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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

39 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Abrogazione della legge Merlin e regolamentazione del fenomeno della prostituzione

Non risultano atti del governo o leggi nei periodi valutati che abroghino la legge Merlin (legge 75/1958) o regolamentino la prostituzione. Il testo della legge su Normattiva risulta con ultimo aggiornamento al 31 dicembre 1999 e quindi invariato al 20 ottobre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

aumentare in modo considerevole l’indennizzo delle vittime di reati violenti [...] modificando la legge 122 istitutiva del fondo medesimo (il fondo diventerà autonomo)

Nei periodi valutati la legge 7 luglio 2016, n. 122 è stata modificata per allargare l'indennizzo, non per aumentarne gli importi. La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 593-596) ha esteso l'indennizzo in misura fissa alle lesioni gravissime, ha indicato i familiari aventi diritto in caso di morte della vittima, ha riaperto i termini per le domande fino al 30 settembre 2019 e ha permesso il ricalcolo degli indennizzi già liquidati, ma nel limite delle risorse già disponibili; la legge 69/2019 (art. 20) lo ha esteso alla deformazione dell'aspetto mediante lesioni permanenti al viso. I nuovi importi sono stati fissati dal decreto ministeriale del 22 novembre 2019 (GU n. 18 del 23 gennaio 2020), dopo la fine del governo Conte I. Il fondo non è diventato autonomo: nel testo vigente al 21 ottobre 2022 l'art. 14 della legge 122/2016 lo lascia condiviso con le vittime di mafia, estorsione e usura, con un contributo statale di 4 milioni di euro l'anno dal 2018. La scheda corrispondente di «Il conto», su una promessa più generica di «equo indennizzo», è «in parte»; qui la promessa riguarda l'aumento considerevole degli importi e l'autonomia del fondo, che nei periodi valutati non ci sono stati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

abrogare i decreti legislativi nn. 7 e 8 del 2016 che hanno depenalizzato una lunga serie di reati

I decreti legislativi 15 gennaio 2016, n. 7 e n. 8 (GU n. 17 del 22 gennaio 2016), che hanno abrogato alcuni reati e ne hanno depenalizzati altri, non sono stati abrogati. Nel testo vigente al 21 ottobre 2022 restano in vigore entrambi; il n. 7 non risulta modificato dopo il 2016 e il n. 8 non risulta modificato nei periodi valutati. Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che li abroghino o ripristinino i reati depenalizzati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Modificare il D.lgs. n. 28 del 2015 abrogando le ipotesi previste di non punibilità per particolare tenuità del fatto

L'art. 131-bis del codice penale (non punibilità per particolare tenuità del fatto, introdotto dal decreto legislativo 28/2015) non è stato abrogato. Il governo Conte I lo ha solo ristretto: il decreto-legge 14 giugno 2019, n. 53 (art. 16), come modificato in sede di conversione dalla legge 77/2019, lo ha escluso per i delitti commessi in occasione di manifestazioni sportive puniti con più di due anni e sei mesi e per violenza, resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale nell'esercizio delle funzioni. Il governo Draghi lo ha invece esteso: il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 (riforma Cartabia, GU n. 243 del 17 ottobre 2022, art. 1, comma 1, lettera c) lo applica ai reati con pena minima non superiore a due anni, al posto del limite di cinque anni nel massimo, e tiene conto anche della condotta successiva al reato. Alla fine del mandato il decreto non era ancora in vigore: il decreto-legge 31 ottobre 2022, n. 162, del governo successivo, ne ha fissato l'entrata in vigore al 30 dicembre 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Abrogare gli articoli del codice penale e di procedura penale che hanno introdotto l’istituto della messa alla prova

