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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

65 schede

mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

prorogare lo sconto-pedaggio previsto per chi trasporta le merci su ferro e il ferrobonus fino al completamento degli adeguamenti infrastrutturali

Gli incentivi al trasporto ferroviario di merci sono stati rifinanziati nel periodo. La legge 145/2018 (articolo 1, comma 297) ha autorizzato 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 per il contributo alle imprese ferroviarie che trasportano merci, fino a 2,5 euro a treno/km (il cosiddetto sconto traccia, previsto dalla legge 190/2014). Per il Ferrobonus la legge 160/2019 (comma 111) ha autorizzato 14 milioni nel 2020 e 25 nel 2021; la legge 178/2020 (commi 673-674) ha aggiunto 25 milioni nel 2021, 19 nel 2022 e 22 milioni l'anno dal 2023 al 2026. L'efficacia delle autorizzazioni della legge 178/2020 era subordinata alla compatibilità con la disciplina europea sugli aiuti di Stato. Il programma non fissa un termine; il Ferrobonus risulta finanziato fino al 2026.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

stanziare ulteriori risorse per il “marebonus” al fine di favorire lo spostamento delle merci dalla gomma all’acqua.

Il marebonus è il contributo ai servizi marittimi di trasporto combinato delle merci previsto dall'articolo 1, comma 647, della legge 28 dicembre 2015, n. 208. Nel periodo valutato la misura è stata rifinanziata più volte. La legge 27 dicembre 2019, n. 160 (articolo 1, comma 110) ha autorizzato 20 milioni di euro per il 2021. La legge 30 dicembre 2020, n. 178 (articolo 1, comma 672) ha aggiunto 25 milioni per il 2021, 19,5 milioni per il 2022 e 21,5 milioni l'anno dal 2023 al 2026. Il decreto-legge 21 marzo 2022, n. 21 (articolo 13, comma 1) ha stanziato ulteriori 19,5 milioni per il 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Bisogna dedicare quindi al Turismo un Ministero ad hoc

Il Ministero del turismo è stato istituito dal decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 (articolo 6), che ha inserito nel decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 il nuovo Capo XII-bis (articoli 54-bis e seguenti). Al nuovo ministero sono state trasferite le funzioni statali in materia di turismo, prima esercitate dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, ridenominato Ministero della cultura. Il decreto è stato convertito con la legge 22 aprile 2021, n. 55, durante il governo Draghi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

istituendo allo stesso tempo anche un’eccellente cabina di regia che coinvolga tutte le Istituzioni locali e regionali

Il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia è l'organo di raccordo tra il governo, le Regioni e gli enti locali previsto dall'articolo 58 del decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79, che ne rinviava l'istituzione a un decreto d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni. Il decreto è arrivato nel periodo: il decreto del ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo n. 73 del 5 febbraio 2020 (intesa della Conferenza Stato-Regioni del 29 gennaio 2020) ha istituito il Comitato, e il decreto del 6 ottobre 2020 (n. 442) ne ha nominato i componenti, tra cui rappresentanti delle Regioni, dell'ANCI, dei Comuni e delle Province. Dopo la nascita del Ministero del turismo, il decreto del ministro del turismo del 23 giugno 2021 (intesa del 17 giugno 2021) lo ha sostituito: tra i suoi compiti c'è il raccordo tra Regioni, Province, Comuni e istituzioni di governo, e ne fanno parte i presidenti dell'ANCI e dell'UPI e otto rappresentanti delle Regioni (designati il 9 settembre 2021). Secondo il Ministero, il Comitato si è riunito per la prima volta il 20 luglio 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

digitalizzazione delle imprese turistiche mediante sistemi di credito d’imposta;

Il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152 (governo Draghi, in vigore dal 7 novembre 2021) ha introdotto due crediti d'imposta per la digitalizzazione del turismo. L'art. 4 riconosce ad agenzie di viaggio e tour operator un credito del 50% dei costi di sviluppo digitale, fino a un massimo cumulato di 25.000 euro, utilizzabile in compensazione e cedibile. L'art. 1 prevede per alberghi e altre imprese turistiche un credito d'imposta fino all'80% delle spese per interventi di miglioramento ricettivo, con un contributo a fondo perduto maggiorato se almeno il 15% dell'intervento è per digitalizzazione e innovazione tecnologica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rimodulazione delle accise in base alle dimensione dei birrifici

