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Lega, 2018 · centrodestra

Promesse troppo generiche per essere verificate

Frasi del programma che non indicano un atto, un'opera o un numero da controllare. Le elenchiamo tutte, con la citazione e il motivo, ma non entrano tra le promesse verificabili. Il metodo

57 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

283 promesse

  1. «Andrebbero migliorate, valorizzate e diffuse nella pubblica amministrazione (in particolare tra i delegati all’estero) le competenze in ambito Difesa»

    sezione "POLITICA ESTERA E DIFESA", paragrafo "IL SOSTEGNO ALL’INDUSTRIA NAZIONALE DELLA DIFESA È UN INTERESSE STRATEGICO", p. 24

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  2. «Una strategia opportunamente aggressiva dovrebbe favorire le eccellenze, e non indulgere nell’assistenzialismo»

    sezione "POLITICA ESTERA E DIFESA", paragrafo "IL SOSTEGNO ALL’INDUSTRIA NAZIONALE DELLA DIFESA È UN INTERESSE STRATEGICO", p. 24

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  3. «Difendere la dotazione della PAC all’interno del bilancio europeo [...] mitigando il più possibile il meccanismo di convergenza esterna»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 26

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare (nessun atto proprio del governo).

  4. «impedire che la Commissione stralci una parte del bilancio agricolo in favore del finanziamento di altre “emergenze europee”»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 26

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo.

  5. «noi dobbiamo spingere affinché gli stati membri possano declinarli su base regionale o macro-regionale»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 26

    «spingere affinché», esito rimesso alle istituzioni europee.

  6. «Ripristinare un plafond maggiore agli aiuti “accoppiati” alla produzione reale degli agricoltori»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 26

    Nessuna cifra né atto proprio del governo, esito rimesso alla riforma europea della PAC.

  7. «Semplificare le azioni delle misure di Sviluppo Rurale [...] affinché venga eliminata la doppia burocrazia»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 26

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  8. «Tutelare ed ampliare le deroghe alle regole di mercato [...] presenti nell’OCM unica della PAC»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 26

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  9. «Il settore agricolo avrà anche bisogno di un nuovo approccio in Europa sugli accordi di libero scambio con i Paesi terzi»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 26

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  10. «Per il prossimo Governo diventerà quindi fondamentale incidere e condizionare le scelte all’interno della prossima riforma della PAC post 2020»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 26

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  11. «Il Governo italiano deve mettere questa “red-line” al centro della propria azione nei confronti di Bruxelles.»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 27

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  12. «serve una “nuova presenza” del Governo italiano a Bruxelles per riformare la politica agricola»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo approccio in Europa, p. 27

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  13. «La trasformazione, da un ministero prettamente “agricolo” ad uno che possa abbracciare parte degli ambiti di azione dello Sviluppo Economico»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo ed efficiente sviluppo agroalimentare, p. 27

    Formulazione condizionale («potrebbe»), nessun impegno a un atto.

  14. «prevedendo per loro incentivi (compatibilmente con le norme europee) e coordinamento nell’attività di promozione»

    sezione "AGRICOLTURA", Un nuovo ed efficiente sviluppo agroalimentare, p. 27

    Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere.

  15. «Dobbiamo riuscire a sviluppare l’aspetto “multifunzionale” dell’attività agricola per la tutela e la valorizzazione del paesaggio rurale»

    sezione "AGRICOLTURA", Gli agricoltori sentinelle del territorio, p. 27

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («sviluppare», «valorizzazione»).

  16. «ci impongono di tornare a manutenere il territorio, anche attraverso il coinvolgimento degli agricoltori»

    sezione "AGRICOLTURA", Gli agricoltori sentinelle del territorio, p. 27

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  17. «Valorizzare, in un’ottica di priorità, i progetti esecutivi immediatamente cantierabili coinvolgendo [...] il settore primario nelle fasi esecutive»

    sezione "AGRICOLTURA", Gli agricoltori sentinelle del territorio, p. 28

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  18. «Se l’Italia riuscisse, all’interno delle trattative per la nuova PAC, a dedicare alla gestione del territorio una parte degli impegni agroambientali»

    sezione "AGRICOLTURA", Gli agricoltori sentinelle del territorio, p. 28

    Impegno condizionato: dipende da qualcosa che potrebbe non accadere.

