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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

17 schede

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Verranno abbandonate le ipotesi, del tutto fuorvianti, di creazione di una Banca del Sud

Il programma prometteva di abbandonare l'ipotesi di una Banca del Sud, inserita come «Banca del Mezzogiorno» nella finanziaria per il 2006 (legge 266/2005, art. 1, commi 376-378). Nel mandato del governo Prodi la banca non fu costituita e non risultano atti del governo che ne portassero avanti il progetto, anche se le norme del 2005 non furono abrogate. Il progetto fu ripreso solo dal governo successivo, che con il decreto-legge 112/2008 (art. 6-ter) costituì di nuovo la società e previde la nomina del comitato promotore.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

debba essere rifinanziato e riqualificato il Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), in modo da farne lo strumento unico di programmazione finanziaria

Il programma prometteva di rifinanziare e riqualificare il Fondo per le aree sottoutilizzate come strumento unico della programmazione per la coesione, con risorse certe su un orizzonte decennale. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 863) lo ha incrementato di 64.379 milioni di euro per il periodo di programmazione 2007-2013, con risorse da iscrivere in bilancio fino al 2015. Il comma 864 ha indicato il Quadro strategico nazionale come sede della programmazione unitaria delle risorse aggiuntive nazionali e comunitarie.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Coerentemente con i tempi della programmazione comunitaria 2007-2013 sarà immediatamente varato un Documento Strategico Nazionale

Il documento strategico per la programmazione 2007-2013 dei fondi di coesione, chiamato Quadro strategico nazionale (QSN), è stato approvato dal CIPE con la delibera 22 dicembre 2006, n. 174, sette mesi dopo l'insediamento del governo, dopo il parere della Conferenza unificata del 21 dicembre 2006. La delibera, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24 aprile 2007, ne dispone l'invio alla Commissione europea e fissa il quadro e le priorità della politica regionale per il periodo, come promesso.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riformeremo l’Istituto per il Credito Sportivo, che deve rimanere la Banca dello sport

Il programma prometteva di riformare l'Istituto per il Credito Sportivo mantenendolo come banca dello sport. La legge 27 dicembre 2006, n. 296 (art. 1, comma 1297) ne ha riordinato la governance: ha soppresso il comitato esecutivo, attribuendone le competenze al consiglio di amministrazione, ha previsto lo scioglimento degli organi, la modifica dello statuto entro 45 giorni e il taglio del 30% dei compensi e delle spese degli organi dal 1° gennaio 2007. Il comma è stato poi modificato dall'art. 11-sexies del decreto-legge 8/2007 (legge 4 aprile 2007, n. 41). L'Istituto è rimasto la banca pubblica per il credito allo sport.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Il secondo strumento è il credito di imposta automatico sulle spese di ricerca

La legge finanziaria per il 2007 (legge 296/2006, art. 1, commi 280-283) ha istituito per i periodi d'imposta dal 2007 al 2009 un credito d'imposta del 10 per cento dei costi di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, del 15 per cento per i contratti con università ed enti pubblici di ricerca. Il credito si indica nella dichiarazione dei redditi e si usa in compensazione, senza domanda preventiva. La finanziaria per il 2008 (legge 244/2007, art. 1, comma 66) ha portato al 40 per cento la misura per i contratti con università ed enti di ricerca e a 50 milioni il tetto dei costi; il decreto attuativo (28 marzo 2008, n. 76) è stato pubblicato il 18 aprile 2008. La scheda corrispondente di «Il conto» ha esito «in parte» perché riguarda anche le agevolazioni per le assunzioni di ricercatori, che qui non sono in questione.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Questo sforzo deve accompagnarsi a un rafforzamento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust)

La legge 4 agosto 2006, n. 248 (conversione del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223), art. 14, ha ampliato i poteri dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato: ha aggiunto alla legge 287/1990 le misure cautelari d'urgenza (art. 14-bis, con sanzioni fino al 3 per cento del fatturato per chi non le rispetta) e gli impegni delle imprese resi obbligatori dall'Autorità (art. 14-ter, con sanzioni fino al 10 per cento del fatturato in caso di violazione), e le ha affidato la definizione dei casi in cui ridurre o escludere le sanzioni per chi collabora (art. 15, comma 2-bis). Il decreto legislativo 2 agosto 2007, n. 146 le ha poi attribuito la tutela dei consumatori contro le pratiche commerciali scorrette, con il potere di vietarle, di sospenderle in via cautelare e di applicare sanzioni da 5.000 a 500.000 euro.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

potenziare il sistema delle sanzioni [...] introducendo programmi di clemenza per le imprese che contribuiscono alla individuazione dei cartelli

