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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

445 schede

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il modello scelto è quello del contributo pubblico più un solo canale con pubblicità, con vincolo di destinazione degli introiti pubblicitari

Non risultano atti del governo né leggi approvate nel periodo che adottino il modello di finanziamento della RAI indicato (contributo pubblico e un solo canale con pubblicità vincolata). Il finanziamento è rimasto basato sul canone di abbonamento e sulla pubblicità su più canali. Nelle leggi di bilancio la RAI compare per un contributo di 40 milioni di euro per ciascuno del 2019 e del 2020 a fronte degli obblighi del contratto di servizio (legge 145/2018, art. 1, comma 101) e per la destinazione, dal 1° gennaio 2021, delle entrate del canone: 110 milioni di euro l'anno al Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione e la quota restante alla RAI (legge 178/2020, art. 1, comma 616). Il testo unico dei servizi di media audiovisivi (decreto legislativo 208/2021, in vigore dal 25 dicembre 2021) conferma il finanziamento con il canone (art. 61) e fissa i limiti di affollamento pubblicitario per ogni singolo canale della concessionaria (art. 45). Il contratto di servizio 2018-2022 era stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 marzo 2018, prima del periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Razionalizzare gli aeroporti in base al principio della sostenibilità economica (ad eccezione del servizio di continuità territoriale);

Non risultano atti del governo nel periodo che razionalizzino il sistema aeroportuale secondo criteri di sostenibilità economica: resta il Piano nazionale degli aeroporti del 2015, su cui si basa il decreto del Presidente della Repubblica 201/2015. Il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Giovannini ha dato all'ENAC il mandato di aggiornare e rivedere il piano, dopo averne fissato le linee guida, e a dicembre 2021 l'ENAC ha concluso la gara per i consulenti incaricati della revisione e della valutazione ambientale strategica. Il nuovo Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 è stato pubblicato nel 2026 dal governo successivo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

separare la gestione del contenzioso relativo alle attività della “vecchia” Agea dalla nuova organizzazione dell'Ente

Non risultano atti del governo che separino la gestione del contenzioso della «vecchia» Agea dalla nuova organizzazione dell'ente. Il d.lgs. 74/2018 (Gazzetta Ufficiale 23 giugno 2018) dispone anzi che l'Agenzia prosegua la gestione di tutti i rapporti attivi e passivi già afferenti all'Aima, soppressa nel 1999 (art. 2, comma 5), senza creare una gestione separata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Proponiamo inoltre che i liberi professionisti (agronomi, forestali e periti), possano accedere ai fascicoli aziendali senza l'istanza di delega alla Regione

Non risultano atti del governo che consentano ai liberi professionisti (agronomi, forestali, periti) di accedere ai fascicoli aziendali senza delega regionale. Il d.lgs. 74/2018 (Gazzetta Ufficiale 23 giugno 2018) affida la tenuta del fascicolo ai Centri autorizzati di assistenza agricola (art. 6) e si limita a fare salve le competenze dei professionisti iscritti agli albi, senza prevedere un accesso diretto al sistema informativo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Dovranno essere finalmente definiti e attribuiti i costi esterni del trasporto su gomma

Non risultano atti del governo, tra giugno 2018 e ottobre 2022, che definiscano e attribuiscano i costi esterni del trasporto su gomma. Nelle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145), 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160), 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234), nel testo originario, l'espressione «costi esterni» compare una sola volta: nell'art. 1, comma 297, della legge n. 145/2018, dove il contributo alle imprese ferroviarie per il trasporto merci «tiene conto dei minori costi esterni rispetto ai trasporti in modalità stradale», senza quantificare né attribuire i costi del trasporto su gomma. Nell'elenco dei disegni di legge di iniziativa del governo della XVIII legislatura non figura alcuna proposta sul tema.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La cosiddetta “tassa sulla terra” deve essere, pertanto, eliminata anche su queste categorie di agricoltori

Il programma chiedeva di estendere l'esenzione dall'IMU sui terreni agricoli ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali che lavorano terreni presi in affitto o in comodato. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 758, lettera a), che ha riscritto la disciplina dell'IMU, esenta i terreni «posseduti e condotti» da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola: l'esenzione resta legata al possesso del terreno (proprietà o altro diritto reale) da parte di chi lo coltiva, come già prevedeva la legge di stabilità 2016. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi, né norme nelle leggi di bilancio dal 2019 al 2022, che estendano l'esenzione ai terreni presi in affitto o in comodato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

disciplinato il car pooling

Nel periodo valutato non è stata approvata alcuna disciplina del car pooling. Una proposta di legge di iniziativa parlamentare (Atto Camera 930, «Disposizioni per la promozione dell'uso condiviso di veicoli privati», primo firmatario Emanuele Scagliusi, presentata il 13 luglio 2018) non ha concluso l'esame in commissione entro la fine della legislatura. Il Codice della strada, nel testo vigente al 12 ottobre 2022, non contiene le espressioni «car pooling» o «carpooling».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

sarà effettuato il censimento degli spostamenti pedonali al fine della redazione del piano per la mobilità pedonale e della messa in sicurezza dei percorsi pedonali

