito minimo di inserimento; la sperimentazione avviata con il decreto legislativo 18 giugno 1998, n. 237 non era più in corso, come ricorda lo stesso programma. Le leggi finanziarie 2007 e 2008 (legge 27 dicembre 2006, n. 296 e legge 24 dicembre 2007, n. 244) non contengono una misura di questo tipo. La legge 296/2006 ha istituito il Fondo per le non autosufficienze (comma 1264), che è un intervento diverso, e il decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159 (art. 44) ha previsto per il 2007 solo una somma una tantum di 150 euro per i contribuenti senza imposta da pagare. Non risultano atti del governo che abbiano istituito il reddito minimo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo l'unificazione [...] – assegni al nucleo familiare e deduzioni Irpef per figli a carico – in una dote di reddito per il bambino

Nel mandato non è stato introdotto un assegno unico che riunisse assegni al nucleo familiare e agevolazioni Irpef per i figli in una dote di reddito per il bambino. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 6) ha trasformato le deduzioni Irpef per i familiari a carico in detrazioni d'imposta. Il comma 11 ha rideterminato livelli di reddito e importi dell'assegno per il nucleo familiare, che è rimasto uno strumento separato. Il decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159 (art. 44) ha previsto per il solo 2007 una somma una tantum di 150 euro, più 150 euro per ogni familiare a carico, ai contribuenti con imposta netta 2006 pari a zero. L'esito è lo stesso della scheda corrispondente di «Il conto» sul reddito per ogni bambino.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

al momento della nascita lo Stato apra un conto individuale vincolato a favore del neonato e lo alimenti con specifici contributi annui

Nella legislatura non è stato introdotto un conto individuale vincolato aperto dallo Stato alla nascita e alimentato da contributi annui. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) e la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008) non prevedono alcuno strumento di questo tipo. Le misure per le famiglie con figli sono state le detrazioni IRPEF per i carichi di famiglia (legge n. 296 del 2006, art. 1, comma 6) e una somma una tantum per il 2007 (decreto-legge n. 159 del 2007, art. 44): non un conto per ogni neonato. La valutazione è coerente con quella della scheda corrispondente di «Il conto» sul reddito per ogni bambino.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ristabilendo una fonte di finanziamento certa, stabile e adeguata al fondo di sostegno per le famiglie in affitto con difficoltà

Il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione (legge 431/1998, art. 11) è rifinanziato ogni anno dalla legge finanziaria e nel mandato la dotazione è scesa. Secondo la serie del Servizio studi della Camera, era di 310,66 milioni di euro con la finanziaria 2006, 210,99 milioni con la finanziaria 2007 (legge 296/2006) e 205,59 milioni con la finanziaria 2008 (legge 244/2007). Non è stata introdotta una fonte di finanziamento stabile del fondo: la dotazione è rimasta affidata alle leggi finanziarie annuali.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

sarà istituito un Osservatorio sul benessere e sulla salute della maternità, dell’infanzia e dell’adolescenza

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano istituito un Osservatorio sul benessere e sulla salute della maternità, dell'infanzia e dell'adolescenza. Il decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 103 ha riordinato l'Osservatorio nazionale per l'infanzia e l'adolescenza, ma questo organismo esisteva già dalla legge 23 dicembre 1997, n. 451 ed è competente sul piano nazionale d'azione per i diritti dei minori e sulla relazione biennale sulla condizione dell'infanzia, non sulla salute materno-infantile. Nel programma l'Osservatorio doveva sostenere una legge quadro sui livelli essenziali del diritto alla salute di maternità, infanzia e adolescenza.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponiamo di istituire un “Forum nazionale del legame sociale”

Non risultano atti del governo che abbiano istituito un «Forum nazionale del legame sociale» entro maggio 2008. Né la legge finanziaria per il 2007 né quella per il 2008 prevedono un organismo con questo nome.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'adozione in sede di Conferenza "Stato-Regioni Città" di "Linee-guida" per la revisione delle modalità di accertamento e certificazione del grado di invalidità