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 690) ha riscritto l'art. 35, comma 3-bis, del testo unico sulle accise: alla birra dei piccoli birrifici indipendenti con produzione annua fino a 10.000 ettolitri si applica l'aliquota ridotta del 40 per cento. Prima non erano previste aliquote ridotte in base alla dimensione del birrificio. Il decreto del Ministro dell'economia del 4 giugno 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 138 del 14 giugno 2019) ha dato attuazione alla norma, che per il comma 691 della stessa legge è efficace dal 1° luglio 2019. La legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, comma 985) ha poi esteso la modulazione per il solo 2022: riduzione del 50 per cento fino a 10.000 ettolitri, del 30 per cento fino a 30.000 e del 20 per cento fino a 60.000.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Revisionare il sistema della formazione tecnica terziaria, anche attraverso una maggiore sinergia tra le università e gli istituti superiori tecnici e professionali;

La legge 15 luglio 2022, n. 99 (in vigore dal 27 luglio 2022) ha istituito il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, di cui fanno parte gli ITS, ridenominati ITS Academy. L'art. 8 rende organici i raccordi tra ITS Academy e università, con patti federativi e criteri per i passaggi tra percorsi ITS e lauree a orientamento professionale. La riforma attua l'impegno della scheda corrispondente di «Il conto» sugli istituti tecnologici superiori. Il tema è stato quindi affrontato per legge nel periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

assicurare più borse di studio, modificando la disciplina del diritto allo studio universitario per incrementare la platea degli aventi diritto

Nel periodo il governo e il Parlamento hanno aumentato le risorse e la platea del diritto allo studio universitario. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 519) ha portato di 70 milioni di euro annui dal 2021 il fondo integrativo per le borse di studio. Il decreto ministeriale n. 1320 del 17 dicembre 2021, adottato in base al decreto-legge 152/2021 (art. 12) con 500 milioni del PNRR, ha alzato gli importi (fino a 6.157,74 euro per i fuori sede) e rivalutato del 3% le soglie ISEE e ISPE: da 23.626,30 a 24.335,11 euro e da 51.361,58 a 52.902,43 euro. Altri incrementi: 10 milioni per il 2019 (legge 145/2018), 31 milioni per il 2020 (legge 160/2019) e 40 milioni per il 2020 (decreto-legge 34/2020).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

innalzare la soglia di reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento della tassa di iscrizione (No Tax Area).

La soglia di reddito per l'esenzione dalle tasse universitarie è stata alzata. Il decreto-legge 34/2020 (art. 236, comma 3) ha stanziato 165 milioni per il 2020 per ampliare gli esoneri, e il decreto ministeriale 234 del 26 giugno 2020 ne ha definito le modalità per l'anno accademico 2020/2021. La legge di bilancio 2021 (legge 178/2020, art. 1, comma 518) ha reso strutturali i 165 milioni annui dal 2021. Con il decreto ministeriale 1014 del 3 agosto 2021, dall'anno accademico 2021/2022 l'esonero totale spetta agli studenti con ISEE fino a 22.000 euro (con gli altri requisiti di merito), invece dei 13.000 della legge 232/2016, e per gli studenti con ISEE tra 22.000 e 30.000 euro l'esonero parziale è graduato con riduzioni del contributo dall'80% al 10% in base alla fascia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

aumentare la quota del Fondo di Finanziamento Ordinario delle Università (FFO) fino a raggiungere adeguati livelli di finanziamento al sistema universitario

