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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

114 schede

in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

attiveremo piani di sviluppo dell’impiantistica sportiva

Il programma prometteva di attivare piani di sviluppo dell'impiantistica sportiva. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha istituito un Fondo per gli eventi sportivi di rilevanza internazionale con 33 milioni nel 2007, anche per il potenziamento degli impianti (art. 1, comma 1291), e ha dato all'Istituto per il credito sportivo 20 milioni all'anno per il 2007-2009 per agevolare il credito agli impianti (comma 1294). La legge 24 dicembre 2007, n. 244 ha istituito il Fondo per lo sport di cittadinanza, con 20 milioni nel 2008, 35 nel 2009 e 40 nel 2010, destinato anche all'Osservatorio nazionale per l'impiantistica sportiva (art. 2, comma 564), e ha finanziato gli impianti per i Giochi del Mediterraneo di Pescara e i Mondiali di nuoto di Roma del 2009 e per i Mondiali di ciclismo su pista del 2012 (art. 2, commi 263, 271 e 272). Non risulta però adottato entro il mandato un piano di sviluppo dell'impiantistica con i criteri indicati dal programma.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Occorre, quindi, una scuola di altissimo livello, che convogli le risorse oggi disperse nel disordine delle troppe scuole di settore

La legge finanziaria per il 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 580-586) ha istituito l'Agenzia per la formazione dei dirigenti e dipendenti delle amministrazioni pubbliche - Scuola nazionale della pubblica amministrazione e ha disposto la soppressione della Scuola superiore della pubblica amministrazione. L'Istituto diplomatico, la Scuola superiore dell'amministrazione dell'interno e la Scuola superiore dell'economia e delle finanze sono entrati nell'Agenzia, che ne coordina l'attività, mantenendo però la loro autonomia organizzativa. L'attuazione, compreso l'accorpamento delle strutture con compiti analoghi, era affidata a regolamenti da adottare entro novanta giorni, che non sono stati emanati nei tempi: nel settembre 2007, in commissione Affari costituzionali del Senato, il relatore ha riferito che per questo l'Agenzia non era operativa e le risorse della Scuola superiore non erano state trasferite. La legge finanziaria per il 2008 ha continuato a finanziare la Scuola superiore e non risulta che i regolamenti siano stati adottati prima della fine del governo: la scuola unica è stata prevista per legge ma non è entrata in funzione.

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in partegiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Dobbiamo quindi rimuovere tutti gli aspetti del nuovo ordinamento in stridente contrasto con i principi costituzionali

Il governo ha prima sospeso e poi riscritto buona parte dell'ordinamento giudiziario approvato nella legislatura precedente. La legge 24 ottobre 2006, n. 269 ha sospeso fino al 31 luglio 2007 l'efficacia del decreto legislativo 160/2006 su accesso e carriera dei magistrati. Ha inoltre modificato il decreto sulle procure (106/2006) e quello sugli illeciti disciplinari (109/2006), abrogando alcune fattispecie e stabilendo che l'interpretazione delle norme e la valutazione dei fatti e delle prove non danno luogo a responsabilità disciplinare. La legge 30 luglio 2007, n. 111, in vigore dal 31 luglio 2007, ha poi sostituito la disciplina del concorso, delle funzioni, delle valutazioni di professionalità e della temporaneità degli incarichi direttivi, e ha modificato la Scuola superiore della magistratura, il Consiglio direttivo della Corte di cassazione e i consigli giudiziari. Per il passaggio tra funzioni giudicanti e requirenti ha fissato limiti (mai nello stesso distretto, al massimo quattro volte nella carriera). Non è stato però eliminato l'impianto gerarchico delle procure, che il programma voleva togliere soprattutto per l'esercizio dell'azione penale: il procuratore della Repubblica è rimasto «titolare esclusivo dell'azione penale», con il potere di revocare le assegnazioni ai sostituti.

