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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

114 schede

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

proponiamo un programma di sviluppo dell’assistenza domiciliare integrata

Non risulta un programma nazionale dedicato all'assistenza domiciliare integrata (ADI). Il governo ha però istituito, con la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 1264), il Fondo per le non autosufficienze, con 100 milioni di euro per il 2007 e 200 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009. Il decreto di riparto del 2007, adottato dopo l'intesa in Conferenza unificata del 20 settembre 2007, indica tra le aree prioritarie i servizi socio-sanitari e socio-assistenziali «con riferimento prioritario alla domiciliarità». Il fondo copre però solo i costi di rilevanza sociale dell'assistenza, non le prestazioni sanitarie che fanno parte dell'ADI. Il disegno di legge delega sulla non autosufficienza, presentato alla Camera il 3 dicembre 2007, non è stato assegnato alle commissioni prima della fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partefisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Vogliamo sostituire le attuali deduzioni da lavoro Irpef [...] con una detrazione da lavoro rimborsabile

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 6) ha eliminato dal 2007 le deduzioni dal reddito e le ha sostituite con detrazioni dall'imposta per il lavoro dipendente e per i carichi familiari. Le detrazioni per lavoro non sono rimborsabili a chi ha un'imposta pari a zero. Per questi contribuenti l'art. 44 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159 (convertito dalla legge 222/2007) ha previsto solo per il 2007 un rimborso forfetario di 150 euro, più 150 euro per ogni familiare a carico, «in attesa» di una disciplina organica dell'imposta negativa. La detrazione da lavoro non è diventata rimborsabile: l'unico credito per chi non ha capienza introdotto in modo stabile, dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244, riguarda la detrazione per le famiglie con almeno quattro figli.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

predisponendo una serie di misure per favorire la concessione di mutui adeguati per la prima casa [...] anche attraverso l’attivazione di un fondo di garanzia

Il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 (convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40) ha reso nulle le penali per l'estinzione anticipata dei nuovi mutui per l'acquisto o la ristrutturazione della casa (art. 7) e ha permesso di trasferire il mutuo a un'altra banca con la surrogazione, vietando i patti che la rendono onerosa per il debitore (art. 8). La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (art. 2, commi 475-480) ha istituito il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, che paga i costi della sospensione delle rate ai mutuatari in difficoltà; il regolamento che lo ha reso operativo è però del 2010. Un fondo di garanzia per i mutui della prima casa non è stato istituito nel mandato: lo ha creato il governo successivo dal 1° settembre 2008 (decreto-legge 112/2008, art. 13, comma 3-bis, inserito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133). La scheda corrispondente di «Il conto» riguarda il solo fondo di garanzia annunciato nel discorso di fiducia e giudica non attuata quella parte; il programma prometteva anche altre misure sui mutui, in parte adottate.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'incremento del Fondo sociale nazionale per garantire il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza

Il governo Prodi ha aumentato il Fondo nazionale per le politiche sociali: il decreto-legge 223/2006 (art. 18, comma 2) lo ha integrato di 300 milioni di euro l'anno per il 2006-2008. Nel 2007 sono stati aggiunti altri 211,2 milioni per le Regioni con i decreti-legge 81/2007 e 159/2007. Secondo il Ministero del lavoro il Fondo è passato da 1.308 milioni nel 2005 a 1.625 nel 2006 e a 1.776 nel 2007, con la quota delle Regioni salita da 518 a 956 milioni. Nel 2008 l'aumento non si è mantenuto. Le risorse disponibili, ripartite con il decreto del 19 novembre 2008, sono state di 1.464 milioni, di cui 656 alle Regioni. Il calo dipende soprattutto da 231,5 milioni accantonati e resi indisponibili in base alla legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 507). I livelli essenziali di assistenza sociale, che l'aumento doveva finanziare, non sono stati definiti nel mandato.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

e sullo sviluppo dei consultori in termini di risorse, strutture, personale

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 1251, lettera b, nel testo originario) ha destinato il Fondo per le politiche della famiglia anche alla riorganizzazione dei consultori familiari, «finalizzata a potenziarne gli interventi sociali in favore delle famiglie». Lo strumento era un'intesa in Conferenza unificata. Con l'intesa del 27 giugno 2007 sul riparto del Fondo, la riorganizzazione dei consultori è diventata uno dei progetti finanziati alle Regioni. Il decreto di riparto del 22 gennaio 2008 ne ha disposto il proseguimento nel 2008, in una quota di 97 milioni condivisa con altre due linee di intervento. Si tratta di finanziamenti a progetti sperimentali. Non risultano misure del governo su strutture e personale dei consultori, né dati nazionali che ne mostrino lo sviluppo nel biennio.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’Unione propone inoltre un "Piano nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro"

