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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

445 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

È necessario smettere di produrre PFAS, esistono alternative produttive.

Non risultano atti dei governi del periodo che vietino la produzione di PFAS in Italia. Nel periodo la principale norma nazionale su queste sostanze era il decreto legislativo 13 ottobre 2015, n. 172, che fissa standard di qualità per alcuni PFAS nelle acque e non riguarda la produzione. I limiti per le acque destinate al consumo umano sono arrivati con il decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, dopo la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le ceneri pesanti devono essere tracciate e verificate le condizioni di recupero più adeguate.

Non risultano atti dei governi del periodo che introducano una tracciabilità specifica delle ceneri pesanti degli inceneritori o criteri nazionali sulle condizioni del loro recupero. Il decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116 (in vigore dal 26 settembre 2020) ha riscritto le norme generali su tracciabilità, registri e formulari dei rifiuti, che valgono anche per queste ceneri, senza disposizioni dedicate. Anche il registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, istituito dal decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135, è uno strumento generale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Occorre stabilire norme più stringenti e più rispettose dell'ambiente.

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che rendano più restrittiva la disciplina delle terre e rocce da scavo. Il decreto citato dal programma (d.m. 161/2012) era già stato sostituito dal d.P.R. 13 giugno 2017, n. 120, rimasto invariato per tutto il periodo: le uniche modifiche al suo testo sono del decreto-legge 14 aprile 2023, n. 39, e il decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13 (art. 48) ne ha previsto l'abrogazione solo dall'entrata in vigore di un nuovo regolamento. Gli interventi del periodo vanno nel senso della semplificazione: il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (convertito dalla legge 11 settembre 2020, n. 120), all'art. 52 ha inserito nel d.lgs. 152/2006 l'art. 242-ter, che consente opere nei siti oggetto di bonifica e rinvia al d.P.R. 120/2017 per la gestione dei terreni scavati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Un processo di revisione della normativa e di innalzamento dei canoni appare necessario e urgente

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che innalzino i canoni di concessione delle acque minerali o ne rivedano la disciplina. Come ricorda lo stesso programma, a incassare i canoni sono le Regioni, che li fissano con proprie leggi. Disposizioni sui canoni non compaiono nelle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022, nel testo originario, né nei principali decreti-legge del periodo, e nessun disegno di legge presentato dal governo nella legislatura riguarda la materia. Il decreto-legge 77/2021 cita le acque minerali solo in una precisazione sulla valutazione di impatto ambientale, aggiunta in sede di conversione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

che il servizio idrico sia inteso quale insieme delle attività di captazione [...] come servizio pubblico locale di interesse generale, privo di rilevanza economica.

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che qualifichino il servizio idrico come servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. La proposta di legge sull'acqua pubblica presentata dal M5S (A.C. 52, Daga, 23 marzo 2018) è stata esaminata dalla commissione Ambiente della Camera fino al 6 marzo 2019, senza che l'esame si concludesse. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021), art. 8, ha invece delegato il governo al riordino dei servizi pubblici locali «di rilevanza economica», prevedendo la revisione delle discipline settoriali, in particolare per i rifiuti e per la gestione del servizio idrico. Il decreto legislativo attuativo (d.lgs. 23 dicembre 2022, n. 201) è stato adottato dopo la fine dei governi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

che la gestione del servizio idrico integrato venga nuovamente affidato ad Enti di diritto pubblico, cioè aziende speciali di diritto pubblico e consorzi tra comuni

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che riaffidino la gestione del servizio idrico integrato a enti di diritto pubblico (aziende speciali e consorzi tra comuni), né disegni di legge del governo su questo tema. La proposta di legge sull'acqua pubblica presentata dal M5S (A.C. 52, Daga, 23 marzo 2018) non ha concluso l'esame nella commissione Ambiente della Camera. Il decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 (art. 14) ha imposto agli enti di governo dell'ambito di completare entro 90 giorni gli affidamenti nelle forme già previste dall'art. 149-bis del d.lgs. 152/2006, con poteri sostitutivi delle Regioni e del governo. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (art. 8) ha delegato il riordino dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, chiedendo tra l'altro una motivazione qualificata per scegliere o confermare l'autoproduzione del servizio negli affidamenti sopra le soglie europee.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il governo e la tutela del ciclo naturale dell’acqua, dovrà essere affidato in esclusiva al Ministero dell'Ambiente

