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Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
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106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

5 schede

in partewelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

estendere a tutti i pensionati l'integrazione al trattamento minimo, premiando chi ha versato più contributi

Il governo Prodi non ha esteso l'integrazione al trattamento minimo a tutti i pensionati. Ha però introdotto con il decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81 (art. 5, convertito dalla legge 3 agosto 2007, n. 127) una somma aggiuntiva annua per i pensionati con almeno 64 anni e un reddito individuale fino a una volta e mezza il minimo. L'importo cresce con gli anni di contributi: nel 2007 da 262 a 392 euro, dal 2008 da 336 a 504 euro. È una misura legata ai contributi versati, come chiedeva il programma, ma è un bonus annuale a una platea limitata e non l'estensione dell'integrazione al minimo.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

crediamo che debba essere riconsiderato il sistema di indicizzazione delle pensioni. [...] verso le fasce inferiori dei trattamenti pensionistici

Il sistema di indicizzazione è stato modificato solo in modo temporaneo. Il decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81 (convertito dalla legge 127/2007), all'art. 5, comma 6, ha esteso per il triennio 2008-2010 la rivalutazione piena, al 100 per cento, alle fasce di pensione tra tre e cinque volte il trattamento minimo INPS, prima rivalutate al 90 per cento. La legge 24 dicembre 2007, n. 247 (art. 1, comma 19) ha escluso dalla rivalutazione automatica per il 2008 le pensioni superiori a otto volte il minimo. Lo stesso decreto ha introdotto una somma aggiuntiva annua per i pensionati di almeno 64 anni con redditi bassi (art. 5, comma 1). Sono interventi a favore delle fasce più basse, ma limitati nel tempo: la struttura della rivalutazione e il trattamento delle pensioni minime non sono cambiati.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

va anche previsto l’aumento degli assegni sociali e dei trattamenti di invalidità civile più bassi

Il decreto-legge 81/2007 (convertito dalla legge 127/2007), all'art. 5, comma 5, dal 1° gennaio 2008 ha aumentato le maggiorazioni sociali previste dall'art. 38 della legge 448/2001 fino a garantire un reddito di 580 euro al mese per tredici mensilità, con limite di reddito annuo portato a 7.540 euro. L'aumento riguarda i titolari di assegno sociale, pensione sociale e pensioni integrate al minimo con almeno 70 anni (età ridotta fino a cinque anni in base ai contributi versati) e, dai 60 anni, gli invalidi civili totali, i sordomuti e i ciechi civili assoluti titolari di pensione. Ne restano esclusi i titolari di assegno sociale tra i 65 e i 69 anni senza contributi, gli invalidi civili totali sotto i 60 anni e gli invalidi civili parziali, il cui assegno mensile è tra i trattamenti di invalidità più bassi. Lo stesso articolo ha previsto dal 2007 una somma aggiuntiva per i pensionati con almeno 64 anni e redditi bassi, ma solo sulle pensioni da contributi. L'aumento, entrato in vigore prima della fine del mandato, copre quindi una parte significativa dei trattamenti indicati, non tutti.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

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Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

predisponendo una serie di misure per favorire la concessione di mutui adeguati per la prima casa [...] anche attraverso l’attivazione di un fondo di garanzia

Il decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7 (convertito dalla legge 2 aprile 2007, n. 40) ha reso nulle le penali per l'estinzione anticipata dei nuovi mutui per l'acquisto o la ristrutturazione della casa (art. 7) e ha permesso di trasferire il mutuo a un'altra banca con la surrogazione, vietando i patti che la rendono onerosa per il debitore (art. 8). La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (art. 2, commi 475-480) ha istituito il Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, che paga i costi della sospensione delle rate ai mutuatari in difficoltà; il regolamento che lo ha reso operativo è però del 2010. Un fondo di garanzia per i mutui della prima casa non è stato istituito nel mandato: lo ha creato il governo successivo dal 1° settembre 2008 (decreto-legge 112/2008, art. 13, comma 3-bis, inserito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133). La scheda corrispondente di «Il conto» riguarda il solo fondo di garanzia annunciato nel discorso di fiducia e giudica non attuata quella parte; il programma prometteva anche altre misure sui mutui, in parte adottate.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partewelfare

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l'incremento del Fondo sociale nazionale per garantire il finanziamento dei livelli essenziali di assistenza

Il governo Prodi ha aumentato il Fondo nazionale per le politiche sociali: il decreto-legge 223/2006 (art. 18, comma 2) lo ha integrato di 300 milioni di euro l'anno per il 2006-2008. Nel 2007 sono stati aggiunti altri 211,2 milioni per le Regioni con i decreti-legge 81/2007 e 159/2007. Secondo il Ministero del lavoro il Fondo è passato da 1.308 milioni nel 2005 a 1.625 nel 2006 e a 1.776 nel 2007, con la quota delle Regioni salita da 518 a 956 milioni. Nel 2008 l'aumento non si è mantenuto. Le risorse disponibili, ripartite con il decreto del 19 novembre 2008, sono state di 1.464 milioni, di cui 656 alle Regioni. Il calo dipende soprattutto da 231,5 milioni accantonati e resi indisponibili in base alla legge finanziaria 2007 (legge 296/2006, art. 1, comma 507). I livelli essenziali di assistenza sociale, che l'aumento doveva finanziare, non sono stati definiti nel mandato.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026