Salta al contenuto
Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

9 schede

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Trasformare il Ministero dei Beni culturali in Ministero del Tesoro dei beni culturali.

Il Ministero dei beni culturali non è diventato «Ministero del Tesoro dei beni culturali». Nel periodo valutato la denominazione è cambiata due volte, senza quel contenuto: il decreto-legge 12 luglio 2018, n. 86 (governo Conte I, articolo 1, comma 5) ha ridenominato il «Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo» in «Ministero per i beni e le attività culturali», trasferendo il turismo al Ministero delle politiche agricole; il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 (governo Draghi, articolo 6) ha poi ridenominato il «Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo» in «Ministero della cultura» e istituito il Ministero del turismo. Anche il riordino del ministero del governo Conte I, il DPCM 19 giugno 2019, n. 76 (Gazzetta Ufficiale 7 agosto 2019, in vigore dal 22 agosto 2019), ha mantenuto il nome «Ministero per i beni e le attività culturali» e non contiene riferimenti a un «Tesoro».

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Costruire un gruppo di lavoro di persone qualificate per Marketing e Sviluppo

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che costituiscano un gruppo di lavoro di esperti per «Marketing e Sviluppo» del Ministero. Il regolamento di organizzazione del DPCM 19 giugno 2019, n. 76 (Gazzetta Ufficiale 7 agosto 2019, in vigore dal 22 agosto 2019) e quello vigente al 21 ottobre 2022 (DPCM 2 dicembre 2019, n. 169, come modificato) non prevedono una struttura o un gruppo con quel compito: nei testi non compaiono le parole «marketing» né «gruppo di lavoro». Una ricerca web su decreti ministeriali che istituiscano un gruppo di lavoro di questo tipo non ha dato risultati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Costituire un gruppo di lavoro con funzioni di raccordo tra il gruppo Marketing e sviluppo, tra le Soprintendenze [...] Devono riferire mensilmente al Ministro

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che costituiscano un gruppo di lavoro di raccordo tra un gruppo «Marketing e sviluppo» e le soprintendenze, con relazione mensile al ministro. Il regolamento di organizzazione del DPCM 19 giugno 2019, n. 76 (in vigore dal 22 agosto 2019) e quello vigente al 21 ottobre 2022 (DPCM 169/2019, come modificato) non prevedono una struttura di questo tipo né una relazione mensile al ministro da parte di un gruppo di raccordo; la promessa presupponeva inoltre il gruppo «Marketing e Sviluppo», che non è stato costituito.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riforma radicale del FUS, che è il sistema con cui si finanzia lo spettacolo dal vivo.

Il programma chiedeva una riforma radicale del Fondo unico per lo spettacolo (FUS). Nei periodi valutati l'impianto del fondo non è stato riformato. Nel governo Conte I la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (comma 605) ha aumentato la dotazione di 8 milioni di euro per il 2019; nel governo Draghi la legge 30 dicembre 2021, n. 234 (comma 797) l'ha aumentata di 1 milione per il 2022, per i carnevali storici. Il decreto del Ministro della cultura del 25 ottobre 2021, n. 377, ha modificato e integrato i criteri di erogazione dei contributi del decreto ministeriale del 27 luglio 2017 e ha fissato le regole per il triennio 2022-2024, senza sostituirlo. La legge 15 luglio 2022, n. 106 (Gazzetta Ufficiale n. 180 del 3 agosto 2022) delega il Governo a riordinare la materia in un «codice dello spettacolo» (art. 2) e aggiunge due criteri ai decreti di riparto del FUS (art. 12): l'equilibrio di genere e la premialità per l'impiego di giovani talenti italiani nella lirica. Entro il 22 ottobre 2022 non risulta adottato alcun decreto legislativo di riforma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Iva agevolata per le opere d’arte

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano introdotto o ampliato un'IVA agevolata sulle opere d'arte. L'aliquota del 10% è prevista dall'articolo 39 del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41 (convertito dalla legge 22 marzo 1995, n. 85), dal 1° aprile 1995, ma solo per le importazioni di oggetti d'arte, di antiquariato o da collezione e per le cessioni di oggetti d'arte effettuate dagli autori o dai loro eredi o legatari. Il testo dell'articolo era identico al 22 ottobre 2022, e le leggi di bilancio per il 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) e per il 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234) non contengono misure su questo regime.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Censimento e protezione delle librerie storiche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi per censire o proteggere le librerie storiche. La direttiva del ministro Franceschini del 29 settembre 2014, che prevedeva un censimento e la possibilità del vincolo di interesse culturale (art. 13 del Codice dei beni culturali), è anteriore alla legislatura. Le misure del periodo sulle librerie riguardano altro: la legge 13 febbraio 2020, n. 15 (Gazzetta Ufficiale n. 63 del 10 marzo 2020, governo Conte II) introduce la qualifica di «libreria di qualità» e incentivi fiscali, ma non il censimento delle librerie storiche.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Piani individuali di risparmio (PIR) e Kultur Tax (percentuale su commissioni bancarie da imporre agli istituti di credito)

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che istituiscano la «Kultur Tax», cioè un prelievo sulle commissioni bancarie a favore della cultura. I piani individuali di risparmio (PIR) esistevano già (legge 11 dicembre 2016, n. 232) e la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (commi 211 e seguenti) ne ha modificato le regole di investimento, ma senza alcuna destinazione alla cultura. Il testo della legge di bilancio 2019 non contiene prelievi sulle commissioni bancarie per finanziare la cultura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Abolizione delle norme di spending review che hanno diminuito dell’80%, con tagli diretti, il budget dei comuni

Il tetto di spesa del 20% della spesa 2009 per mostre, pubblicità e relazioni pubbliche (art. 6, comma 8, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78) è stato abolito per regioni ed enti locali dal decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124 (art. 57, comma 2), con effetto dal 2020. Quel decreto è del governo Conte II, quindi fuori dai periodi valutati per la Lega. Nel Conte I la legge 30 dicembre 2018, n. 145 (comma 905) ha esentato i comuni virtuosi da altre norme (art. 6, commi 12 e 14) ma non dal comma 8. Sotto il governo Draghi non risultano nuovi interventi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

non mantenutacultura

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Dotazione per i grandi e autonomi musei italiani di un Manager da affiancare al direttore

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che abbiano previsto un manager accanto al direttore nei grandi musei autonomi. Nel governo Conte I il ministro Bonisoli firmò il 13 agosto 2019 decreti di riorganizzazione del Ministero che riguardavano l'autonomia dei musei statali e le direzioni territoriali, e che furono sospesi a settembre 2019 dal ministro Franceschini (governo Conte II). Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 24 giugno 2021, n. 123 (Gazzetta Ufficiale n. 221 del 15 settembre 2021, governo Draghi), che ha modificato il regolamento di organizzazione del Ministero della cultura, non prevede una figura di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026