Non risultano atti che affidino in esclusiva al Ministero dell'ambiente il governo e la tutela del ciclo naturale dell'acqua, né che tolgano le competenze di regolazione all'autorità di settore. La regolazione del servizio idrico è rimasta all'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA, già AEEGSI, ridenominata dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, comma 528). La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 153) le ha anzi affidato la raccolta dei dati sulle dispersioni idriche e sugli interventi per ridurle. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (art. 8, comma 2, lettera c) ha delegato il riordino dei servizi pubblici locali «ferme restando le competenze delle autorità indipendenti in materia di regolazione economico-tariffaria e della qualità».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le funzioni di controllo dovranno essere affidate ad una autorità nazionale di vigilanza sulle risorse idriche presso il Ministero dell'Ambiente.

Non risultano atti che istituiscano un'autorità nazionale di vigilanza sulle risorse idriche presso il Ministero dell'ambiente, né disegni di legge del governo con questo contenuto. Le funzioni di regolazione e controllo del servizio idrico sono rimaste all'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), a cui la legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 153) ha affidato anche la raccolta dei dati sulle dispersioni idriche e sugli interventi per ridurle. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (art. 8) ha delegato il riordino dei servizi pubblici locali lasciando ferme le competenze delle autorità indipendenti in materia di regolazione economico-tariffaria e della qualità.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Si deve urgentemente avviare una fase di transizione verso la ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico, stabilendo la decadenza degli affidamenti in essere

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che avviino la ripubblicizzazione del servizio idrico o stabiliscano la decadenza degli affidamenti in essere, né disegni di legge del governo su questo tema. La proposta di legge sull'acqua pubblica presentata dal M5S (A.C. 52, Daga, 23 marzo 2018) non ha concluso l'esame nella commissione Ambiente della Camera. La delega sui servizi pubblici locali di rilevanza economica della legge 5 agosto 2022, n. 118 (art. 8) prevede la revisione delle discipline settoriali sulla gestione del servizio idrico, ma non la decadenza degli affidamenti: tra i criteri c'è anzi un'adeguata tutela del gestore uscente in caso di subentro. Il decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115 (art. 14) ha sollecitato il completamento degli affidamenti nelle forme già previste dalla legge.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

proponiamo che venga attivato un censimento in tutto il Paese per monitorare edifici abbandonati o inutilizzati pubblici e privati.

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano un censimento nazionale degli edifici abbandonati o inutilizzati, pubblici e privati. Una disposizione di questo tipo non c'è nelle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022, nel testo originario, né nei principali decreti-legge del periodo o nei disegni di legge del governo; i censimenti presenti in quei testi riguardano altri oggetti, come i danni da eventi emergenziali o i centri di elaborazione dati della pubblica amministrazione. Per gli immobili pubblici resta l'obbligo, in vigore dal 2010, per le amministrazioni di comunicare ogni anno al Ministero dell'economia l'elenco degli immobili che utilizzano o detengono (legge 23 dicembre 2009, n. 191, art. 2, comma 222); nel periodo non è stato esteso agli edifici privati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La nostra proposta, istituendo il Fondo nazionale per l'autorecupero, permette la creazione dei gruppi di autorecupero

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano il Fondo nazionale per l'autorecupero o disciplinino i gruppi di autorecupero di immobili abbandonati. Il termine non compare nelle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022, nel testo originario, né nei principali decreti-legge del periodo, e nessun disegno di legge del governo riguarda la materia. Una proposta di legge di deputati del M5S sul recupero degli immobili abbandonati e l'autorecupero (A.C. 62, Daga, 23 marzo 2018) è stata assegnata alla commissione Ambiente della Camera, ma non risulta esaminata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Ovviamente la requisizione temporanea dell'immobile e la sua riassegnazione, dovrà prevedere la corresponsione ai legittimi proprietari, di un affitto a canone sociale

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che prevedano la requisizione temporanea di immobili sfitti da almeno due anni per riassegnarli, con corresponsione ai proprietari di un affitto a canone sociale. Una misura di questo tipo non c'è nelle leggi di bilancio 2019, 2020, 2021 e 2022, nel testo originario, né nei principali decreti-legge del periodo, compresi quelli dell'emergenza Covid, né tra i disegni di legge del governo. Le requisizioni previste nel periodo riguardano l'emergenza sanitaria, come quelle di beni e strutture del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 (art. 6). Il programma stesso presentava la misura come una proposta da sperimentare su base triennale.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

non potranno più accedere ad alcuna forma di finanziamento di ERP per un periodo non inferiore a 10 anni.

