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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

445 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

intendiamo bandire anche le nuove frontiere della biotecnologia “cisgenesi” e “genome editing”

Non risultano atti dei governi valutati che vietino la cisgenesi e il genome editing. Nel periodo queste tecniche sono rimaste soggette alla disciplina europea sugli organismi geneticamente modificati, che ne regola autorizzazione, tracciabilità ed etichettatura senza vietarle. Con la sentenza del 25 luglio 2018 (causa C-528/16) la Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che gli organismi ottenuti con le nuove tecniche di mutagenesi sono OGM soggetti a quella disciplina. L'autorizzazione delle prove in campo di organismi ottenuti con editing genomico o cisgenesi è arrivata nel 2023 (decreto-legge 39/2023, art. 9-bis), dopo il periodo valutato, e va in senso opposto alla promessa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

interruzione delle autorizzazioni eccezionali dei prodotti fitosanitari

Le autorizzazioni eccezionali dei prodotti fitosanitari non sono state interrotte. Il regolamento (CE) 1107/2009 (art. 53) permette agli Stati membri di concederle per emergenze fitosanitarie, senza obbligarli a farlo, e il Ministero della salute ha continuato a concederle. Per esempio, il decreto del 12 marzo 2021 ha autorizzato in deroga per 120 giorni, dal 1° maggio 2021, un prodotto a base di abamectina da iniettare nel tronco dei pini. Non risultano atti del governo che abbiano fermato questa pratica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

trasparenza finanziaria per le società dell'azzardo; [...] divieto di finanziamento alla politica.

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che impongano alle società del gioco d'azzardo obblighi specifici di trasparenza finanziaria o che vietino loro di finanziare la politica. La legge 9 gennaio 2019, n. 3 ha reso pubblici i contributi ai partiti superiori a 500 euro l'anno e ha vietato quelli provenienti dall'estero (art. 1, commi 11 e 12), ma con regole generali, senza norme per il settore del gioco. Il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 ha istituito presso l'Agenzia delle dogane e dei monopoli un Registro unico degli operatori del gioco pubblico (art. 27) per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata: è un albo degli operatori, non un obbligo di trasparenza sui loro conti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

abolizione dei concessionari

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che aboliscano i concessionari del gioco: il sistema delle concessioni è rimasto e le concessioni in scadenza sono state prorogate. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 1095-1097) ha prorogato la gestione del Lotto da parte dell'attuale concessionario fino alla nuova gara e le concessioni del Bingo e delle scommesse fino all'aggiudicazione delle nuove e non oltre il 31 dicembre 2019. Il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (art. 24) le ha prorogate ancora fino al 31 dicembre 2020. La riforma complessiva dei giochi pubblici che il decreto dignità chiedeva al governo di proporre entro sei mesi (art. 9, comma 6-bis, del decreto-legge 87/2018) non è stata presentata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

eliminazione del machines gambling (Slot machines, videolottery)

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che eliminino slot machine e videolottery. Il decreto dignità (art. 9, comma 6, del decreto-legge 87/2018) e la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 1051) ne hanno aumentato il prelievo erariale, e la legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 731) lo ha ritoccato ancora. La stessa legge 145/2018 (comma 1098) ha rinviato di un anno, al 31 dicembre 2020, la dismissione delle slot di vecchio tipo da sostituire con apparecchi collegati a un sistema da remoto, e il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (art. 25) ha spostato ancora il termine. Gli apparecchi sono quindi rimasti, con regole tecniche diverse.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

campagne informative nelle scuole e sui media

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano previsto o finanziato campagne informative nazionali sul gioco d'azzardo nelle scuole e sui media. Il decreto-legge 87/2018 ha destinato i proventi delle sanzioni per la pubblicità vietata al Fondo per il contrasto al gioco d'azzardo patologico del Ministero della salute (art. 9, comma 4), istituito nel 2015 e ripartito tra le regioni per prevenzione, cura e riabilitazione. Le campagne nelle scuole e sui media del periodo risultano iniziative delle singole regioni nell'ambito dei loro piani.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasicurezza

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

istituzione di nuclei specializzati per il contrasto dell'illegalità nell'azzardo

