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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

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  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

287 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

coordinato da un Consiglio superiore per l’energia, supportato a sua volta dall’azione di un’Agenzia nazionale per l’energia e per l’ambiente

Il disegno di legge delega del governo sull'energia (A.S. 691, approvato dal Consiglio dei ministri il 9 giugno 2006 e presentato al Senato il 28 giugno 2006) non prevedeva né un Consiglio superiore per l'energia né un'Agenzia nazionale per l'energia e l'ambiente: all'articolo 2 delegava il governo, tra l'altro, al riordino dei soggetti pubblici che operano per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili. Il disegno di legge è rimasto all'esame del Senato e non è stato approvato. Il decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73 e le leggi finanziarie 2007 e 2008 non istituiscono questi organismi. Non risultano atti del governo che li abbiano creati; l'ENEA è stata trasformata in Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile solo con la legge 23 luglio 2009, n. 99, dopo la fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

In particolare proponiamo di varare una nuova legge quadro per il governo del territorio

Non risulta che nella legislatura sia stata approvata una legge quadro sul governo del territorio. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non ce n'è nessuno su questa materia. Nella legislatura successiva la Camera ha ancora esaminato proposte di iniziativa parlamentare per una legge sui principi fondamentali del governo del territorio, senza concluderne l'esame.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Si dovrà prevedere che la Comunità montana sia l’unico strumento associativo dei Comuni montani rivedendone, nel contempo, anche i meccanismi elettivi

La comunità montana non è diventata l'unico strumento associativo dei comuni montani. La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 17-22) ha chiesto alle regioni di riordinare per legge le comunità montane entro sei mesi, riducendone il numero, la spesa e i componenti degli organi. Solo per le regioni che non avessero provveduto, la legge prevedeva l'uscita dei comuni capoluogo, costieri e con più di 20.000 abitanti, la soppressione di una parte delle comunità e un nuovo sistema di elezione dei consigli, scelti dall'assemblea dei consiglieri comunali con voto limitato. La revisione dei meccanismi elettivi era quindi una regola sostitutiva, non una riforma generale, e la legge ha ridotto il ruolo delle comunità montane invece di farne lo strumento associativo unico. Queste regole sostitutive sono state poi dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 237 del 2009.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo inoltre l’istituzione di un fondo perequativo che faccia fronte ai sovracosti strutturali permanenti tipici dei territori montani

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano istituito un fondo perequativo per i sovracosti strutturali dei territori montani. Le leggi finanziarie del periodo hanno rifinanziato il Fondo nazionale per la montagna, previsto dalla legge 97/1994, con 25 milioni per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 1278) e 50 milioni l'anno per il 2008-2010 (legge 244/2007, art. 2, comma 40). Si tratta di uno strumento già esistente, non di un fondo perequativo dei sovracosti. La stessa legge 244/2007 ha ridotto il fondo ordinario per gli enti locali di 33,4 milioni per il 2008 e di 66,8 milioni dal 2009, chiedendo alle regioni di riordinare le comunità montane per contenerne la spesa (art. 2, commi 16-20).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’individuazione meccanismi automatici di alimentazione del Fondo Nazionale per la Montagna

Il governo Prodi ha rifinanziato il Fondo nazionale per la montagna, ma non ha previsto meccanismi automatici di alimentazione. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 1278) ha autorizzato per il Fondo una spesa di 25 milioni di euro per il solo 2007. La legge finanziaria per il 2008 (legge 244/2007, art. 2, comma 40) ha autorizzato 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010. Il Fondo continua quindi a dipendere da stanziamenti decisi di volta in volta con la legge finanziaria.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Ci impegniamo a ratificare i Protocolli alla Convenzione delle Alpi

Il governo ha presentato alla Camera il disegno di legge di ratifica dei Protocolli di attuazione della Convenzione delle Alpi (A.C. 2861), ma l'iter si è fermato il 20 dicembre 2007, dopo la chiusura della discussione generale, quando il gruppo di Forza Italia ha chiesto di rinviare il seguito dell'esame. La legislatura è terminata senza che la Camera lo approvasse. I Protocolli sono stati ratificati solo nel 2012, durante il governo successivo (legge 5 aprile 2012, n. 50 per otto Protocolli e legge 9 novembre 2012, n. 196 per quello sui trasporti), quindi quegli atti non contano come attuazione.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ritornare ai princìpi della legge quadro sull'elettrosmog [...] modificando radicalmente i decreti attuativi varati dalla maggioranza di centrodestra

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano modificato i decreti attuativi della legge quadro sull'elettrosmog (legge 22 febbraio 2001, n. 36). I limiti di esposizione, i valori di attenzione e gli obiettivi di qualità restavano fissati dai due decreti del presidente del Consiglio dell'8 luglio 2003, uno per le frequenze tra 100 kHz e 300 GHz e uno per la frequenza di rete a 50 Hz degli elettrodotti, emanati dal governo di centrodestra. Gli unici decreti nazionali successivi sulla protezione della popolazione elencati dall'ISPRA sono due decreti ministeriali del 29 maggio 2008 sugli elettrodotti, emanati dopo la fine del governo. Nel mandato il governo ha solo recepito la direttiva europea sull'esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici (decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 257).