Il governo non ha adottato un atto chiamato «Piano nazionale per la salute e la sicurezza sul lavoro», ma ha definito uno strumento di indirizzo nazionale sulla stessa materia. L'accordo con le Regioni del 1° agosto 2007 («Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro»), reso esecutivo con DPCM del 17 dicembre 2007, fissa gli obiettivi del Servizio sanitario nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro, tra cui 250.000 interventi ispettivi l'anno. La legge 3 agosto 2007, n. 123 ha stabilito che negli appalti pubblici il costo della sicurezza non può essere soggetto a ribasso d'asta (art. 8), e il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 ha istituito un comitato nazionale di indirizzo presso il Ministero della salute e il sistema informativo nazionale per la prevenzione. Non risultano invece atti sul ruolo del servizio sanitario in campo ambientale, che il programma includeva nel piano.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Siamo per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari

La legge finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, comma 283) ha disposto il trasferimento al Servizio sanitario nazionale della sanità penitenziaria, compresa l'assistenza negli ospedali psichiatrici giudiziari. In attuazione, il governo Prodi, già dimissionario ma in carica per gli affari correnti, ha adottato il DPCM del 1° aprile 2008, dopo l'intesa con la Conferenza Stato-Regioni del 20 marzo 2008. Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 30 maggio 2008 ed è entrato in vigore quindici giorni dopo, con il governo successivo già in carica. Trasferisce alle Regioni le funzioni sanitarie degli ospedali psichiatrici giudiziari e, nell'allegato C, prevede un «programma di superamento graduale» in tre fasi: dimissione degli internati che hanno finito la misura di sicurezza, redistribuzione per aree regionali dopo un anno, restituzione di ogni internato alla Regione di provenienza dopo due anni. L'atto avvia il superamento ma non lo compie: al termine del mandato (8 maggio 2008) nessun ospedale psichiatrico giudiziario era stato chiuso.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

anche nella previsione di un loro progressivo allargamento, a partire dalla reintroduzione delle cure odontoiatriche

Il governo Prodi ha adottato il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 aprile 2008 sui nuovi livelli essenziali di assistenza, che prevedeva prestazioni odontoiatriche ambulatoriali per i soggetti indicati nel nomenclatore (art. 16, comma 3). Il decreto però non è mai entrato in vigore: nel luglio 2008 il governo successivo lo ha ritirato per mancanza di copertura finanziaria, riferendo dei rilievi della Corte dei conti. In precedenza la legge 296/2006 (art. 1, comma 796, lettera n) aveva destinato 100 milioni di euro a strutture di assistenza odontoiatrica nel programma di investimenti sanitari. L'atto che reintroduceva le cure odontoiatriche nei livelli essenziali è stato quindi adottato nel mandato, ma non ha mai prodotto effetti.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

un "Piano straordinario di investimenti per il sistema sanitario nazionale", per realizzare un programma decennale di interventi

Il governo ha rifinanziato il programma di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico già esistente (articolo 20 della legge 67/1988). La finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, c. 796, lett. n) ne ha portato il tetto a 20 miliardi di euro, con quote vincolate (500 milioni per radiodiagnostica e radioterapia oncologica, 100 milioni per le cure palliative). La finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 2, c. 279) lo ha portato a 23 miliardi e il comma 280 ha aggiunto altre quote vincolate. Non è stato però varato un «piano straordinario» distinto con un programma decennale, e l'uso del tetto resta legato ogni anno alle disponibilità di bilancio.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

superare il blocco delle assunzioni, a partire dall’emergenza infermieristica

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ha sostituito, per gli enti del Servizio sanitario nazionale, le misure di contenimento delle assunzioni previste per il 2007 e il 2008 dalle finanziarie precedenti con un tetto alla spesa di personale: per ciascuno degli anni 2007-2009 non oltre il livello del 2004 ridotto dell'1,4 per cento (art. 1, comma 565). Entro questo tetto, che resta un vincolo di riduzione della spesa, gli enti possono valutare la trasformazione dei posti dei precari in posti a tempo indeterminato. La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008, art. 3, comma 79) ha poi consentito agli enti del SSN, in deroga ai nuovi limiti sui contratti flessibili nella pubblica amministrazione, di usarli per sostituire infermieri assenti o cessati in caso di urgenza. Non risulta un piano straordinario di assunzioni di infermieri.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

per i tempi lunghissimi delle liste di attesa [...] Ci impegniamo a cancellare questa profonda iniquità e inefficienza