  19. «Sulla prevenzione serve allargare i piani e le possibilità di abbattimento coinvolgendo gli ambiti territoriali»

    sezione "AGRICOLTURA", Agricoltura e sicurezza, p. 28

    I piani di controllo della fauna selvatica sono atti delle Regioni (art. 19 della legge 157/1992) e il passo non indica un atto del governo né una modifica normativa definita.

  20. «Il meccanismo della rifusione dei danni da fauna selvatica va migliorato e reso semplice»

    sezione "AGRICOLTURA", Agricoltura e sicurezza, p. 28

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo («migliorato e reso semplice»).

  21. «Serve porre attenzione a nuovi meccanismi di dissuasione, all’interno del quadro normativo, per i reati finalizzati ai beni strumentali all’attività agricola»

    sezione "AGRICOLTURA", Agricoltura e sicurezza, p. 28

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo.

  22. «Superamento dell’approccio dell’impianto di Basilea basato sul risk-weighted asset [...] con l’utilizzo di un indicatore di rischio più omogeneo [...] il semplice coefficiente di leva.»

    sezione "BANCHE", Riforma dei protocolli di Basilea 2, p. 29

    Dipende da altri: il risultato non spetta al governo.

  23. «Prevedere un congruo periodo, comunque non superiore a due anni dalla data di emanazione del primo decreto legislativo»

    sezione "BANCHE", Separazione tra banche commerciali e banche d’affari, p. 29

    Clausola procedurale della stessa delega.

  24. «gli amministratori responsabili di un colpevole dissesto devono essere puniti con pene esemplari»

    sezione "BANCHE", Tutela del risparmio, p. 30

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  25. «Obbligo per le banche italiane di applicare il regolamento dell’Unione Europea che fissa i costi massimi per l’utilizzo del Bancomat (allo 0,2%) [...] (allo 0,3%)»

    sezione "BANCHE", Riduzione dei costi dei POS, p. 30

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (il regolamento (UE) 2015/751, direttamente applicabile dal 9 dicembre 2015, fissa allo 0,2% e allo 0,3% le commissioni interbancarie sulle carte di debito e di credito).

  26. «Compiuta modernizzazione tecnologica di tutti gli uffici giudiziari, nonché la completa implementazione del processo telematico»

    sezione "GIUSTIZIA", Magistratura e tribunali, p. 31

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo.

  27. «i principi contenuti nella Carta di Nizza devono inoltre essere considerati come direttive di massima che il Parlamento non è tuttavia tenuto a rispettare»

    sezione "GIUSTIZIA", Limiti alla giurisprudenza della Corte di giustizia europea, p. 31

    Richiede una modifica dei trattati o un'opposizione europea, nessun atto proprio del governo indicato.

  28. «Mantenere ed applicare l’attuale reato di immigrazione clandestina»

    sezione "GIUSTIZIA", Trattamento sanitario obbligatorio, p. 32

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo.

  29. «Maggiore trasparenza e tracciabilità dei flussi finanziari di fondazione politiche e delle cooperative sociali»

    sezione "GIUSTIZIA", Corruzione, p. 33

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  30. «occorre prevedere effettive misure sanzionatorie efficaci ed effettive che condannino la sottrazione internazionale del minorenne»

    sezione "GIUSTIZIA", Famiglia, p. 34

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo (art. 574-bis c.p., in vigore dall'8/8/2009, reclusione da uno a quattro anni).

  31. «revocare l’accordo con l’UCOII in relazione agli Imam che entrano nelle carceri»

    sezione "GIUSTIZIA", Ordinamento penitenziario e personale, p. 34

    Il protocollo era scaduto il 5/11/2017, prima del voto: promessa senza oggetto.

  32. «il nostro compito è di sostenere la “green-economy”, sostenendo la ricerca, l’innovazione e la formazione per lo sviluppo del lavoro ecologico»

    sezione "AMBIENTE", Premessa, p. 35

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  33. «l’adozione di strumenti normativi efficaci atti a promuovere una sempre maggior diffusione di modelli di sviluppo sostenibili, della Green Economy e dell’Economia circolare»

    sezione "AMBIENTE", Green economy, p. 35

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  34. «si considera importante l’introduzione di una quota obbligatoria di acquisti verdi per tutte le PA»

    sezione "AMBIENTE", Green economy, p. 35

    Formulazione attenuata («si considera importante») e misura già in vigore (obbligo dei criteri ambientali minimi negli appalti pubblici di qualunque importo, art. 34 d.lgs. 50/2016).

