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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Ulivo, 1996

Principali partiti: Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Rinnovamento Italiano, Federazione dei Verdi, Socialisti Italiani

Governi valutati: Governo Prodi I, Governo D'Alema I, Governo D'Alema II, Governo Amato II

La copia d'archivio è del 1998; il testo porta la data del 6 dicembre 1995.

  • 82 mantenute
  • 79 in parte
  • 88 non mantenute
  • 0 in corso
  • 1 non valutabile
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59 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

12 schede

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

la soppressione: [...] di numerose tasse di concessione governativa

Nel mandato sono state soppresse quattro tasse di concessione governativa. Il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (art. 36) ha abolito quella per l'attribuzione del numero di partita IVA; la legge 27 dicembre 1997, n. 449 (art. 17, commi 8 e 21) quelle sull'abbonamento all'autoradio e, dal 1° gennaio 1998, sulle patenti di guida; la legge 23 dicembre 1999, n. 488 (art. 11, comma 1) quella sulle patenti nautiche. La tariffa allegata al d.P.R. 641/1972 è però rimasta in vigore per gran parte delle altre voci, come passaporti, porto d'armi, telefonia mobile e iscrizione agli albi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

la radicale riorganizzazione: [...] della imposta di registro

La promessa era una radicale riorganizzazione dell'imposta di registro, dentro un programma di semplificazione del fisco. I governi valutati sono intervenuti soprattutto sulla gestione dell'imposta. Il d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 463 ha affidato dal 1999 al dipartimento del territorio la gestione degli atti immobiliari presso gli uffici del registro. Il d.lgs. 18 gennaio 2000, n. 9 ha introdotto la registrazione degli atti immobiliari con procedure telematiche, su un modello unico informatico e con autoliquidazione dei tributi, da attivare in modo progressivo con decreti ministeriali. La legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 3, c. 164) ha cambiato il calcolo del valore di rendite e pensioni ai fini del registro. La disciplina dell'imposta, contenuta nel testo unico del 1986, non è stata riordinata nel suo complesso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

la radicale riorganizzazione: [...] della imposta sul possesso di autoveicoli, natanti e aeromobili

La tassa di possesso degli autoveicoli è stata riorganizzata dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449 (art. 17). Dal 1° gennaio 1998 i veicoli a motore sono tassati in base alla potenza effettiva anziché ai cavalli fiscali, con nuove tariffe uguali in tutte le Regioni; dal 1° gennaio 1999 riscossione, accertamento e contenzioso passano alle Regioni a statuto ordinario, e i tabaccai possono incassare la tassa. Dal 1998 cessa anche l'obbligo di esporre il contrassegno di pagamento. Per i natanti la tassa annuale di stazionamento sulle imbarcazioni da diporto era ancora dovuta nel 2003 con le regole precedenti, e non risultano interventi del governo sull'imposta sugli aeromobili.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

L'amministrazione deve inoltre creare nelle grandi città uffici a livello territoriale, per rispondere alle richieste dei contribuenti

La promessa chiedeva uffici territoriali nelle grandi città per rispondere ai contribuenti e offrire consulenza e assistenza tributaria. Gli uffici delle entrate, che riuniscono in un solo ufficio le competenze prima divise per imposta, erano previsti dal DPR 27 marzo 1992, n. 287, ma la loro attivazione è iniziata solo dalla metà del 1997. Secondo un documento della Commissione Finanze della Camera, il processo è stato poi accelerato e completato con le Agenzie fiscali, operative dal 1° gennaio 2001; l'Agenzia delle Entrate colloca la fine di questa fase nel 2002, con quasi 400 uffici al posto di oltre 1.000. I nuovi uffici dedicavano ampio spazio ad assistenza e informazione, ma alla fine del mandato la rete non era completa e non risulta un programma specifico per le grandi città.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

di riorganizzare l'amministrazione finanziaria secondo criteri aziendalistici, con operatori opportunamente selezionati e qualificati, pagati a prezzi di mercato

La promessa era riorganizzare l'amministrazione finanziaria con criteri aziendali, con personale selezionato, qualificato e pagato a prezzi di mercato. Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 ha istituito le agenzie fiscali (entrate, dogane, territorio, demanio) con autonomia organizzativa e contabile e criteri di efficienza ed economicità. Le agenzie sono diventate operative il 1° gennaio 2001, con il decreto ministeriale 28 dicembre 2000, n. 1390. Il personale è regolato dal contratto collettivo e dalle norme sul lavoro privato, ma tra gli atti consultati non risulta una retribuzione a prezzi di mercato: la parte organizzativa è attuata, quella sul trattamento del personale no.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

l'introduzione di una norma generale antielusiva, alla stessa stregua di altri paesi europei