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in partegiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

intendiamo eliminare la gerarchizzazione negli uffici della magistratura inquirente prevista dal nuovo ordinamento giudiziario

La legge 24 ottobre 2006, n. 269 ha modificato il decreto legislativo 106/2006 sull'organizzazione degli uffici del pubblico ministero. Ha tolto dall'articolo 1 le parole «sotto la propria responsabilità» e ha riscritto l'articolo 2: il procuratore della Repubblica resta titolare esclusivo dell'azione penale, che esercita personalmente o «mediante assegnazione» ai magistrati dell'ufficio, al posto della precedente «delega». Il procuratore può ancora fissare i criteri per la trattazione e revocare l'assegnazione con provvedimento motivato; il magistrato può presentare osservazioni scritte, ma la revoca non va più trasmessa al procuratore generale della Cassazione né inserita nei fascicoli personali. È rimasto invariato l'articolo 3, che richiede l'assenso scritto del procuratore per il fermo e per le richieste di misure cautelari disposti dagli altri magistrati dell'ufficio. La gerarchia è stata attenuata ma non eliminata.

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in partegiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Serviranno interventi profondi di modifica, e in alcuni casi di azzeramento, degli effetti negativi di iniziative legislative [...] quali il decreto legislativo sul giudizio di cassazione

La frase del programma critica due decreti legislativi del governo precedente: quello sul giudizio di cassazione (d.lgs. 40/2006) e quello sulle procedure concorsuali (d.lgs. 5/2006). Sul secondo il governo è intervenuto con il d.lgs. 12 settembre 2007, n. 169, in vigore dal 1° gennaio 2008, emanato sulla delega della legge 80/2005 come integrata dalla legge 228/2006: ha riscritto, tra l'altro, gli articoli 1 e 15 della legge fallimentare, aggiungendo un limite di debiti per le imprese escluse dal fallimento e mettendo a carico del debitore la prova dei requisiti, ma ha mantenuto per la dichiarazione di fallimento il procedimento in camera di consiglio criticato dal programma. Sul decreto sul giudizio di cassazione non risultano atti del governo: il disegno di legge sul processo civile (S. 1524, aprile 2007) restò in esame in commissione e le norme introdotte nel 2006 furono modificate solo con la legge 69/2009, dal governo successivo. Delle due riforme criticate, una è stata corretta in parte e l'altra no.

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in partegiustizia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la copertura degli organici del personale amministrativo e di quello togato

Il programma prometteva di coprire gli organici del personale amministrativo e dei magistrati. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha autorizzato per il 2007 il reclutamento di magistrati ordinari in deroga al blocco delle assunzioni, con 3 milioni di euro per il 2007 e 15 milioni a decorrere dal 2008 (art. 1, comma 517), e con decreto ministeriale del 27 febbraio 2008 è stato indetto un concorso a 500 posti, le cui prove scritte si sono svolte nel novembre 2008. Per il personale amministrativo, nel gennaio 2008 sono state bandite le procedure per assumere a tempo indeterminato i lavoratori ex socialmente utili già impiegati negli uffici giudiziari (comma 521 della stessa legge); le 1.523 assunzioni sono avvenute il 29 dicembre 2008, dopo la fine del mandato. Gli organici non sono stati coperti: secondo la relazione del Ministero per l'anno giudiziario 2009, al 18 dicembre 2008 mancavano 1.122 magistrati e 3.286 unità di personale amministrativo su 43.702 posti (7,52%).

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

carta dei diritti dell’utente dei servizi pubblici

La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), art. 2, comma 461, ha imposto agli enti locali di inserire nei contratti di servizio dei servizi pubblici locali l'obbligo, per il gestore, di emanare una «Carta della qualità dei servizi», redatta d'intesa con le associazioni dei consumatori, con gli standard di qualità, le modalità di reclamo e quelle di ristoro dell'utenza. Lo stesso comma prevede la consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori, un monitoraggio permanente e una sessione annuale di verifica. Non risulta invece l'adozione di una carta generale dei diritti dell'utente dei servizi pubblici che distinguesse tra servizi a carattere imprenditoriale e servizi sociali come sanità e istruzione, come indicava il programma: la norma riguarda solo i servizi pubblici locali.