Non risultano atti del governo con cui siano state adottate in Conferenza unificata linee guida per rivedere l'accertamento e la certificazione dell'invalidità secondo la classificazione ICF. L'unica intesa del periodo tra governo, regioni ed enti locali che richiama l'ICF, del 20 marzo 2008, riguarda l'accoglienza scolastica e la presa in carico degli alunni con disabilità, non l'accertamento del grado di invalidità. Ancora nel 2013 il programma di azione biennale sulla disabilità, adottato con decreto del Presidente della Repubblica del 4 ottobre 2013, descriveva il sistema di accertamento come ancorato alla visione medico-legale dell'invalidità civile e indicava come obiettivo da avviare il superamento delle percentuali di invalidità con una valutazione basata sull'ICF.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

con un adeguato piano di investimenti in sicurezza alimentare valorizzando e potenziando il personale qualificato del SSN

Non risultano atti del governo che abbiano varato un piano di investimenti in sicurezza alimentare con il rafforzamento del personale qualificato del Servizio sanitario nazionale. Nel periodo sono state adottate misure più limitate. La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 813) ha riservato 10 milioni di euro l'anno dei fondi per la ricerca sanitaria del 2007, 2008 e 2009 a progetti degli Istituti zooprofilattici sulla sicurezza degli alimenti. La legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, articolo 2, comma 356) ha ribattezzato «Autorità nazionale per la sicurezza alimentare» il Comitato nazionale istituito presso il Ministero della salute con decreto del 26 luglio 2007, dotandolo di una sede referente a Foggia e di un contributo di 2,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,5 milioni per il 2010; il decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248 (articolo 11, nel testo della legge di conversione 28 febbraio 2008, n. 31) ne ha previsto la trasformazione, dal 15 gennaio 2008, in Agenzia nazionale con sede a Foggia, ma il decreto del presidente del Consiglio che doveva stabilirne l'organizzazione non risulta adottato entro la fine del mandato. Con l'intesa del 14 giugno 2007 Stato e Regioni hanno fissato i principi del piano nazionale dei controlli. Nessuna di queste misure prevede assunzioni o un potenziamento del personale.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

La medicina delle cure primarie deve diventare secondo noi un vero livello del sistema sanitario nazionale [...] capace di assistere 24 ore su 24 il cittadino

Nel mandato non risulta alcun atto che abbia reso le cure primarie un livello del servizio sanitario nazionale con assistenza continua sulle 24 ore. Il Patto per la salute, intesa Stato-Regioni del 5 ottobre 2006 (punto 4.2), ha previsto di estendere le forme aggregative delle cure primarie, collegando medici di famiglia, distretto, guardia medica e 118, senza fissare un'assistenza sulle 24 ore. La finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 805-806) ha destinato 10 milioni di euro l'anno, per il triennio 2007-2009, al cofinanziamento di progetti regionali di sperimentazione delle «case della salute». La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (art. 1, commi 70-71) ha previsto un credito d'imposta per le aggregazioni tra professionisti realizzate nel 2008-2009, con limiti più alti per i medici convenzionati con il servizio sanitario nazionale. Sono interventi sperimentali e di incentivo, non la riforma promessa.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Piano straordinario per le fragilità, per la presa in carico e la continuità assistenziale delle fasce deboli

Non risulta adottato un «Piano straordinario per le fragilità» per la presa in carico delle fasce deboli indicate dal programma (bambini, anziani, pazienti cronici, disabilità, salute mentale, dipendenze, medicina penitenziaria, immigrati). Ci sono state solo misure separate per singole categorie. La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 1264) ha istituito il Fondo per le non autosufficienze, con 100 milioni di euro per il 2007 e 200 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009, valutato nella scheda corrispondente di «Il conto». Il decreto del Presidente del Consiglio del 1° aprile 2008 ha trasferito al Servizio sanitario nazionale le funzioni di sanità penitenziaria, in attuazione della finanziaria 2008.

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