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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrodestra

Lega, 2018

Principali partiti: Lega

Governi valutati: Governo Conte I, Governo Draghi

  • 33 mantenute
  • 68 in parte
  • 224 non mantenute
  • 0 in corso
  • 9 non valutabili
Leggi le 283 promesse troppo generiche per essere verificate

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

7 schede

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

È bene che Camera e Senato vengano ridotti nel numero da 630 a 400 e da 315 a 200.

Entro la fine del governo Conte I (5 settembre 2019) erano state votate tre delle quattro deliberazioni richieste dall'articolo 138 della Costituzione per ridurre i deputati a 400 e i senatori elettivi a 200. Il Senato aveva approvato il testo (tra i proponenti i senatori della Lega Calderoli e Romeo) e lo aveva trasmesso alla Camera l'8 febbraio 2019; la Camera lo aveva approvato il 9 maggio e il Senato in seconda deliberazione l'11 luglio 2019. Nello stesso periodo la legge 27 maggio 2019, n. 51 (Gazzetta Ufficiale n. 135 dell'11 giugno 2019) aveva reso la legge elettorale applicabile a qualunque numero di parlamentari. Il voto finale della Camera (8 ottobre 2019) e la legge costituzionale 19 ottobre 2020, n. 1 (Gazzetta Ufficiale n. 261 del 21 ottobre 2020) sono del governo Conte II, di cui la Lega non faceva parte, e valgono qui solo come contesto, anche se la riduzione si è applicata dalle elezioni del 25 settembre 2022, durante il governo Draghi.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

in parteistituzioni

Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

gli unici riferimenti ammessi saranno quelli a “madre”, “padre”, “marito e “moglie”. Non saranno ritenuti validi [...] termini generici come “genitore 1” o “genitore 2”.

Il decreto del ministro dell'Interno Salvini del 31 gennaio 2019 (Gazzetta Ufficiale n. 79 del 3 aprile 2019, in vigore dalla pubblicazione), di concerto con i ministri Bongiorno e Tria, ha sostituito «genitori» con «padre» e «madre» nel decreto sulla carta d'identità elettronica e nei suoi allegati; la richiesta per l'espatrio dei minori spetta al padre e alla madre congiuntamente. È l'unico atto trovato: riguarda solo la carta d'identità elettronica, non tutti gli atti ufficiali, la modulistica degli enti e i documenti pubblici previsti dal programma. Non risultano atti del governo Draghi in materia.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Allo scopo si propone un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla disabilità

Nel governo Conte I il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Vincenzo Zoccano, nominato con Dpr 13 giugno 2018, aveva l'incarico per famiglia e disabilità. La delega formale delle funzioni del Presidente del Consiglio in materia era però del ministro senza portafoglio per la famiglia e le disabilità (Lorenzo Fontana con Dpcm 27 giugno 2018, poi Alessandra Locatelli con Dpcm 16 luglio 2019): i decreti dicono solo che le funzioni possono essere esercitate anche tramite il sottosegretario. Nel governo Draghi non c'era un sottosegretario: la materia è stata affidata a un ministro senza portafoglio, Erika Stefani, in carica dal 13 febbraio 2021. Il programma indicava un sottosegretario con delega: la figura c'è stata solo nel Conte I e senza delega propria.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Nella prossima legislatura risulta fondamentale con una legge organica sullo sport, riprendere e rivedere i vari progetti di legge presentati in Parlamento

La riforma organica dello sport è stata adottata nel periodo valutato, ma la sua parte principale non era ancora applicabile alla fine del governo Draghi. La legge 8 agosto 2019, n. 86 (Gazzetta Ufficiale n. 191 del 16 agosto 2019, governo Conte I) ha delegato il Governo a riordinare il CONI, gli enti sportivi e il lavoro sportivo. Il governo Draghi ha emanato cinque decreti legislativi del 28 febbraio 2021 (nn. 36, 37, 38, 39 e 40, Gazzetta Ufficiale del 18 e 19 marzo 2021), tra cui il n. 36 sul riordino degli enti sportivi e sul lavoro sportivo, in vigore dal 2 aprile 2021. Le norme sul lavoro sportivo dovevano applicarsi dal 1° luglio 2022; il decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, ha rinviato l'applicazione del decreto n. 36 al 1° gennaio 2023, salvo poche disposizioni dal 1° gennaio 2022. La data è stata spostata al 1° luglio 2023 con una modifica successiva alla fine del governo.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Riforma Coni/CIP. Rivedere le competenze del CONI/CIP all’interno dell’intero mondo sportivo e rapporti con altri Ministeri

Il governo Conte I ha ridefinito i rapporti tra CONI e società strumentale con la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, art. 1, commi 629-633): CONI Servizi è diventata Sport e salute Spa, con compiti e finanziamento propri (almeno 410 milioni l'anno, di cui 40 al CONI). La legge 86/2019 (art. 1) ha poi delegato il governo a riordinare il CONI e a definire gli ambiti di CONI e federazioni, ma i cinque decreti legislativi del 28 febbraio 2021 attuano gli articoli da 5 a 9 della legge e non risulta un decreto basato sull'art. 1. Sul CONI il governo Draghi è intervenuto con la legge 234/2021: cessione al CONI di contratti di lavoro del personale (commi 917-920), controlli governativi e adeguamento dello statuto (comma 970). Non risultano atti sul Comitato paralimpico né sui rapporti del CONI con gli altri ministeri.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sia il CONI che Coni Servizi devono fornire periodicamente al Governo relazioni dettagliate e circostanziate [...] la loro attività deve essere monitorata attentamente

Nei testi di legge consultati non risulta un obbligo di relazioni periodiche e dettagliate del CONI e di Sport e salute al governo sull'uso delle risorse pubbliche. Il controllo del governo è stato però rafforzato. La legge 145/2018 (art. 1, comma 633) rende efficace il contratto di servizio tra CONI e Sport e salute, già annuale, solo dopo l'approvazione dell'autorità di governo e le attribuisce il potere di revocare i fondi in caso di gravi irregolarità. La legge 234/2021 (comma 970) consente all'autorità di avvalersi di Sport e salute per i controlli sull'uso delle risorse e di nominare un componente dei collegi dei revisori delle federazioni.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026

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Programma 2018 · valutata sui governi Conte I, Draghi · 7 febbraio 2018

Sui provvedimenti assentiti in modo tacito le pubbliche amministrazioni non possono esercitare il potere di revoca o di auto-annullamento

Non risulta una norma che escluda la revoca e l'annullamento d'ufficio dei provvedimenti formati per silenzio assenso: l'art. 20, comma 3, della legge 241/1990 continua a consentire all'amministrazione le determinazioni in autotutela ai sensi degli artt. 21-quinquies e 21-nonies. Il decreto-legge 77/2021 (governo Draghi, art. 63) ha però ridotto da diciotto a dodici mesi il termine massimo per l'annullamento d'ufficio dei provvedimenti di autorizzazione o di attribuzione di vantaggi economici, compresi quelli formati per silenzio assenso, e il testo di conversione ha esteso la riduzione al comma 2-bis. Il testo vigente al 13 febbraio 2021 prevedeva ancora diciotto mesi. Il potere di autotutela resta, mentre la promessa era di escluderlo, salvo il caso di elementi falsi o erronei forniti dall'istante: è stata attuata solo la parte che restringe il tempo in cui può essere esercitato.

Verificata da Redazione NFN il 30 ottobre 2026