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano nuclei specializzati per il contrasto dell'illegalità nel gioco d'azzardo. Il coordinamento tra Monopoli, Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza contro il gioco illegale si basa su un comitato previsto dal 2009 (art. 15-ter del decreto-legge 78/2009). Nel periodo il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 ha rafforzato i controlli, autorizzando il personale dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli e le forze di polizia a effettuare giocate di controllo con un fondo fino a 100.000 euro l'anno (art. 29), ma senza creare nuove strutture specializzate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

fissare un tetto massimo all'azzardo

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che fissino un tetto massimo alla spesa o al volume del gioco d'azzardo. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 1051) ha aumentato il prelievo erariale unico sulle slot e sulle videolottery e ha fissato una percentuale minima di somme restituite in vincite (pay-out), cioè una soglia minima e non un tetto alla spesa.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutasanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

modificare il criterio di riparto del Fondo Sanitario Nazionale ripensando il meccanismo del fabbisogno regionale standard

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano legato il riparto del Fondo sanitario nazionale a indicatori di bisogno come la morbilità, le carenze infrastrutturali o la deprivazione sociale, come chiedeva il programma. Il governo Draghi ha modificato il criterio in via transitoria, ma in senso diverso: per il 2021 e il 2022 l'85% delle risorse è stato ripartito con i criteri ordinari, basati sulla popolazione pesata per età, e il 15% sulla sola popolazione residente (decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, art. 35, e decreto-legge 9 agosto 2022, n. 115, art. 19). Il Patto per la salute 2019-2021, firmato dal governo e dalle regioni il 18 dicembre 2019, ha confermato i criteri esistenti. Un indice di deprivazione è stato introdotto nel riparto solo con l'intesa del 21 dicembre 2022, dopo la fine del periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere il calcolo per la definizione dei posti letto eliminando, attraverso una programmazione quinquennale, gli aspetti relativi all'incremento o decremento degli stessi

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che abbiano rivisto il calcolo dei posti letto con una programmazione quinquennale che escluda gli effetti della mobilità tra regioni. La norma sullo standard di 3,7 posti letto per mille abitanti (art. 15, comma 13, lettera c, del decreto-legge 95/2012) continua a chiedere alle regioni di tenere conto della mobilità interregionale, con lo stesso testo nel 2018 e nel 2022. Il Patto per la salute 2019-2021 ha previsto la revisione del regolamento sugli standard ospedalieri del 2015, che non risulta adottata nel periodo. Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (art. 2) ha reso strutturali almeno 3.500 posti di terapia intensiva e ha previsto 4.225 posti di semi-intensiva per l'emergenza Covid-19, senza cambiare il meccanismo di calcolo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

revisione delle etichette (specificando la composizione, il rischio e i co-formulanti)

Non risultano atti del governo che abbiano disposto una revisione delle etichette dei prodotti fitosanitari per indicare la composizione, il rischio e i coformulanti. Il contenuto delle etichette è fissato dai regolamenti dell'Unione europea, tra cui il regolamento (CE) 1107/2009 e il regolamento (CE) 1272/2008. Lo stesso regolamento 1107/2009 (art. 65) consente però a uno Stato membro di esigere frasi supplementari in etichetta per proteggere la salute o l'ambiente. Nel periodo le norme nazionali sull'uso dei prodotti fitosanitari sono state modificate solo per introdurre gli indicatori di rischio armonizzati, senza interventi sulle etichette.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere che l’individuazione dei dirigenti, sia gestionali-amministrativi e sia sanitari, avvenga sempre in base all’ordine delle graduatorie e nel rispetto del principio di rotazione

Non risultano atti del governo che impongano di scegliere i dirigenti sanitari e amministrativi secondo l'ordine delle graduatorie e con rotazione. L'unica norma vicina è nel decreto-legge 35/2019, come convertito dalla legge 60/2019 (art. 11, comma 5-bis, in vigore dal 2 luglio 2019): per 18 mesi, nelle Regioni commissariate, la rosa dei candidati a direttore generale è proposta secondo una graduatoria di merito, e nelle Regioni in piano di rientro il presidente può scegliere anche fuori dall'ordine, con motivazione. È una norma temporanea e limitata ai direttori generali. Il divieto di inserire nella rosa chi è già stato direttore generale per due volte consecutive nella stessa azienda era già previsto prima del 2018 dal decreto legislativo 171/2016 e non è stato esteso nel periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

obbligo di allegare le schede di sicurezza dei prodotti ai decreti dirigenziali che autorizzano le deroghe