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

per i rifiuti urbani, applicare la tariffa puntuale assicurando per i materiali conferiti in maniera differenziata una tariffa premiale inferiore

Nel mandato non risulta adottato alcun atto che abbia introdotto la tariffa puntuale sui rifiuti urbani. L'art. 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 rinviava l'applicazione della nuova tariffa a un regolamento ministeriale (comma 6) che non è mai stato emanato. La finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 184) ha lasciato invariato per il 2007 il regime di prelievo adottato da ciascun comune nel 2006, cioè la tassa sui rifiuti o, dove già introdotta, la tariffa del decreto Ronchi; la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, comma 166) ha esteso la stessa regola al 2008. Una tariffa premiale per la raccolta differenziata non è stata quindi introdotta a livello nazionale.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’identificazione delle “linee fondamentali dell’assetto del territorio” previste dalla normativa vigente e non attuate

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano identificato le «linee fondamentali dell'assetto del territorio nazionale». L'art. 52 del decreto legislativo 112/1998 le indicava tra i compiti di rilievo nazionale, da svolgere con intese nella Conferenza unificata; dal 2006 il Codice dell'ambiente (decreto legislativo 152/2006, art. 58, comma 3, lettera d) ne affida l'identificazione al ministro dell'Ambiente, con riferimento ai valori naturali e ambientali e alla difesa del suolo. Tra i disegni di legge presentati dal governo Prodi II non ce n'è alcuno su questo tema, e non risultano decreti o intese che le abbiano adottate tra il 2006 e il 2008.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

garantire la protezione tariffaria per le fasce sociali più deboli e graduare le tariffe penalizzando progressivamente i consumi elevati

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto, per il servizio idrico, nuove tutele tariffarie per le fasce deboli o tariffe crescenti per i consumi elevati. La materia era regolata dall'articolo 154 del codice dell'ambiente (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, adottato prima dell'insediamento del governo): il comma 6 prevede agevolazioni per i consumi domestici essenziali e per alcune categorie secondo scaglioni di reddito, e ammette maggiorazioni solo per residenze secondarie, impianti ricettivi stagionali e aziende artigianali, commerciali e industriali, senza tariffe crescenti in base ai volumi consumati. L'articolo è rimasto invariato per tutto il mandato: il testo è in vigore dal 29 aprile 2006 al 25 agosto 2010.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

vietando altresì lo smaltimento in mare di navi e di piattaforme estrattive esaurite

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano introdotto un divieto espresso di smaltimento in mare di navi e piattaforme esaurite. Il Codice dell'ambiente (decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, adottato prima dell'insediamento del governo) all'articolo 109 consente l'immersione deliberata in mare solo di materiali di escavo, di inerti, materiali geologici e manufatti destinati a un impiego, e di materiale prodotto dalla pesca; nel testo in vigore alla fine del mandato non contiene una norma su navi e piattaforme. Con la legge 13 febbraio 2006, n. 87, anch'essa precedente al governo, l'Italia aveva aderito al Protocollo di Londra del 1996, che vieta l'immersione di rifiuti in mare ma la ammette con autorizzazione per alcune categorie, tra cui navi e piattaforme. Tra i disegni di legge presentati dal governo nel 2006, nel 2007 e nel 2008 non compare un testo su questo tema.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

disporre il trasferimento a favore dei Parchi nazionali della gestione delle Riserve Naturali dello Stato presenti al loro interno

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano trasferito ai Parchi nazionali la gestione delle riserve naturali dello Stato comprese nel loro territorio. La legge quadro sulle aree protette (legge 6 dicembre 1991, n. 394, art. 31, comma 3, nel testo modificato nel 1998) affidava già all'Ente parco la gestione delle riserve su proprietà pubbliche comprese nei parchi nazionali, e la legge 6 febbraio 2004, n. 36 rinviava il trasferimento a un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Secondo la relazione del Ministero dell'Ambiente sullo stato di attuazione della legge per gli anni 2011-2012, quel passaggio era ancora da definire e 125 delle 147 riserve statali erano gestite dal Corpo forestale dello Stato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

approvare un’apposita normativa che definisca rigorosi e trasparenti criteri per tutte le nomine relative agli Enti di gestione delle aree protette