Il Fondo di finanziamento ordinario delle università è stato incrementato più volte. La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1) lo ha aumentato di 20 milioni per il 2019 e di 58,63 milioni l'anno dal 2020 per l'assunzione di ricercatori (comma 400) e di altri 40 milioni per il 2019 (comma 979). Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 ha aggiunto 165 milioni per il 2020 per gli esoneri dalle tasse (art. 236, comma 3), 200 milioni l'anno dal 2021 per l'assunzione di ricercatori (art. 238, comma 1) e, per la ricerca, 100 milioni per il 2021 e 200 dal 2022 (art. 238, comma 5). La legge 30 dicembre 2020, n. 178 (art. 1, comma 518) ha previsto altri 165 milioni l'anno dal 2021 per gli esoneri e la legge 30 dicembre 2021, n. 234 (art. 1, comma 297) ha aggiunto 250 milioni per il 2022, fino a 865 milioni l'anno dal 2026. Lo stanziamento del capitolo del fondo è passato da circa 7,33 miliardi nel 2018 (decreto ministeriale 8 agosto 2018, n. 587, secondo la relazione dell'Università di Torino) a 7,80 miliardi nel 2020, 8,33 nel 2021 e 8,66 nel 2022 (decreti di riparto n. 442 del 10 agosto 2020, n. 1059 del 9 agosto 2021 e n. 581 del 24 giugno 2022). Parte degli aumenti è destinata a scopi specifici, come gli esoneri dalle tasse e le assunzioni. Il programma non indica quale sia un livello «adeguato» di finanziamento.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

richiedere alle università telematiche private un organico docente di ruolo stabile;

Per i corsi a distanza, compresi quelli delle università telematiche, i decreti di accreditamento richiedono un organico minimo di ruolo: 7 docenti di riferimento (di cui almeno 3 professori a tempo indeterminato) per la laurea, 5 (almeno 2) per la magistrale e 12 (almeno 5) per quella a ciclo unico, oltre ai tutor. Queste soglie erano già nel decreto 12 dicembre 2016, n. 987 e sono state confermate dal decreto 7 gennaio 2019, n. 6 (governo Conte I) e dal decreto 14 ottobre 2021, n. 1154 (governo Draghi). Il decreto 1154, dalla definizione dell'offerta formativa 2022/23, limita inoltre i docenti a contratto alla metà della quota di docenza di riferimento non riservata ai professori a tempo indeterminato, e a un terzo del totale insieme agli altri docenti non strutturati; nel decreto 6/2019 non risulta un limite analogo. Il requisito vale per ogni corso e per tutte le università, non solo per le telematiche, e non è un obbligo di organico complessivo dell'ateneo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

potenziare la ricerca attraverso maggiori finanziamenti pubblici, incentivando gli enti privati

Nel periodo i finanziamenti pubblici alla ricerca sono aumentati. Il decreto-legge 34/2020 (art. 238), convertito dalla legge 77/2020, ha incrementato di 200 milioni annui dal 2021 il fondo di finanziamento ordinario delle università e di 50 milioni annui il fondo ordinario degli enti di ricerca, per assumere ricercatori, e ha aggiunto 250 milioni nel 2021 e 300 nel 2022 al fondo FIRST per i progetti di rilevante interesse nazionale. La legge di bilancio 2022 (L. 234/2021) ha portato il fondo delle università a +865 milioni annui dal 2026 (740 dei quali per assunzioni), ha rafforzato il Fondo italiano per la scienza e ha istituito il Fondo italiano per le scienze applicate, che valorizza i progetti con più cofinanziamento privato. Per i privati, la legge di bilancio 2021 (L. 178/2020, comma 1064) ha esteso fino al 2022 il credito d'imposta per ricerca e sviluppo della legge 160/2019, alzando per la ricerca l'aliquota dal 12% al 20%. Secondo l'ISTAT, la spesa in ricerca e sviluppo finanziata dal settore pubblico è passata da 8,2 miliardi nel 2018 (32,8% del totale) a 8,4 nel 2020 e a 9,7 nel 2022 (35,6%).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

i cui capitali illecitamente accumulati potranno sempre essere sottoposti alla misura della ‘confisca allargata’ quando interviene la condanna definitiva

Il decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, nel testo convertito dalla legge 19 dicembre 2019, n. 157 (GU n. 301 del 24 dicembre 2019, in vigore dal 25 dicembre), ha inserito l'articolo 12-ter nel decreto legislativo 74/2000. In caso di condanna, o di patteggiamento, per i delitti di dichiarazione fraudolenta (articoli 2 e 3), di emissione di fatture false (articolo 8) e di sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte (articolo 11) si applica la confisca allargata dell'articolo 240-bis del codice penale, se superate soglie di 100.000 o 200.000 euro a seconda del reato. Restano fuori altri delitti tributari, come l'omessa e l'infedele dichiarazione. La norma vale per le condotte successive al 25 dicembre 2019. Prima, la confisca allargata non era prevista per i reati tributari. L'articolo è rimasto in questa forma fino al 22 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutawelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Sarà poi necessario nella prossima legislatura aumentare la disponibilità dei fondi già esistenti, nello specifico:

