Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006
la revisione dei criteri per il riconoscimento dei nuovi atenei, che va condizionato alla disponibilità di una massa critica di corpo docente a tempo indeterminato
Il governo Prodi ha reso più restrittive le regole sui nuovi atenei, ma non ha introdotto la condizione indicata dal programma, cioè una massa critica di docenti a tempo indeterminato come requisito per il riconoscimento. Il decreto-legge 262/2006 (art. 2, comma 148) ha sospeso l'autorizzazione di nuove università telematiche fino all'adozione di un regolamento. La legge 296/2006 (art. 1, comma 653) ha vietato nel 2007-2009 di istituire facoltà o corsi fuori dal comune sede dell'ateneo, salvo eccezioni. Il decreto ministeriale 3 luglio 2007, n. 362, ha limitato le proposte di nuove università non statali ad aree disciplinari di particolare interesse nazionale e comunitario, rinviando a un successivo decreto i parametri di valutazione. Il decreto ministeriale 26 luglio 2007, n. 386, ha chiesto per l'attivazione dei corsi di studio un numero minimo di docenti di ruolo, ma con norme particolari per le università di nuova istituzione, che nella fase di avvio non ne dispongono. Non risulta un atto che condizioni il riconoscimento dei nuovi atenei a una massa critica di docenti a tempo indeterminato.
- Fonte: programma elettorale, sezione "Università ed enti di ricerca: motori dell'innovazione e della mobilità sociale", p. 241
- Prova: Testo del D.M. 3 luglio 2007, n. 362: nelle premesse richiama il blocco delle università telematiche e all'art. 5 limita e subordina a un successivo decreto le nuove università non statali
Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026