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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

4 schede

mantenutainfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Prioritario è anche il rifinanziamento degli incentivi per l’intermodalità e il sostegno alle attività delle imprese armatoriali

Gli incentivi all'intermodalità sono stati rifinanziati nelle due leggi finanziarie del governo. La legge 296/2006 (art. 1, c. 916) ha destinato il 40 per cento del fondo per l'autotrasporto alle strutture logistiche intermodali di primo livello. La legge 244/2007 ha autorizzato 77 milioni di euro l'anno per il 2008-2010 per gli incentivi che spostano il traffico pesante dalla strada al mare (art. 2, c. 232) e 15 milioni l'anno per lo stesso triennio per il fondo sul trasporto ferroviario combinato (c. 243). La stessa legge ha sostenuto anche le imprese armatoriali: ha prorogato per il 2008 gli sgravi contributivi per le imprese di cabotaggio marittimo «per la salvaguardia dei livelli occupazionali e della competitività delle navi italiane» (c. 221) e ha istituito un fondo per l'efficienza energetica e la riduzione delle emissioni delle navi passeggeri (c. 210).

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo inoltre l'adozione di un programma pluriennale di investimento sul materiale rotabile

La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ha istituito presso il Ministero dei trasporti un fondo per gli investimenti nel trasporto pubblico locale, con 100 milioni di euro l'anno per il 2007, 2008 e 2009 (art. 1, comma 1031). I contributi, fino al 75 per cento, vanno all'acquisto di veicoli ferroviari per i servizi regionali, di veicoli per metropolitane, tram e filobus e di autobus a minore impatto ambientale. Il comma 1032 prevede un piano di riparto tra le regioni, approvato con decreto del Ministro, con priorità alla vetustà dei parchi veicolari.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

rifinanziare il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale, destinando annualmente ad esso le risorse

Il Piano nazionale della sicurezza stradale è stato rifinanziato. L'articolo 1, comma 1035, della legge finanziaria 2007 (legge 296/2006) ha disposto l'aggiornamento del Piano e autorizzato la spesa di 53 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009. La finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 2, comma 247) ha autorizzato altri stanziamenti per attuare il Piano: 35 milioni nel 2008, 25 nel 2009, 30 nel 2010, 49 nel 2011, 56 nel 2012 e 4 nel 2013.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

mantenutainfrastrutture

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riguardo al ponte sullo Stretto di Messina, proponiamo di sospendere l’iter procedurale in atto

Il governo Prodi non ha dato avvio ai lavori del ponte sullo Stretto, il cui contratto con il contraente generale era stato firmato il 27 marzo 2006. Il decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, nel testo convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 (art. 2, commi 91-93), ha previsto il passaggio della società Stretto di Messina da Fintecna ad altre società pubbliche e ha attribuito al Ministero dell'economia le risorse che Fintecna aveva impegnato per il ponte, destinandole a opere infrastrutturali e a interventi ambientali in Sicilia (70 per cento) e in Calabria (30 per cento). Secondo la Corte dei conti quelle risorse ammontavano a circa 1,5 miliardi di euro e, per effetto di queste norme, la società non ha potuto impartire al contraente generale l'ordine di inizio attività. Il contratto non è stato però risolto e dal 2007 la società è passata sotto il controllo dell'Anas: il progetto è ripartito con il governo successivo, dal maggio 2008.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026