Non risultano atti del governo che prevedano un censimento nazionale degli spostamenti pedonali o un piano per la mobilità pedonale. La legge sulla mobilità ciclistica (legge 11 gennaio 2018, n. 2), anteriore al periodo valutato, e le modifiche al Codice della strada del 2020 trattano di ciclabilità e zone scolastiche, non di un piano nazionale per i pedoni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà istituito il «Servizio nazionale per la mobilità ciclistica»

Non risulta che nel periodo sia stato istituito un «Servizio nazionale per la mobilità ciclistica». La legge 11 gennaio 2018, n. 2, anteriore al periodo, prevede il Piano generale della mobilità ciclistica, i piani regionali e i «biciplan» comunali, ma nel suo testo non compare alcun servizio nazionale con questo nome.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Punto di partenza sarà il censimento nazionale dei cespiti delle infrastrutture di proprietà dei comuni e dei concessionari

Non risultano atti del governo che dispongano un censimento nazionale dei cespiti e delle infrastrutture del trasporto pubblico locale di proprietà dei comuni e dei concessionari. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (art. 9) si limita a introdurre attestazioni annuali delle Regioni sugli affidamenti dei servizi all'Osservatorio sul trasporto pubblico locale, senza un censimento dei beni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

sarà garantito il riconoscimento di tutte le modalità di affidamento senza penalizzare, come invece avvenuto recentemente, quella in house.

Nel periodo non risultano atti che abbiano riconosciuto l'affidamento in house su un piano di parità con la gara nel trasporto pubblico locale, né che abbiano rimosso la riduzione del Fondo nazionale prevista dall'art. 27, comma 2, lettera d), del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50 (anteriore al periodo): le risorse del Fondo sono ridotte del 15% dei corrispettivi dei contratti non affidati con procedure di evidenza pubblica, con esclusione dei contratti affidati in conformità al regolamento (CE) n. 1370/2007 e alle norme nazionali. La legge 5 agosto 2022, n. 118 (governo Draghi) è andata nella direzione opposta alla promessa: l'art. 9 ha introdotto attestazioni annuali delle Regioni all'Osservatorio sul trasporto pubblico locale, controlli e responsabilità dirigenziale, «al fine di promuovere l'affidamento [...] mediante procedure ad evidenza pubblica» e di consentire l'applicazione di quelle riduzioni, e l'art. 8, comma 2, lettera g), ha previsto per i decreti legislativi sui servizi pubblici locali una «motivazione qualificata» per la scelta dell'autoproduzione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

ridurre l’inquinamento acustico e atmosferico degli aeroporti adeguando la normativa di riferimento ai nuovi standard e aggiornando le mappe acustiche aeroportuali

Non risultano atti dei governi valutati che adeguino in modo generale la normativa sull'inquinamento acustico degli aeroporti a nuovi standard. Nel periodo si registra solo un provvedimento su un singolo scalo: il decreto del Ministro dell'ambiente n. 345 del 18 dicembre 2018, che approva il piano di contenimento e abbattimento del rumore dell'aeroporto di Ciampino. La disciplina generale resta quella dei decreti legislativi 13/2005 e 194/2005, del decreto legislativo 42/2017 e del regolamento UE 598/2014. Quanto alle mappe acustiche, il loro aggiornamento ogni cinque anni, anche nel 2022, è un obbligo dei gestori aeroportuali già previsto dal decreto legislativo 194/2005 (articolo 3-bis), non un atto dei governi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere il modello di calcolo dei rischi delle attività aeronautiche sulle comunità locali, cosiddetto "risk assessment"

Non risultano atti dei governi valutati che rivedano il modello di calcolo del rischio delle attività aeronautiche sulle comunità locali («risk assessment»). Gli articoli 707 e 715 del Codice della navigazione, che regolano la materia, hanno lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 21 ottobre 2022. Le regole attuative sono nel regolamento dell'ENAC per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti, nell'edizione 2 emendamento 9 del 23 ottobre 2014, sostituito per questa parte solo nel 2025 da un nuovo regolamento dell'ENAC.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere il meccanismo di elaborazione e monitoraggio dei contratti di programma e la durata delle concessioni

