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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
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57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

44 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Divieto di impiego del personale per attività estranee

Non risultano atti del governo che vietino l'impiego della polizia locale in attività estranee ai compiti di istituto. La legge 65/1986, ancora in vigore al 12 ottobre 2022, non contiene un divieto di questo tipo, e la riforma della polizia locale esaminata alla Camera nella legislatura non è stata approvata. Le misure sulla polizia locale del decreto-legge 113/2018 riguardano armi a impulsi elettrici, armi in dotazione e assunzioni, non le mansioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Obbligatorietà di dotazioni strumentali minime

Non risulta una norma che imponga dotazioni strumentali minime obbligatorie alla polizia locale. Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 ha solo consentito ai comuni capoluogo di provincia e a quelli con più di centomila abitanti di dotare in via sperimentale, per sei mesi, due agenti di armi a impulsi elettrici (art. 19), previo regolamento comunale, e ha chiarito per interpretazione autentica che gli agenti con qualifica di pubblica sicurezza possono portare senza licenza le armi in dotazione (art. 19-ter). Sono facoltà e chiarimenti, non un obbligo di dotazioni minime. La riforma della polizia locale esaminata alla Camera nella legislatura non è stata approvata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Chiusura di tutti i campi nomadi

Non risultano atti del governo che dispongano la chiusura di tutti i campi nomadi. Con una direttiva del 15 luglio 2019 il ministro dell'Interno del governo Conte I ha chiesto ai prefetti una ricognizione degli insediamenti di rom, sinti e caminanti, autorizzati e abusivi, e una pianificazione provinciale per il progressivo sgombero delle aree occupate abusivamente, affidato in primo luogo alle ordinanze dei sindaci. Per i campi autorizzati la direttiva prevede solo la verifica del rispetto delle regole. I decreti-legge sulla sicurezza 113/2018 e 53/2019 non contengono disposizioni sui campi nomadi, e non ne risultano nei provvedimenti del governo Draghi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Obbligo di frequenza scolastica dei minori, pena allontanamento dalla famiglia o perdita della patria potestà.

Non risultano atti del governo che abbiano introdotto l'allontanamento dalla famiglia o la perdita della responsabilità genitoriale come sanzione per la mancata frequenza scolastica dei minori. L'articolo 731 del codice penale, che punisce chi non fa impartire l'istruzione elementare a un minore, è rimasto nel testo originario del 1931 fino al settembre 2023. I decreti-legge sulla sicurezza 113/2018 e 53/2019 non contengono disposizioni su obbligo scolastico o responsabilità genitoriale. La direttiva del ministro dell'Interno del 15 luglio 2019 sugli insediamenti rom ha chiesto ai prefetti solo dati aggregati sull'abbandono scolastico dei minori.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere aree di transito con permanenza massima di una settimana, con possibilità di confisca dei mezzi qualora non si rispetti l’obbligo temporale.

Non risultano atti del governo che prevedano aree di transito con permanenza massima di una settimana per le comunità nomadi, né la confisca dei mezzi in caso di superamento del termine. I decreti-legge sulla sicurezza del governo Conte I (113/2018 e 53/2019) non contengono norme su aree di transito o sulla confisca dei mezzi per questo motivo, e non ne risultano nei provvedimenti del governo Draghi. La direttiva del ministro dell'Interno del 15 luglio 2019 sugli insediamenti di rom, sinti e caminanti riguarda la ricognizione dei campi e lo sgombero delle aree occupate abusivamente, non le aree di transito.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere rimpatri (su modello Francia Sarkozy 2010) per i cittadini rom irregolari o riconosciuti colpevoli di reati.