La disciplina delle nomine negli enti di gestione delle aree protette non è stata cambiata durante il mandato: non risultano atti del governo né leggi approvate nel 2006-2008 che fissino criteri tecnico-scientifici per le nomine. La legge quadro sulle aree protette (394/1991, art. 9) continuava a prevedere la nomina del presidente del parco con decreto del ministro dell'Ambiente d'intesa con le Regioni, senza requisiti di titoli. Una riforma con requisiti di esperienza era ancora in discussione alla Camera nel 2017.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorre promuover e favorire la ricerca effettuata con metodi alternativi all’utilizzo di animali e progressivamente abolire la ricerca e la sperimentazione che ne facciano uso

Nel mandato non risulta adottato alcun atto che promuova metodi alternativi alla sperimentazione animale o ne preveda l'abolizione progressiva. La materia è rimasta regolata dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116, che è stato abrogato solo dal decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 26.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponiamo di rivedere la normativa sul benessere degli animali negli allevamenti, stabilendo rigidi principi etologici

Non risulta che nel mandato sia stata adottata una nuova disciplina sul benessere degli animali negli allevamenti. In quel periodo furono approvati il decreto legislativo 25 luglio 2007, n. 151, che riguarda le sanzioni sul trasporto degli animali (regolamento CE 1/2005), e alcune note esplicative del Ministero della salute. Le nuove norme sugli allevamenti sono arrivate dopo la fine del governo: il d.lgs. 27 settembre 2010, n. 181 sui polli da carne, e i d.lgs. 7 luglio 2011, n. 122 sui suini e n. 126 sui vitelli.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

aprire una nuova stagione di politiche forestali con un piano nazionale di settore

La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, articolo 1, comma 1082) ha incaricato il Ministero delle politiche agricole e quello dell'ambiente di proporre alle Regioni un programma quadro per il settore forestale. Il programma quadro è stato però approvato dalla Conferenza Stato-Regioni solo il 18 dicembre 2008, dopo la fine del governo Prodi (8 maggio 2008). Durante il mandato è stata adottata la base legale, ma non il piano nazionale di settore.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la promozione di una nuova concertazione [...] anche attraverso la ridefinizione della composizione del Tavolo Agroalimentare

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano ridefinito la composizione del Tavolo agroalimentare, istituito presso la Presidenza del Consiglio dall'art. 20 del d.lgs. 228/2001. Il disegno di legge delega del governo sul riordino dell'agricoltura (S. 933, presentato il 4 settembre 2006 e rimasto all'esame della commissione) richiama la concertazione prevista da quell'articolo senza modificare la composizione del Tavolo. Il regolamento sul riordino degli organismi del ministero delle Politiche agricole (D.P.R. 4 aprile 2007, n. 70, art. 3) conferma il Tavolo tra gli organismi che continuano a operare, con rinvio al decreto del 2001.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

il riordino degli Enti tecnico-strumentali vigilati dal Ministero delle politiche agricole e forestali (AGEA, ISMEA, CRA, UNIRE, INEA, INRAN)

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano riordinato i sei enti vigilati dal Ministero delle politiche agricole indicati nel programma (AGEA, ISMEA, CRA, UNIRE, INEA, INRAN). Il governo ha previsto solo strumenti generali per tutte le amministrazioni: la legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 482) ha affidato a regolamenti, da emanare entro il 30 giugno 2007, il riordino, la fusione o la soppressione degli enti pubblici, e la finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, commi 634-636) ha riproposto lo stesso strumento con scadenza dopo la fine del mandato. Il disegno di legge del governo per il riordino e lo sviluppo dell'agricoltura, presentato al Senato nel settembre 2006 e non approvato, non riguardava questi enti.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una politica di contenimento dei prezzi basata [...] sulla riduzione del differenziale IVA tra le imprese turistiche italiane e quelle dei competitori europei

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano ridotto l'IVA sui servizi turistici. Le leggi finanziarie 2007 e 2008 intervengono sul turismo con altre misure: la legge 296/2006 rivede i canoni delle concessioni demaniali marittime (art. 1, commi 250-257); la legge 244/2007 prevede decreti per rendere omogenei alcuni servizi delle imprese turistiche e per l'uso dei «buoni-vacanza» a fini di destagionalizzazione, e procedure di semplificazione per le imprese del settore (art. 2, commi 193-195). Nessuna di queste leggi modifica le aliquote IVA applicabili alle imprese turistiche.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponiamo di rifinanziare la legge che ha istituito il “Fondo per il prestito e il risparmio turistico” e creato i “buoni vacanza”