Non risultano atti del governo che impongano di allegare le schede di sicurezza dei prodotti ai decreti dirigenziali che autorizzano le deroghe, cioè le autorizzazioni eccezionali all'uso di prodotti fitosanitari per non più di 120 giorni previste dall'art. 53 del regolamento (CE) 1107/2009. Il Piano d'azione nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari è rimasto quello del decreto interministeriale del 22 gennaio 2014: una bozza di aggiornamento è stata messa in consultazione dal 31 luglio al 15 ottobre 2019, ma non risulta adottata entro la fine del periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

individuare una commissione terza ed imparziale diversa da quella di selezione che valuti l’operato dei direttori generali, amministrativi e sanitari

Non risultano atti del governo che istituiscano una commissione terza e imparziale, diversa da quella di selezione, per valutare l'operato dei direttori generali. Nel testo del decreto legislativo 171/2016, ancora in vigore a ottobre 2022, la valutazione dei candidati è affidata a una commissione regionale nominata dal presidente della Regione, e la verifica dopo 24 mesi spetta alla Regione. Il decreto-legge 35/2019 non ha cambiato questo assetto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

la decadenza, la revoca e il divieto di rinnovo degli incarichi dirigenziali [...] in presenza di condanna anche non definitiva, da parte della Corte dei conti

Non risultano atti del governo che prevedano la decadenza, la revoca e il divieto di rinnovo degli incarichi dirigenziali sanitari dopo una condanna, anche non definitiva, della Corte dei conti. Nel decreto legislativo 171/2016, nel testo vigente a ottobre 2022, la decadenza del direttore generale è prevista per gravi motivi, grave disavanzo, violazione di legge e violazione degli obblighi di trasparenza, ma non per condanna contabile.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prevedere un periodo di “sospensione” durante il quale non possono essere conferiti nuovi incarichi dirigenziali

Nel programma il periodo di «sospensione» era la sanzione per i dirigenti sanitari decaduti o revocati: un tempo durante il quale non possono ricevere nuovi incarichi. Non risultano atti del governo che lo abbiano introdotto. Per i soli direttori generali il decreto legislativo 171/2016 prevedeva già prima del 2018 la cancellazione dei decaduti dall'elenco nazionale degli idonei, con reinserimento solo dopo una nuova selezione. Questa regola non è stata cambiata né estesa agli altri dirigenti tra il 2018 e il 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre meccanismi imparziali e trasparenti di selezione e valutazione sulla dirigenza in tutti quegli enti vigilati dal Ministero della salute [...] come ad esempio presso l’Aifa

Non risultano atti del governo che abbiano modificato le regole di selezione e valutazione della dirigenza degli enti vigilati dal Ministero della salute, come l'Aifa, per renderle più imparziali e trasparenti (il Ministero ha pubblicato avvisi per la selezione del direttore generale dell'Aifa il 13 luglio 2018 e il 24 ottobre 2019, ma senza cambiare le regole). Il Patto per la salute 2019-2021, firmato in Conferenza Stato-Regioni il 18 dicembre 2019, contiene solo l'impegno a definire una strategia di riordino degli enti vigilati (Aifa, Istituto superiore di sanità, Agenas). La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 429) ha aumentato di 40 unità la dotazione organica dell'Aifa, di cui 10 della dirigenza sanitaria, senza cambiare le regole di selezione dei vertici.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

istituire un organismo indipendente che verifichi gli aspetti gestionali e clinici delle strutture sanitarie, accerti i requisiti per l'accreditamento

Non risultano atti del governo che istituiscano un organismo indipendente per verificare gli aspetti gestionali e clinici delle strutture sanitarie e accertare i requisiti di accreditamento. La legge sulla concorrenza 2021 (legge 118/2022, art. 15, in vigore dal 27 agosto 2022) ha rivisto i criteri di accreditamento e convenzionamento delle strutture private e ha previsto un decreto del Ministro della salute sul monitoraggio, ma non crea alcun organismo indipendente.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

consentire l'esercizio dell'attività libero professionale intramoenia solo per quelle aziende che abbiano adottato un sistema di gestione informatizzata dell'ALPI, dalla prenotazione alla fatturazione

