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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

13 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

bocciatura per gli studenti che rifiutano di partecipare a determinate materie obbligatorie

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che introducano la bocciatura degli studenti che rifiutano di partecipare a materie obbligatorie. Nei due periodi il governo non ha presentato alle Camere disegni di legge sul tema, e la misura non compare nelle leggi di bilancio per il 2019 e per il 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere sanzioni amministrative nei regolamenti scolastici

Nel periodo valutato non risultano atti che prevedano sanzioni amministrative nei regolamenti scolastici contro il bullismo. Lo Statuto delle studentesse e degli studenti (DPR 249/1998, art. 4) lascia ai regolamenti d'istituto l'individuazione delle mancanze disciplinari e delle relative sanzioni, e il suo testo non risulta modificato nel periodo; la legge 71/2017 sul cyberbullismo è anteriore al mandato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Premialità per gli studenti che denunciano episodi di bullismo (BORSE DI STUDIO)

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano borse di studio o altre premialità per gli studenti che denunciano episodi di bullismo. La legge 71/2017 sul cyberbullismo, anteriore al mandato, non contiene premi di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Per questo occorre la modifica della legge in vigore consentendo oltre all’anticipo dell’età scolare deroghe sull’entrata ritardata.

Non risultano atti del governo che modifichino la legge sull'età di ingresso nella scuola primaria, né per l'anticipo né per consentire deroghe che ritardino l'entrata. Non ne contengono i testi originari delle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234), né i decreti-legge 12 luglio 2018, n. 87 e 30 aprile 2022, n. 36. Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

La suddivisione tra scuole elementari e medie è superata e viene introdotta un’unica sessione scolastica.

Non risultano atti del governo che abbiano unificato scuole elementari e medie in un unico ciclo. Il primo ciclo di istruzione è rimasto articolato in cinque anni di scuola primaria e tre di scuola secondaria di primo grado. Non contengono norme in questo senso i testi originari delle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) e dei decreti-legge 87/2018 e 36/2022, e tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

il professore responsabile che si occupa delle materie principali [...] è uno solo e segue la classe per tutta la durata degli studi

Non risultano atti del governo che introducano, nella scuola media, un professore responsabile unico delle materie principali che segua la classe per tutti e tre gli anni. Non contengono norme di questo tipo i testi originari delle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) e dei decreti-legge 87/2018 e 36/2022, e tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Questa spesa, a regime, deve essere – in base a misure progressive - affidata ai genitori attraverso uno specifico “buono scuola”

Non risultano atti del governo che affidino alle famiglie, con un «buono scuola», la spesa pubblica per studente. Le leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) non contengono buoni o voucher scolastici, e tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia. Il sostegno alle scuole paritarie è rimasto un contributo alle scuole: la legge di bilancio 2022 (art. 1, comma 328) ha assegnato alle scuole dell'infanzia paritarie 20 milioni di euro in più per il 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Promuoveremo il “costo standard di sostenibilità” delle scuole

Non risultano atti del governo che introducano il «costo standard di sostenibilità» per il finanziamento delle scuole. Nei testi originari delle leggi di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) e dei decreti-legge 87/2018 e 36/2022 il costo standard compare solo per altre funzioni: nella legge n. 234 del 2021 per i posti negli asili nido (art. 1, comma 172) e per il trasporto degli alunni con disabilità (comma 174). Tra i disegni di legge presentati dal governo nella XVIII legislatura non ce ne sono su questa materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Il “domicilio professionale” consentirà di scegliere in totale libertà la regione dove proporsi

Non risultano atti del governo che istituiscano il «domicilio professionale» dei docenti. La possibilità di scegliere la regione in cui concorrere esisteva già prima del 2018: il decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 prevedeva un concorso nazionale indetto su base regionale, nel quale ogni candidato indica una sola regione. Il governo Conte I ha modificato questo concorso con la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (art. 1, comma 792), aggiungendo l'obbligo per il docente di restare almeno altri quattro anni nella scuola dove ha svolto l'anno di prova. Il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36 (art. 44), convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79, ha riscritto l'accesso in ruolo confermando il concorso «nazionale, indetto su base regionale o interregionale», senza istituire il domicilio professionale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

è ora di aggiornare le parti che hanno evidenziato criticità, prevedendo in particolare una figura di ricercatore senza limiti di proroghe, soggetto a periodiche valutazioni.

