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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

3 schede

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

non può non avere un Ministro del Turismo, con portafoglio

Il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22 (art. 6, in vigore dal 2 marzo 2021, governo Draghi) ha istituito il Ministero del turismo, con le funzioni prima esercitate dal ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. L'art. 7 gli ha trasferito risorse umane e finanziarie e ha previsto un proprio stato di previsione della spesa: il ministro è quindi a capo di un ministero con bilancio proprio. Massimo Garavaglia, fino ad allora ministro senza portafoglio per il coordinamento di iniziative nel settore del turismo, è stato nominato ministro del turismo con Dpr 2 marzo 2021. Nel Conte I il turismo era invece abbinato alle politiche agricole (ministro Gian Marco Centinaio).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

è necessario che il Governo sia compartecipe delle modalità con le quali vengono spesi e destinati i contributi pubblici assegnati al CONI

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, comma 633, che riscrive l'art. 8 del decreto-legge 138/2002) ha dato al governo un ruolo diretto sui contributi pubblici allo sport. Il presidente di Sport e salute, societa' controllata dal Ministero dell'economia che riparte le risorse alle federazioni sulla base degli indirizzi generali del CONI, e' nominato dall'autorita' di governo per lo sport; la stessa autorita' puo' revocare in tutto o in parte i fondi in caso di gravi irregolarita'. Gli importi per CONI e Sport e salute sono rimodulabili con decreto del Presidente del Consiglio (commi 631-632). Il governo Draghi ha rafforzato i controlli con la legge 234/2021 (comma 970).

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

mantenutaistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

occorre che la società Coni Servizi disponga di una maggiore autonomia rispetto all’Ente Coni

La legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 629 e 633) ha ribattezzato CONI Servizi in Sport e salute Spa e ne ha accresciuto l'autonomia rispetto all'ente CONI. Prima, il presidente e il consiglio di amministrazione della società erano designati dal CONI e le cariche di vertice potevano coincidere; dopo la riforma il presidente è nominato dall'autorità di governo per lo sport, previo parere delle commissioni parlamentari, i vertici della società sono incompatibili con quelli del CONI e delle federazioni, e la società gestisce con un sistema separato il riparto dei contributi alle federazioni. La legge 234/2021 (governo Draghi, commi 917-920) ha in seguito ceduto al CONI i contratti di lavoro del personale della società che prestava servizio presso l'ente, per dargli piena autonomia organizzativa: un atto che rafforza l'autonomia del CONI, non quella della società.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026