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in parteesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

una delega forte – un’autorità politica chiaramente definita e con piena responsabilità su tutti gli aspetti della cooperazione

Durante il governo la cooperazione allo sviluppo ha avuto una responsabile politica dedicata: con il decreto del Presidente della Repubblica del 12 giugno 2006 la sottosegretaria agli Esteri Patrizia Sentinelli ha avuto il titolo di viceministro, con la delega del ministro degli Esteri a coadiuvarlo negli atti sulla cooperazione allo sviluppo (legge 49/1987) e la presidenza del Comitato direzionale. La delega escludeva gli atti di particolare importanza politica e non riguardava le risorse per la cooperazione gestite da altri ministeri, a partire da quello dell'Economia. Il disegno di legge delega del governo per riformare la materia (A.S. 1537) non è stato approvato: la commissione Esteri del Senato non lo ha assunto come testo base e l'esame di un testo unificato non si è concluso prima della fine anticipata della legislatura. Un'autorità politica dedicata è stata quindi individuata, ma senza la piena responsabilità su tutti gli aspetti della cooperazione promessa dal programma.

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in parteesteri

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

armonizzare le nostre risorse con un incremento, chiaro anche se modulato, [...] per raggiungere progressivamente l’obiettivo dello 0,7% del PIL

Gli stanziamenti per l'aiuto allo sviluppo previsti dalla legge 49/1987 sono cresciuti nel mandato. Secondo la tabella C delle leggi finanziarie erano 392 milioni di euro per il 2006 (finanziaria approvata dal governo precedente), sono saliti a 647 milioni per il 2007 (legge 296/2006) e a 733 milioni per il 2008 (legge 244/2007). L'aiuto pubblico allo sviluppo complessivo calcolato dall'OCSE-DAC, che comprende anche altre voci, non è però cresciuto in rapporto al reddito nazionale lordo: secondo l'Annuario statistico del ministero degli Esteri era lo 0,29% nel 2005, lo 0,20% nel 2006 e lo 0,19% nel 2007, lontano dallo 0,7% (il dato provvisorio del 2008, 0,22%, riguarda un anno in cui il governo è rimasto in carica fino all'8 maggio). Il disegno di legge delega del governo per la riforma della cooperazione (S. 1537, 3 maggio 2007) è rimasto in commissione. L'aumento delle risorse di bilancio promesso c'è stato, il progresso verso lo 0,7% no.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la creazione di un Ministero che sia un forte centro di competenze sui temi dell’economia reale

Il decreto-legge 181 del 18 maggio 2006, convertito nella legge 233 del 17 luglio 2006, ha creato il Ministero dello sviluppo economico al posto del Ministero delle attività produttive. Gli ha trasferito anche le funzioni di programmazione e coordinamento dello sviluppo e della coesione, compresa la gestione del Fondo per le aree sottoutilizzate. Non ha però raccolto tutte le leve indicate dal programma: le competenze sull'internazionalizzazione sono andate al nuovo Ministero del commercio internazionale, e la ricerca è rimasta al Ministero dell'università e della ricerca.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il primo strumento è il finanziamento discrezionale di grandi progetti

La legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1, commi 841-844) ha istituito il Fondo per la competitività e lo sviluppo e ha previsto il finanziamento di progetti di innovazione industriale nelle aree dell'efficienza energetica, della mobilità sostenibile, delle nuove tecnologie della vita, delle nuove tecnologie per il made in Italy e delle tecnologie per i beni e le attività culturali (il programma «Industria 2015»), ciascuno affidato a un responsabile di progetto (comma 843). Nel mandato sono stati adottati i progetti «Efficienza energetica» e «Mobilità sostenibile» (decreti dell'8 febbraio 2008), con bandi emanati il 5 e il 19 marzo 2008, e il progetto «Made in Italy» (6 marzo 2008), il cui bando è arrivato a luglio 2008; i progetti sono stati selezionati dalla fine del 2008. Il metodo dei grandi progetti è quello promesso, ma le aree coincidono solo in parte con quelle del programma: restano fuori scienze della materia, ICT e scienze dello spazio. Il Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (commi 870-874) finanzia invece ricerche proposte liberamente in tutte le discipline.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il terzo strumento è il riconoscimento di agevolazioni automatiche per le assunzioni di ricercatori