La legge 3 agosto 2007, n. 120 ha disciplinato l'attività libero-professionale intramuraria dei medici, che il programma voleva riaffermare. L'articolo 1, comma 4, impone alle aziende sanitarie il monitoraggio dei tempi di attesa, meccanismi per ridurli, l'erogazione entro 72 ore delle prestazioni urgenti differibili e il progressivo allineamento dei tempi del servizio pubblico a quelli dell'intramoenia, perché il ricorso a quest'ultima sia una scelta del cittadino e non la conseguenza di carenze organizzative. Le regioni avevano però diciotto mesi dal 31 luglio 2007 per gli interventi necessari, un termine che scadeva dopo la fine del governo, e non risultano dati che mostrino entro l'8 maggio 2008 la scomparsa delle attese che costringono a pagare le prestazioni. Il programma prometteva di «cancellare» questa iniquità: è stata adottata la legge, non raggiunto il risultato.

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in partesanità

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

colmare il ritardo dell'Italia rispetto ai principali Paesi europei in materia di riconoscimento giuridico delle medicine non convenzionali

La legge finanziaria 2008 (l. 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 355) ha istituito presso il Ministero della salute un registro dei dottori in chiropratica, riservato ai laureati in chiropratica, che esercitano la professione «come professionista sanitario di grado primario». La chiropratica è una delle nove medicine e pratiche non convenzionali indicate nel 2002 dalla Federazione degli ordini dei medici. Il regolamento di attuazione, da emanare entro sei mesi, non risulta adottato entro l'8 maggio 2008. Per le altre medicine non convenzionali (tra cui omeopatia, agopuntura e fitoterapia) non risultano atti del governo né leggi approvate nel mandato: tra i disegni di legge del governo non ce n'è alcuno in materia, e le proposte di iniziativa parlamentare presentate alla Camera nel 2006, per esempio la A.C. 874 (Lucchese, 23 maggio 2006) e la A.C. 996 (Stucchi, 7 giugno 2006), furono assegnate alla commissione Affari sociali senza essere esaminate. Il riconoscimento è quindi limitato a una sola disciplina e non è stato attuato nel mandato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

con forme di deducibilità delle spese per i servizi di cura, per l’educazione e la formazione

La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 319) ha introdotto nuove detrazioni Irpef del 19 per cento per spese delle famiglie: fino a 2.100 euro per gli addetti all'assistenza personale in caso di non autosufficienza (con reddito fino a 40.000 euro), fino a 210 euro per l'iscrizione a sport dei ragazzi tra 5 e 18 anni e fino a 2.633 euro per gli affitti degli studenti universitari fuori sede. Si tratta di detrazioni dall'imposta e non di deduzioni dal reddito, e coprono la cura e in minima parte l'istruzione, non la formazione in generale.

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in partefisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

restituire strumenti, autonomia e risorse alle Agenzie fiscali

Il governo Prodi ha rafforzato strumenti e risorse delle Agenzie fiscali; non risultano invece interventi sulla loro autonomia. Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (art. 37, commi 24-26) ha raddoppiato i termini di accertamento per le imposte sui redditi e per l'IVA quando la violazione comporta l'obbligo di denuncia penale per un reato tributario. La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 530) ha destinato alle Agenzie fiscali una quota delle risorse per le assunzioni dell'amministrazione economico-finanziaria, con reclutamento anche in deroga ai limiti vigenti. La legge finanziaria per il 2008 (legge 244/2007, art. 1) ha autorizzato assunzioni all'Agenzia delle entrate per 27,8 milioni di euro nel 2008, 60,8 milioni nel 2009 e 110,1 milioni l'anno dal 2010 (comma 345) e ha stabilito che nel triennio 2008-2010 gli stanziamenti per il funzionamento delle Agenzie fiscali non scendano sotto il livello del 2008 (comma 362).