Non risultano atti dei governi valutati che riscrivano il meccanismo di elaborazione e monitoraggio dei contratti di programma aeroportuali o la durata delle concessioni. L'articolo 704 del Codice della navigazione ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 21 ottobre 2022: la concessione di gestione totale dura al massimo quaranta anni e il contratto di programma è stipulato tra ENAC e gestore. Le leggi di bilancio 2019-2022 e la legge sulla concorrenza 118/2022 non contengono norme in questo senso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

stabilire tempistiche certe per l’approvazione, l’esecuzione e il controllo dei Piani operativi portuali

Non risultano atti dei governi valutati che introducano nuove tempistiche certe per approvazione, esecuzione e controllo dei Piani operativi triennali dei porti. La legge 84/1994 prevedeva già, nel testo del 1° giugno 2018, l'approvazione del piano operativo triennale trenta giorni prima della scadenza di quello vigente (art. 9, comma 5, lettera b), e la formulazione è identica nel testo vigente al 21 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rendere più stringenti e trasparenti i criteri e i requisiti di selezione e nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale nonché dei commissari;

Non risultano atti del governo o leggi del periodo che rendano più stringenti o trasparenti i criteri e i requisiti di selezione e nomina dei presidenti delle Autorità di sistema portuale. L'articolo 8 della legge 28 gennaio 1994, n. 84 (nomina da parte del ministro delle infrastrutture e dei trasporti d'intesa con la Regione, tra cittadini dell'Unione europea di comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell'economia dei trasporti e portuale) ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022. L'unica modifica del periodo che tocca la figura del presidente riguarda la revoca: il decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (articolo 48, comma 1-bis, inserito dalla legge di conversione 11 settembre 2020, n. 120) ha reso facoltativi la revoca del mandato e lo scioglimento del comitato di gestione e ne ha cambiato i casi, senza toccare i requisiti di nomina. Non risulta modificata nemmeno la disciplina del commissario dell'Autorità (articolo 7, comma 4). Tra i disegni di legge di iniziativa del Governo della XVIII legislatura elencati sul sito della Camera non ne figurano sulle Autorità di sistema portuale; la legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021 (legge 5 agosto 2022, n. 118) riscrive le concessioni di aree e banchine (articolo 18 della legge 84/1994), non la nomina dei presidenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Le disposizioni generali e comuni sul turismo tornano di competenza statale [...] occorre superare il modello di competenze sul turismo delineato dal Titolo V della Costituzione

Non risultano atti del governo né leggi costituzionali del periodo che riportino allo Stato le disposizioni generali sul turismo o ne facciano una materia concorrente. Le leggi costituzionali approvate tra il 2018 e il febbraio 2022 riguardano altri articoli (56, 57 e 59 sul numero dei parlamentari; 58 sull'elettorato del Senato; 9 e 41 sull'ambiente) e non l'articolo 117. L'unico disegno di legge del governo sul turismo nella legislatura è la delega per il riordino del codice del turismo (atto Camera 1698, presentato il 22 marzo 2019 e approvato dalla Camera il 10 luglio 2019): opera «nei limiti delle competenze statali» e non cambia il riparto di competenze; al Senato (atto 1413) non è stato approvato. Il Ministero del turismo, istituito nel 2021, esercita le funzioni statali già esistenti, fatte salve quelle di Regioni ed enti locali, senza modificare il riparto di competenze.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

i Comuni devono dimostrare che il gettito della tassa di soggiorno è destinato esclusivamente alla promozione e ad attività legate al turismo

Non risultano atti del periodo che obblighino i comuni a dimostrare la destinazione del gettito dell'imposta di soggiorno. Il vincolo di destinazione esisteva già: l'articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 destina il gettito a interventi in materia di turismo, alla manutenzione e al recupero dei beni culturali e ambientali locali e ai relativi servizi pubblici locali, con lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022. Le norme del periodo sull'imposta riguardano la dichiarazione del gestore, le sanzioni e i ristori ai comuni per le minori entrate (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, articolo 180; decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, articolo 40), non la rendicontazione dell'uso del gettito.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

La tassa sui rifiuti (TARI) pagata dalle imprese del settore alberghiero viene ridotta per le attività stagionali in base all’effettiva produzione di rifiuti

Non risultano atti del periodo che riducano in modo stabile la TARI delle imprese alberghiere stagionali in base ai rifiuti effettivamente prodotti. La legge 27 dicembre 2013, n. 147 consentiva già ai comuni tariffe commisurate ai rifiuti prodotti (articolo 1, comma 652) e riduzioni per i locali e le aree scoperte a uso stagionale o non continuativo (comma 659, lettera c): la lettera c) ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022. Il comma 652 è cambiato solo in un punto: la facoltà dei comuni di usare i coefficienti tariffari dell'allegato 1 al d.P.R. 158/1999 anche inferiori ai minimi o superiori ai massimi del 50 per cento, prima limitata agli anni fino al 2019, vale ora senza scadenza, fino a diversa regolazione dell'ARERA (decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, articolo 57-bis, inserito dalla legge di conversione 19 dicembre 2019, n. 157). È una facoltà generale dei comuni, non una riduzione per le attività stagionali. L'unico intervento statale specifico del periodo è temporaneo e legato al Covid: il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 (articolo 6) ha istituito per il 2021 un fondo da 600 milioni per ridurre la TARI delle categorie economiche interessate da chiusure e restrizioni.