Il programma indica come terzo strumento per la ricerca agevolazioni automatiche per le assunzioni di ricercatori, attraverso la fiscalizzazione degli oneri sociali. Il governo ha adottato una norma in questa direzione, ma molto più ristretta: l'articolo 2, comma 554, lettera c), della legge 244/2007 (finanziaria 2008) destina parte delle economie derivanti dalle revoche delle agevolazioni della legge 488/1992 ad agevolazioni per le imprese innovatrici in fase di avvio, con la riduzione degli oneri sociali per ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario. La misura non è automatica: le agevolazioni sono autorizzate entro i limiti della disciplina europea sugli aiuti di Stato e i criteri sono rinviati a un decreto del ministro del Lavoro da emanare entro 60 giorni, che non risulta adottato durante il mandato. La finanziaria 2007 (legge 296/2006) non contiene incentivi contributivi di questo tipo per le imprese: ha introdotto il credito d'imposta sui costi di ricerca, che è il secondo strumento del programma.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo di concedere crediti di imposta pari al 50% delle commesse conferite dalle imprese alle università o agli istituti pubblici di ricerca

Il programma proponeva un credito d'imposta del 50% sulle commesse delle imprese a università e istituti pubblici di ricerca. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 280) ha introdotto per il 2007-2009 un credito d'imposta del 10% sui costi di ricerca, elevato al 15% per i costi riferiti a contratti con università ed enti pubblici di ricerca. La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (art. 1, comma 66) ha portato quella aliquota al 40% e il tetto dei costi agevolabili da 15 a 50 milioni di euro. Lo strumento è stato attuato, ma al 40% e non al 50%.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

È necessario ridurre drasticamente i tempi e i costi per l’avvio di un’attività di impresa

L'art. 9 del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 (convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40) ha introdotto la comunicazione unica: con un solo invio, di norma telematico, all'ufficio del registro delle imprese si assolvono gli adempimenti per iscrizione, previdenza, assistenza e fisco, compresi codice fiscale e partita IVA, e la ricevuta vale come titolo per avviare subito l'attività. Il modello è stato approvato con un decreto interministeriale del 2 novembre 2007, ma le regole tecniche, che il decreto chiedeva entro 45 giorni, a febbraio 2008 non erano ancora state adottate. La procedura è partita solo in via sperimentale il 19 febbraio 2008, con le iscrizioni all'INPS limitate ad alcune province pilota, ed è diventata obbligatoria per tutte le imprese dal 1° aprile 2010, sotto un governo successivo. Entro l'8 maggio 2008 non ci sono dati ufficiali sulla riduzione effettiva dei tempi e dei costi.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

consentire che le attività meno complesse siano svolte liberamente anche da non iscritti agli ordini professionali

Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248) ha abrogato per le professioni tariffe fisse o minime, divieto di pubblicità informativa e divieto di servizi interdisciplinari (art. 2). Con l'art. 7 ha anche consentito di chiedere l'autenticazione della firma negli atti di vendita di veicoli agli uffici comunali e agli sportelli telematici dell'automobilista, oltre che ai notai. L'apertura generale delle attività meno complesse ai non iscritti agli ordini non è stata invece realizzata. Il disegno di legge delega sulle professioni intellettuali (A.C. 2160, presentato il 24 gennaio 2007), che distingueva attività riservate e attività libere in regime di concorrenza, è rimasto all'esame delle commissioni della Camera fino alla fine della legislatura.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

consentire che nel caso di prestazioni complesse risulti ammesso ad operare un numero di professionisti adeguato alle esigenze della domanda e non predeterminato autoritativamente

Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ha consentito anche agli esercizi commerciali di vendere i farmaci da banco e gli altri farmaci senza ricetta, in un reparto dedicato e con la presenza di farmacisti abilitati (art. 5). Il programma citava proprio i farmacisti abilitati, molto più numerosi delle farmacie autorizzate. Il numero delle farmacie, però, è rimasto programmato. L'art. 2 dello stesso decreto ha abolito tariffe minime obbligatorie, divieto di pubblicità e divieto di società tra professionisti di diverse discipline, ma non tocca il numero dei professionisti ammessi. Il disegno di legge del governo di delega sulle professioni intellettuali (atto Camera n. 2160, presentato il 24 gennaio 2007) è rimasto all'esame della commissione.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’azione collettiva risarcitoria (“class action”) [...] crediamo opportuno introdurre anche da noi.

Il governo ha presentato alla Camera il 27 luglio 2006 un disegno di legge per introdurre l'azione collettiva risarcitoria (A.C. 1495); l'istituto è stato poi inserito nella legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), art. 2, commi 445-449, che hanno aggiunto l'art. 140-bis al Codice del consumo. La stessa legge rendeva efficaci le nuove norme solo 180 giorni dopo la sua entrata in vigore (1° gennaio 2008), cioè dopo la fine del mandato. Il governo successivo ne ha rinviato più volte l'efficacia, a partire dal decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (art. 36), e la legge 23 luglio 2009, n. 99 (art. 49) ha riscritto l'art. 140-bis per gli illeciti successivi al 15 agosto 2009. L'azione collettiva è stata quindi approvata nel mandato, ma nella forma del 2007 non è mai diventata applicabile.

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in parteinfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’unione si impegna a individuare, sulla base delle risorse finanziarie disponibili, gli interventi infrastrutturali da realizzare prioritariamente, in coerenza con il "Piano generale dei trasporti"

Con il Documento di programmazione economico-finanziaria 2008-2011 (Doc. LVII, n. 2) il governo ha trasmesso alle Camere l'Allegato infrastrutture, che indica le «opere prioritarie» da avviare entro il 2012 per 118 miliardi di euro. La commissione Lavori pubblici del Senato, nel parere del 12 luglio 2007, ha chiesto una selezione più rigorosa, un ordine di priorità e una maggiore coerenza con il Piano generale dei trasporti e della logistica del 2001 e con il piano della mobilità in preparazione. L'elenco esiste, ma la coerenza con il Piano e il rispetto delle risorse disponibili sono stati contestati dalla stessa commissione parlamentare.

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in parteinfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

ripristinare l'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale, cancellato dal Ministro Lunardi

L'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale non è stato ricostituito con questo nome. Il regolamento di organizzazione del nuovo ministero dei Trasporti (D.P.R. 8 dicembre 2007, n. 271, in vigore dal 24 febbraio 2008) ha però istituito una direzione generale per la sicurezza stradale (art. 6, comma 3). Le sono affidati l'adozione e l'attuazione del Piano nazionale della sicurezza stradale, la regolamentazione della circolazione e il coordinamento dei servizi di polizia stradale di competenza. Nel regolamento del 2004 (D.P.R. 184/2004) queste funzioni erano divise tra la direzione generale per la motorizzazione e quella per le strade. Il governo ha quindi creato una struttura dedicata alla sicurezza stradale con i poteri sul Piano, ma non ha ripristinato l'Ispettorato come tale.

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in parteambiente

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo dunque che il Protocollo di Kyoto venga immediatamente attuato, [...] con misure interne che consentano di raggiungere almeno l’80 % degli obblighi di riduzione

Il governo Prodi ha fatto proprio il criterio del programma nel Piano nazionale di assegnazione delle quote di CO2 per il 2008-2012, presentato alla Commissione europea nel dicembre 2006: le riduzioni da ottenere con misure nazionali devono essere almeno l'80 per cento dello sforzo richiesto (76 milioni di tonnellate di CO2 l'anno). La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 1110-1115) ha istituito un fondo rotativo da 200 milioni di euro l'anno nel 2007-2009 per le misure di attuazione del Protocollo, ma le modalità per erogare i finanziamenti sono state fissate solo con un decreto del novembre 2008, dopo la fine del governo. Il periodo di impegno di Kyoto (2008-2012) si è chiuso dopo il mandato: il criterio è stato adottato, le misure per raggiungerlo non erano ancora operative.