Le leggi di bilancio del periodo hanno aumentato tutti e tre i fondi indicati dal programma. Alla legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1) si devono 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 per il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione (comma 234) e 10 milioni per il 2020 al Fondo di garanzia per la prima casa (comma 233). La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 733) ha incrementato di 50 milioni per il 2021 il fondo per gli inquilini morosi incolpevoli (art. 6, comma 5, d.l. 102/2013). La legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 152) ha assegnato al Fondo di garanzia per la prima casa altri 242 milioni per il 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistruzione

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

riconoscere il diritto all’assistenza degli studenti con disabilità come previsto per tutti gli studenti universitari;

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 742, in vigore dal 1° gennaio 2019) ha esteso alle istituzioni AFAM i servizi e le iniziative per gli studenti con disabilità (art. 12 della legge 104/1992), con invalidità superiore al 66% e con disturbi specifici dell'apprendimento, aumentando di 500.000 euro l'anno i fondi delle istituzioni. La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 542) ha aggiunto 1 milione di euro l'anno dal 2021 e la figura di un tutor accademico per la didattica musicale inclusiva.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

anche prevedendo l'esercizio di poteri sostitutivi nei confronti delle amministrazioni inadempienti

Il decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 (art. 41, convertito dalla legge 29 luglio 2021, n. 108) ha inserito nel Codice dell'amministrazione digitale l'art. 18-bis sulle violazioni degli obblighi di transizione digitale. L'AgID vigila e sanziona le amministrazioni inadempienti, con sanzioni da 10.000 a 100.000 euro. In caso di inottemperanza il Presidente del Consiglio o il ministro delegato esercita poteri sostitutivi e può nominare un commissario ad acta; per le amministrazioni locali si applica il potere sostitutivo previsto dagli artt. 117 e 120 della Costituzione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaambiente

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

rivedere le regole con cui i consumatori e produttori di energia, i prosumer, partecipano alla distribuzione dell’energia elettrica

Le regole di partecipazione di consumatori e produttori all'energia elettrica sono state riviste con tre atti. La legge 8/2020, di conversione del decreto-legge 162/2019 (art. 42-bis, in vigore dal 1° marzo 2020), ha consentito l'autoconsumo collettivo e le comunità energetiche rinnovabili, con impianti fino a 200 kW. Il decreto legislativo 199/2021 (Gazzetta Ufficiale n. 285 del 30 novembre 2021, artt. 30 e 31) ha disciplinato gli autoconsumatori di energia rinnovabile e le comunità energetiche. Il decreto legislativo 210/2021 (Gazzetta Ufficiale n. 294 dell'11 dicembre 2021, in vigore dal 26 dicembre 2021) ha disciplinato i clienti attivi (art. 14), i sistemi semplici di produzione e consumo (art. 16) e i sistemi di distribuzione chiusi (art. 17), questi ultimi però riservati a utenze industriali, commerciali o di servizi condivisi: le famiglie possono condividere l'energia con i vicini attraverso le comunità energetiche, che usano la rete pubblica.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

elevare “a regime” la percentuale di deducibilità in misura pari almeno il 40% del costo

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, comma 12; Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018) ha portato dal 20 al 40 per cento la quota deducibile dell'IMU sugli immobili strumentali. Il decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (art. 3, convertito dalla legge 58/2019) l'ha poi portata al 50 per cento per il 2019, al 60 per cento per il 2020 e il 2021 e al 70 per cento dal 2022. La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 772-773) ha stabilito la deducibilità piena dal periodo d'imposta 2022, con il 60 per cento per il 2020 e il 2021. Il traguardo del 40 per cento è stato quindi raggiunto già dal Conte I e superato dopo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

aumento di diecimila euro delle soglie di fatturato di ciascuna categoria Ateco per l'accesso al regime e il mantenimento dello stesso

