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Analisi

Gasolio: l'Italia è prima per peso delle tasse, ma settima per prezzo

Secondo l'Adusbef IVA e accise pesano il 48% sul diesel, più che in ogni altro paese Ue. Il prezzo medio del 19 ottobre, 2,244 euro al litro, è il settimo più alto.

Redazione NFN · Pubblicato il 25 ottobre 2026

Tasse sul gasolio al 48% del prezzo, record europeo secondo l'Adusbef. Ma il prezzo alla pompa italiano è solo il settimo dell'Unione.

Il 19 ottobre un litro di gasolio costava in Italia in media 2,244 euro, secondo il bollettino petrolifero settimanale della Commissione europea. La media ponderata dell'Unione era 2,139 euro: da noi 10,6 centesimi in più. Per prezzo l'Italia è settima, dietro Finlandia (2,532), Danimarca (2,502), Paesi Bassi (2,456), Belgio (2,351), Francia (2,346) e Germania (2,266).

Su questi dati l'Adusbef, associazione di consumatori, ha calcolato quanto pesano le tasse. Secondo la sua elaborazione IVA e accise valgono il 48% del prezzo alla pompa italiano, la quota più alta dell'Unione, esclusa Malta, che ha prezzi amministrati. Seguono Belgio, Danimarca, Francia e Lituania, tra il 42 e il 43%. La media europea è 37,9%. In euro: circa 1,08 al litro allo Stato, contro 0,79 della media, cioè 29 centesimi in più. Su un pieno da 50 litri fanno circa 14,50 euro.

Le due classifiche non coincidono. Se le tasse pesano 29 centesimi in più della media e il prezzo ne pesa 10,6, la differenza la fa un prezzo prima delle tasse più basso: per l'Adusbef è 1,166 euro al litro. Le medie della Commissione e quelle dell'associazione non sono calcolate allo stesso modo, quindi il confronto è indicativo.

C'è poi una scadenza. Il decreto-legge 162 del 17 settembre 2026 aveva ridotto l'accisa sul gasolio: 572,90 euro per mille litri dal 18 al 25 settembre, 622,90 dal 26 settembre al 5 ottobre. Il costo stimato era di 111,8 milioni per il 2026. Il testo non indica che cosa succeda dopo il 5 ottobre.

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