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in parteambiente

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

favorire la diffusione dell’iniziativa delle ESCO [...] per l’accesso al credito bancario, attraverso un fondo di rotazione

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 1110-1115) ha istituito presso la Cassa depositi e prestiti un fondo rotativo, con 200 milioni di euro l'anno nel triennio 2007-2009, per finanziare a tasso agevolato, con durata fino a 72 mesi, soggetti pubblici o privati che realizzino misure di attuazione del Protocollo di Kyoto, tra cui l'efficienza negli usi finali dell'energia. È lo strumento del fondo di rotazione, ma la legge non nomina le società di servizi energetici (ESCO) e non prevede misure specifiche per il loro accesso al credito. Le modalità di erogazione sono state fissate con il decreto del ministro dell'Ambiente del 25 novembre 2008, dopo la fine del governo, che include espressamente le ESCO tra le imprese ammesse.

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in parteeconomia

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

crediamo che l'Enel debba cedere all'asta capacità di generazione

Il programma sosteneva che l'Enel dovesse cedere all'asta capacità di generazione. Il 20 dicembre 2006 l'Autorità garante della concorrenza ha chiuso un'istruttoria sull'Enel rendendo obbligatori gli impegni dell'azienda. Si è servita dello strumento degli impegni (art. 14-ter della legge 287/1990), introdotto dal decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 del governo Prodi. Gli impegni prevedevano la vendita di capacità produttiva virtuale con contratti differenziali nella macrozona Sud: 1.000 MW nel 2007 e 700 MW nel 2008, questi ultimi subordinati a una verifica del potere di mercato dell'Enel. Secondo l'Autorità per l'energia, per il 2008 una parte di questa capacità è stata assegnata all'Acquirente Unico con una procedura di assegnazione. La misura però riguarda capacità virtuale e non la cessione di impianti, ed è stata decisa da un'autorità indipendente, non dal governo.

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in parteambiente

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’Unione si impegna ad elaborare tempestivamente le misure necessarie per annullare i rischi e le storture posti dalla legge delega ambientale

Il governo Prodi ha adottato due decreti correttivi del codice dell'ambiente (decreto legislativo 152/2006), emanato in attuazione della legge delega 308/2004. Il decreto legislativo 8 novembre 2006, n. 284 (in vigore dal 25 novembre 2006) ha disposto un nuovo correttivo sulle norme in materia di acque e rifiuti e ha prorogato le autorità di bacino in attesa della revisione della disciplina dei distretti idrografici. Il decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 (in vigore dal 13 febbraio 2008) ha introdotto i principi generali, rifatto la disciplina di VIA, VAS e autorizzazione integrata ambientale e modificato le parti su acque, rifiuti e bonifiche. La revisione dei distretti idrografici non è stata adottata nel mandato: la delega per i correttivi scadeva nell'aprile 2008.

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in parteambiente

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il concetto di “montanità” non può più prescindere da un elemento altimetrico [...] Questi criteri saranno definiti dalla normativa nazionale

La legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, commi 17-22) ha fissato per legge nazionale i principi per riordinare le comunità montane: tra gli indicatori figurano altimetria, acclività dei terreni, indice di vecchiaia, distanza dal capoluogo e livello dei servizi. Il comma 19 precisa però che questi criteri valgono solo per la costituzione delle comunità montane e non per i benefici a favore della montagna. Non è stata riscritta la classificazione dei comuni montani, che è rimasta quella ereditata dalla legge 991/1952: la nuova definizione nazionale è arrivata solo con la legge 131/2025.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026