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in partefisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Ridurre il costo del lavoro e fiscalizzare gli oneri sociali

La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, comma 266) ha ridotto il costo del lavoro per le imprese con deduzioni dalla base imponibile Irap: i contributi previdenziali e assistenziali dei dipendenti a tempo indeterminato e 5.000 euro l'anno per ciascuno di essi, fino a 10.000 nelle regioni del Sud. Le aliquote contributive non sono però scese: dal 1° gennaio 2007 quella a carico dei lavoratori iscritti all'assicurazione generale obbligatoria è salita di 0,3 punti (comma 769). La legge 24 dicembre 2007, n. 247 ha poi previsto per il triennio 2008-2010 uno sgravio contributivo sperimentale sui premi di produttività della contrattazione di secondo livello (art. 1, comma 67). Non è stata adottata la fiscalizzazione selettiva degli oneri sociali per i lavoratori a più bassa retribuzione indicata nel programma. L'esito è coerente con quello della scheda corrispondente di «Il conto» sul cuneo fiscale.

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in partefisco

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

per il mezzogiorno promuovere in sede europea la introduzione di una fiscalità di vantaggio limitata ai nuovi investimenti e alla nuova occupazione

Nel mandato il governo Prodi ha introdotto due crediti d'imposta automatici per il Mezzogiorno, limitati ai nuovi investimenti e alla nuova occupazione. Il primo, per i nuovi investimenti nelle aree svantaggiate (legge 296/2006, art. 1, commi 271-279), fu notificato alla Commissione europea il 17 gennaio 2007 e approvato come aiuto di Stato a finalità regionale il 25 gennaio 2008. Il secondo, per l'aumento dei lavoratori a tempo indeterminato nel 2008 in Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Molise (legge 244/2007, art. 2, commi 539-548), fu ricondotto dal decreto-legge 248/2007 alle regole europee di esenzione per gli aiuti all'occupazione e attuato con il decreto del ministro dell'Economia del 12 marzo 2008. Sono però aiuti concessi entro le regole europee esistenti, non un regime di fiscalità di vantaggio per le regioni in ritardo ottenuto in sede europea, come proponeva il programma: non risultano iniziative del governo presso le istituzioni europee per introdurlo.

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in partelavoro

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

occorrerà superare la logica del blocco indiscriminato delle assunzioni per passare a un criterio di programmazione delle assunzioni

Il blocco delle assunzioni non è stato sostituito da un criterio generale di programmazione, ma le leggi finanziarie del governo hanno introdotto assunzioni programmate in settori specifici. La legge 296/2006 (finanziaria 2007) ha autorizzato reclutamenti in deroga per i Corpi di polizia (fino a 2.000 unità), i vigili del fuoco (600), Carabinieri, Guardia di finanza e magistratura (art. 1, commi 513-518), la stabilizzazione dei precari (comma 519) e un piano triennale 2007-2009 per l'assunzione di 150.000 docenti e 20.000 addetti amministrativi, tecnici e ausiliari (comma 605). La legge 244/2007 (finanziaria 2008) ha esteso le stabilizzazioni e chiesto alle amministrazioni piani di stabilizzazione nella programmazione triennale dei fabbisogni 2008-2010 (art. 3, commi 90-94). Le stesse leggi hanno però mantenuto tetti legati alle cessazioni: per il 2008 e il 2009 le amministrazioni statali potevano assumere a tempo indeterminato entro il 20% della spesa delle cessazioni dell'anno precedente (legge 296/2006, comma 523), limite portato al 60% per il 2010 (legge 244/2007, art. 3, comma 102).

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in partelavoro

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Le retribuzioni del settore dovranno essere strutturate in modo da premiare la produttività introducendo idonei sistemi di valutazione

Il contratto collettivo nazionale del comparto Ministeri per il 2006-2009, firmato il 14 settembre 2007, collega i compensi per la produttività alla valutazione: l'articolo 22 disciplina la valutazione dell'apporto individuale e l'articolo 23 lega l'incentivo a obiettivi concordati in anticipo, vietando di attribuirlo «sulla base di automatismi». In via sperimentale il contratto destina il 30% delle somme variabili del fondo unico di amministrazione alla soddisfazione dell'utenza e il 20% al merito e all'impegno individuale. Si tratta però di un solo comparto del pubblico impiego e di criteri sperimentali applicati alla sola parte variabile del fondo: la promessa di strutturare le retribuzioni del settore pubblico per premiare la produttività è attuata solo in parte.

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