Non risultano atti del governo Prodi che abbiano rifinanziato il Fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico (art. 10 della legge 135/2001). Né la legge finanziaria per il 2007 (L. 296/2006) né quella per il 2008 (L. 244/2007) contengono uno stanziamento per il Fondo. La finanziaria per il 2008 (art. 2, comma 193) si limita a prevedere decreti del Presidente del Consiglio che definiscano le modalità di impiego delle risorse già presenti nel Fondo per i «buoni-vacanza» destinati alle fasce sociali più deboli, senza aggiungere nuove risorse.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la recente riforma dell’ENIT è insufficiente e deve essere completata con regole e modalità di carattere privatistico

Non risultano atti del governo che abbiano completato la riforma dell'ENIT con regole di carattere privatistico. L'ente era stato trasformato in Agenzia nazionale del turismo dal decreto-legge 35/2005 (convertito dalla legge 80/2005) e il suo regolamento di organizzazione è il d.P.R. 6 aprile 2006, n. 207, adottato prima dell'insediamento del governo Prodi II e pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 giugno 2006; il regolamento non è stato modificato durante il mandato e le leggi finanziarie 2007 e 2008 non contengono norme sull'ente. L'ENIT è rimasta un'agenzia di diritto pubblico; la trasformazione in ente pubblico economico è arrivata soltanto con il decreto-legge 83/2014.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo inoltre un rafforzamento della dotazione finanziaria finalizzato a sostenere iniziative pubbliche-private sul terreno della promozione

Il programma proponeva di rafforzare la dotazione finanziaria per le iniziative pubblico-private di promozione e commercializzazione turistica. Non risultano norme del governo Prodi che abbiano aumentato i fondi per la promozione. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha autorizzato 10 milioni all'anno per il sostegno del settore turistico (art. 1, comma 1227), 48 milioni all'anno per l'adeguamento delle imprese ricettive (comma 1228) e 2 milioni all'anno per l'Osservatorio nazionale del turismo (comma 1229), non per la promozione. Il contributo statale all'ENIT, l'agenzia per la promozione turistica, è passato da 48,9 milioni nel 2007 a 45,9 milioni nel 2008, secondo i dati dell'ente.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la copertura figurativa per i periodi di non lavoro

La contribuzione figurativa per i periodi di disoccupazione indennizzata esisteva già: la legge 4 aprile 1952, n. 218 (art. 4) considera utili per la pensione i periodi in cui si riceve l'indennità ordinaria di disoccupazione. La legge 24 dicembre 2007, n. 247, che ha attuato il Protocollo del 23 luglio 2007, ha elevato dal 2008 la durata dell'indennità ordinaria a otto mesi, e a dodici mesi per chi ha almeno cinquant'anni, riconoscendo la contribuzione figurativa per l'intero periodo (art. 1, comma 25): un allungamento di una copertura già prevista, non una nuova copertura dei periodi di non lavoro. La stessa legge ha delegato il governo a riformare gli ammortizzatori sociali, anche con una copertura figurativa calcolata sulla retribuzione per chi riceve i trattamenti di disoccupazione (art. 1, commi 28-29), con dodici mesi di tempo; non risultano decreti legislativi adottati prima della fine del governo, l'8 maggio 2008. Nel programma la misura riguardava le pensioni future dei lavoratori con carriere discontinue: per i periodi di non lavoro senza indennità, come quelli tra un contratto e l'altro, non risultano interventi.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

potenziando i servizi pubblici all’impiego e la formazione professionale sul territorio

Non risultano atti del governo che abbiano potenziato i servizi pubblici per l'impiego o la formazione professionale sul territorio, in organici o risorse, entro maggio 2008. La finanziaria per il 2007 ha solo rinnovato per un anno il finanziamento già previsto per la formazione professionale (23 milioni di euro, comma 1163). La legge 24 dicembre 2007, n. 247 (art. 1, commi 30 e 31) ha delegato il governo a riordinare i servizi per l'impiego entro dodici mesi, con principi come il potenziamento dei sistemi informativi e la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni. La delega non è stata esercitata dal governo, che è caduto prima della scadenza; è stata riaperta solo dalla legge 4 novembre 2010, n. 183 (art. 46).

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