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non mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Rimodulare l’IVA che grava sulle attività turistiche in armonia con i nostri principali competitor europei.

Non risultano atti del periodo che abbassino l'aliquota IVA sui servizi turistici. Le prestazioni rese ai clienti alloggiati nelle strutture ricettive (numero 120) e la somministrazione di alimenti e bevande (numero 121) restano nella parte III della Tabella A allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, con l'aliquota ridotta del 10 per cento già indicata nel programma. Il numero 121 ha lo stesso testo al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022; il numero 120 cambia solo nella parte sulle prestazioni di ricovero e cura. Nelle leggi di bilancio 2019-2022 e nei decreti-legge del periodo esaminati non compaiono riduzioni di aliquota per il settore. Il disegno di legge di delega per la riforma fiscale presentato dal Governo (atto Camera 3343) è stato approvato dalla Camera il 22 giugno 2022 ma non è diventato legge nel periodo.

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non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Desideriamo rilanciare i territori ad alto potenziale turistico in difficoltà istituendo delle Zone Franche Urbane

Non risultano zone franche urbane istituite per rilanciare territori turistici in difficoltà. L'unica nuova zona franca urbana del periodo è quella di Genova, istituita dal decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 (articolo 8) per le imprese colpite dal crollo del ponte Morandi. Per il resto le norme hanno solo prorogato le agevolazioni della zona franca urbana del Sisma Centro Italia, prevista dall'articolo 46 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50: legge 30 dicembre 2018, n. 145 (articolo 1, comma 759) e decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (articolo 57, comma 6). Tra i disegni di legge di iniziativa del Governo della XVIII legislatura elencati sul sito della Camera non ne figurano sulle zone franche urbane.

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non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

creazione di corridoi ecologici per la protezione degli impollinatori

Il programma prometteva la creazione di corridoi ecologici per proteggere gli impollinatori. Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano o finanzino corridoi ecologici dedicati agli impollinatori: non ve ne sono nelle leggi di bilancio dal 2019 al 2022 né tra i disegni di legge del governo. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, commi 859-860) ha rifinanziato il fondo per la filiera apistica destinando una parte, tra l'altro, all'incentivazione dell'impollinazione con le api, che è un'altra misura. Nel marzo 2026 l'ISPRA indica che il Piano di azione nazionale per la tutela degli impollinatori, previsto dalla Strategia nazionale per la biodiversità 2030, era ancora in fase di redazione.

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non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Siamo convinti che serva una riorganizzazione dell’Enit, accorpando le sedi esteri con le sedi dell’ICE, e una ristrutturazione interna

Il programma prevede di accorpare le sedi estere dell'ENIT con quelle dell'ICE e di ristrutturare l'ente. Non risultano atti del governo che accorpino le sedi estere: il regolamento di organizzazione dell'ENIT (revisione del 19 giugno 2018, approvata con delibera del consiglio dell'ente e pubblicata sul sito dell'ente ad agosto 2022) mantiene una propria Rete Estera e un Servizio Coordinamento Sedi Estere. Nel periodo l'unico intervento normativo sull'ENIT trovato è l'art. 179 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, che ha cambiato la composizione del consiglio di amministrazione e del collegio dei revisori. Né questo né il regolamento del 2018, atto dell'ente, sono un accorpamento con l'ICE.

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non mantenutaeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

incentivi per la nascita del maltifici

La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 138, Conte II) ha istituito presso il Ministero delle politiche agricole un fondo da 10 milioni di euro per il 2021 per le filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio. Il decreto ministeriale del 24 dicembre 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 38 del 15 febbraio 2022) ha destinato alla filiera brassicola 3,5 milioni: aiuti per ettaro a chi coltiva orzo distico da birra e luppolo, investimenti nella lavorazione del luppolo dopo la raccolta e progetti di ricerca su luppolo, cereali da malto e lieviti. Il decreto non prevede incentivi per la nascita di nuovi maltifici, e la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, comma 859) ha rifinanziato il fondo senza destinarlo a questo scopo. Non risultano altri atti dei governi valutati con questo scopo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026