Il programma proponeva di escludere per almeno 10 anni da ogni finanziamento di edilizia residenziale pubblica i concessionari che violino le norme, se la violazione è accertata dall'autorità giudiziaria. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che prevedano questa esclusione, né disegni di legge del governo sul tema. La legge 9 gennaio 2019, n. 3 ha portato da quattro a sette anni le sanzioni interdittive per le società condannate per corruzione, compresa l'esclusione da finanziamenti pubblici: è una regola generale, limitata ai reati di corruzione e non specifica per l'edilizia residenziale pubblica.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

chiarendo che gli atti pianificatori non determinano in alcun modo la nascita di un diritto edificatorio ma solo una previsione della gestione del territorio.

Il programma voleva chiarire per legge che gli atti di pianificazione non fanno nascere alcun diritto edificatorio. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 con questo contenuto, né disegni di legge del governo sul consumo di suolo o sulla pianificazione urbanistica. Le proposte parlamentari sul consumo di suolo, comprese quelle presentate da parlamentari del M5S (Senato n. 164, Camera n. 63), non sono state approvate: al Senato l'esame in commissione non si è concluso entro la fine della legislatura.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si prevede la possibilità di richiedere la non edificabilità dei terreni in proprio possesso a chi ne facesse richiesta

Il programma prevedeva la possibilità per i proprietari di chiedere la non edificabilità dei propri terreni. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che introducano questa facoltà a livello nazionale, né disegni di legge del governo sul consumo di suolo o sull'urbanistica. Le proposte parlamentari sul consumo di suolo, comprese quelle di parlamentari del M5S (Senato n. 164, Camera n. 63), non sono state approvate entro la fine della legislatura.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Il patrimonio pubblico sarà disponibile anche ad un uso sociale [...] a disposizione di associazioni e gruppi di cittadini o imprese in startup a canoni agevolati.

Il programma voleva rendere disponibile il patrimonio pubblico anche per un uso sociale, a canoni agevolati per associazioni, gruppi di cittadini e imprese in startup. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che abbiano introdotto questa possibilità, né disegni di legge del governo sul tema. Gli strumenti in vigore erano precedenti: il Codice del Terzo settore (decreto legislativo 117/2017, art. 71) consente il comodato di immobili pubblici agli enti del Terzo settore e il canone agevolato solo per i beni culturali da restaurare, e non è stato modificato su questo punto nel periodo. Per le imprese in startup non risulta alcuna misura nazionale di questo tipo.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

si giunga finalmente e tempestivamente all'obbligo per tutto il patrimonio edilizio esistente dell'adozione del "fascicolo del fabbricato"

Il programma chiedeva l'obbligo del «fascicolo del fabbricato» per tutto il patrimonio edilizio esistente. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che lo introducano a livello nazionale, né disegni di legge del governo sul tema. La proposta di legge sul fascicolo del fabbricato presentata alla Camera nel dicembre 2019 (n. 2303, di iniziativa parlamentare) non è mai stata esaminata.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Dopo l'acquisizione dell'opera abusiva al patrimonio del Comune la stessa sarà destinata, entro un certo lasso di tempo stabilito, a edilizia residenziale popolare

Il programma prevedeva di destinare all'edilizia residenziale popolare le opere abusive acquisite al patrimonio comunale. Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che introducano questa destinazione, né disegni di legge del governo sul tema. L'articolo 31 del testo unico dell'edilizia (d.P.R. 380/2001) è rimasto invariato: l'opera acquisita va demolita, salvo che il consiglio comunale dichiari prevalenti interessi pubblici alla sua conservazione. Il decreto-legge 109/2018, che ha disciplinato anche i condoni a Ischia, non contiene una norma di questo tipo.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Nello specifico si propone l’inserimento nella L. 10/2013 all’Articolo 6-bis dell'introduzione "dell’unità di misura arboricola”.

