Salta al contenuto
Tutte le promesse elettorali

Il programma · centrosinistra

L'Unione, 2006

Principali partiti: Democratici di Sinistra, La Margherita, Rifondazione Comunista, Rosa nel Pugno, Comunisti Italiani, Italia dei Valori, Federazione dei Verdi, Popolari UDEUR

Governi valutati: Governo Prodi II

Il file porta la data del 10 febbraio 2006, giorno della presentazione.

  • 64 mantenute
  • 114 in parte
  • 287 non mantenute
  • 0 in corso
  • 13 non valutabili
Leggi le 822 promesse troppo generiche per essere verificate

106 promesse ripetono altre già in elenco: le contiamo una volta sola.

Le schede

Promessa per promessa

5 schede

in partesicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

graduare le misure di espulsione, modulandole sul grado di integrazione e situazione personale

Il decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 5, sul ricongiungimento familiare (art. 2) ha stabilito che, nell'espellere lo straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento o il familiare ricongiunto, il prefetto tenga conto dei vincoli familiari, della durata del soggiorno in Italia e dei legami con il paese d'origine (art. 13, comma 2-bis, del testo unico sull'immigrazione). Per i cittadini dell'Unione e i loro familiari il decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30 (art. 20, comma 5) ha previsto una valutazione simile, che considera anche l'integrazione sociale. La riforma generale è invece rimasta incompiuta: il disegno di legge delega del governo presentato alla Camera il 30 luglio 2007 (A.C. 2976), che graduava i rimpatri e le sanzioni soprattutto in base ai motivi dell'espulsione e alla gravità delle violazioni, è stato esaminato in commissione Affari costituzionali dal 26 settembre al 6 novembre 2007 e non è stato approvato prima dello scioglimento delle Camere del 6 febbraio 2008.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

l’acquisizione della carta di soggiorno, da rilasciare – senza vincoli riferiti a requisiti di reddito e abitativi – dopo un periodo di tempo, inferiore all’attuale

Il decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 3, che ha recepito la direttiva europea 2003/109/CE ed è in vigore dal 14 febbraio 2007, ha sostituito la carta di soggiorno con il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, a tempo indeterminato. Il periodo di soggiorno regolare richiesto è sceso da sei a cinque anni, la durata prevista dalla direttiva, come chiedeva il programma. Sono rimasti invece i vincoli di reddito che il programma voleva eliminare: serve un reddito non inferiore all'importo annuo dell'assegno sociale e, se la richiesta riguarda anche i familiari, un reddito adeguato e un alloggio idoneo. La circolare del Dipartimento della pubblica sicurezza del 16 febbraio 2007 indica i requisiti di reddito e alloggio come «invariati».

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

Approveremo senza ulteriori ritardi una legge organica di attuazione dell’articolo 10 della Costituzione

Una legge organica di attuazione dell'articolo 10 della Costituzione non è stata approvata. Nella XV legislatura le sei proposte sul diritto d'asilo esaminate dalla commissione Affari costituzionali della Camera (A.C. 191 e abbinate) erano di iniziativa parlamentare, e l'esame in sede referente, avviato il 13 giugno 2007, non si è concluso; non risulta un disegno di legge del governo sul tema. Il governo ha però recepito le direttive europee con due decreti legislativi: il n. 251 del 19 novembre 2007 (qualifica di rifugiato e protezione sussidiaria, in vigore dal 19 gennaio 2008) e il n. 25 del 28 gennaio 2008 (procedure di riconoscimento dello status, in vigore dal 2 marzo 2008). Questi atti disciplinano in modo organico lo status e le procedure, ma non sono la legge organica promessa.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

L’esame delle domande deve essere più rapido

Il decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, che ha recepito la direttiva europea sulle procedure d'asilo, ha lasciato invariati i tempi ordinari: colloquio entro trenta giorni e decisione nei tre giorni feriali successivi, come già prevedevano la legge 189/2002 e il regolamento del 2004. Ha però accelerato l'esame di una parte delle domande: esame prioritario per quelle palesemente fondate, per le persone vulnerabili e per chi è accolto o trattenuto nei centri, e per i trattenuti nei centri di permanenza audizione entro sette giorni e decisione nei due giorni successivi, invece di quindici più tre. Ha inoltre portato fino a dieci le Commissioni territoriali, che il regolamento del 2004 fissava in sette. Non ci sono dati pubblici sui tempi effettivi di esame nei mesi successivi.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026

in partesicurezza

Programma 2006 · valutata sul governo Prodi II · 10 febbraio 2006

la definizione, in linea con la normativa comunitaria, dello status giuridico del titolare di protezione umanitaria

Il decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 251 (in vigore dal 19 gennaio 2008), che recepisce la direttiva europea 2004/83/CE, ha definito lo status di protezione sussidiaria. Il suo permesso di soggiorno dura tre anni ed è rinnovabile (art. 23), consente l'accesso al lavoro e allo studio ed è convertibile per motivi di lavoro. L'art. 34 estende i diritti della protezione sussidiaria ai titolari del vecchio permesso umanitario rilasciato in sede di esame della domanda di asilo. Il permesso umanitario previsto dal testo unico sull'immigrazione (art. 5, comma 6) non è stato disciplinato in modo nuovo, e la conversione riguarda il lavoro e non lo studio.

Verificata da Redazione NFN il 21 ottobre 2026