Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006
bisogna introdurre una figura di manager giudiziario dirigente o funzionario professionalmente specializzato [...] di tutti gli aspetti dell'organizzazione non intrinsecamente connessi all'esercizio della giurisdizione
Il decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, attuativo della delega della legge 150/2005, ha definito le competenze dei dirigenti amministrativi degli uffici giudiziari. Lo schema era stato approvato in via preliminare dal governo precedente il 18 novembre 2005; il Consiglio dei ministri del governo Prodi lo ha approvato in via definitiva il 14 luglio 2006. Al dirigente spettano la gestione del personale amministrativo, in coerenza con gli indirizzi del magistrato capo (art. 2), e quella delle risorse finanziarie e strumentali, con il potere di impegnare l'amministrazione e la qualifica di funzionario delegato (art. 3). Al magistrato capo restano la titolarità dell'ufficio e l'organizzazione dell'attività giudiziaria (art. 1), e i due redigono insieme il programma annuale delle attività (art. 4). Il programma prevedeva che in prima applicazione questi dirigenti fossero scelti all'interno dell'amministrazione giudiziaria. Il decreto è in vigore dal 13 agosto 2006 e le sue disposizioni sono efficaci dal novantesimo giorno successivo alla pubblicazione.
- Fonte: programma elettorale, sezione "Organizzare la giustizia per rendere giustizia", p. 48
- Prova: Decreto legislativo 240/2006 su Normattiva (GU n. 175 del 29 luglio 2006): preambolo con la deliberazione preliminare del 18 novembre 2005 e quella definitiva del 14 luglio 2006; artt. 1-4 sulle competenze del magistrato capo e del dirigente amministrativo
Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026