La legge 4 agosto 2006, n. 248, che ha convertito il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, ha introdotto nell'ordinamento i programmi di clemenza per le imprese che collaborano all'individuazione dei cartelli. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha approvato le regole operative del programma il 15 febbraio 2007, dopo una consultazione pubblica, e lo ha reso operativo il 19 febbraio 2007. L'impresa che per prima fornisce prove decisive su un cartello segreto non noto all'Autorità ottiene l'immunità. Alle altre può essere riconosciuta una riduzione della sanzione, di regola non superiore al 50%.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Politiche di liberalizzazione e trasparenza crediamo vadano attuate [...] anche nei settori della distribuzione dei farmaci e dei taxi.

Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248), art. 5, ha consentito agli esercizi commerciali di vendere i farmaci da banco e tutti i farmaci non soggetti a prescrizione, in un reparto apposito con farmacisti, e ha reso libero lo sconto sul prezzo; ha inoltre allargato le regole sulla titolarità delle farmacie da parte di società. L'art. 6 ha dato ai comuni gli strumenti per aumentare l'offerta di taxi: turni integrativi, concorsi straordinari per nuove licenze anche in deroga alla programmazione numerica, licenze temporanee o stagionali. La liberalizzazione ha dei limiti: i farmaci con ricetta restano alle farmacie, i comuni hanno la facoltà e non l'obbligo di usare questi strumenti, e restano il divieto di cumulo di più licenze taxi e la programmazione numerica ordinaria.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

abolire le tariffe minime, tranne casi limitati alle attività riservate e il divieto di pubblicità

Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (decreto Bersani), convertito con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, ha abrogato per le attività libero-professionali e intellettuali le norme che imponevano tariffe fisse o minime (art. 2, comma 1, lettera a). La stessa norma ha abrogato il divieto, anche parziale, di fare pubblicità informativa su titoli, specializzazioni, caratteristiche del servizio e prezzi, purché trasparente e veritiera (lettera b). Restano fatte salve le tariffe massime fissate in via generale a tutela degli utenti. L'abrogazione ha avuto effetto dal 4 luglio 2006, giorno di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

consentire la fornitura di servizi multidisciplinari e interprofessionali da parte di professionisti associati o di società di professionisti

Il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 («decreto Bersani»), convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, all'articolo 2 abroga il divieto di fornire all'utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti. La norma pone condizioni: l'oggetto sociale deve essere esclusivo, ciascun professionista può partecipare a una sola società e ogni prestazione deve essere resa da soci professionisti indicati e personalmente responsabili. L'abrogazione ha effetto dall'entrata in vigore del decreto, nel luglio 2006, nei primi mesi del mandato. Il testo riguarda società di persone e associazioni: le società tra professionisti in forma di società di capitali non sono previste.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

vogliamo un sistema di regolazione che preveda, attraverso appropriati soggetti istituzionali, la tutela tariffaria e la sicurezza del servizio per gli utenti domestici

Il decreto-legge 18 giugno 2007, n. 73, convertito dalla legge 3 agosto 2007, n. 125, art. 1, ha aperto dal 1° luglio 2007 la scelta del fornitore di elettricità ai clienti domestici e ha mantenuto per chi non cambia un regime di tutela: l'Acquirente Unico continua a svolgere l'approvvigionamento e l'Autorità per l'energia elettrica e il gas fissa le condizioni standard del servizio e, in via transitoria, prezzi di riferimento in base ai costi effettivi, sia per l'elettricità sia per il gas naturale dei clienti domestici. La tutela comprende anche le piccole imprese in bassa tensione (meno di 50 dipendenti e fino a 10 milioni di fatturato). Il comma 4 prevede inoltre un servizio di salvaguardia per i clienti senza fornitore.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Proponiamo inoltre una riforma della tariffa sociale dell'elettricità che aggiorni l'attuale meccanismo

