Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018
Estenderemo il divieto per le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare
Il programma chiedeva di estendere il divieto di ricerca, prospezione e coltivazione di idrocarburi in mare, già in vigore entro le 12 miglia dalla costa e dalle aree marine e costiere protette, anche agli scogli affioranti e alle aree protette in fase di attuazione o costituzione. Nel periodo valutato il divieto di legge non è stato modificato. Il governo Conte I ha introdotto una moratoria temporanea (art. 11-ter del decreto-legge 135/2018, convertito dalla legge 12/2019): sospesi i permessi di prospezione e ricerca in essere e i procedimenti per nuovi permessi, vietate le nuove istanze di concessione di coltivazione fino all'adozione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI). Il piano è stato approvato dal governo Draghi con decreto del Ministro della transizione ecologica del 28 dicembre 2021 (comunicato nella Gazzetta Ufficiale n. 35 dell'11 febbraio 2022): nelle aree non compatibili le istanze sono respinte e i permessi revocati. Tra i vincoli il piano applica il divieto anche ai siti Natura 2000 «da istituire» e prevede di chiudere a nuove attività, con successivi decreti, 540.414 km² dei 568.976 km² di mare sotto giurisdizione italiana. Gli scogli affioranti non sono menzionati e le concessioni di coltivazione già vigenti restano valide fino alla scadenza. Come nella scheda corrispondente di «Il conto» sul governo Conte II, l'esito è parziale.
- Fonte: programma elettorale, capitolo "Ambiente", Stop alle trivellazioni, Restrizioni e divieti, p. 48
- Prova: PiTESAI (dicembre 2021), tabella 1.3-1 (pp. 40-41): la categoria 1 dei vincoli assoluti comprende le aree marine protette e i siti Natura 2000 «istituiti e da istituire» e le 12 miglia; a p. 15 il piano prevede di chiudere con decreti attuativi 540.414 km² di mare su 568.976 km².
Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026