Non risultano atti del governo che prevedano rimpatri mirati dei cittadini rom irregolari o condannati. Le norme sull'allontanamento dei cittadini dell'Unione europea (decreto legislativo 30/2007, artt. 20 e 21) non sono state modificate nel periodo valutato e restano nel testo in vigore dal 6 agosto 2011. La direttiva del ministro dell'Interno del 15 luglio 2019 sugli insediamenti rom ha chiesto ai prefetti di verificare la regolarità del soggiorno degli stranieri presenti negli insediamenti da sgomberare, ma non ha previsto un programma di rimpatri. I decreti-legge sulla sicurezza 113/2018 e 53/2019 hanno riguardato immigrazione e ordine pubblico in generale e non contengono misure specifiche per i rom.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Utilizzo del modello DASPO anche per le manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico: introduzione di un provvedimento inibitorio a partecipare a manifestazioni pubbliche

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che introducano un provvedimento inibitorio a partecipare a manifestazioni pubbliche sul modello del Daspo. Il decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53 (art. 6 e 7) ha aumentato le pene per i reati commessi durante le manifestazioni in luogo pubblico; con l'art. 13 ha permesso di applicare il Daspo anche a chi è denunciato per reati contro l'ordine pubblico commessi fuori dagli stadi, ma il divieto riguarda sempre l'accesso alle manifestazioni sportive. Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (art. 21) ha esteso alle aree di fiere, mercati e pubblici spettacoli il divieto di accesso a tutela del decoro urbano, che non è un divieto di partecipare a manifestazioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere, durante le manifestazioni di ordine pubblico (es. Val di Susa,) la presenza di pubblici ministeri al fianco degli operatori delle forze di polizia.

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano la presenza di pubblici ministeri accanto alle forze di polizia durante le manifestazioni di ordine pubblico. Il decreto-legge 53/2019, l'intervento del Conte I sulle manifestazioni, riguarda le pene per i reati commessi durante i cortei e non l'organizzazione dei servizi di ordine pubblico.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere la facoltà, per il Questore, di poter segnalare al Procuratore della Repubblica del Tribunale competente tutte quelle particolari situazioni di fondato pericolo di turbative

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che attribuiscano al questore la facoltà di segnalare al procuratore della Repubblica situazioni di fondato pericolo di turbative. Le misure del decreto-legge 53/2019 sulle manifestazioni inaspriscono pene e reati, ma non introducono questo meccanismo di segnalazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Contributi ai Comuni che promuovono gli “Assistenti civici volontari”

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che prevedano contributi ai Comuni per gli «assistenti civici volontari». Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (art. 35-quater) ha istituito un fondo per le iniziative di sicurezza urbana dei Comuni, con 2 milioni di euro per il 2018 e 5 milioni per ciascuno degli anni 2019 e 2020, utilizzabile anche per assunzioni a tempo determinato di polizia locale, ma senza riferimenti agli assistenti civici. Le leggi di bilancio 2019 e 2022 non contengono norme in materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Daspo per il cittadino che, in stato d’ebrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti, provoca incidenti con conseguenze mortali

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che introducano un Daspo per chi provoca incidenti mortali in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti. Restava in vigore la disciplina introdotta nel 2016 con la legge sull'omicidio stradale (legge 23 marzo 2016, n. 41): in questi casi la patente è revocata e non se ne può ottenere una nuova prima di quindici anni, fino a trenta se il conducente è fuggito (art. 222, comma 3-bis, del codice della strada). I decreti-legge 113/2018 e 53/2019 hanno esteso il divieto di accesso solo a manifestazioni sportive, aree urbane e locali pubblici.

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

un sistema di premialità per chi non commette infrazioni alla guida (i.e. sconti sull’assicurazione RC, sconto sul bollo auto…)

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che istituiscano un sistema di premialità per chi non commette infrazioni alla guida, come sconti sull'assicurazione RC auto o sul bollo. Gli sconti obbligatori sulla RC auto previsti dal codice delle assicurazioni private restano legati all'ispezione del veicolo e all'installazione di dispositivi come la scatola nera, non all'assenza di infrazioni. Le leggi di bilancio 2019 e 2022 non contengono norme di questo tipo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

estendere il fermo di polizia fino a 48 ore, più altre 48 a disposizione dell’autorità per giustificare il provvedimento

