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Tutte le promesse elettorali

Il programma · M5S

Movimento 5 Stelle, 2018

Principali partiti: Movimento 5 Stelle

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Conte II, Governo Draghi

Il programma era pubblicato in 24 file, uno per capitolo; l'impronta digitale si riferisce all'elenco delle impronte dei singoli file.

  • 65 mantenute
  • 153 in parte
  • 445 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 810 promesse troppo generiche per essere verificate

105 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

153 schede

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

l'introduzione della staffetta generazionale nelle aziende

Non è stata introdotta una «staffetta generazionale» generale per tutte le aziende. La legge 28 giugno 2019, n. 58, che ha convertito il decreto-legge 34/2019 (art. 26-quater, GU n. 151 del 29 giugno 2019), ha però introdotto il contratto di espansione (art. 41 del decreto legislativo 148/2015). Le imprese possono concordare con il ministero del Lavoro e i sindacati l'assunzione di nuovi lavoratori a tempo indeterminato e, in cambio, l'uscita anticipata, fino a 60 mesi prima della pensione, di lavoratori anziani, con indennità a carico dell'azienda, e riduzioni d'orario. All'inizio la misura era sperimentale per il 2019 e il 2020 e riservata alle imprese con più di 1.000 dipendenti. È stata poi prorogata al 2021 con soglie più basse e, con la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 215), al 2022 e al 2023 per le imprese con almeno 50 dipendenti. Resta uno strumento volontario e temporaneo, legato a piani di riorganizzazione, diverso da una staffetta estesa a tutte le aziende.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

un ampliamento delle categorie di lavori da considerare usuranti

L'elenco dei lavori usuranti del decreto legislativo 67/2011 (art. 1, comma 1) non risulta ampliato nel periodo. È stato invece esteso l'elenco dei lavori gravosi che danno accesso all'APE sociale: la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 92 e allegato 3, GU del 31 dicembre 2021) lo porta da 15 raggruppamenti, con 67 codici ISTAT, a 23 tipi di professione, con 215 codici, e per edili e ceramisti abbassa a 32 anni i contributi richiesti. L'APE sociale è però prorogata anno per anno (al 31 dicembre 2022) e riguarda i lavori «gravosi», categoria distinta da quella dei lavori usuranti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partelavoro

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

il blocco dell’adeguamento all’età pensionabile all’aspettativa di vita

L'articolo 15 del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4 ha escluso, dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2026, gli adeguamenti alla speranza di vita per il requisito contributivo della pensione anticipata (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne); l'articolo 17 ha fatto lo stesso per i lavoratori precoci. Lo stesso decreto ha escluso dagli adeguamenti il requisito di età di «quota 100» (62 anni, art. 14) e dell'opzione donna (art. 16). Il blocco non riguarda invece la pensione di vecchiaia, il cui requisito di età resta legato agli adeguamenti previsti dall'articolo 12 del decreto-legge 78/2010. Il blocco è quindi parziale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

immediata introduzione del Registro Tumori su tutto il territorio e in ogni regione

La legge 22 marzo 2019, n. 29 (di iniziativa parlamentare, in vigore dal 20 aprile 2019) ha istituito la Rete nazionale dei registri dei tumori e dei sistemi di sorveglianza, basata sui registri regionali individuati dal DPCM 3 marzo 2017. La legge di bilancio 2020 (legge 160/2019, art. 1, comma 463) ha stanziato 1 milione di euro l'anno dal 2020. Il regolamento che doveva definire dati e modalità di accesso alla Rete, previsto entro dodici mesi, non risulta adottato nel periodo valutato. L'istituzione è dunque avvenuta, ma la sua piena operatività non è dimostrata entro il 22 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteeconomia

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre politiche di incentivo per le aziende per favorire la produzione locale, non intensiva, più attenta alla tutela degli animali e dell'ambiente