Gli articoli del codice penale e del codice di procedura penale sulla sospensione del procedimento con messa alla prova (artt. 168-bis e seguenti c.p., 464-bis e seguenti c.p.p.) non sono stati abrogati e sono in vigore al 21 ottobre 2022. Il governo Draghi ha confermato l'istituto: il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 (GU n. 243 del 17 ottobre 2022, art. 1, comma 1, lettera m) modifica l'art. 168-bis prevedendo che l'imputato possa chiedere la messa alla prova anche su proposta del pubblico ministero; il decreto è entrato in vigore il 30 dicembre 2022, data fissata dal governo successivo. Nel Conte I non risultano atti che abroghino l'istituto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Abrogare l’articolo 162-ter del codice penale in tema di estinzione del reato per condotte riparatorie

L'art. 162-ter del codice penale (estinzione del reato per condotte riparatorie, introdotto dalla legge 103/2017) non è stato abrogato. Il testo vigente al 21 ottobre 2022 è quello in vigore dal 6 dicembre 2017, con l'esclusione dello stalking (art. 612-bis). Non risultano atti dei governi Conte I e Draghi che lo abroghino.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Impignorabilità della prima casa;

Non risultano atti del governo o leggi, nei periodi del Conte I e del Draghi, che rendano impignorabile la prima casa in generale. Il decreto-legge 14 dicembre 2018, n. 135 (art. 4), convertito dalla legge 11 febbraio 2019, n. 12, ha previsto che il debitore e i familiari conviventi non perdano il possesso dell'immobile pignorato fino al decreto di trasferimento (art. 560 del codice di procedura civile): la casa però resta pignorabile e può essere venduta. Per i debiti con il fisco esisteva già un limite: l'art. 76 del DPR 602/1973 vieta all'agente della riscossione di espropriare l'unico immobile del debitore, adibito ad abitazione dove risiede, escluse le abitazioni di lusso e le categorie A/8 e A/9. Quella regola è rimasta invariata nel periodo e non è stata estesa agli altri creditori; il decreto legislativo 149/2022 sull'esecuzione forzata civile non tocca la questione.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Modificare il sistema attuale che consente alle banche di aggiudicarsi direttamente gli immobili pignorati [...] nel caso di aste deserte

Non risultano atti del governo che abbiano modificato la disciplina dell'assegnazione dell'immobile pignorato al creditore in caso di aste deserte (artt. 588-591 del codice di procedura civile). Il decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 149 ha riscritto altre parti dell'espropriazione immobiliare (custodia, vendita diretta, delega delle vendite) ma non gli artt. 588, 589, 590 e 591. Quegli articoli risultano modificati l'ultima volta dal decreto-legge 83/2015 e dal decreto-legge 59/2016, prima del periodo valutato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Rideterminazione dei valori dei contributi unificati (che sono quelli che si versano per poter iniziare una causa) oggi molto elevati

Gli importi del contributo unificato (art. 13, comma 1, del d.P.R. 115/2002: da 43 euro per le cause fino a 1.100 euro a 1.686 euro per quelle oltre 520.000 euro) non sono stati rideterminati: sono gli stessi nel testo vigente durante il governo Conte I (la scheda corrispondente di «Il conto» ne rileva l'invarianza dal novembre 2014) e nel testo in vigore dal 1° dicembre 2020 al 17 ottobre 2022. Il decreto legislativo 149/2022 ha cambiato le modalità di pagamento, ha previsto un'esenzione per un caso di ricorso in Cassazione e ha introdotto un credito d'imposta legato al contributo unificato per chi chiude la causa con una conciliazione, senza ridurre gli importi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Rivisitazione e riforma degli istituti di diritto di famiglia in sede di separazione e divorzio in merito all’affidamento condiviso dei figli [...] renderlo effettivo