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che estendano il fermo di polizia fino a 48 ore più altre 48. Il trattenimento negli uffici di polizia per l'identificazione è rimasto di 12 ore, 24 con avviso al pubblico ministero (art. 349 del codice di procedura penale). Per il fermo di indiziato di delitto, che riguarda già i delitti con finalità di terrorismo, il codice prevede dal 1989 che il pubblico ministero chieda la convalida entro 48 ore e che il giudice decida nelle 48 successive: nel periodo queste regole non sono cambiate. Il decreto-legge 53/2019 (art. 14) ha ampliato i casi di fermo per i delitti commessi in occasione di manifestazioni sportive, senza modificarne la durata.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

estendere di un terzo, per ogni grado di giudizio, i termini della carcerazione preventiva per i reati di terrorismo

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che estendano di un terzo, per ogni grado di giudizio, i termini della custodia cautelare per i reati di terrorismo. L'art. 303 del codice di procedura penale non è stato modificato nel periodo. Per questi reati restavano i termini più lunghi già previsti prima del 2018: un anno nella fase delle indagini e un aumento fino a sei mesi nella fase del giudizio di primo grado.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Vietare l’accesso ai luoghi pubblici agli individui con il volto coperto

Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che vietino l'accesso ai luoghi pubblici a chi ha il volto coperto. Resta in vigore l'art. 5 della legge 152/1975, che vieta di rendere difficoltoso il riconoscimento «senza giustificato motivo» e in ogni caso nelle manifestazioni. Il decreto-legge 53/2019 ha soltanto previsto una pena più alta (arresto da due a tre anni) quando il fatto è commesso in occasione di manifestazioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere l’obbligo di tracciabilità dei finanziamenti e dei fondi ricevuti dall’estero dalle organizzazioni religiose.

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che impongano la tracciabilità dei fondi ricevuti dall'estero dalle organizzazioni religiose. Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (GU n. 231 del 4 ottobre 2018), convertito dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, contiene un capo sulla prevenzione del terrorismo, con misure come gli obblighi di comunicazione per il noleggio di autoveicoli (art. 17), ma nessuna norma sui finanziamenti esteri alle organizzazioni religiose. Nemmeno le leggi di bilancio dal 2019 al 2022 contengono norme sul punto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Vietare agli imam di essere stipendiati da Paesi stranieri

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che vietino agli imam di essere stipendiati da Paesi stranieri. Una proposta di legge della Lega sulla formazione e l'attività degli imam (Camera, n. 2880, presentata il 2 febbraio 2021) indica questo obiettivo nella relazione, ma il suo articolato non contiene un divieto esplicito. La proposta è stata assegnata alla commissione Affari costituzionali l'11 marzo 2021 e non risulta esaminata né approvata entro la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Obbligo di utilizzo della lingua italiana nelle moschee (no lingua araba).

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che impongano l'uso della lingua italiana nelle moschee. Una proposta di legge della Lega (Camera, n. 2880, presentata il 2 febbraio 2021) prevedeva, all'art. 3, l'obbligo per gli imam e per i responsabili delle moschee di pronunciare il sermone in italiano. È stata assegnata alla commissione Affari costituzionali l'11 marzo 2021 e non risulta esaminata né approvata entro la fine della legislatura.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere obbligo di percorso formativo teologico con iscrizione ad un albo per gli imam.

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che istituiscano un percorso formativo teologico obbligatorio e un albo per gli imam. Sono state presentate due proposte parlamentari: quella di Fratelli d'Italia (Camera, n. 554, 2018) per un Albo nazionale degli imam e quella della Lega (n. 2880, 2021), che prevedeva requisiti linguistici e l'iscrizione obbligatoria a un Consiglio nazionale degli imam presso il Ministero dell'interno, ma non un percorso teologico. Entrambe sono rimaste assegnate alla commissione Affari costituzionali, senza esame né approvazione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Mappatura, da parte dei Comuni, dei luoghi destinati al culto religioso equiparando i centri culturali in cui si svolge regolarmente attività di preghiera alle moschee

Non risultano atti del governo né leggi approvate nei periodi del governo Conte I e del governo Draghi che prevedano la mappatura dei luoghi di culto da parte dei Comuni o l'equiparazione dei centri culturali con attività di preghiera alle moschee. Proposte parlamentari sul censimento dei luoghi di culto (come la n. 744 di Fratelli d'Italia, 2018) sono rimaste assegnate alla commissione Affari costituzionali.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026