La legge 9 marzo 2022, n. 23 (di iniziativa parlamentare, in vigore dal 7 aprile 2022) ha istituito il Fondo per lo sviluppo della produzione biologica, alimentato da una quota del contributo annuale sulla vendita di prodotti fitosanitari e fertilizzanti di sintesi, e altri strumenti di sostegno alla filiera biologica. La legge 17 maggio 2022, n. 61 (in vigore dal 26 giugno 2022) promuove i prodotti a chilometro zero e da filiera corta con un logo e con un criterio di valutazione nelle gare per la ristorazione collettiva, senza nuovi oneri per lo Stato. Il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (art. 224-bis, inserito dalla legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77) ha istituito il Sistema di qualità nazionale per il benessere animale, una certificazione volontaria e non un incentivo. Sono state quindi adottate misure a favore della produzione biologica e locale, ma un incentivo economico diretto esiste solo per il biologico.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre politiche di disincentivo per le aziende per limitare, nei loro prodotti, gli eccessi di zuccheri, grassi saturi e idrogenati

La legge di bilancio 2020 (legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 661-676) ha istituito l'imposta sul consumo delle bevande edulcorate, ma solo per le bevande, non per grassi saturi e idrogenati. L'imposta non ha mai avuto applicazione nel periodo valutato: l'entrata in vigore è stata rinviata più volte e l'ultimo rinvio del periodo, nella legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 12), la fissa al 1° gennaio 2023. Un disincentivo è quindi stato adottato per legge, ma limitato e mai operativo entro il 22 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

offrire un'alternativa vegetale nelle mense aziendali, scolastiche, carcerarie o ospedaliere

I Criteri ambientali minimi per la ristorazione collettiva (decreto del Ministro dell'ambiente 10 marzo 2020, Gazzetta Ufficiale n. 90 del 4 aprile 2020), obbligatori nelle gare pubbliche, impongono nelle mense di uffici pubblici, università e caserme, e almeno per il personale di ospedali, strutture assistenziali e carceri, un piatto vegetariano ogni giorno e un pasto solo vegetariano almeno una volta ogni due settimane. Per le mense scolastiche, per i pazienti e per i detenuti i criteri non prevedono questo obbligo. Le Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica (decreto del Ministro della salute 28 ottobre 2021, Gazzetta Ufficiale n. 269 dell'11 novembre 2021) raccomandano di prevedere pasti per esigenze etiche, culturali o religiose, senza obbligo. Non risultano norme per le mense aziendali private. L'alternativa è quindi obbligatoria solo in una parte delle mense indicate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

introdurre la possibilità per il personale medico di prescrivere ai pazienti l'esercizio fisico come farmaco

Il decreto legislativo 28 febbraio 2021, n. 36 (GU n. 67 del 18 marzo 2021) definisce all'art. 2 l'«attività fisica adattata» e l'«esercizio fisico strutturato»: programmi di esercizi la cui tipologia e intensità sono definite da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e medici specialisti, svolti sotto la supervisione di un professionista qualificato in strutture non sanitarie. L'art. 41 istituisce la figura del chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate, laureato in scienze motorie. Il decreto non prevede però la prescrizione dell'esercizio fisico come un farmaco nel Servizio sanitario nazionale. Inoltre, secondo il testo vigente alla fine del periodo (art. 51), le sue norme si applicavano solo dal 1° gennaio 2023, termine poi rinviato al 1° luglio 2023.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in partesanità

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018

mettere a regime, su base nazionale, progetti sperimentali già avviati [...] per la prescrizione dell'attività fisica

Non è stato adottato un atto che metta a regime in tutto il Paese la prescrizione dell'attività fisica. Il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, adottato con l'Intesa Stato-Regioni del 6 agosto 2020, fa però dei programmi di esercizio fisico strutturato o di attività fisica adattata un obiettivo nazionale: nel programma «Comunità attive» chiede che siano attivi nel 50% delle ASL entro il 2023 e nel 100% entro il 2025, e indica la prescrizione dell'esercizio fisico tra gli interventi da rendere disponibili sul territorio. L'attuazione spetta alle Regioni e i traguardi del Piano cadono dopo la fine del periodo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026