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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

7 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

prolungare il termine per il trattenimento almeno sino a 6 mesi

Il decreto-legge 113/2018 (GU n. 231 del 4 ottobre 2018, convertito dalla legge 132/2018), art. 2, ha portato da 90 a 180 giorni, cioè circa sei mesi, la durata massima del trattenimento nei centri per i rimpatri. Il decreto-legge 130/2020 (GU n. 261 del 21 ottobre 2020), adottato dal governo Conte II, ha poi ridotto il limite a 90 giorni, prorogabili di 30 per i cittadini di Paesi con accordi di rimpatrio. Durante il governo Draghi il limite era quindi già tornato a 90 giorni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere che la circostanza dell’assenza di documenti per i richiedenti asilo comporti il trattenimento presso il CIE ai fini dell’identificazione

Il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre 2018, in vigore dal 5 ottobre), all'art. 3 ha inserito l'art. 6, comma 3-bis, nel d.lgs. 142/2015. Il richiedente asilo può essere trattenuto, per determinarne o verificarne l'identità o la cittadinanza, fino a 30 giorni nei locali delle strutture di primo soccorso alla frontiera. Se l'identità non è accertata, può essere trattenuto nei centri di permanenza per il rimpatrio (i CIE della citazione, oggi CPR) fino a 180 giorni. La legge di conversione 132/2018 ha confermato la norma. Il trattenimento è una facoltà («può») e comincia nei locali di frontiera: la misura non è quindi automatica per ogni richiedente privo di documenti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Revocare la delibera dell’ex Ministro Alfano che concede la facoltà di rilasciare la carta di identità ai migranti

L'atto a cui il programma si riferisce è con ogni probabilità la nota del 17 agosto 2016 del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno (ministro Alfano). La nota confermava che i richiedenti asilo potevano iscriversi all'anagrafe del Comune che li ospitava, e quindi ottenere la carta d'identità. Il governo Conte I ne ha superato l'effetto con una legge, senza un atto formale di revoca: l'articolo 13 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 ha stabilito che il permesso di soggiorno per richiesta d'asilo vale come documento di riconoscimento ma non è titolo per l'iscrizione anagrafica. Ha anche abrogato la norma del 2017 sull'iscrizione dei richiedenti ospitati nei centri. Senza iscrizione anagrafica i richiedenti non potevano avere la carta d'identità, come ha ricordato anche l'Avvocatura dello Stato davanti alla Corte costituzionale. La circolare del Ministero dell'interno n. 15 del 18 ottobre 2018 ne ha dato applicazione. L'articolo 13 è stato poi dichiarato incostituzionale con la sentenza n. 186 del 2020 (depositata il 31 luglio 2020), durante il governo Conte II.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Aumento delle dotazioni e dei mezzi per le forze dell’Ordine e maggiore presenza sul territorio

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, GU n. 302 del 31 dicembre 2018, art. 1, commi 381-384) ha autorizzato l'assunzione straordinaria, in aggiunta al turn over, di un massimo di 6.150 unità di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza e Polizia penitenziaria tra il 2019 e il 2023, non prima del 1° ottobre di ogni anno, con un fondo che passa da circa 4,9 milioni di euro nel 2019 a circa 197 milioni nel 2023. Per le dotazioni, il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (art. 22) ha autorizzato 15 milioni di euro per il 2018 e 49,15 milioni l'anno dal 2019 al 2025 per il potenziamento degli apparati tecnico-logistici del Ministero dell'interno, di cui 36,65 milioni l'anno alla Polizia di Stato per i sistemi informativi contro il terrorismo e la manutenzione straordinaria di strutture e impianti.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Prevedere nuovi stanziamenti per il rinnovo dei contratti del comparto sicurezza e sicurezza – difesa.

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, GU n. 302 del 31 dicembre 2018, art. 1, comma 436) ha stanziato le risorse per i rinnovi contrattuali 2019-2021 del personale statale, compreso quello in regime di diritto pubblico come forze di polizia e forze armate: 1.100 milioni per il 2019, 1.425 per il 2020 e 1.775 annui dal 2021. Il comma 441 consente di destinare 210 milioni di queste risorse agli istituti normativi e ai trattamenti accessori del comparto sicurezza-difesa e dei vigili del fuoco. Il governo Draghi ha chiuso i rinnovi 2019-2021 con i d.P.R. 20 aprile 2022, n. 56 (Forze armate) e n. 57 (forze di polizia), pubblicati nella GU n. 126 del 31 maggio 2022, e con la legge di bilancio 2022 (legge 234/2021, art. 1, comma 609) ha stanziato le risorse per il triennio 2022-2024.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

aumentare il numero di agenti

La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 2018, n. 145, art. 1, commi 381 e 382, in vigore dal 1° gennaio 2019) ha autorizzato assunzioni straordinarie nel Corpo di polizia penitenziaria in aggiunta alle facoltà assunzionali ordinarie. Il comma 382 prevede, non prima del 1° marzo 2019, 362 unità aggiuntive, oltre ad altre 938 unità tra anticipazioni di facoltà straordinarie e facoltà ordinarie del 2019. Il comma 381 inserisce la polizia penitenziaria nel contingente straordinario delle Forze di polizia con 277 unità nel 2020 e 100 unità per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023. Con la legge di bilancio 2022 (legge 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 961) il governo Draghi ha istituito un fondo per altre assunzioni in deroga nelle Forze di polizia dal 2022.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Reprimere maggiormente i reati predatori (furto in abitazione, furto aggravato, furto con strappo, etc.)

La legge 26 aprile 2019, n. 36 (GU n. 102 del 3 maggio 2019, in vigore dal 18 maggio 2019, governo Conte I) ha inasprito le pene dei reati predatori: il furto in abitazione e il furto con strappo (art. 624-bis c.p.) passano da 3-6 anni a 4-7 anni di reclusione, e da 4-10 a 5-10 anni nelle ipotesi aggravate; per la rapina il minimo sale da 4 a 5 anni. La stessa legge subordina la sospensione condizionale per il furto in abitazione e con strappo al pagamento integrale del risarcimento. Le pene del furto aggravato (art. 625 c.p.) non sono state modificate.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026