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Sanitari radiati, la Camera tiene l'articolo 8 per 13 voti. Il testo non nomina i vaccini

Il 27 ottobre la Camera ha mantenuto la norma che permette ai sanitari radiati per fatti non dolosi legati all'emergenza Covid di chiedere la reiscrizione. Il testo non cita l'obbligo vaccinale.

Redazione NFN · Pubblicato il 28 ottobre 2026

La Camera ha mantenuto con 126 voti contro 113 la norma sulla reiscrizione dei sanitari radiati per fatti legati al Covid. Il testo non parla di vaccini.

Il 27 ottobre la Camera ha votato per mantenere l'articolo 8 del disegno di legge sulle professioni sanitarie (A.C. 2700-A). Hanno votato sì in 126, no in 113, due si sono astenuti. I presenti erano 241 e la maggioranza era fissata a 120: tra favorevoli e contrari ci sono 13 voti di scarto.

L'articolo permette al sanitario radiato dall'albo di chiedere la reiscrizione alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. I fatti per cui è stato radiato devono essere non dolosi e commessi mentre era in vigore l'articolo 3-bis del decreto-legge 44 del 2021, quello che per i sanitari in emergenza Covid limita la punibilità ai casi di colpa grave. Devono essere conseguenza diretta della limitatezza delle conoscenze scientifiche, della scarsità di risorse e del minore grado di esperienza del personale non specializzato impiegato nell'emergenza.

La domanda va presentata entro sessanta giorni dall'entrata in vigore. Se la radiazione deriva da una condanna penale serve prima la riabilitazione. Per il periodo di radiazione sono esclusi risarcimenti e indennizzi.

Il testo dell'articolo non contiene le parole «vaccino» o «obbligo vaccinale». Il disegno di legge è stato presentato dal ministro della Salute il 13 novembre 2025. La norma compare nel testo della Commissione Affari sociali del 7 ottobre 2026 e non in quello originario del governo. Gli emendamenti che la cancellavano avevano il parere contrario di Commissione e governo.

ANSA e Repubblica hanno titolato il voto come «reintegro dei medici no vax». In Aula il deputato di Forza Italia Ugo Cappellacci ha detto: «Il rifiuto del vaccino non dà alcun titolo a beneficiare di questa disposizione». Rossano Sasso, gruppo Misto-Futuro Nazionale Vannacci-Free, ha rivendicato il peso dei suoi voti: «se Futuro Nazionale avesse votato con l'opposizione, contro la maggioranza di Governo, il centrodestra sarebbe andato sotto».

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