La figura del ricercatore a tempo determinato è stata rivista dal governo Draghi in senso opposto alla promessa. Il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, convertito dalla legge 29 giugno 2022, n. 79 (Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2022), ha sostituito i due tipi precedenti con un unico contratto di ricercatore di sei anni, «non rinnovabile»: dal terzo anno l'università può valutare il ricercatore abilitato per la chiamata a professore associato. Ha anche istituito i «contratti di ricerca» al posto degli assegni, di due anni rinnovabili una sola volta e con un massimo di cinque anni complessivi. Le valutazioni ci sono, ma la legge esclude proprio un ricercatore «senza limiti di proroghe». Il governo Conte I non ha modificato questa figura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riformuleremo la procedura di accesso ai corsi universitari a numero programmato, che oggi avviene tramite test tutt’altro che affidabili.

La selezione per i corsi a numero programmato non è stata spostata dopo il primo anno, come proponeva il programma, e l'accesso è rimasto legato a una prova d'ingresso. L'art. 4 della legge 2 febbraio 1999, n. 264, che prevede l'ammissione previo superamento di prove stabilite con decreto del ministro, è rimasto invariato dal 31 luglio 2010 al 30 aprile 2024, quindi per tutti i periodi dei governi Conte I e Draghi. Il governo Draghi ha cambiato solo le modalità della prova per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria: il decreto della ministra dell'università n. 1107 del 24 settembre 2022 ha introdotto dal 2023/2024 i test TOLC, ripetibili in due sessioni l'anno e aperti anche agli studenti degli ultimi due anni delle superiori. Resta un test d'ingresso, non la selezione basata sugli esami del primo anno.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

istituzionalizzare la figura dell’educatore alla comunicazione per gli alunni con disabilità sensoriale (visiva o uditiva), e la figura dell’esperto in scienze tiflologiche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che riconoscano a livello nazionale le figure dell'educatore alla comunicazione e dell'esperto in scienze tiflologiche. L'articolo 3, comma 4, del decreto legislativo 66/2017 prevedeva un'intesa in Conferenza unificata, entro 180 giorni, sui criteri per uniformare i profili del personale di assistenza all'autonomia e alla comunicazione; il decreto legislativo 7 agosto 2019, n. 96 (Gazzetta Ufficiale del 28 agosto 2019, governo Conte I) ha modificato quel comma, senza individuare le due figure, e ha aggiunto il comma 5-bis (accordo in Conferenza unificata sui servizi degli enti territoriali). Una relazione alle commissioni riunite del Senato del 31 luglio 2024 definisce il comma 4 «finora inattuato», quindi l'intesa non era stata adottata nel periodo valutato. Il testo del decreto non nomina né l'educatore alla comunicazione né l'esperto in scienze tiflologiche.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

la trasformazione degli Istituti Alberghieri Statali in College Specialistici (sul modello svizzero e francese)

Gli istituti alberghieri statali non sono stati trasformati in «college specialistici». Nel periodo valutato la sola novità sugli indirizzi alberghieri è il decreto 24 maggio 2018, n. 92, che definisce profili di uscita e quadri orari dell'istruzione professionale in applicazione del decreto legislativo 61/2017: porta la data del 24 maggio 2018 (firmato dai ministri del governo precedente), è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 luglio 2018 ed è in vigore dall'11 agosto 2018. Mantiene l'indirizzo «Enogastronomia e ospitalità alberghiera» all'interno dell'istruzione professionale. Nel periodo del governo Draghi la legge 15 luglio 2022, n. 99 (Gazzetta Ufficiale 26 luglio 2022) ha istituito il sistema terziario degli Istituti tecnologici superiori (ITS Academy), tra cui un'area dedicata al turismo: sono percorsi post-diploma, aggiuntivi agli istituti alberghieri, che restano scuole secondarie. Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che trasformino gli istituti alberghieri statali in «college specialistici».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026