Il decreto del ministro dello Sviluppo economico del 28 dicembre 2007, firmato di concerto con i ministri dell'Economia, delle Politiche per la famiglia e della Solidarietà sociale e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2008, ha attuato l'art. 1, comma 375, della legge 23 dicembre 2005, n. 266. Quella norma chiedeva di riservare le tariffe agevolate dell'elettricità ai clienti economicamente svantaggiati, rivedendo la «fascia di protezione sociale». Il decreto ha introdotto il «bonus elettrico», una compensazione della spesa per le famiglie in disagio economico individuate con l'ISEE e per chi usa apparecchiature medicali salvavita. Secondo l'Autorità di regolazione (ARERA), la soglia iniziale era di 7.500 euro di ISEE e lo sconto indicativo del 20% della spesa netta, finanziato da una componente in bolletta applicata dal 2008. Le modalità operative sono state fissate dall'Autorità con la deliberazione del 6 agosto 2008, dopo la fine del mandato, ma la riforma è stata decisa con l'atto del governo.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la costituzione di un "Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali"

Il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, ha incluso tra i ministeri il «Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali». La denominazione ha sostituito, ovunque presente, quella di «Ministero delle politiche agricole e forestali». La denominazione è la stessa indicata nel programma.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Fare chiarezza sul reale stato della finanza pubblica [...] sarà il primo atto del governo dell’Unione. Verrà per questo effettuata una due diligence

Il Documento di programmazione economico-finanziaria 2007-2011, approvato dal Consiglio dei ministri il 7 luglio 2006, riferisce che all'atto dell'insediamento del governo è stata effettuata una ricognizione sulla situazione dei conti pubblici del 2006, indicata con il termine «due diligence». L'aggiornamento delle stime ha portato il rapporto tra deficit e PIL tendenziale al 4,1 per cento e ha messo in evidenza rischi sull'efficacia della manovra per il 2006, stimati al massimo nello 0,3 per cento del PIL come effetto netto di maggiori spese per 5,8 miliardi (sanità, patto di stabilità interno, personale e altre spese obbligatorie) e maggiori entrate per 2,5 miliardi. Sulla base di questi risultati il governo ha emanato una direttiva sul controllo della spesa e ha adottato il decreto-legge di correzione dei conti di luglio 2006.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

il Governo, d’intesa con l’Unione Europea, confermerà l’obiettivo del graduale rientro del deficit entro i parametri del Patto

Il programma prometteva di confermare il graduale rientro del deficit entro i parametri del Patto di stabilità, cioè il 3% del Pil. Secondo la notifica Istat dell'ottobre 2008, l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche, al 4,3% del Pil nel 2005, è sceso al 3,4% nel 2006 e all'1,6% nel 2007. Nel primo anno intero del mandato il deficit è quindi tornato sotto la soglia del 3%.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

riprenderà il processo di riduzione del debito da realizzare innanzi tutto attraverso la ricostituzione dell’avanzo primario

Il programma prometteva di riprendere la riduzione del debito ricostituendo prima di tutto l'avanzo primario. Secondo la notifica Istat dell'ottobre 2008, l'avanzo primario delle amministrazioni pubbliche, sceso allo 0,3% del Pil nel 2005, è risalito all'1,3% nel 2006 e al 3,4% nel 2007. Il debito pubblico, salito al 105,9% del Pil nel 2005 e al 106,9% nel 2006, è sceso al 104,1% nel 2007. L'indebitamento netto è passato dal 3,4% del Pil del 2006 all'1,6% del 2007. Nel primo anno intero del mandato il debito ha ripreso a scendere e l'avanzo primario è stato ricostituito.

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Intendiamo dare al sistema territoriale la prospettiva pluriennale dei vincoli di bilancio

La legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1) ha dato ai vincoli del patto di stabilità interno un orizzonte pluriennale: per le regioni le regole valgono per il triennio 2007-2009 (commi 655-672), con limiti di spesa fissati anno per anno, e per province e comuni l'obiettivo di saldo è fissato per ciascun anno del periodo, con coefficienti diversi per il 2007, il 2008 e il 2009 (commi 676-695). La finanziaria 2008 (legge 244/2007, art. 1, comma 379) ha esteso la disciplina degli enti locali al 2010. Regioni ed enti locali hanno quindi avuto vincoli noti per più anni.

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