Il programma proponeva di inserire nella legge 10/2013 un articolo 6-bis con l'«unità di misura arboricola». Il testo della legge 10/2013 vigente al 21 ottobre 2022 non contiene un articolo 6-bis né l'unità di misura arboricola. La proposta di legge che lo prevedeva, presentata alla Camera da deputati del M5S (n. 78), è stata assegnata alla commissione nel giugno 2018 ma non è mai stata esaminata.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

I progetti di nuova edificazione e gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente dovranno prevedere contatori di consumo e dispositivi

Il programma prevedeva l'obbligo, per le nuove costruzioni e il recupero edilizio, di contatori di consumo e dispositivi di riduzione del consumo d'acqua. Non risultano atti del periodo 2018-2022 che introducano questo obbligo generale. Il governo aveva proposto nel disegno di legge di bilancio 2021 contatori singoli dell'acqua per ogni unità abitativa, ma la norma è stata stralciata nel novembre 2020 e non è mai stata esaminata. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, commi 61-65) ha istituito un bonus idrico di 1.000 euro per sostituire sanitari e rubinetteria, un incentivo facoltativo con 20 milioni di euro per il 2021. I criteri ambientali minimi per l'edilizia del 23 giugno 2022, che chiedono dispositivi di risparmio idrico, valgono solo per gli appalti pubblici e riprendono criteri già in vigore dal 2017.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

nelle singole unità abitative con superficie calpestabile superiore a 100 metri quadrati bisognerà realizzare la circolazione forzata dell’acqua calda potabile

Il programma prevedeva l'obbligo della circolazione forzata dell'acqua calda potabile nelle unità abitative oltre i 100 metri quadrati (e nei condomini con più di tre unità). Non risultano atti del governo o leggi del periodo 2018-2022 che introducano questo obbligo, né disegni di legge del governo sul tema. L'unica misura sull'acqua negli edifici della legge di bilancio 2021 è un bonus per sostituire sanitari e rubinetteria, che non riguarda gli impianti dell'acqua calda.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

tutti questi interventi ed altri considerati utili al fine del recupero delle acque meteoriche potranno godere delle detrazioni fiscali del 65% previste dall’attuale disciplina dell’ecobonus.

Il programma estendeva la detrazione del 65% dell'ecobonus agli interventi per il recupero delle acque meteoriche e per il risparmio idrico. Non risultano atti del periodo 2018-2022 che prevedano un'agevolazione fiscale per la raccolta e il riuso delle acque piovane; le proposte di legge su questo incentivo, comprese quelle di parlamentari del M5S (Camera n. 51, Senato n. 620), non sono mai state esaminate. Per il risparmio idrico la legge 178/2020 (art. 1, commi 61-65) ha previsto un bonus di 1.000 euro per sanitari e rubinetteria, per spese del 2021 e con 20 milioni di euro: è un contributo diverso dalla detrazione del 65% e non riguarda le acque piovane.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

a livello Regionale risulta determinante istituire una Cabina di Regia sul dissesto Idrogeologico

Non risultano atti del governo né leggi della legislatura che abbiano istituito cabine di regia regionali sul dissesto idrogeologico a supporto dei commissari straordinari, come prevedeva la proposta di legge presentata dal Movimento 5 Stelle nella legislatura precedente (A.C. 3342 del 2015). Il disegno di legge del governo «CantierAmbiente» (A.S. 1422, presentato il 19 luglio 2019) puntava su commissari, nuclei operativi di supporto e una segreteria tecnica presso il Ministero dell'ambiente, senza cabine di regia regionali, e si è fermato in commissione al Senato. La cabina di regia «Strategia Italia» istituita con decreto del Presidente del Consiglio del 15 febbraio 2019 è un organo nazionale presso la Presidenza del Consiglio, non regionale.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

è necessario che vengano istituite degli appositi Uffici Geologici Comunali, messi tra di loro in rete

Non risultano atti del governo né leggi della legislatura che abbiano istituito uffici geologici comunali messi in rete e coordinati a livello regionale, come prevedeva la proposta di legge presentata dal Movimento 5 Stelle nella legislatura precedente (A.C. 3342 del 2015). Il disegno di legge del governo «CantierAmbiente» (A.S. 1422, presentato il 19 luglio 2019) consentiva ai commissari per il dissesto di avvalersi degli uffici tecnici dei comuni, senza creare uffici geologici, e si è fermato in commissione al Senato. Il Piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (decreto del Presidente del Consiglio del 20 febbraio 2019) prevede contributi ai piccoli comuni per interventi di messa in sicurezza, non uffici geologici comunali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026