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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

8 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

bisogna introdurre una figura di manager giudiziario dirigente o funzionario professionalmente specializzato [...] di tutti gli aspetti dell'organizzazione non intrinsecamente connessi all'esercizio della giurisdizione

Il decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, attuativo della delega della legge 150/2005, ha definito le competenze dei dirigenti amministrativi degli uffici giudiziari. Lo schema era stato approvato in via preliminare dal governo precedente il 18 novembre 2005; il Consiglio dei ministri del governo Prodi lo ha approvato in via definitiva il 14 luglio 2006. Al dirigente spettano la gestione del personale amministrativo, in coerenza con gli indirizzi del magistrato capo (art. 2), e quella delle risorse finanziarie e strumentali, con il potere di impegnare l'amministrazione e la qualifica di funzionario delegato (art. 3). Al magistrato capo restano la titolarità dell'ufficio e l'organizzazione dell'attività giudiziaria (art. 1), e i due redigono insieme il programma annuale delle attività (art. 4). Il programma prevedeva che in prima applicazione questi dirigenti fossero scelti all'interno dell'amministrazione giudiziaria. Il decreto è in vigore dal 13 agosto 2006 e le sue disposizioni sono efficaci dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

intendiamo eliminare ogni forma di selezione che possa prestarsi a controlli strumentali sulla personalità e l'orientamento culturale/scientifico dell'aspirante magistrato

Il decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, nella versione in vigore a inizio mandato, prevedeva per i candidati magistrati un colloquio di idoneità psico-attitudinale all'interno delle prove orali (art. 1, comma 7), in attuazione della delega della legge 150/2005. La legge 30 luglio 2007, n. 111 (in vigore dal 31 luglio 2007) ha sostituito l'intero art. 1 del decreto: il concorso consiste ora in una prova scritta e in una prova orale su materie giuridiche, con un solo colloquio, in lingua straniera. Il colloquio psico-attitudinale non compare più.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la carriera non deve essere sottoposta di regola a formalismo concorsuali, ma ad una valutazione di professionalità permanente

La legge 30 luglio 2007, n. 111 ha modificato il decreto legislativo 160/2006 sull'ordinamento giudiziario. L'art. 11 (nuova versione) prevede per tutti i magistrati una valutazione di professionalità ogni quattro anni, fino alla settima. Il giudizio può essere positivo, non positivo o negativo; dopo un secondo giudizio negativo il magistrato è dispensato dal servizio. Il conferimento delle funzioni (art. 12) avviene con una procedura concorsuale per soli titoli, senza prove d'esame, per chi ha la valutazione richiesta. Il concorso per esami resta solo per l'ingresso in magistratura.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

valorizzando la carriera mediante l'assegnazione di incarichi direttivi basati sull'effettiva qualità e professionalità [...] e non sull'anzianità

La legge 30 luglio 2007, n. 111, nata da un disegno di legge presentato dal governo al Senato il 30 marzo 2007, ha riscritto le regole sul conferimento delle funzioni del decreto legislativo 160/2006. Per le funzioni direttive chiede, oltre alle valutazioni di professionalità, di valutare le esperienze di direzione e organizzazione, i risultati ottenuti, i corsi di formazione gestionale e ogni elemento che mostri l'attitudine direttiva, definita come capacità di organizzare e gestire l'ufficio e le sue risorse. L'anzianità non è tra i criteri: restano solo soglie minime di valutazioni di professionalità, che si svolgono ogni quattro anni. Le funzioni direttive diventano temporanee (quattro anni, rinnovabili una sola volta dopo una valutazione del Consiglio superiore della magistratura) e non possono essere conferite a chi non assicura almeno quattro anni di servizio prima della pensione.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

dobbiamo prevedere una specifica selezione di elevata qualità professionale per l'accesso all'effettivo svolgimento di funzioni di legittimità

La legge 30 luglio 2007, n. 111 (in vigore dal 31 luglio 2007) ha riscritto l'art. 12 del d.lgs. 160/2006 sul conferimento delle funzioni. Per le funzioni di consigliere della Corte di cassazione e di sostituto procuratore generale presso la Corte (art. 10, comma 6) il CSM deve valutare anche la «capacità scientifica e di analisi delle norme». La valutazione spetta a una commissione di cinque membri: tre magistrati con esperienza di legittimità, un professore ordinario e un avvocato abilitato al patrocinio davanti alle magistrature superiori. Il CSM può discostarsi dal parere della commissione solo motivando. Il testo riserva inoltre una procedura valutativa ai magistrati con titoli professionali e scientifici adeguati per il 10 per cento dei posti.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

vogliamo eliminare ogni forma di discrezionalità di natura politico-culturale nella previsione degli illeciti disciplinari

La legge 24 ottobre 2006, n. 269 (in vigore dall'8 novembre 2006), nata da un disegno di legge del governo Prodi (A.C. 1780, già approvato dal Senato il 4 ottobre 2006), ha modificato il decreto legislativo 109/2006 sugli illeciti disciplinari dei magistrati. Ha abrogato le formule più aperte: il dovere di non tenere comportamenti, «ancorché legittimi», che compromettano credibilità e prestigio (art. 1, commi 2 e 3), il «perseguimento di fini estranei ai doveri» e le dichiarazioni «in violazione dei criteri di equilibrio e di misura» (art. 2, lettere i e bb), «ogni altro comportamento» lesivo dell'imparzialità «anche sotto il profilo dell'apparenza» e la pubblica manifestazione di consenso o dissenso su un procedimento (art. 3, lettere l e f). Ha inoltre ristretto altre ipotesi (per esempio l'iscrizione ai partiti, ora solo se «sistematica e continuativa») e aggiunto l'irrilevanza dei fatti di scarsa rilevanza. Qualche margine di valutazione resta in alcune ipotesi (art. 3, lettera h), ma gli illeciti sono ora tipizzati nella sostanza.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

A questo deve associarsi un provvedimento di clemenza

La legge 31 luglio 2006, n. 241 (Gazzetta Ufficiale n. 176 del 31 luglio 2006) ha concesso l'indulto per tutti i reati commessi fino al 2 maggio 2006: condono di tre anni per le pene detentive e di 10.000 euro per quelle pecuniarie, con esclusione di alcuni reati gravi. Il provvedimento di clemenza promesso è stato quindi adottato nei primi mesi del mandato. Non è stata invece approvata un'amnistia e il nuovo codice penale, cui il programma lo collegava, non è stato adottato.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Nel nostro ordinamento dovrà essere eliminato qualsiasi riferimento alla pena di morte

La legge costituzionale 2 ottobre 2007, n. 1 ha soppresso dal quarto comma dell'art. 27 della Costituzione le parole «, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra». Ora il testo dice solo: «Non è ammessa la pena di morte». Il Senato ha approvato la riforma in seconda deliberazione il 25 settembre 2007, con la maggioranza dei due terzi; la legge è stata promulgata il 2 ottobre 2007, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre ed è in vigore dal 25 ottobre 2007, nel mandato del governo Prodi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026