La legge 180/2026 è in vigore dal 24 ottobre: premio da 70 seggi alla Camera, tre preferenze (non per il capolista) e firme più alte per i partiti nuovi.
Il 9 ottobre è uscita in Gazzetta Ufficiale la legge 180/2026 sulle elezioni di Camera e Senato. È in vigore dal 24 ottobre. La Camera l'aveva approvata in via definitiva il giorno prima, l'8 ottobre, con 227 voti a favore e 164 contrari.
Il testo introduce un «premio di governabilità». Va alla lista o alla coalizione che ha più voti validi a livello nazionale in entrambe le Camere e almeno il 42 per cento dei voti validi in ciascuna. Alla Camera il premio vale 70 seggi.
Tornano le preferenze: l'elettore può indicarne fino a tre, ma non per il capolista. Il primo di ogni lista resta quindi scelto dal partito. Cambia anche la presentazione delle liste: le firme richieste a un partito senza gruppo parlamentare passano da una forbice di 1.500-2.000 a una di 6.000-7.000. Secondo Teleborsa, una norma transitoria esenta chi al 31 dicembre 2025 aveva un gruppo in Parlamento.
Le opposizioni contestano il premio. La Corte costituzionale potrà giudicarlo solo a legge vigente, di norma in un giudizio concreto.