  35. «I temi su cui puntare sono l’innovazione dei modelli di business favorendo lo spostamento delle preferenze dei consumatori verso l’accesso ai servizi»

    sezione "AMBIENTE", Economia circolare, p. 35

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  36. «consentire e prevedere una autonomia a livello regionale di pianificazione ed individuazione delle misure di implementazione dell’economia circolare»

    sezione "AMBIENTE", Economia circolare, p. 36

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  37. «A livello nazionale vanno adottate norme chiare che consentano di attribuire la qualifica di non rifiuto a specifici prodotti»

    sezione "AMBIENTE", Economia circolare, p. 36

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo (prodotti non indicati).

  38. «Rivedere completamente il significato delle raccolte differenziate, attivando solamente quelle che hanno [...] un effettivo e certo utilizzo nel mercato delle materie seconde.»

    sezione "AMBIENTE", Gestione rifiuti, p. 36

    Atto non definito: non dice che cosa farà il governo (quali raccolte differenziate).

  39. «favorire l’utilizzo del Combustibile Solido Secondario [...] presso tutte le centrali di produzione energetica che utilizzano il carbone [...] come previsto dal D.M. n.22/13»

    sezione "AMBIENTE", Gestione rifiuti, p. 36

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (d.m. 22/2013).

  40. «È necessario sviluppare politiche integrate che consentano di preparare al meglio il rifiuto per tutte le successive fasi di trattamento»

    sezione "AMBIENTE", Gestione rifiuti, p. 36

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  41. «Per raggiungere una riduzione nella produzione dei rifiuti sono necessarie azioni di prevenzione, che vanno necessariamente incentivate»

    sezione "AMBIENTE", Gestione rifiuti, p. 36

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  42. «la promozione di una buona raccolta degli olii esausti ed una sempre più puntuale gestione dei RAEE»

    sezione "AMBIENTE", Gestione rifiuti, p. 36

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («promozione»).

  43. «È necessario che le norme statali consentano il consolidamento degli esempi virtuosi di gestione dei rifiuti già esistenti [...] favorendo un principio di autosufficienza regionale»

    sezione "AMBIENTE", Gestione rifiuti, p. 36

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  44. «Devono essere incrementati i fondi a disposizione delle Regioni per incentivare e semplificare l’avvio di iniziative imprenditoriali legate al recupero ed al riciclo.»

    sezione "AMBIENTE", Gestione rifiuti, p. 37

    Nessuna cifra né fondo definito.

  45. «Incremento delle azioni contro lo spreco alimentare.»

    sezione "AMBIENTE", Gestione rifiuti, p. 37

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  46. «Promozione dell’educazione Ambientale.»

    sezione "AMBIENTE", Gestione rifiuti, p. 37

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare («promozione»).

  47. «È necessario potenziare le azioni attualmente considerate a livello nazionale per il contrasto al cambiamento climatico»

    sezione "AMBIENTE", Sfida climatica, qualità dell’aria e mobilità sostenibile, p. 37

    Intenzione generica: non indica un atto né un dato da verificare.

  48. «istituendo ad esempio una cabina di regia nazionale sull’aria costituita dai presidenti di Regione»

    sezione "AMBIENTE", Sfida climatica, qualità dell’aria e mobilità sostenibile, p. 37

    La cabina di regia è indicata solo come esempio («istituendo ad esempio»); l'impegno è un generico coordinamento.

  49. «così come la stesura di un documento di azione nazionale sull’adattamento al cambiamento climatico»

    sezione "AMBIENTE", Sfida climatica, qualità dell’aria e mobilità sostenibile, p. 37

    Indicato solo come esempio di azioni di coordinamento («ad esempio»); la Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici era già adottata (decreto direttoriale n. 86/CLE del 16 giugno 2015).

  50. «Interventi normativi per affrontare il tema della riduzione di emissioni dannose in atmosfera dovute alla combustione delle biomasse, prevedendo una classificazione ambientale»

    sezione "AMBIENTE", Sfida climatica, qualità dell’aria e mobilità sostenibile, p. 38

    Misura già in vigore o già avviata: non annuncia un atto nuovo (d.m. 7 novembre 2017, n. 186, certificazione dei generatori di calore a biomasse, in vigore dal 2/1/2018).