La promessa chiedeva una norma generale antielusiva, come in altri paesi europei. L'articolo 7 del decreto legislativo 8 ottobre 1997, n. 358 (G.U. n. 249 del 24 ottobre 1997) ha inserito nel d.P.R. 600/1973 l'articolo 37-bis. Esso rende inopponibili al fisco gli atti privi di valide ragioni economiche, diretti ad aggirare obblighi o divieti e a ottenere risparmi di imposta altrimenti indebiti. La norma si applica però solo a un elenco di operazioni (trasformazioni, fusioni, scissioni, conferimenti, cessioni di crediti e altre), quindi non copre tutti i comportamenti elusivi.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

prevede trasferimenti perequativi di tipo orizzontale tra Regioni, in cui quelle più ricche contribuiscono ad integrare le risorse di quelle meno dotate

Il decreto legislativo 18 febbraio 2000, n. 56 (Gazzetta Ufficiale n. 62 del 15 marzo 2000) ha soppresso dal 2001 i trasferimenti erariali alle regioni a statuto ordinario e li ha sostituiti con una compartecipazione regionale all'IVA. Una parte di questo gettito confluisce in un Fondo perequativo nazionale per la «solidarietà interregionale»: le regioni con maggiore capacità fiscale concorrono al fondo e le quote spettanti a ciascuna regione dipendono dalla capacità fiscale, le cui distanze dalla media sono ridotte del 90%, e da fabbisogni sanitari, popolazione e dimensione. Il meccanismo però passa dallo Stato, che trattiene e redistribuisce il gettito, e non da trasferimenti diretti tra regioni: le analisi della SVIMEZ (2001) e di Strusi e Sabbadini (2005) lo descrivono come perequazione sostanzialmente verticale, con elementi orizzontali. La promessa è attuata in parte.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

una riduzione degli scaglioni da sette a non più di quattro, con l'innalzamento dell'aliquota iniziale e l'abbassamento di quelle più elevate

Fino al 1997 l'IRPEF aveva sette scaglioni, con aliquote dal 10 al 51 per cento. Il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (art. 46), adottato in base alla delega della legge 662/1996, ha ridotto gli scaglioni a cinque dal 1998, con aliquote del 18,5, 26,5, 33,5, 39,5 e 45,5 per cento (circolare del Ministero delle finanze n. 3 del 9 gennaio 1998). L'aliquota iniziale è stata quindi alzata e quelle più elevate abbassate, come promesso, ma gli scaglioni sono scesi a cinque e non «a non più di quattro». Nel 2001 gli scaglioni erano ancora cinque: le leggi finanziarie successive hanno ridotto singole aliquote, non il loro numero.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Le aliquote vanno tendenzialmente uniformate

Il decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461 (governo Prodi I, in vigore dal 1° luglio 1998) ha riordinato la tassazione dei redditi finanziari, introducendo un'imposta sostitutiva sulle plusvalenze del 12,5%, elevata al 27% per le partecipazioni qualificate (art. 5). Le aliquote non sono state però uniformate: dopo la riforma gli interessi su conti correnti e depositi bancari restavano soggetti a una ritenuta del 27%, quelli sulle obbligazioni con scadenza di almeno diciotto mesi al 12,5%. Nel mandato non è stata adottata un'aliquota unica; l'avvicinamento ha riguardato soprattutto le plusvalenze.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Per le case date in affitto, proponiamo: [...] la riduzione della percentuale di tassabilità del reddito effettivo

La legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Gazzetta Ufficiale n. 292 del 15 dicembre 1998, governo D'Alema I) ha ridotto di un ulteriore 30 per cento il reddito imponibile del proprietario per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa (art. 8, comma 1). Per tutti gli altri affitti la quota imponibile è rimasta quella precedente: il canone ridotto forfettariamente del 15 per cento (art. 34 del testo unico delle imposte sui redditi). La riduzione promessa è quindi arrivata solo per una parte dei contratti.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

Per le case date in affitto, proponiamo: [...] la riduzione dell'imposta di registro sui contratti

La promessa era ridurre l'imposta di registro sui contratti di affitto. La legge 9 dicembre 1998, n. 431 (art. 8, c. 1) ha previsto che, per i contratti a canone concordato stipulati nei comuni ad alta tensione abitativa, la base imponibile dell'imposta proporzionale di registro sia assunta nella misura minima del 70% del canone annuo. La riduzione vale solo per questi contratti e non per le locazioni in generale.

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Programma 1996 · valutata sui governi Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Amato II · 6 dicembre 1995

E' urgente la revisione del catasto, oggi fonte di sperequazioni e ingiustizie, facendovi partecipare i Comuni

La legge 23 dicembre 1996, n. 662 (art. 3, commi 154 e 155) ha disposto la revisione generale delle zone censuarie e delle tariffe d'estimo. La revisione è regolata dal DPR 23 marzo 1998, n. 138, che affida ai Comuni la delimitazione delle microzone (art. 2) e li fa partecipare alla determinazione delle tariffe (art. 6). Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (art. 66) ha poi attribuito ai Comuni la conservazione e l'aggiornamento degli atti del catasto e la revisione degli estimi e del classamento. Le nuove tariffe d'estimo non sono però entrate in vigore. Le rendite sono rimaste fondate sui valori di mercato del biennio 1988-1989, rivalutate del 5% dalla stessa legge 662/1996 (art. 3, comma 48) in attesa delle nuove tariffe.

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