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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Ulivo, 1996

Principali partiti: Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, Federazione dei Verdi, Socialisti Italiani

Governi valutati: Governo Prodi I, Governo D'Alema I, Governo D'Alema II, Governo Amato II

La copia d'archivio è del 1998; il testo porta la data del 6 dicembre 1995.

  • 82 mantenute
  • 79 in parte
  • 88 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
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59 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

8 schede

in partegiustizia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

vincitori di concorsi riservati a chi abbia rilevanti esperienze professionali nell'avvocatura, nella pubblica amministrazione

La legge 13 febbraio 2001, n. 48 (in vigore dal 27 marzo 2001) ha previsto, con l'articolo 14, un concorso per esame per la nomina a magistrato di tribunale riservato agli avvocati con almeno cinque anni di esercizio effettivo o con cinque anni di funzioni giudiziarie onorarie, per un massimo di un decimo dei posti. Il programma indicava però anche i professionisti della pubblica amministrazione, dell'amministrazione giudiziaria e i docenti universitari, che non sono compresi. Inoltre l'articolo 22 subordina l'efficacia di queste norme all'attuazione delle scuole di specializzazione per le professioni legali, quindi non risultano concorsi riservati svolti entro la fine del governo Amato II.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

L'organizzazione delle circoscrizioni giudiziarie deve essere rivista, eliminando i rami secchi e ridimensionando gli uffici di dimensioni eccessive

Il decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51 (governo Prodi I), in attuazione della legge delega 16 luglio 1997, n. 254, ha soppresso l'ufficio del pretore e trasferito le sue competenze al tribunale, sostituendo le sezioni distaccate delle preture con sezioni distaccate di tribunale; la riforma è diventata efficace il 2 giugno 1999, data fissata dalla legge 16 giugno 1998, n. 188. Il decreto legislativo 3 dicembre 1999, n. 491 (governo D'Alema I) ha istituito i tribunali di Tivoli e di Giugliano in Campania e ha spostato comuni dai circondari di Milano, Torino e Palermo ai tribunali vicini, per alleggerire gli uffici più grandi. Non risultano invece atti che abbiano soppresso o accorpato tribunali di piccole dimensioni.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

le competenze del giudice di pace, che devono essere aumentate nelle cause in campo automobilistico, dei danni alle persone, dei rapporti contrattuali

Il d.lgs. 30 dicembre 1999, n. 507 (art. 98), adottato dal governo D'Alema II, ha attribuito al giudice di pace dal 15 gennaio 2000 i giudizi di opposizione alle sanzioni amministrative, comprese quelle per violazioni del codice della strada, prima di competenza del pretore. Non sono invece cambiate le competenze civili del giudice di pace nelle altre materie indicate: l'art. 7 del codice di procedura civile è rimasto nel testo in vigore dal dicembre 1995 fino al 2009, con i limiti di 5 milioni di lire per le cause su beni mobili e di 30 milioni per il risarcimento dei danni da circolazione di veicoli e natanti. Non risultano atti dei governi Prodi, D'Alema e Amato che abbiano esteso la competenza civile per i danni alle persone o per i rapporti contrattuali. Il d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 ha dato al giudice di pace una competenza penale, anche per le lesioni colpose, ma riguarda il processo penale ed è entrato in vigore il 2 gennaio 2002.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Il giudice amministrativo [...] dovrà essere competente per tutte le controversie in cui sia parte l'amministrazione come autorità

La promessa chiedeva che il giudice amministrativo fosse competente per tutte le controversie con l'amministrazione come autorità, superando la distinzione tra diritti e interessi legittimi. Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 (artt. 33-35) ha affidato alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie sui pubblici servizi e quelle su urbanistica ed edilizia, con il potere di disporre il risarcimento del danno ingiusto. La legge 21 luglio 2000, n. 205 (art. 7) ha riscritto quegli articoli confermando le due materie. Una parte significativa è stata dunque attuata, ma non è stata estesa la competenza a tutte le controversie con l'amministrazione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

istituzione di pene alternative alla detenzione

Il decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (GU n. 234 del 6 ottobre 2000) ha introdotto due nuove pene, la permanenza domiciliare e il lavoro di pubblica utilità, che il giudice di pace applica, in alternativa alla pena pecuniaria, al posto della reclusione o dell'arresto (art. 52): la permanenza domiciliare da 6 a 45 giorni, il lavoro di pubblica utilità da 10 giorni a 6 mesi. Valgono però solo per i reati di competenza del giudice di pace, non per la giustizia penale in generale. Il decreto doveva entrare in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione; il decreto-legge 2 aprile 2001, n. 91, convertito dalla legge 3 maggio 2001, n. 163, lo ha rinviato al 2 gennaio 2002, dopo la fine dei governi valutati. La legge 27 maggio 1998, n. 165 aveva esteso le misure alternative nella fase di esecuzione della pena, come la detenzione domiciliare, ma non ha introdotto nuove pene.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

introduzione di una forma di responsabilità penale della persona giuridica, ad esempio per i reati connessi alla politica di impresa

Il governo Amato II ha attuato la delega della legge 29 settembre 2000, n. 300 (art. 11) con il decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, che introduce la responsabilità degli enti per i reati commessi nel loro interesse o a loro vantaggio, accertata dal giudice penale nello stesso processo. La delega comprendeva anche i reati contro l'incolumità pubblica, l'omicidio e le lesioni colpose per violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro e i reati ambientali. Il decreto l'ha esercitata solo per corruzione, concussione e truffe e frodi ai danni dello Stato o di enti pubblici; gli altri reati sono stati aggiunti anni dopo. Inoltre la legge definisce questa responsabilità «amministrativa» e non penale.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

si dovranno potenziare le pene non detentive già esistenti, come la pena pecuniaria, proporzionata al reddito del condannato

Il decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (governo Amato II), sulla competenza penale del giudice di pace, ha previsto la pena pecuniaria anche per i reati di sua competenza puniti con il solo carcere, in alternativa alle nuove pene della permanenza domiciliare e del lavoro di pubblica utilità (art. 52); il decreto è entrato in vigore il 2 gennaio 2002. Le multe previste hanno però importi fissi in lire, ad esempio da 1 a 5 milioni. Non è stato introdotto un sistema in cui la multa sia proporzionata al reddito: è rimasta la regola del codice penale in vigore dal 1981 (art. 133-bis), che consente al giudice di aumentare la multa fino al triplo o di ridurla fino a un terzo secondo le condizioni economiche del condannato. La pena pecuniaria è stata quindi estesa, ma non resa proporzionata al reddito.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partegiustizia

Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Promuovere una legge a favore delle vittime di tutte le forme di criminalità, con possibilità di riparazione diretta del danno da parte dei colpevoli

Nel mandato sono state approvate leggi per categorie specifiche di vittime, non una legge per le vittime di tutte le forme di criminalità. La legge 23 novembre 1998, n. 407 ha dettato nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata; la legge 23 febbraio 1999, n. 44 ha disciplinato il Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura, con una somma a titolo di contributo al ristoro del danno patrimoniale per i danneggiati da attività estorsive. La legge 22 dicembre 1999, n. 512 ha istituito presso il Ministero dell'interno il Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, con 20 miliardi di lire l'anno. La riparazione del danno da parte del colpevole è stata prevista solo nel processo davanti al giudice di pace: il decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274 (art. 35) estingue il reato se l'imputato ha risarcito e riparato il danno, ma è entrato in vigore il 2 gennaio 2002.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026