Non risultano atti del governo che consentano l'attività libero professionale intramoenia solo alle aziende con un sistema informatizzato di gestione, dalla prenotazione alla fatturazione. La disciplina resta quella della legge 120/2007: le sue note di aggiornamento non segnalano, tra il 2018 e il 2022, modifiche su questo punto. Le leggi di bilancio 2019-2022 e i decreti-legge 18/2020, 34/2020 e 104/2020 non contengono norme sull'intramoenia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre un limite agli introiti della ALPI, così che i compensi aggiuntivi derivanti da tale attività non superino il 150% dello stipendio

Non risultano atti del governo che pongano un limite ai compensi dell'attività libero professionale intramoenia pari al 150% dello stipendio. La disciplina dell'intramoenia (legge 120/2007) non è stata modificata in questo senso tra il 2018 e il 2022 e le leggi di bilancio 2019-2022 non contengono norme sul tema.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introduzione dell'obbligo di indicazione della dichiarazione dell'identità e della concentrazione della sostanza utilizzata

Non risultano atti del governo che introducano l'obbligo di dichiarare identità e concentrazione della sostanza utilizzata nei trattamenti con prodotti fitosanitari. Il Piano d'azione nazionale sull'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari resta quello del decreto interministeriale del 22 gennaio 2014: una bozza di aggiornamento è stata messa in consultazione dal 31 luglio al 15 ottobre 2019, ma non risulta adottata entro la fine del periodo valutato.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

consentire che il medico neolaureato abbia accesso nella struttura sanitaria per conseguire le abilità teoriche e tecnico-pratiche necessarie allo svolgimento della specializzazione medica prescelta

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che permettano al medico neolaureato di formarsi alla specializzazione scelta all'interno della struttura sanitaria. L'accesso alla formazione specialistica resta quello del decreto legislativo 368/1999, per concorso e presso le scuole universitarie. La misura più vicina riguarda i medici già iscritti a una scuola di specializzazione. La legge 145/2018 (art. 1, commi 547-548-bis, come modificati dal decreto-legge 35/2019) li ammette ai concorsi del Servizio sanitario nazionale, nel testo vigente a ottobre 2022 dal terzo anno di corso. Consente inoltre alle aziende di assumerli a tempo parziale, con la formazione pratica in azienda, e di inquadrarli a tempo indeterminato quando conseguono il titolo. Il decreto-legge 18/2020 (art. 102) ha reso abilitante la laurea in medicina, senza cambiare l'accesso alla specializzazione.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

realizzare il cosiddetto "Ospedale d'insegnamento" integrato da un punto di vista didattico-formativo da parte degli Atenei

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano l'«Ospedale d'insegnamento» o affidino la formazione specialistica alle strutture sanitarie al posto delle università. La formazione resta disciplinata dal decreto legislativo 368/1999: scuole di specializzazione universitarie, con una rete formativa di strutture accreditate. Nel periodo è stata adottata una misura più limitata. Il decreto-legge 35/2019, convertito dalla legge 60/2019, ha inserito nella legge 145/2018 il comma 548-bis. Le aziende sanitarie possono assumere a tempo parziale gli specializzandi idonei ai concorsi, ammessi dal terzo anno di corso, con la formazione pratica svolta in azienda. Gli specializzandi restano iscritti alla scuola e la formazione teorica resta alle università.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l'istituzione di un organismo indipendente che definisca il fabbisogno formativo del servizio sanitario nazionale

Non risultano atti dei governi Conte I, Conte II e Draghi che istituiscano un organismo indipendente per definire il fabbisogno formativo del Servizio sanitario nazionale. Resta in vigore la procedura dell'articolo 35 del decreto legislativo 368/1999: le Regioni indicano il fabbisogno di specialisti e il Ministro della salute, con università ed economia, determina ogni anno il numero da formare. La legge 145/2018 (art. 1, comma 516, lettera c) e il decreto-legge 35/2019 (art. 11) prevedono la valutazione dei fabbisogni di personale e una metodologia, ma senza creare un organismo indipendente.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026