Alla data del voto le soglie di ricavi o compensi per il regime forfettario andavano da 25.000 a 50.000 euro a seconda del codice Ateco (allegato 4 della legge 190/2014). La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 9, Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2018) ha sostituito le soglie con un'unica soglia di 65.000 euro per tutte le attività. L'aumento va da 15.000 a 40.000 euro a seconda della categoria, quindi supera i 10.000 euro promessi per ciascuna. La soglia di 65.000 euro è rimasta in vigore fino alla fine del periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

eliminare l'obbligo della redazione e stampa cartacea dei registri IVA

Alla data del voto la tenuta elettronica dei registri delle fatture emesse e degli acquisti era già regolare senza trascrizione su carta, con stampa solo su richiesta in sede di controllo (art. 7, comma 4-quater, del decreto-legge 357/1994, introdotto dal decreto-legge 148/2017). Il Conte I ha completato l'esonero. Il decreto-legge 119/2018 (art. 17, comma 1-bis, inserito dalla legge di conversione 17 dicembre 2018, n. 136) l'ha esteso ai registri dei corrispettivi. L'art. 12-octies del decreto-legge 34/2019, inserito dalla legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58, l'ha esteso a qualsiasi registro contabile tenuto con sistemi elettronici.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introduzione di procedure di rateazione obbligatorie a livello locale

La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, GU n. 304 del 30 dicembre 2019) ha riscritto la riscossione delle entrate degli enti locali. I commi 796-801 prevedono che, in assenza di un regolamento dell'ente, l'ente o il soggetto affidatario conceda su richiesta la rateizzazione fino a 72 rate mensili, con scaglioni per importo, se il debitore è in temporanea e obiettiva difficoltà. Il comma 797 consente all'ente di regolare condizioni e modalità, con una durata massima non inferiore a 36 rate per debiti sopra 6.000,01 euro. Il comma 799 limita ipoteca e fermo amministrativo durante la richiesta. La rateazione è un diritto subordinato alla difficoltà del debitore.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutafisco

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

estensione agli enti locali dell’accesso alle banche dati ai fini della riscossione

La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 791) ha autorizzato gli enti locali e, tramite loro, i soggetti affidatari della riscossione ad accedere gratuitamente, ai fini della riscossione anche coattiva, alle informazioni sui debitori presenti nell'Anagrafe tributaria. Gli affidatari usano i servizi di cooperazione informatica dell'Agenzia delle entrate, previa nomina a responsabili esterni del trattamento dei dati. Restano ferme le modalità di accesso a catasto, banche dati ipotecarie e pubblico registro automobilistico.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

Qualora un magistrato decida di intraprendere una carriera politica, deve essere consapevole del fatto che non potrà mai più tornare a vestire la toga

La legge 17 giugno 2022, n. 71 (GU 20 giugno 2022, in vigore dal giorno dopo) all'art. 19 prevede che i magistrati che hanno ricoperto la carica di parlamentare nazionale o europeo, consigliere regionale, presidente di regione, sindaco o consigliere comunale, a fine mandato siano collocati fuori ruolo oppure ricollocati in ruolo ma destinati ad attività non giurisdizionali, né giudicanti né requirenti. L'art. 20 applica la stessa regola ai magistrati non eletti che hanno fatto parte del Governo o di una giunta regionale o comunale. Le norme valgono per le cariche assunte dopo l'entrata in vigore della legge. Per i magistrati candidati e non eletti l'art. 18 prevede invece un ritorno in ruolo con limiti per tre anni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutagiustizia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il M5S promuove l’introduzione di una class-action per tutti, situata nel codice di procedura civile invece che nel codice del consumo

La legge 12 aprile 2019, n. 31 (Gazzetta Ufficiale n. 92 del 18 aprile 2019) ha inserito la disciplina dell'azione di classe nel codice di procedura civile (nuovo titolo VIII-bis del libro quarto, artt. 840-bis e seguenti) e ha abrogato l'art. 140-bis del codice del consumo. L'azione tutela i diritti individuali omogenei di ogni componente della classe, non solo dei consumatori, nei confronti di imprese ed enti gestori di servizi pubblici o di pubblica utilità. La legge è stata approvata durante il governo Conte I. La sua entrata in vigore, prevista inizialmente dopo dodici mesi, è stata rinviata prima dal decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162 e poi di nuovo: la nuova disciplina è entrata in vigore il 19 maggio 2021, durante il governo Draghi, quindi entro il periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026