Non risulta approvata alcuna riforma dell'affidamento condiviso con tempi paritari tra i genitori. Il disegno di legge sul tema, il S. 735 del senatore Pillon (Lega), è stato assegnato nell'agosto 2018 alla commissione Giustizia del Senato, è rimasto all'esame della commissione e non è stato approvato prima della fine della legislatura. Il decreto legislativo 149/2022 ha modificato l'art. 337-ter del codice civile solo per valorizzare gli accordi tra i genitori raggiunti con la mediazione familiare e per ritocchi minori, senza cambiare i criteri dell'affidamento. La legge 206/2021 (art. 1, comma 33) ha rafforzato le sanzioni per il genitore che non rispetta i provvedimenti del giudice (art. 709-ter del codice di procedura civile), ma non ha cambiato l'affidamento condiviso.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

ripristinare il servizio di sentinelle di sorveglianza dalle mura del carcere

Non risultano atti del governo che ripristinino il servizio di sentinelle di sorveglianza dalle mura delle carceri. I decreti legislativi 2 ottobre 2018, nn. 121, 123 e 124, con cui il governo Conte I ha riformato in parte l'ordinamento penitenziario, non contengono norme sulle sentinelle o sulle garitte di sorveglianza. Nemmeno per il periodo del governo Draghi risultano atti pubblici in materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

cancellazione del “reato di Tortura” penalizzante per l’attività delle forze dell’ordine

Il reato di tortura, introdotto dalla legge 14 luglio 2017, n. 110 (articoli 613-bis e 613-ter del codice penale), non è stato cancellato. Nel testo del codice penale vigente al 21 ottobre 2022, ultimo giorno del governo Draghi, gli articoli 613-bis e 613-ter sono ancora presenti. Durante il governo Conte I e il governo Draghi non risultano disegni di legge del governo né leggi che abroghino la norma.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

E’ fondamentale riscrivere la legge che regolamenta la professione di “Guida Turistica”

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che riscrivano la legge sulla professione di guida turistica. Al Senato, nella XVIII legislatura, erano in esame in commissione due disegni di legge di iniziativa parlamentare: A.S. 1921 (presentato il 6 agosto 2020 da senatori della Lega, primo firmatario Paolo Ripamonti) e A.S. 2087 (presentato il 9 febbraio 2021 dal senatore Marco Croatti, M5S). Entrambi sono rimasti «in corso di esame in commissione», con ultima data di iter il 12 luglio 2022, e non sono stati approvati. La disciplina organica è arrivata con la legge 13 dicembre 2023, n. 190, su disegno di legge del governo presentato al Senato il 2 agosto 2023 (A.S. 833) e approvato in via definitiva il 7 dicembre 2023, dopo la fine dei periodi valutati.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Deve essere istituito un Albo Nazionale e una certificazione apposita.

Non risultano atti del governo Conte I o del governo Draghi che istituiscano un albo nazionale delle guide turistiche con certificazione apposita. Il disegno di legge A.S. 1921, presentato il 6 agosto 2020 da senatori della Lega, prevedeva un elenco nazionale delle guide turistiche presso il Ministero e un esame di abilitazione, ma è rimasto in esame in commissione al Senato (ultima data di iter 12 luglio 2022) senza essere approvato. La disciplina nazionale è stata approvata con la legge 13 dicembre 2023, n. 190, dopo la fine del governo Draghi (22/10/2022), quindi solo come contesto.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

modificare l’attuale sistema premiale previsto dalle norme relative alle persone minorenni e contenute nella legislazione del Tribunale per i minorenni

Non risultano atti del governo che modifichino il sistema premiale previsto per i minorenni nel processo penale. L'art. 98 del codice penale (diminuzione di pena per il minore tra i quattordici e i diciotto anni) e il decreto del Presidente della Repubblica 448/1988 sul processo penale minorile hanno nei testi vigenti al 1° giugno 2018 e al 22 ottobre 2022 le stesse disposizioni sostanziali; cambia soltanto la denominazione del tribunale e delle sue sezioni, disposta dal decreto legislativo 149/2022. Il decreto legislativo 121/2018 (governo Conte I, Gazzetta Ufficiale del 26 ottobre 2018) ha disciplinato l'esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni, senza modificare il processo penale minorile né l'art. 98 del codice penale.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026