Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Conte II, Draghi · 21 febbraio 2018
garantire la procreazione medicalmente assistita a tutte le coppie, senza creare discriminazioni di sorta tra la fecondazione autologa e quella eterologa
La legge di bilancio 2021 (legge 30 dicembre 2020, n. 178, art. 1, comma 450) ha aumentato di 5 milioni di euro l'anno, per il 2021, 2022 e 2023, il Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita (art. 18 della legge 40/2004), per riconoscere un contributo alle coppie con infertilità e sterilità, in particolare alle coppie residenti nelle Regioni dove le prestazioni non sono ancora inserite nei livelli essenziali di assistenza o risultano insufficienti. Il decreto del Ministro della salute del 5 agosto 2021 (Gazzetta Ufficiale n. 244 del 12 ottobre 2021) ha ripartito tra le Regioni i 5 milioni del 2021, con gli stessi criteri previsti per il 2022 e il 2023. Non risultano invece modifiche alla legge 40/2004 o altri atti che garantiscano a tutte le coppie l'accesso alla procreazione assistita, omologa o eterologa. La possibilità dell'eterologa deriva dalla sentenza della Corte costituzionale n. 162 del 2014, precedente al periodo.
- Fonte: programma elettorale, capitolo "Salute", Tutela della famiglia e dei suoi componenti, p. 13
- Prova: Decreto del Ministro della salute 5 agosto 2021 (GU n. 244 del 12/10/2021): attuazione dell'art. 1, commi 450-451, della legge 178/2020 e riparto di 5 milioni di euro del Fondo PMA tra le Regioni.
Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026