Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006
graduare le misure di espulsione, modulandole sul grado di integrazione e situazione personale
Il decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 5, sul ricongiungimento familiare (art. 2) ha stabilito che, nell'espellere lo straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento o il familiare ricongiunto, il prefetto tenga conto dei vincoli familiari, della durata del soggiorno in Italia e dei legami con il paese d'origine (art. 13, comma 2-bis, del testo unico sull'immigrazione). Per i cittadini dell'Unione e i loro familiari il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 (art. 20, comma 5) ha previsto una valutazione simile, che considera anche l'integrazione sociale. La riforma generale è invece rimasta incompiuta: il disegno di legge delega del governo presentato alla Camera il 30 luglio 2007 (A.C. 2976), che graduava i rimpatri e le sanzioni soprattutto in base ai motivi dell'espulsione e alla gravità delle violazioni, è stato esaminato in commissione Affari costituzionali dal 26 settembre al 6 novembre 2007 e non è stato approvato prima dello scioglimento delle Camere del 6 febbraio 2008.
- Fonte: programma elettorale, sezione "Vie legali per l'immigrazione", p. 254
- Prova: Decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 5, art. 2, comma 1, lett. c), n. 1 (Normattiva): inserisce nell'art. 13 del d.lgs. 286/1998 il comma 2-bis, per cui nell'espulsione dello straniero ricongiunto si tiene conto dei vincoli familiari, della durata del soggiorno e dei legami con il paese d'origine. Per il disegno di legge delega A.C. 2976 e il suo iter: scheda della Camera, XV legislatura
Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026